{"id":66867,"date":"2017-11-01T13:01:05","date_gmt":"2017-11-01T12:01:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66867"},"modified":"2017-11-03T15:10:29","modified_gmt":"2017-11-03T14:10:29","slug":"corea-impasse-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/corea-impasse-cina\/","title":{"rendered":"Corea del Nord: la Cina tra sanzioni e fastidi geopolitici"},"content":{"rendered":"<p>Il ruolo della <strong>Cina<\/strong> per la sopravvivenza della <strong>Corea del Nord<\/strong> negli scorsi decenni \u00e8 stato determinante: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/nord-corea-trump-opinione-pubblica-cinese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pechino<\/a> \u00e8 tuttora il principale fornitore di cibo e materie prime, soprattutto energia.<\/p>\n<p>Le ragioni alla base del continuo supporto nei confronti di Pyongyang sono molteplici. Non c\u2019\u00e8 solo il sentimento filiale che sia il governo cinese sia la popolazione hanno sempre provato nei confronti del popolo nordcoreano, ma principalmente la volont\u00e0 di evitare una crisi politica in un Paese confinante. In particolare, un eventuale <strong>esodo<\/strong> di profughi lungo un confine terrestre di quasi 1500 chilometri costituirebbe una vera e propria calamit\u00e0 per Pechino.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dal 2006, la Cina \u2013 appoggiando nel Consiglio di sicurezza dell\u2019<strong>Onu<\/strong> la risoluzione 1717 che prevedeva sanzioni a seguito di un test nucleare -, mostra una sempre maggiore insofferenza nei confronti della politica nordcoreana, pur mantenendo una distanza rispetto all\u2019interpretazione occidentale. L\u2019atteggiamento di Pechino \u00e8 stato tuttavia ambivalente. Come nel 2014 e nel 2015, quando ha criticato una dettagliata relazione di abusi dei <strong>diritti umani<\/strong> nel Paese vicino: documento che arrivava a delineare dei veri e propri crimini contro l\u2019umanit\u00e0 in Corea del Nord. O nel 2017, quando la risoluzione 2375 delle Nazioni Unite \u00e8 stata modificata eliminando l\u2019embargo petrolifero e altre misure proprio dietro esplicite pressioni cinesi.<\/p>\n<p><strong>Misure di facciata?<\/strong><br \/>\nMolti analisti sostengono che anche le restrizioni commerciali approvate da Pechino siano in realt\u00e0 state aggirate in tutti questi anni. La reale capacit\u00e0 delle sanzioni economiche \u00e8 stata messa pi\u00f9 volte in discussione, nel caso nordcoreano un eventuale inasprimento dei blocchi economici avrebbe innanzitutto una forte ripercussione sulla popolazione civile, ma potrebbe non bastare per piegare il regime di Pyongyang.<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi l\u2019imbarazzo del Paese del Dragone nei confronti dello scomodo vicino \u00e8 stato palese; e i riferimenti statunitensi alla presunta incapacit\u00e0 cinese di gestire l\u2019alleato costituiscono un grave affronto per l\u2019immagine che la Cina sta cercando di proiettare nel mondo. Le prove nucleari e i lanci missilistici di Pyongyang intaccano gli equilibri della regione ma soprattutto il ruolo della Cina nell\u2019area <strong>Asia-Pacifico<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stop alle importazioni cinesi di carbone dalla Corea del Nord rappresenta un grave colpo per Pyongyang, trattandosi della principale modalit\u00e0 di entrate in valuta straniera per il Paese eremita, mentre anche le esportazioni di carburante da Pechino sono decisamente rallentate nelle ultime settimane. Nonostante tutto, i principali analisti rimangono scettici sulla reale volont\u00e0 cinese di colpire duramente il regime di <strong>Kim Jong-un<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Venti di guerra e timori di un esodo<\/strong><br \/>\nLa stampa cinese sta criticando le scelte nordcoreane e anche i <strong>blogger<\/strong>, ormai negli ultimi anni veri e propri termometri dell\u2019opinione pubblica del Paese pi\u00f9 popoloso del mondo, mostrano sempre pi\u00f9 fastidio nei confronti di Pyongyang.