{"id":66746,"date":"2017-10-23T20:00:46","date_gmt":"2017-10-23T18:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66746"},"modified":"2017-11-03T15:10:34","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:34","slug":"israele-intreccio-minacce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/israele-intreccio-minacce\/","title":{"rendered":"Israele: intreccio di minacce endogene ed esogene"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ultimo lustro la volatilit\u00e0 nello <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/medio-oriente-espressione-complessita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>scenario mediorientale<\/strong> <\/a>\u00e8 cresciuta esponenzialmente. Le Primavere arabe hanno infatti aperto il vaso di Pandora che ingabbiava le numerose fratture etnico-religiose, culturali e sociali proprie del Levante. Esse sono andate, poi, a inserirsi in un complesso di antagonismi sia regionali che globali, esacerbando gli stessi e contribuendo all&#8217;incancrenirsi di antichi problemi e al sorgere di nuove dispute. Oasi di stabilit\u00e0 in questo complesso quadro, lo Stato di <strong>Israele<\/strong> \u00e8 rimasto solo lambito dalle turbolenze. Il Paese, tuttavia, si trova immerso in un quadrante geo-strategico complesso: innumerevoli, infatti, sono le minacce endogene ed esogene che Stato ebraico si trova ad affrontare.<\/p>\n<p><strong>Fronte esterno, nubi ai confini<br \/>\n<\/strong>Per ci\u00f2 che concerne il fronte esterno, le sfide principali alla sicurezza di Israele provengono indubbiamente dall&#8217;asse che, partendo da Teheran, giunge in Libano passando per la porzione di Siria controllata dal regime di Assad. Leader indiscusso di questa mezzaluna sciita, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/iran-trump-futuro-accordo-nucleare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Iran<\/strong><\/a> rappresenta la minaccia numero uno per Israele dal punto di vista geostrategico.<\/p>\n<p>Il regime degli ayatollah, infatti, nutre un\u2019idiosincrasia profonda per lo Stato ebraico e con la firma dell\u2019Accordo sul nucleare\u00a0(2015) Israele ha visto peggiorare la sua posizione. Innanzitutto, l&#8217;intesa ha solo posticipato il problema senza risolverlo. E, inoltre, ha sbloccato miliardi di <i>beni<\/i>\u00a0iraniani congelati all&#8217;estero ridando linfa a un\u2019economia spossata e consentendo all&#8217;Iran di utilizzare i flussi in entrata per incrementare il suo sostegno ad attori ostili a Israele \u2013 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/russia-passi-diplomazia-medio-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Hezbollah<\/strong> <\/a>sopra tutti -.<\/p>\n<p>Contrariamente a quanto sperato dai <em>decision-makers<\/em> americani, inoltre, l&#8217;intesa non ha indotto i persiani a tenere un atteggiamento maggiormente conciliatorio con statunitensi e alleati. Lo <a href=\"http:\/\/www.bloglobal.net\/2017\/03\/trump-iran-futuro-assetto-medio-oriente.html\">stesso Obama<\/a> ha criticato l\u2019atteggiamento iraniano, considerandolo non in linea con lo spirito dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p>Se l\u2019Iran \u00e8 al vertice delle minacce aventi carattere pi\u00f9 olistico e a medio-lungo termine, Hezbollah \u00e8 divenuta la <a href=\"http:\/\/www.jpost.com\/Arab-Israeli-Conflict\/Former-Mossad-chief-Israel-acting-as-if-Arabs-will-one-day-disappear-484784\">principale preoccupazione<\/a> dal punto di vista militare e a breve termine. Negli ultimi anni, infatti, la forza della milizia libanese \u00e8 notevolmente cresciuta. Dalla fine della guerra in Libano (2006) e dall\u2019entrata in vigore della risoluzione Onu 1701, infatti, Hezbollah ha ampliato di circa <a href=\"http:\/\/www.jpost.com\/Arab-Israeli-Conflict\/Israel-warns-UN-Hezbollah-has-120000-missiles-aimed-at-Israel-460184\">diciassette volte<\/a> il suo <em>stock<\/em> di missili, ha potenziato il suo apparato bellico e migliorato la sua struttura interna, ha acquisito <em>expertise<\/em> grazie alla partecipazione al conflitto siriano e ha incrementato il numero dei suoi effettivi.<\/p>\n<p>Nonostante la guerra in Siria abbia parzialmente logorato Hezbollah, dunque, la sua forza complessiva \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.inss.org.il\/publication\/hezbollah-as-an-army\/\">decisamente aumentata<\/a>. Per questa ragione, Israele ha intensificato, negli ultimi mesi, operazioni aeree volte a colpire Hezbollah in Siria, impedendo, ove possibile, il trasferimento di ulteriori armamenti.