{"id":66770,"date":"2017-10-24T09:34:06","date_gmt":"2017-10-24T07:34:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66770"},"modified":"2017-11-03T15:10:33","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:33","slug":"italia-brasile-battisti-estradizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/italia-brasile-battisti-estradizione\/","title":{"rendered":"Italia-Brasile: Battisti potrebbe non essere estradato"},"content":{"rendered":"<p>Il 24 ottobre il Supremo tribunale federale (Stf), Corte Suprema brasiliana, decider\u00e0 sull&#8217;<strong>estradizione<\/strong> di <strong>Cesare Battisti<\/strong>. L\u2019ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato all\u2019ergastolo in <strong>Italia<\/strong> per quattro omicidi, latitante prima in <strong>Francia<\/strong> e poi in <strong>Brasile<\/strong>, e che la stampa verde-oro si ostina a definire, vergognosamente, come un \u201cex attivista italiano\u201d.<\/p>\n<p>Il Stf dovr\u00e0 decidere sulla richiesta di <em>habeas corpus<\/em> preventivo, presentato dalla difesa di Battisti a fine settembre per evitare una possibile estradizione. Una decisione, quella di deportarlo, che dovrebbe essere presa dal presidente brasiliano Michel <strong>Temer<\/strong>, il quale aveva gi\u00e0 dato segnali in tal senso dopo le pressioni della diplomazia italiana.<\/p>\n<p><strong>Temer aspetta i giudici<\/strong><br \/>\nBattisti, evidentemente, non deve serbare grande fiducia nei giudici brasiliani, perch\u00e9 il 5 ottobre \u00e8 stato fermato mentre cercava di attraversare il confine con la Bolivia con migliaia di euro e dollari in contati. Il suo immediato arresto per esportazione illegale di valuta e riciclaggio ha fornito il pretesto al governo brasiliano per dichiarare la \u201crottura del legame di fiducia\u201d tra il Brasile e il \u201ccittadino straniero Battisti\u201d \u2013 che, \u00e8 bene ricordare, non si \u00e8 mai naturalizzato brasiliano \u2013, giustificando cos\u00ec l\u2019estradizione.<\/p>\n<p>Tuttavia, Brasilia ha preferito non inviare Battisti a Roma e aspettare la decisione del Stf sul caso prima di compiere qualsiasi atto, in modo da evitare attriti con la Corte ed eventuali decreti sospensivi. L\u2019idea \u00e8 che sia la Corte a sentenziare se il presidente possa o meno decidere l\u2019estradizione, revocando un atto di un capo dello Stato precedente. Nello specifico, Temer dovrebbe annullare il decreto emanato dal Luiz Inacio <strong>Lula<\/strong> da Silva l\u2019ultimo giorno del suo secondo mandato, il 31 dicembre 2010, con cui si concedeva a Battisti l\u2019<strong>asilo<\/strong> politico. Un asilo basato sull\u2019argomento che un eventuale ritorno in Italia lo avrebbe messo in \u201cpericolo\u201d e che il processo italiano non era stato corretto. Un atto non solo oltraggioso verso un Paese amico, ma anche una violazione di quanto previsto dall\u2019accordo di estradizione tra Italia e Brasile del 1989.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, questa volta al Palazzo del Planalto vogliono aspettare la decisione del Stf prima di agire e liberarsi, una volta per tutte, di un imbarazzante problema politico e diplomatico che si trascina da oltre dieci anni. E che potrebbe portare a conseguenze gravi, come ripercussioni sui negoziati in corso tra <strong>Mercosur<\/strong> e <strong>Unione europea<\/strong> per un accordo di libero scambio. Accordo a cui l\u2019Italia potrebbe porre il veto, se volesse.<\/p>\n<p>Il percorso verso l\u2019estradizione sembra altres\u00ec ben disegnato. La stragrande maggioranza dell\u2019opinione pubblica brasiliana \u2013 giornalisti a parte \u2013 \u00e8 a favore del rimpatrio di Battisti. Al governo non ci sono pi\u00f9 i politici del Partito dei lavoratori (Pt) che lo avevano sfacciatamente protetto in questi anni. I giudici del Stf &#8211; bench\u00e9 7 su 11 siano stati nominati da presidenti del Pt, tra questi l\u2019ex avvocato di Battisti Luis Roberto Barroso &#8211; \u00a0sembrerebbero orientati a confermare la loro decisione del 2009, che dava al presidente l\u2019ultima parola sull\u2019estradizione. E l\u2019Italia ha gi\u00e0 fatto sapere che Battisti non sconterebbe l\u2019ergastolo nelle patrie galere, ma al massimo trent\u2019anni, pena massima prevista dal codice penale brasiliano.