{"id":66729,"date":"2017-10-22T14:04:08","date_gmt":"2017-10-22T12:04:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66729"},"modified":"2017-11-23T16:45:39","modified_gmt":"2017-11-23T15:45:39","slug":"cambogia-repressione-opposizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/cambogia-repressione-opposizione\/","title":{"rendered":"Cambogia: repressione dell\u2019opposizione e rischio spirale"},"content":{"rendered":"<p>Nel sud-est asiatico c\u2019\u00e8 un Paese di circa 16 milioni di abitanti ad un bivio: da un lato il precipizio autoritario, dall&#8217;altro una tortuosa salita verso la democrazia. \u00c8 la <strong>Cambogia<\/strong>. L&#8217;esito delle elezioni comunali dello scorso 4 giugno indica che un numero sempre crescente di cittadini vuole la seconda opzione. Il primo ministro <strong>Hun Sen<\/strong>, al potere ininterrottamente da 32 anni, non la pensa per\u00f2 cos\u00ec. La perdita di quasi met\u00e0 dei seggi nei comuni di tutto il Paese a favore del principale partito di opposizione, il Partito di salvezza nazionale cambogiano (<strong>Psnc<\/strong>), ha innescato una reazione di rabbia e terrore che il leader cambogiano adesso rovescia sui suoi oppositori politici.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 dunque in continuo, rapido deterioramento. Il governo ha intensificato la pressione sugli oppositori ricorrendo a intimidazioni, minacce, arresti. La pressione \u00e8 divenuta repressione lo scorso 3 settembre quando, a notte inoltrata, \u00e8 stato tratto in arresto <strong>Kem Sokha<\/strong> deputato e presidente del Psnc. A febbraio era subentrato al leader storico del partito <strong>Sam Rainsy<\/strong>, da anni in esilio a Parigi e costretto a dimettersi da tale carica dopo l&#8217;adozione di leggi ad personam che lo hanno trasformato in un fuorilegge.<\/p>\n<p><strong>Stato di diritto vs leggi totalitarie<\/strong><br \/>\nSubdolamente, le autorit\u00e0 di Phnom Penh si giustificano con continui riferimenti alla salvaguardia dello <strong>stato di diritto<\/strong>, ma \u00e8 evidente la strumentalizzazione di una terminologia e di leggi che nulla hanno a che vedere con la protezione della libert\u00e0 e delle minoranze.<\/p>\n<p>Il 14 ottobre, l\u2019inviato speciale dell\u2019Onu per la Cambogia, Rhona Smith, ha dichiarato a tal proposito che \u201clo stato di diritto va oltre la semplice applicazione della legge. Tutte le leggi devono rispettare i diritti umani e riflettere i principi di equit\u00e0, giustizia e partecipazione pubblica, altrimenti si ha il governo attraverso la legge (rule by law) e non stato di diritto (rule of law)\u201d. La legge pu\u00f2 anche essere rispettata scrupolosamente ma essere al contempo una legge fascista, comunista, totalitaria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_66731\" aria-describedby=\"caption-attachment-66731\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-66731\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kem-Sokha-300x200.jpeg\" alt=\"Kem Sokha\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kem-Sokha-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kem-Sokha-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kem-Sokha-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Kem-Sokha-125x83.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-66731\" class=\"wp-caption-text\">Kem Sokha \u00a9 Xinhua via ZUMA Wire<\/figcaption><\/figure>\n<p>Da settimane fioccano le violazioni commesse dal governo di Hun Sen. L\u2019arresto di Kem Sokha \u00e8 stato disposto nonostante egli goda di immunit\u00e0 parlamentare per la cui revoca occorre un voto dell\u2019Assemblea a maggioranza qualificata che non si \u00e8 mai avuto. Kem Sokha \u00e8 accusato di \u201ctradimento\u201d per collusione con forze straniere.<\/p>\n<p>L&#8217;evidenza del presunto reato \u00e8 stata fornita dal premier stesso, e consiste in un video risalente al 2013. Le immagini mostrano Kem parlare in un comizio pubblico dei sostegni da parte organizzazioni straniere. Ancora: al presidente del\u00a0Psnc \u00e8 stato impedito non solo di essere presente in tribunale quando il 25 settembre si \u00e8 aperto il processo a suo carico, ma gli \u00e8 stato anche negato il diritto elementare di avere colloqui confidenziali con i suoi legali.