{"id":66796,"date":"2017-10-26T12:36:55","date_gmt":"2017-10-26T10:36:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66796"},"modified":"2017-11-03T15:10:33","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:33","slug":"terrorismo-governi-aziende-cyber","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/terrorismo-governi-aziende-cyber\/","title":{"rendered":"Terrorismo: governi e aziende insieme per cyber-sicurezza"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019impegno multilaterale nella lotta al <strong>terrorismo<\/strong> internazionale continua ad essere in primo piano nell&#8217;agenda della Commissione europea e in quella delle maggiori potenze mondiali. Sul fronte<strong> Ue<\/strong>, il 18 ottobre la direzione generale Home ha presentato, nell&#8217;ambito dell\u201911a relazione sull\u2019Unione della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/sicurezza-e-diritti-fondamentali-un-connubio-impossibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Sicurezza<\/strong><\/a>, una serie di nuove misure operative per proteggere i cittadini europei dal rischio terrorismo. Parallelamente, il 19 e 20 ottobre i ministri dell&#8217;Interno dei Paesi del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/g7-la-tappa-lucca-dei-grandi-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>G7<\/strong><\/a> si sono riuniti ad Ischia per discutere di terrorismo e misure di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/04\/nuova-politica-di-sicurezza-cibernetica-per-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>prevenzione<\/strong><\/a> alla radicalizzazione online. Un elemento comune \u00e8 la gestione delle relazioni con gli operatori privati del settore sicurezza, divenuta sempre pi\u00f9 cruciale in ambito operativo, come dimostrato dalle carenze emerse con i recenti attentati.<\/p>\n<p><strong>Tre linee d&#8217;azione Ue per la prevenzione<\/strong><br \/>\nNella prevenzione di possibili attacchi futuri, la Commissione europea ha dunque individuato tre linee d\u2019azione: maggiore controllo sui mezzi impiegati per gli attacchi, sia tramite accordi operativi con Paesi della Sponda Sud del Mediterraneo e medio-orientali sia tramite maggior sostegno finanziario ad iniziative urbane innovative volte alla protezione degli spazi pubblici della citt\u00e0 pi\u00f9 a rischio; e una terza direttrice d\u2019 azione di aspetto puramente economico.<\/p>\n<p>La base del funzionamento delle prime due iniziative \u00e8 lo scambio di dati: gli accordi operativi con Paesi terzi rafforzeranno difatti lo scambio di informazioni tra Europol e polizie locali, permettendo controlli pi\u00f9 efficienti su possibili sospetti. Altra interessante misura pratica \u00e8 l\u2019istituzione di un forum di professionisti nel settore sicurezza, piattaforma che render\u00e0 possibile lo scambio di dati con attori privati, come societ\u00e0 di noleggio di autotrasporti, organizzatori di concerti e responsabili della sicurezza dei centri commerciali. Scambi di buone prassi, di know-how e di dati tra forze di polizia e settore privato, che risponde a una sempre maggiore necessit\u00e0 di cooperazione tra pubblico e privato.<\/p>\n<p><strong>Il filo conduttore della collaborazione tra pubblico e privato<\/strong><br \/>\nCollaborazione tra pubblico e privato che \u00e8 stata il filo conduttore anche della riunione a Ischia dei ministri dell\u2019Interno dei Paesi del G7. Organizzato dal ministro Marco Minniti, l&#8217;incontro ha visto la partecipazione, oltre che delle sette delegazioni protagoniste, anche dei due commissari competenti dell&#8217;Esecutivo comunitario, quelli per la Sicurezza, Sir Julian King, e per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dimitris Avramopoulous. C&#8217;era pure il segretario generale dell\u2019Interpol Jurgen Stock.<\/p>\n<p>La riunione \u00e8 stata l\u2019occasione per approfondire temi gi\u00e0 trattati dal G7 dei ministri degli Esteri in marzo a Lucca, la cui dichiarazione finale metteva in luce gli sforzi passati e futuri dei governi in chiave lotta al terrorismo.