{"id":66699,"date":"2017-10-19T00:14:09","date_gmt":"2017-10-18T22:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66699"},"modified":"2017-11-03T15:10:36","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:36","slug":"giappone-abe-ldp-vittoria-gigante-nani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/giappone-abe-ldp-vittoria-gigante-nani\/","title":{"rendered":"Giappone: Abe e Ldp verso la vittoria, avversari in disarmo"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso 25 settembre il premier giapponese Shinz\u014d <strong>Abe<\/strong> ha convocato, con anticipo di un anno, le <strong>elezioni<\/strong> per la Camera dei Rappresentanti &#8211; la Camera bassa del Parlamento nipponico &#8211; con l\u2019intento di capitalizzare alle urne la rinnovata popolarit\u00e0 ottenuta con la determinazione dimostrata nel gestire la crisi nordcoreana e di avvantaggiarsi del disarmo dell&#8217;opposizione. In particolare, Abe ha detto di considerare l\u2019appuntamento elettorale del 22 ottobre come un plebiscito sulle sue politiche di spesa sociale e diplomazia muscolare verso la Nord <strong>Corea<\/strong>, impegnandosi alle dimissioni nel caso il suo partito di centro-destra, il Partito Liberal Democratico (Ldp), non riuscisse ad assicurarsi la maggioranza alle urne.<\/p>\n<p><strong>Koike l&#8217;avversaria che viene dall&#8217; Ldp e ne \u00e8 stata la nemesi<\/strong><br \/>\nL\u2019annuncio della convocazione delle elezioni ha seguito di poche ore quello della nascita di un nuovo soggetto politico, il\u00a0 Kib\u014d no T\u014d (Partito della Speranza) da parte di Yuriko <strong>Koike<\/strong>, attuale governatrice di Tokyo e, per due mesi, ministro della Difesa nel primo governo Abe nel 2007. Koike &#8211; ex-conduttrice televisiva di 64 anni, che ha studiato arabo in Egitto &#8211; proviene dai ranghi dell\u2019 Ldp, alla cui presidenza concorse senza successo nel 2008, per poi diventarne la nemesi nel 2016, sconfiggendolo sonoramente alla guida di un movimento da lei fondato e diventando la prima donna a ricoprire la carica di governatore della capitale giapponese.<\/p>\n<p>L\u2019energica signora \u00e8 una nazionalista conservatrice che, come Abe, \u00e8 affiliata alla pi\u00f9 influente lobby del nazionalismo e revisionismo storico giapponesi: il Nippon Kaigi. Inoltre, appartiene al gruppo di politici che visita annualmente il Santuario Yasukuni per rendere omaggio ai caduti di guerra, al contrario di Abe che dal 2014 si limita a inviare offerte rituali. Anche in politica estera e di sicurezza Koike \u00e8 su posizioni analoghe a quelle del premier. Tanto che la sua nomina a ministro della Difesa suscit\u00f2 l\u2019irritazione di Pechino che colse l\u2019occasione per lamentarne le simpatie verso Taiwan. In particolare, la governatrice \u00e8 in sintonia con Abe nel propugnare la riforma dell\u2019Articolo 9 della Costituzione, che sancisce la rinuncia del Giappone alla belligeranza, per consentire a Tokyo una politica di difesa proattiva e rafforzare l\u2019alleanza con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>I 12 zero della singolare agenda dell&#8217;opposizione<\/strong><br \/>\nSe le agende di Abe e Koike appaiono simili, la differenza tra i due \u00e8 soprattutto di stile e spessore. Mentre il primo mantiene un aplomb da politico di lungo corso e pu\u00f2 vantare solida esperienza di governo, Koike si distingue per toni e argomenti marcatamente populisti. Per esempio, il suo slogan elettorale \u00e8 \u201cresettare il Giappone\u201d e nella sua piattoforma politica spiccano \u201ci 12 zero\u201d, da lei definiti \u201cil sentiero della speranza\u201d. Oltre a includere elementi di divergenza con l\u2019 Ldp, come \u201czero nucleare\u201d, i 12 punti comprendono amenit\u00e0 quali \u201czero fumo passivo\u201d o \u201czero abbattimenti di animali d\u2019affezione indesiderati.\u201d<\/p>\n<p>A dispetto delle sua abilita\u2019 ad intercettare l\u2019umore popolare, \u00e8 improbabile che il carisma e le promesse di Koike basteranno, da soli, a darle la vittoria su scala nazionale. Come nota l\u2019orientalista Gary Melyan: \u201cKoike \u00e8 molto popolare a Tokyo, ma il Giappone \u00e8 pi\u00f9 grande della sua capitale.