<\/p>\n<p><strong>Fra dissoluzione del Psnc e chiusura di radio e giornali<\/strong><br \/>\nLa repressione non investe solo figure politiche. Il giorno seguente l&#8217;arresto di Kem Sokha, il <em>Cambodia Daily<\/em>, principale quotidiano nazionale anglofono, \u00e8 stato costretto a chiudere dopo 27 anni di attivit\u00e0 per presunti debiti contratti e mai saldati con lo Stato. Sulla prima pagina dell&#8217;ultimo numero, il 4 settembre scorso, campeggiava il titolo \u201cDescent into outright dictatorship\u201d. Stessa sorte \u00e8 toccata alle sedi di <em>Radio Free Asia<\/em> e <em>Voice of America<\/em>.<\/p>\n<p>Infine, il 16 ottobre si \u00e8 tenuto un voto in Assemblea nazionale che ha sancito la redistribuzione dei seggi del Psnc a partiti minori. Stiamo parlando di 55 seggi, pari al 44% del voto popolare, conquistati dal Psnc nelle elezioni del 2013 e che andranno suddivisi tra cinque forze che, combinate, raggiungono appena il 6%. Alla redistribuzione seguir\u00e0, imminente, la dissoluzione formale del Psnc richiesta dal ministero degli Interni.<\/p>\n<p>Con questa mossa, il sabotaggio delle elezioni legislative del luglio 2018 sar\u00e0 completo. Hun Sen potr\u00e0 continuare a sostenere che la Cambogia resta una democrazia multipartitica, anzi &#8211; per dirla con parole sue &#8211; <em>\u201c<\/em>un paradiso per i partiti<em>\u201d<\/em>. Peccato che sia un inferno per quelle forze di opposizione che non si piegano alla sua azione corrompente. Il sofferto percorso democratico intrapreso dal Paese nel 1991, quando furono siglati gli Accordi di Parigi, sembra destinato ad interrompersi. Un duro colpo che non pu\u00f2 che giovare alla <strong>Cina<\/strong>, soddisfatta nel veder la Cambogia tornare a gravitare appieno nella sua orbita.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni della comunit\u00e0 internazionale<\/strong><br \/>\nOggi, il rischio che la Cambogia scivoli in una spirale di violenza si fa pi\u00f9 reale. Con Hun Sen, ex quadro dei <strong>Khmer Rossi<\/strong>, sono rimaste al potere una condotta autoritaria e una cultura violenta che negli anni hanno cambiato forma, ma non sostanza.<\/p>\n<p>Mentre il <strong>Parlamento europeo\u00a0<\/strong>ha votato nei giorni scorsi una risoluzione urgente di condanna delle repressioni in Cambogia,\u00a0Stati Uniti, Francia, Canada, Australia e <strong>Italia<\/strong> (dove Sam \u00e8 stato di recente in audizione in Parlamento) si dicono \u201cpreoccupati\u201d. \u00c8 meglio di niente. Ma, quanti sono anche \u201coccupati\u201d a fermare la crisi? Mu Sochua, la vice presidente del Psnc fuggita dal Paese per evitare di essere a sua volta arrestata, chiede di far leva sugli accordi che i Paesi occidentali concludono con la Cambogia, e in particolare sul rispetto delle clausole che condizionano l&#8217;assistenza internazionale e i contratti commerciali al rispetto dei diritti umani e civili. \u00c8 la stessa linea per la quale si era speso negli anni Marco <strong>Pannella,<\/strong> due volte in Cambogia, nel 2003 e 2008, per sostenere Sam Rainsy.<\/p>\n<p>La guida dell&#8217;opposizione cambogiana si \u00e8 riconosciuta in quella posizione. Purtroppo, invece, le leadership occidentali sono state le prime a venir meno al rispetto degli impegni assunti in quelle clausole di democrazia. \u00c8 dunque un fatto di grande valore politico che Sam Rainsy e l&#8217;intera opposizione parlamentare cambogiana abbiano deciso di iscriversi al Partito radicale nonviolento transnazionale transpartito (<a href=\"http:\/\/www.radicalparty.org\/it\/content\/26-ottobre-4-novembre-2017-torino-roma-bologna-genova-padova-firenze-trieste\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Prntt<\/a>). Per Sam Rainsy, i connotati transnazionale, transpartito e nonviolento devono caratterizzare l&#8217;azione del Psnc soprattutto in un momento in cui la violenza del regime cambogiano si fa particolarmente acuta.<\/p>\n<p>Scongiurare la caduta nel precipizio diviene pi\u00f9 difficile ogni giorno che passa, e perci\u00f2 ancora pi\u00f9 importante anche se, come diceva Pannella, si tratta di giocare l&#8217;appena possibile contro l\u2019altamente probabile.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Wiktor Dabkowski\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel sud-est asiatico c\u2019\u00e8 un Paese di circa 16 milioni di abitanti ad un bivio: da un lato il precipizio autoritario, dall&#8217;altro una tortuosa salita verso la democrazia. \u00c8 la Cambogia. L&#8217;esito delle elezioni comunali dello scorso 4 giugno indica che un numero sempre crescente di cittadini vuole la seconda opzione. 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