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 assoluta del meeting di Ischia \u00e8 statala presenza di rappresentanti delle quattro maggiori compagnie tecnologiche al mondo: Facebook, Google, Microsoft e Twitter (Fgmt). La necessit\u00e0 di una cooperazione con questi giganti del web, in tema di lotta al terrorismo, \u00e8 infatti emersa ancora pi\u00f9 evidente con la proliferazione di contenuti di propaganda online, diffusisi principalmente attraverso le piattaforme gestite proprio dal gruppo Fgmt.<\/p>\n<p><strong>Lo sforzo coordinato del gruppo Fgmt contro il terrore cibernetico<\/strong><br \/>\nLo sforzo coordinato delle principali compagnie tecnologiche volto alla lotta al terrorismo cibernetico era gi\u00e0 stato reso evidente dalla creazione, nel giugno 2017, del Global Internet Forum to Counter Terrorism, nel quale rappresentati di aziende, governi e organizzazioni non governative possono sviluppare e formalizzare progetti tecnologici e di ricerca comuni.<\/p>\n<p>In particolare, uno dei progetti pi\u00f9 rilevanti portato avanti dal gruppo Fgmt \u00e8 l\u2019iniziativa per la condivisone di informazioni nota come &#8216;Shared Industry Hash&#8217;. Il progetto nasce da un\u2019idea di Hany Farid, professore di informatica all\u2019Universit\u00e0 di Dartmouth, e consiste nella creazione di una classificazione comune dei contenuti digitali attraverso degli &#8216;hash&#8217;, delle vere e proprie impronte digitali cibernetiche.<\/p>\n<p>La tecnologia, gi\u00e0 sperimentata nel 2008 nel progetto PhotoDna Technology, sviluppato dallo stesso Farid per la lotta alla pedo-pornografica online, permette a ciascuna azienda, una volta rilevato un contenuto di matrice terroristica, di condividere l\u2019hash con le altre aziende, in modo che queste possano il pi\u00f9 tempestivamente possibile eliminare a loro volta il contenuto.<\/p>\n<p><strong>Accordo contro la diffusione in rete della propaganda radicale<\/strong><br \/>\nL\u2019accordo di Ischia non \u00e8 quindi un tentativo isolato di gestire il problema della diffusione del cosiddetto malware del terrore, il sistema di propaganda terroristica e radicalizzazione digitale dei gruppi jihadisti. Durante la riunione, in particolare, si \u00e8 riusciti a raggiungere un&#8217;intesa sia sull&#8217;oscuramento dei contenuti propagandistici sia in materia di condivisione dei dati sensibili relativi a sospetti terroristi, dati che sono detenuti in maniera esclusiva dalle compagnie private.<\/p>\n<p>I partecipanti hanno convenuto inoltre sull\u2019 importanza di mantenere vivo il dialogo e la collaborazione, sia attraverso il rafforzamento del Global Internet Forum, sia con la condivisione delle migliori prassi e tecnologie anche con aziende minori, ma ugualmente protagoniste del fenomeno, come Telegram e Tinder.<\/p>\n<p>Il conseguimento dell\u2019intesa, raggiunta al livello ministeriale di dialogo politico internazionale, pone le basi per una sempre pi\u00f9 necessaria collaborazione tra imprese e governi nazionali in materia di cyber\u00a0 -sicurezza. Dopo la portata sconvolgente di episodi come Wanna Cry, nel maggio 2017, la lotta al crimine cibernetico \u00e8 diventata, infatti, un tema di primaria importanza nelle agende politiche delle maggiori potenze europee; e la partnership pubblico\/privato, attraverso un continuo scambio informativo tra i due settori, \u00e8 un elemento necessario e irrinunciabile per un\u2019efficace protezione delle infrastrutture critiche e per aumentare la resilienza delle economie nazionali a tali attacchi. Questo G7 si inserisce in un quadro pi\u00f9 ampio di politiche volte alla protezione del sempre pi\u00f9 minacciato spazio cibernetico, per la cui difesa \u00e8 indispensabile uno sforzo congiunto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019impegno multilaterale nella lotta al terrorismo internazionale continua ad essere in primo piano nell&#8217;agenda della Commissione europea e in quella delle maggiori potenze mondiali. 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