{"id":66646,"date":"2017-10-17T01:17:22","date_gmt":"2017-10-16T23:17:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66646"},"modified":"2017-11-03T15:10:37","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:37","slug":"austria-kurz-renzi-orban","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/austria-kurz-renzi-orban\/","title":{"rendered":"Austria: Kurz, pi\u00f9 Renzi che Orb\u00e1n"},"content":{"rendered":"<p>La vittoria del popolare Sebastian <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/austria-inarrestabile-kurz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Kurz<\/a><\/strong>\u00a0nelle urne anticipate <strong>d&#8217;Austria <\/strong>era largamente scontata. Altrettanto prevedibile il testa a testa fra i socialisti dell\u2019<strong>Sp\u00f6 <\/strong>e la destra populista dell\u2019<strong>Fp\u00f6<\/strong>: il partito del cancelliere uscente Christian Kern, in difficolt\u00e0 per lo scandalo Silberstein (ricorso a metodi fraudolenti in campagna elettorale), sembrava avviato ad un umiliante terzo posto e si \u00e8 invece salvato in corner.<\/p>\n<p>Rispetto ai sondaggi delle scorse settimane, in base ai dati provvisori (quelli definitivi potrebbero tardare fino a gioved\u00ec), si deve constatare un calo di 1-2 punti per i democristiani dell\u2019<strong>\u00d6vp<\/strong> (dal 33 circa al 31,7%), e un rafforzamento degli altri due grandi partiti (dal 24% circa al 26-27%). I socialisti perdono la maggioranza relativa e la cancelleria, ma mantengono il numero di seggi che avevano.<\/p>\n<p>Di conseguenza, una ipotetica coalizione sinistra-ultradestra che mandi il vincitore Kurz all&#8217;opposizione avrebbe i numeri, contrariamente a quanto sembravano indicare i sondaggi. Ma non \u00e8 l&#8217;ipotesi pi\u00f9 probabile, data la difformit\u00e0 dei programmi politici, anche se alcuni esponenti di spicco dell&#8217;Sp\u00f6 vi sono favorevoli e hanno sperimentato l\u2019alleanza in taluni <em>L\u00e4nder<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Sipario sulla <em>Gro\u00dfe Koalition<\/em><\/strong><br \/>\nUna sorpresa \u00e8 stato lo scivolamento dei Verdi sotto la soglia del 4% che \u2013 insieme alla mancata vittoria a mani basse per i popolari \u2013 rende impraticabile quella che in <strong>Germania<\/strong> chiamano \u201cformula Giamaica\u201d. Una coalizione fra i popolari Kurz, i Neos (liberali) e la lista Pilz (verdi scissionisti) arriverebbe infatti solo al 40% circa.<\/p>\n<p>Come a Berlino, una riedizione della <em>Gro\u00dfe Koalition<\/em> fra popolari e socialisti \u00e8 fattibile secondo l\u2019aritmetica ma ritenuta improbabile. A differenza della Germania, per\u00f2, in Austria il partito democristiano non ha preclusioni ad una alleanza con la destra populista. Questo \u00e8 dunque lo scenario pi\u00f9 verosimile, anche se nessuno degli altri tre pu\u00f2, mentre \u00e8 in corso il conteggio definitivo, essere escluso categoricamente. Kurz non ha ancora annunciato la sua scelta; ma dicendo che vuole formare un governo in grado di cambiare il Paese \u00e8 sembrato scartare la prima opzione \u2013 che si muove nella continuit\u00e0 degli ultimi esecutivi &#8211; e orientarsi verso la seconda.<\/p>\n<p>Che questa prospettiva inviti la stampa nostrana a lanciare titoli allarmistici \u00e8 inevitabile. Parlare di deriva dell&#8217;Austria verso un regime alla Viktor <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/ungheria-orban-migranti-sentenza-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Orb\u00e1n<\/a><\/strong> \u00e8 per\u00f2 fuorviante.<\/p>\n<p><strong>Rivoluzione liberale a Vienna?