{"id":66613,"date":"2017-10-15T09:04:29","date_gmt":"2017-10-15T07:04:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66613"},"modified":"2017-11-03T15:10:38","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:38","slug":"iran-trump-futuro-accordo-nucleare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/iran-trump-futuro-accordo-nucleare\/","title":{"rendered":"Iran: le mosse di Trump e il futuro dell\u2019accordo nucleare"},"content":{"rendered":"<p>Il presidente americano Donald Trump si \u00e8 rifiutato di certificare che l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/iran-cerchio-usa-nucleare-teheran\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Iran<\/strong><\/a> stia rispettando l\u2019accordo <strong>nucleare<\/strong> negoziato da Barack Obama nel 2015. La mossa di Trump ha innescato un processo che potrebbe portare al collasso dell\u2019accordo e al riaprirsi di una grave crisi di proliferazione in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/trump-cento-giorni-nel-medio-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Medio Oriente<\/strong><\/a>. Vediamo di capire meglio che cosa \u00e8 successo e, soprattutto, che cosa potrebbe succedere in futuro.<\/p>\n<p><strong>Che cosa prevede l\u2019accordo nucleare con l\u2019Iran?<br \/>\n<\/strong>Il <em>Joint Comprehensive Plan of Action<\/em> <em>(Jcpoa)<\/em>, com\u2019\u00e8 formalmente conosciuto l\u2019accordo, \u00e8 un&#8217;intesa multilaterale sancita dall&#8217;Onu e conclusa dall&#8217;Iran e un gruppo di sei Paesi &#8211; Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti &#8211; pi\u00f9 l&#8217;Unione europea. Il Jcpoa impone severe limitazioni alla capacit\u00e0 dell\u2019Iran di sviluppare il suo programma nucleare civile, in modo da impedirne la diversione a scopi militari. Questi limiti sono tuttavia temporanei: verranno progressivamente meno tra 2025 e 2030.<\/p>\n<p>L\u2019accordo d\u00e0 all\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/04\/una-vittoria-della-comunita-internazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Aiea<\/strong><\/a>) ampia autorit\u00e0 di condurre ispezioni in sito. I poteri di ispezione dell\u2019Aiea diminuiranno a partire dal 2040, ma anche dopo quella data l\u2019Agenzia rester\u00e0 in grado di condurre verifiche pi\u00f9 intrusive rispetto a quanto facesse nel periodo precedente all&#8217;accordo.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso infine di sottolineare che, anche quando l\u2019accordo si estinguer\u00e0, all\u2019Iran sar\u00e0 comunque proibito di dotarsi di armi atomiche in base al Trattato di non-proliferazione nucleare (Tnp), di cui \u00e8 parte.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Iran \u00e8 in violazione dell\u2019accordo?<br \/>\n<\/strong>No, nonostante Trump sostenga il contrario. A parte due infrazioni tecniche che l\u2019Iran ha corretto, dai rapporti dell\u2019Aiea non sono emerse violazioni. Questa \u00e8 la posizione non solo dell\u2019Iran ma anche dell\u2019Ue e degli altri Stati firmatari dell\u2019accordo. Il segretario alla Difesa <strong>Usa<\/strong> Jim Mattis e il capo di Stato Maggiore Joe Dunford hanno pubblicamente ammesso che l\u2019accordo sta funzionando.<\/p>\n<p>Trump non \u00e8 di questo avviso. Il presidente sostiene che l\u2019Iran stia violando lo \u2018spirito\u2019 dell\u2019accordo continuando a sviluppare missili balistici, sostenendo gruppi terroristici e pi\u00f9 in generale fomentando disordini e conflitti in tutto il Medio Oriente.<\/p>\n<p>A prescindere dalla valutazione di Trump che l\u2019Iran sia l\u2019unica causa dell\u2019instabilit\u00e0 regionale \u2013 un\u2019accusa grottescamente parziale \u2013, il punto \u00e8 che l\u2019accordo non ha nulla a che fare con le politiche regionali dell\u2019Iran. L\u2019accordo invita l\u2019Iran a non condurre test di missili balistici in grado di portare una testata nucleare, ma non contiene alcun divieto formale in tal senso, n\u00e9 su altri tipi di missili.<\/p>\n<p><strong>Ma allora l\u2019accordo \u00e8 ancora in piedi?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, ma sta barcollando pericolosamente. Trump ha passato la palla al Congresso, che ha sessanta giorni per decidere se re-imporre le sanzioni sospese in base all&#8217;accordo. Se il Congresso dovesse decidersi per le sanzioni nelle attuali circostanze \u2013 senza cio\u00e8 che siano emerse violazioni da parte iraniana \u2013, gli Stati Uniti sarebbero in palese violazione dei loro impegni internazionali.