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo della nuova legge sull\u2019immigrazione<\/strong><br \/>\nTuttavia, un altro grave ostacolo potrebbe sorgere durante la seduta odierna del Stf. Un problema creato, per quanto possa sembrare incredibile, proprio dal governo di Michel Temer: la nuova legge sull\u2019i<strong>mmigrazione<\/strong>. Un testo gi\u00e0 firmato dal presidente e che entrer\u00e0 in vigore tra un mese esatto, il 24 novembre, ma che potrebbe portare il Stf a decidere per la permanenza di Battisti in Brasile.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 perch\u00e9 il nuovo testo prevede espressamente l\u2019applicazione del principio del <strong>ricongiungimento familiare<\/strong>. Un principio del diritto internazionale previsto anche dalla Dichiarazione universale dei diritti dell\u2019uomo del 1948, e a cui la difesa di Battisti si appeller\u00e0 senza dubbio durante l\u2019udienza di fronte al Stf, sottolineando la presenza di \u201cstabili legami familiari in Brasile\u201d e di un figlio minorenne, di quattro anni, di cui Battisti dovrebbe occuparsi. Una delle sue ex-compagne, Patricia Pereira, ha gi\u00e0 inviato una lettera alla presidente del Stf chiedendo che Battisti rimanga in Brasile, in quanto \u201cunica fonte di sostentamento per il figlio\u201d.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 la sessione del Stf sia precedente all\u2019entrata in vigore del nuovo provvedimento legislativo, si tratta di un principio di diritto internazionale che i giudici dovrebbero applicare immediatamente. Se invece il Supremo tribunale federale dovesse decidere per un rinvio della decisione, il testo della nuova legge sull\u2019immigrazione entrerebbe in vigore, dando un ulteriore appiglio alla difesa di Battisti, che potrebbe cos\u00ec chiedere di far scontare la pena all\u2019assistito in Brasile.<\/p>\n<p><strong>Pressioni politiche sulle toghe progressiste<\/strong><br \/>\nIn questo caso, per\u00f2, si tratterebbe, di fatto, di una concessione di libert\u00e0, dato che Battisti \u00e8 stato condannato in Italia in contumacia, mentre in Brasile non \u00e8 possibile realizzare un processo penale in assenza dell\u2019imputato. Il che potrebbe potenzialmente rendere nullo il procedimento per la giustizia brasiliana. Senza contare il rischio prescrizione per atti commessi da quasi quarant\u2019anni.<\/p>\n<p>Non solo, ma il Stf (e ancora di pi\u00f9 i giudici nominati dal Pt e quindi di orientamento progressista) dovranno far fronte alle pressioni dei partiti di sinistra e dei movimenti sociali. Gruppi che hanno iniziato una rumorosa, bench\u00e9 poco seguita, campagna mediatica a favore di Battisti, arrivando a paragonare il suo caso a quello di Olga Benario Prestes (ebrea tedesca, spia sovietica inviata in Brasile nel 1934 per sobillare una rivolta comunista, e deportata dal regime di Getulio Vargas nel 1936 nella Germania nazista, pur essendo incinta, dove mor\u00ec nelle camere a gas di Bernburg).<\/p>\n<p>Battisti, evidentemente, non ha nulla a che vedere con Olga Benario. N\u00e9 tantomeno l\u2019Italia \u00e8 il Terzo Reich. Ma le pressioni sul Stf, oltre alle questioni giuridiche che verranno abilmente sfruttate dalla difesa, potrebbero mettere in serio rischio l\u2019estradizione di Battisti in Italia.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Joedson Alves\/DPA\/ZUMAPRESS.com<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 ottobre il Supremo tribunale federale (Stf), Corte Suprema brasiliana, decider\u00e0 sull&#8217;estradizione di Cesare Battisti. L\u2019ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato all\u2019ergastolo in Italia per quattro omicidi, latitante prima in Francia e poi in Brasile, e che la stampa verde-oro si ostina a definire, vergognosamente, come un \u201cex attivista italiano\u201d. 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