<\/strong><br \/>\nIl giovane cancelliere<em> in pectore<\/em>, 31 anni, vuole realizzare riforme di stampo liberale che i socialisti bloccherebbero (mentre l&#8217;Fp\u00f6 le asseconderebbe), non intende certo introdurre leggi o misure liberticide. Sar\u00e0 un capo del governo autoritario, in nome dell&#8217;efficienza e del cambiamento, verso il suo partito e i suoi ministri, non verso la societ\u00e0 (in questo senso pu\u00f2 essere assimilato pi\u00f9 al nostro Matteo <strong>Renzi<\/strong> che al premier ungherese). E nei confronti dell&#8217;integrazione europea non condivide la tiepidezza del gruppo di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/visegrad-nucleo-duro-europa-contro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Visegrad<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;alleanza con l\u2019Fp\u00f6 sposter\u00e0 indubbiamente a destra il baricentro del governo, ma parlare di neo-nazisti al potere sarebbe una caricatura grottesca. Anche l&#8217;uso del termine \u201cxenofobi\u201d \u00e8 poco appropriato. Heinz-Christian <strong>Strache<\/strong>, il leader della destra populista, non \u201cteme\u201d o \u201cdetesta\u201d gli stranieri, bens\u00ec propugna pi\u00f9 efficienti filtri all&#8217;immigrazione illegale, pi\u00f9 severit\u00e0 nell&#8217;effettuare espulsioni e una revisione delle generose prestazioni sociali che alimentano il <em>pull effect<\/em>.\u00a0 Kurz persegue finalit\u00e0 analoghe, sia pure con minore asprezza; e di certo non consentir\u00e0 al potenziale alleato, anche se dovesse assegnargli il ministero dell&#8217;Interno, di oltrepassare certi limiti.<\/p>\n<p>Sull&#8217;Unione europea, Strache non ha sempre avuto una posizione lineare; ultimamente ha comunque negato di essere favorevole alla uscita dall&#8217;euro, o addirittura dall&#8217;Unione: rispetto al <em>Front National<\/em>, alla Lega Nord e a Movimento Cinque Stelle, pu\u00f2 essere considerato, in questo campo, una \u201ccolomba\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fp\u00f6: troppo rumore per nulla<\/strong><br \/>\nSe l&#8217;ingresso della <em>Alternative f\u00fcr Deutschland<\/em> al Bundestag tedesco con poco meno del 13% dei voti ha suscitato scalpore e costernazione, \u00e8 naturale che la percentuale doppia ottenuta dall&#8217;Fp\u00f6 domenica scorsa in Austria provochi commenti allarmati. Ma questo risultato elettorale va messo in prospettiva. Mentre l&#8217;AfD \u00e8 un movimento in rapida ascesa, l&#8217;Fp\u00f6 \u00e8 da sempre uno dei tre grandi partiti austriaci, da molti anni sempre sopra il 20%; \u00e8 stato al governo come<em> junior partner <\/em>con i socialisti negli anni Ottanta e con i democristiani negli anni Duemila, senza intaccare la natura democratica dell&#8217;Austria.<\/p>\n<p>Questa consultazione elettorale ha avuto il merito di relegare il partito dell&#8217;estrema destra al terzo posto, sia pure con un margine ristretto. Nel 2016, e ancora fino alla scorsa primavera, l&#8217;Fp\u00f6 aveva nei sondaggi la maggioranza relativa, superando il 30% (senza dimenticare che alle elezioni presidenziali del 2016 il suo candidato Norbert Hofer sfior\u00f2 il 50% al secondo turno, poi annullato per un vizio formale, e perse in dicembre col 46%). Senza la discesa in campo di Kurz nel maggio scorso, l\u2019ultradestra avrebbe sicuramente ottenuto la maggioranza relativa e preteso la carica di cancelliere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vittoria del popolare Sebastian Kurz\u00a0nelle urne anticipate d&#8217;Austria era largamente scontata. 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