{"id":66716,"date":"2017-10-20T06:41:02","date_gmt":"2017-10-20T04:41:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66716"},"modified":"2017-12-04T00:16:21","modified_gmt":"2017-12-03T23:16:21","slug":"venezuela-regionali-maduro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/venezuela-regionali-maduro\/","title":{"rendered":"Venezuela: nelle urne, la crisi umanitaria non ferma Maduro"},"content":{"rendered":"<p>Il risultato delle <strong>elezioni regionali <\/strong>di domenica\u00a015 ottobre in <strong>Venezuela<\/strong>, secondo quanto riportato dai dati ufficiali, pu\u00f2 essere ben spiegato con una frase <em>tranchant<\/em> pronunciata dall\u2019ex presidente della Costa Rica, Laura Chinchilla: &#8220;Le <strong>dittature<\/strong> non perdono&#8221;.<\/p>\n<p>Di fatto, le autocrazie di solito presentano risultati elettorali molto convincenti.\u00a0Persino pi\u00f9 persuasivi rispetto al 75% dei governi regionali che i ch\u00e1visti hanno annunciato di aver conquistato la scorsa domenica. Lentamente, anche in Venezuela stanno imparando a forgiare \u201cmaggioranze bulgare\u201d.<\/p>\n<p>Eppure, se analizzate da vicino, le elezioni\u00a0in Venezuela presentano un risultato\u00a0contrario a ogni logica pi\u00f9 elementare. D&#8217;altronde, alle elezioni parlamentari del dicembre 2015, ultima opportunit\u00e0 di misurare legittimamente il prestigio del governo di Nicol\u00e1s <strong>Maduro<\/strong>, i partiti ch\u00e1visti avevano ottenuto appena il 40,8% dei voti contro il 56,2% delle opposizioni.<\/p>\n<p><strong>Inflazione a tre cifre, forse quattro<\/strong><br \/>\nCosa \u00e8 successo nei successivi due anni? Il Venezuela \u00e8 entrato nel regno del caos economico. Secondo i dati pubblicati dal Fondo monetario internazionale (Fmi), il Pil \u00e8 crollato del 16,5% nel 2016 e dovrebbe contrarsi di un ulteriore 12% quest\u2019anno. Nessun Paese, neanche in guerra, subisce una tale recessione. Mentre l&#8217;<strong>inflazione<\/strong> del 2017 sar\u00e0 del 652,7% e nel 2018 dovrebbe toccare lo stratosferico 2.349,3%. Non \u00e8 un caso che il 90,2% dei venezuelani considera oggi la situazione del Paese \u201cnegativa\u201d o \u201cmolto negativa\u201d. Ovvero, logica vorrebbe che l\u2019unica riserva di caccia di voti utili per il ch\u00e1vismo fosse ristretta ad un 10% della popolazione.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 un governo, un qualsiasi governo, anche solo ipotizzare di poter vincere un&#8217;elezione, una qualsiasi elezione, con una situazione cos\u00ec catastrofica? Senza neanche citare la carenza generalizzata di prodotti di base, di alimenti, di medicinali, o il tasso di criminalit\u00e0 infernale, che hanno fatto piombare quello che era il paese pi\u00f9 ricco dell\u2019America Latina in una <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/venezuela-la-siria-del-sudamerica\/\">crisi umanitaria<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Nuovo episodio di frode elettorale<\/strong><br \/>\nEvidentemente, il governo vince solo con la frode. Come, del resto, aveva gi\u00e0 fatto in precedenza nelle elezioni truccate per l&#8217;<strong>Assemblea<\/strong> <strong>costituente<\/strong> del 30 luglio scorso. In quel caso, a Caracas avevano esagerato con la tracotanza, gonfiando persino il numero dei votanti.<\/p>\n<p>Eppure, confrontando i dati comunicati dallo stesso governo sull\u2019elezione dell\u2019Assemblea costituente con quelli di questa domenica, appare evidente un ulteriore segnale di frode. Secondo Caracas, per l\u2019Assemblea costituente avrebbero votato circa otto milioni di persone, ovvero il 41.53% del corpo elettorale venezuelano (composto da poco meno di 20 milioni di aventi diritto). Anche se fosse un dato reale, il governo di Maduro ha ufficialmente reso noto che la maggioranza dei venezuelani (il restante 58,5%) ha espresso la sua contrariet\u00e0 nei confronti di quell\u2019iniziativa semplicemente non recandosi alle urne.<\/p>\n<p>E allora, come \u00e8 possibile che, appena tre mesi dopo, il governo abbia conquistato abbastanza voti per ottenere i tre quarti dei governi regionali?<\/p>\n<p><strong>La miopia delle opposizioni<\/strong><br \/>\nIl problema non \u00e8 tanto la frode sfacciata. La questione pi\u00f9 grave \u00e8 che la frode \u00e8 riuscita perch\u00e9 le opposizioni hanno abbandonato il campo. Hanno rinunciato alle proteste di piazza, preferendo puntare sull\u2019elezione dei governatori. Hanno preferito sfidare il governo nelle urne, pensando chiss\u00e0 come di poter competere ad armi pari, nonostante Maduro avesse esautorato senza alcuna remora l\u2019Assemblea nazionale. Finendo cos\u00ec con\u00a0dare legittimit\u00e0 all&#8217;esecutivo. Nell&#8217;illusione che la dittatura smentisse la frase di Laura Chinchilla e ammettesse la sconfitta. Un\u2019ingenuit\u00e0 (per usare un eufemismo) sorprendente per chi ha a che fare con un regime trincerato al potere dal 1999. E che non ha avuto alcun problema a servire alle opposizioni l\u2019ennesimo duro risveglio a suon di <em>d\u00e9b\u00e2cle<\/em> elettorali.<\/p>\n<p>Ora i governatori delle regioni venezuelane saranno quasi tutti ch\u00e1visti. Gli oppositori del regime di Maduro gridano ai brogli, ma \u00e8 troppo tardi. Non servir\u00e0 a nulla. L&#8217;opposizione venezuelana \u00e8 definitivamente impotente. Il governo venezuelano \u00e8 illegittimo, oltre che un disastro amministrativo. E ai venezuelani non rimane che fuggire, come hanno fatto in massa negli ultimi anni. E come continueranno a fare nei prossimi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 le dittature potranno anche non perdere le elezioni. Ma a lungo andare finiscono con il perdere gli elettori, che votano con i piedi.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a0\u00a9 Manaure Quintero\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il risultato delle elezioni regionali di domenica\u00a015 ottobre in Venezuela, secondo quanto riportato dai dati ufficiali, pu\u00f2 essere ben spiegato con una frase tranchant pronunciata dall\u2019ex presidente della Costa Rica, Laura Chinchilla: &#8220;Le dittature non perdono&#8221;. 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