<\/p>\n<p>Il Congresso non ha pertanto grande appetito per una mossa del genere, n\u00e9 Trump l\u2019ha raccomandata. Il presidente vuole invece che il Congresso faccia pressione sugli alleati e l\u2019Iran stesso perch\u00e9 la durata dei limiti alle attivit\u00e0 nucleari iraniane sia estesa e il programma balistico di Teheran sia arrestato. Inutile dire che le chance che l\u2019Iran accetti di rinegoziare l\u2019accordo senza vedersi offrire nulla in cambio sono pressoch\u00e9 nulle. Peggio ancora, Trump vuole anche che il Congresso voti un meccanismo di re-imposizione automatica delle sanzioni qualora l\u2019Iran riprenda lo sviluppo del programma nucleare una volta che i limiti imposti dall\u2019accordo siano estinti. Questa seconda condizione rasenta l\u2019assurdo: di fatto l\u2019Iran resterebbe vincolato a quei limiti anche oltre la loro scadenza naturale.<\/p>\n<p>Trump ha detto che, se le sue condizioni non verranno rispettate, ritirer\u00e0 formalmente gli Usa dall&#8217;accordo, presumibilmente dando la colpa all&#8217;Iran. Di fatto, il presidente Usa sta minacciando il ritiro per modificare unilateralmente un accordo firmato dagli Stati Uniti stessi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019accordo si pu\u00f2 salvare?<br \/>\n<\/strong>S\u00ec, anche se ci sono poche chances. Qualora gli Usa si dovessero ritirare, che incentivi avrebbe l\u2019Iran a continuare a rispettare l\u2019accordo? La risposta \u00e8 in Europa, o meglio nei benefici economici di cui l\u2019Iran continuerebbe a godere se gli europei continuassero, e anzi intensificassero, i loro affari in Iran.<\/p>\n<p>Gli europei devono fare tre cose. Primo, dichiarare inaccettabili i tentativi di modifica unilaterale dell\u2019accordo. Secondo, mostrarsi disposti a cooperare con gli Usa per moderare le politiche regionali dell\u2019Iran, senza per\u00f2 che questo comporti misure che violino i termini dell\u2019accordo nucleare. Terzo, tutelare legalmente le aziende Ue che fanno affari in Iran dal rischio di vedersi comminare sanzioni dal governo americano, anche minacciando rappresaglie contro gli Usa in seno all&#8217;Organizzazione mondiale per il commercio.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le implicazioni del collasso dell\u2019accordo nucleare?<br \/>\n<\/strong>Il collasso dell\u2019accordo nucleare con l\u2019Iran avrebbe pesanti ripercussioni per la sicurezza regionale, l\u2019alleanza atlantica e il regime di non-proliferazione nucleare.<\/p>\n<p>Se l\u2019Iran dovesse riprendere le attivit\u00e0 nucleari sospese o proibite, le tensioni con gli Usa e i loro alleati regionali \u2013 in primo luogo Israele e Arabia Saudita \u2013 salirebbero alle stelle. Dal momento che gli Usa non avrebbero in nessun modo il capitale politico per rimettere in piedi la coalizione internazionale che aveva imposto sanzioni, Washington potrebbe infine decidere che l\u2019opzione militare \u00e8 l\u2019unica strada per evitare un Iran nucleare. Visto che l\u2019Iran difficilmente assisterebbe passivamente mentre gli americani bombardano i suoi siti nucleari, tutti i teatri di scontro \u2013 Iraq, Siria, Yemen e altri nella regione \u2013 vedrebbero un generale e significativo aumento di conflittualit\u00e0.<\/p>\n<p>Come testimoniano i casi di Iraq, Siria e Libia, instabilit\u00e0 e conflitti in Medio Oriente tendono a creare insicurezza anche in Europa. Gli europei si sentirebbero quindi traditi dall\u2019America, che ritirandosi da un accordo faticosamente negoziato insieme si dimostrerebbe del tutto insensibile agli interessi di sicurezza dei suoi alleati pi\u00f9 stretti.\u00a0 L\u2019America dal canto suo, o per lo meno Trump, insisterebbe che gli europei non l\u2019hanno sostenuta nella lotta al rivale Iran. La ferita che sfiducia e risentimento reciproci produrranno sar\u00e0 difficile da ricucire.<\/p>\n<p>Ma le conseguenze pi\u00f9 drammatiche nel lungo periodo sono quelle per la tenuta del regime di non-proliferazione nucleare. Il danno alla credibilit\u00e0 degli Usa renderebbe molto pi\u00f9 difficile trovare soluzioni condivise ad altre crisi, in primo luogo quella con la Corea del Nord. Quest\u2019ultima d\u2019altro canto non avrebbe nessun incentivo a entrare in trattative con Washington se ritenesse che l\u2019America non tiene fede alla parola data. E se l\u2019Iran dovesse davvero decidere che dopotutto costruirsi una bomba \u00e8 l\u2019unica vera garanzia da un attacco americano, Turchia, Egitto e Arabia Saudita potrebbero decidere che \u00e8 loro interesse dotarsi di un deterrente contro l\u2019Iran. Il regime di non-proliferazione nucleare fondato sul Tnp non resisterebbe al peso di una corsa alle armi atomiche in Medio Oriente. Il rischio di proliferazione generalizzata e incontrollata aumenterebbe considerevolmente. E cos\u00ec quello di un conflitto nucleare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente americano Donald Trump si \u00e8 rifiutato di certificare che l\u2019Iran stia rispettando l\u2019accordo nucleare negoziato da Barack Obama nel 2015. La mossa di Trump ha innescato un processo che potrebbe portare al collasso dell\u2019accordo e al riaprirsi di una grave crisi di proliferazione in Medio Oriente. 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