\u201d Il partito di Abe \u00e8 capillarmente radicato sul territorio e pu\u00f2 contare su una collaudata macchina elettorale che ha fidelizzato generazioni di giapponesi. Koike ne \u00e8 consapevole e, per tale ragione, ha scelto di non candidarsi in questa tornata elettorale per restare nella roccaforte di Tokyo ad accumulare credito politico.<\/p>\n<p><strong>Guerra fratricida fra transfughi dal centro sinistra<\/strong><br \/>\nIn aggiunta, il Kib\u014d no T\u014d ha un problema di credibilit\u00e0 e identit\u00e0. Infatti, due terzi dei suoi candidati sono transfughi dal dissolto maggior partito di opposizione di centro-sinistra: il Partito Democratico, il cui direttivo ha deciso di confluire nel partito di Koike a fronte di una irreversibile parabola discendente. Se, da un lato, l\u2019esodo dal Partito Democratico ha risolto i problemi finanziari della nuova forza politica, dato che gli esuli del primo ne portano in dote la ricca cassa elettorale, dall&#8217;altro ha reso pi\u00f9 difficile convincere l\u2019elettorato che la compagine ibrida guidata da Koike sia un partito genuinamente alternativo all\u2019 Ldp.<\/p>\n<p>In terzo luogo, non tutti gli ex-democratici sono saliti sul treno della governatrice. Alcuni di loro hanno fondato il Partito Costituzionale Democratico, che sta gi\u00e0 rubando la scena al Kib\u014d no T\u014d promettendo, con maggiore affidabilit\u00e0, opposizione coerente all\u2019 Ldp, rottura con la \u2018vecchia politica\u2019 e piattaforme riformiste. In particolare, il nuovo raggruppamento pu\u00f2 contare su figure femminili di grande impegno e statura politici per fare da contrappunto a Koike. Seppure con potenzialit\u00e0 di crescita, questa formazione si profila per ora come una forza minore, anche se probabilmente eroder\u00e0 voti ai due principali contendenti, raccogliendo consenso soprattutto fra gli indecisi e gli elettori orfani del Partito Democratico.<\/p>\n<p><strong>Le altre forze in lizza, comparse predestinate<\/strong><br \/>\nGli altri cinque partiti che partecipano alla tornata elettorale sono invece destinati al ruolo di comparse di seconda e terza fila. Komeito, il partito di ispirazione buddista in coalizione con l\u2019 Ldp, si comporta da fedele alleato, appoggiando Abe e incentrando la sua campagna su un tema non conflittuale quale l\u2019istruzione. il Partito Socialdemocratico, che nella Camera bassa deteneva due sparuti seggi su 475, vuole invece \u201csviluppare il potenziale della Costituzione\u201d.<\/p>\n<p>Altrettanto generici suonano gli slogan di due partiti agli estremi dell\u2019arco costituzionale: il Partito Comunista Giapponese e il Nihon no Kokoro, il cui nome si pu\u00f2 tradurre come Partito del Cuore Giapponese. Il primo, con suggestioni da retorica socialista, sprona il popolo dell\u2019arcipelago a \u201clavorare uniti per costruire un futuro nuovo\u201d; il secondo intende lanciare un \u201cmessaggio alla prossima generazione.\u201d<\/p>\n<p>Gli slogan, per\u00f2, non cambiano la realt\u00e0 politica nipponica, sul cui orizzonte si staglia il gigante Ldp. Circondato da nani. Presentandosi come leader necessario per affrontare le sfide interne ed internazionali, Abe si avvia dunque a vincere e a diventare non solo il pi\u00f9 longevo primo ministro del Giappone, ma anche colui che riformer\u00e0 la Costituzione in senso revisionista. Probabilmente grazie a Koike, che gli garantir\u00e0 la maggioranza qualificata di due terzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 25 settembre il premier giapponese Shinz\u014d Abe ha convocato, con anticipo di un anno, le elezioni per la Camera dei Rappresentanti &#8211; la Camera bassa del Parlamento nipponico &#8211; con l\u2019intento di capitalizzare alle urne la rinnovata popolarit\u00e0 ottenuta con la determinazione dimostrata nel gestire la crisi nordcoreana e di avvantaggiarsi del disarmo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":66702,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[603,79,85,117,604],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66699"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66699"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66709,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66699\/revisions\/66709"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/66702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}