<\/p>\n<p>Ad aggravare il quadro concorre il permanere dello scontro arabo-israeliano in merito ai territori contesi e alla condizione dei cittadini israeliani di etnia araba. Le possibilit\u00e0 di risolvere il conflitto in tempi brevi appaiono risicate. Ambedue le parti, infatti, sono oramai inserite in una spirale di sfiducia cronica. Il supporto dell\u2019autorit\u00e0 palestinese al <em>BDS movement<\/em> acutizza le tensioni con Israele senza portare ai risultati auspicati e le <a href=\"http:\/\/www.inss.org.il\/he\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/systemfiles\/INSS2016-17Balance_ENG_8January_2017.pdf\">rivalit\u00e0<\/a> tra Hamas e Fatah rendono complessa ai palestinesi l\u2019organizzazione di una strategia unitaria, coerente ed efficace. Infine, nel 2015 sono stati 32 i cittadini israeliani ad andare a ingrossare le fila dello Stato islamico e, stando ai sondaggi, seppur la grande maggioranza della popolazione di etnia araba ripudi il sedicente Stato islamico (<strong>Isis<\/strong>), esiste una minoranza di sostenitori che deve invitare alla <a href=\"http:\/\/www.inss.org.il\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/systemfiles\/SystemFiles\/adkan19-3ENG_3_Abo%20Nasra.pdf\">cautela<\/a> i <em>policy-makers<\/em> israeliani.<\/p>\n<p><strong>Assi nella manica<\/strong>, <strong>futuro incerto<br \/>\n<\/strong>Nonostante i rapporti con gli Stati Uniti si siano <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2016\/12\/23\/world\/middleeast\/israel-benjamin-netanyahu-barack-obama.html\">raffreddati<\/a> durante l\u2019era Obama, con l\u2019Amministrazione Trump il <em>trend<\/em> sembra destinato a <a href=\"http:\/\/www.timesofisrael.com\/us-thanks-israel-for-support-on-syria-strike-pence-tells-netanyahu\/\">invertirsi<\/a>: il sostegno israeliano al <em>raid<\/em> statunitense condotto sulla base siriana di Sharyat nella primavera scorsa e le recenti parole di <a href=\"https:\/\/www.timesofisrael.com\/netanyahu-hails-trumps-courageous-un-speech-blasting-iran\/\">forte apprezzamento<\/a> del premier israeliano Benjamin Netanyahu per il primo discorso di Trump alle Nazioni Unite sono una manifestazione cristallina del mutato stato delle relazioni.<\/p>\n<p>Indubbiamente Israele non pu\u00f2 \u2013 e non potr\u00e0 \u2013 prescindere da un solido rapporto con gli Stati Uniti e dovr\u00e0 sfruttare i prossimi quattro anni per provare a risolvere \u2013 perlomeno parzialmente \u2013 alcuni dei problemi gi\u00e0 evidenziati. Il rinnovato attivismo iraniano e la firma dell&#8217;accordo sul nucleare, inoltre, stanno avendo il risvolto positivo di <a href=\"http:\/\/www.css.ethz.ch\/content\/dam\/ethz\/special-interest\/gess\/cis\/center-for-securities-studies\/resources\/docs\/INSSstrategic%20assessment%2019-4%20full%20text.pdf\">avvicinare<\/a> gli israeliani all&#8217;asse sunnita guidato dall\u2019Arabia Saudita. Anche Riad, infatti, ha duramente criticato l&#8217;intesa e ha iniziato a vedere in Israele un possibile <em>asset<\/em> per contenere le pulsioni iraniane e bilanciare a suo favore la situazione mediorientale.<\/p>\n<p>Salvo nel caso di <em>regime change<\/em>, comunque, \u00e8 difficile che Israele possa trovare un <em>modus vivendi<\/em> con Teheran: Netanyahu, <a href=\"http:\/\/www.timesofisrael.com\/as-trump-takes-office-netanyahu-reaches-out-to-iranian-people\/\">parlando direttamente<\/a> agli iraniani, ha ventilato tale ipotesi e ha sostenuto che tra il popolo dell\u2019Iran e il regime che lo governa sussista una differenza abissale. Allo stato attuale, per\u00f2, sembra improbabile una <em>primavera persiana,<\/em> soprattutto perch\u00e9, oltre al timore suscitato dall\u2019<em>\u00e9lite<\/em> al potere, le esperienze negative in Siria, Libia, Iraq e Yemen potrebbero <a href=\"http:\/\/www.inss.org.il\/publication\/iran-nuclear-agreement\/\">disincentivare<\/a> per parecchio tempo il popolo iraniano dal pensare a una simile opzione.<\/p>\n<p>A Israele, dunque, non resta che adoperarsi per contrastare l\u2019influenza dello Stato persiano, facendo leva \u2013 oltre che sugli Stati Uniti \u2013 sulla rivalit\u00e0 tra potenze sciite e sunnite e sulla capacit\u00e0 della Russia \u2013 sempre pi\u00f9 interessata a costruire buoni rapporti con Gerusalemme \u2013 di moderare i suoi alleati nell\u2019area.<\/p>\n<p>I prossimi anni, dunque, si mostrano cruciali per lo Stato ebraico: se riuscir\u00e0, infatti, a superare le sfide poste innanzi diventer\u00e0 un <em>player <\/em>sempre pi\u00f9 imprescindibile per i nuovi equilibri dell\u2019area. In caso contrario potrebbe divenire la vittima di forze agenti sia dall&#8217;esterno che dall&#8217;interno e rischierebbe di vedere ridimensionate le proprie ambizioni e, nell\u2019ipotesi peggiore, addirittura minata la propria esistenza. Comunque evolva la situazione, data la crescente importanza assunta dallo Stato di Israele per le dinamiche geo-strategiche nel quadrante mediorientale, sar\u00e0 sempre pi\u00f9 necessario che analisti e <em>policy makers<\/em>\u00a0mantengano \u2013 parafrasando <em>Hatikvah<\/em>, l\u2019inno israeliano \u2013 un occhio puntato su Sion.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;ultimo lustro la volatilit\u00e0 nello scenario mediorientale \u00e8 cresciuta esponenzialmente. Le Primavere arabe hanno infatti aperto il vaso di Pandora che ingabbiava le numerose fratture etnico-religiose, culturali e sociali proprie del Levante. 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