<\/p>\n<p>Un eventuale conflitto militare nella penisola coreana rappresenterebbe un pericolo ancora maggiore per Pechino. Fra i problemi, come detto, ci sarebbe anche l\u2019afflusso di profughi nordcoreani che inevitabilmente cercherebbero rifugio in Cina. Gi\u00e0 centinaia di sudditi di Kim riescono a valicare il confine ogni mese, per essere tuttavia puntualmente rimandati al Paese d\u2019origine tra le proteste degli attivisti per i diritti umani. La prospettiva di centinaia di migliaia di persone in fuga da un conflitto preoccupa per\u00f2 seriamente Pechino.<\/p>\n<p>Tutti i possibili scenari legati ad un evento bellico presuppongo un alto numero di vittime civili e un pericolo enorme per la popolazione sudcoreana. La dotazione balistica della Corea del Nord \u00e8 una vera e propria spina nel fianco per tutti gli attori coinvolti. I sistemi di difesa non garantiscono la sicurezza totale in caso di una deflagrazione del conflitto e le conseguenze potrebbero essere fatali per molti <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/corea-corsa-arsenali-seul-pyongyang\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">cittadini<\/a> della\u00a0Corea del Sud.<\/p>\n<p><strong>Fra Mosca e Pechino<\/strong><br \/>\nAnche l\u2019immagine di potenza benevola, ma in grado di mantenere un equilibrio armonico, che la Cina sta cercando di proiettare nella regione verrebbe notevolmente scalfita da una escalation del conflitto.<\/p>\n<p>Un possibile canale di comunicazione della Corea del Nord con la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/nord-corea-tutte-le-oscillazioni-mosca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Russia<\/a><\/strong>, evocato pi\u00f9 volte dalla stampa, non pu\u00f2 costituire una via d\u2019uscita dall\u2019intricata vicenda. Anche se i rapporti con Mosca si intensificano naturalmente di fronte al raffreddamento con Pechino e all\u2019inasprirsi delle sanzioni internazionali, i sentimenti che tutto il popolo nordcoreano prova nei confronti della Russia rimangono incentrati sulla sfiducia.<\/p>\n<p>Pyongyang non metterebbe mai il suo destino nelle mani della Russia o della Cina e giudica entrambe le potenze colpevoli di aver fatto mancare il proprio appoggio in molte occasioni, prima tra tutte la <strong>guerra di Corea<\/strong> del 1952-1955.<\/p>\n<p>Va ricordato che la dimensione storica in Corea del Nord \u00e8 sostanzialmente diversa a quella occidentale: il regime di Pyongyang \u00e8 stato costruito e viene alimentato proprio da categorie storiche che altrove verrebbero considerate non determinanti o quantomeno superate. Quindi eventi storici che risalgono a pi\u00f9 di sessant\u2019anni fa costituiscono delle variabili importanti per comprendere l\u2019atteggiamento e l\u2019orientamento della politica nordcoreana odierna.<\/p>\n<p><strong>Golpe improbabile, riunificazione impensabile<\/strong><br \/>\nIn caso di deflagrazione del conflitto, una eventuale vittoria di Stati Uniti e Corea del Sud nei confronti della Corea del Nord non \u00e8 affatto scontata; le ostilit\u00e0 potrebbe arrivare ad una situazione di stallo militare a meno che non si decida di adottare decisioni drastiche. Anche in caso di vittoria, la gestione post-conflitto porrebbe molti interrogativi, e tutti gli analisti escludono la possibilit\u00e0 che gli Stati Uniti vengano accolti come \u201cliberatori\u201d. Il massiccio lavoro di propaganda portato avanti dal regime negli anni ha fortemente influenzato l\u2019intera popolazione e la possibilit\u00e0 di una vera e propria resistenza armata \u00e8 molto probabile.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, tutti i nordcoreani, di entrambi i sessi, hanno ricevuto una adeguata preparazione militare mentre una <strong>riunificazione<\/strong>, sulla scia di quanto avvenuto in Germania, \u00e8 assolutamente impensabile in quanto sarebbe vissuta nel Nord come un\u2019annessione da parte del Sud.<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di un\u2019insurrezione interna appare invece improbabile: se non \u00e8 possibile conoscere la reale situazione nei palazzi di Pyongyang, un <strong>golpe<\/strong> \u00e8 un\u2019opzione veramente lontana.<\/p>\n<p>La vicenda nordcoreana \u00e8 innanzitutto una parte, ad oggi probabilmente la pi\u00f9 importante, della contesa tra Usa e Cina. Entrambi gli attori sono interamente focalizzati sulle ripercussioni di ogni singola azione sugli equilibri della regione, visto che nessuna soluzione pu\u00f2 garantire ad alcune delle parti un successo o un vantaggio sul contendente la probabilit\u00e0 che l\u2019impasse in Nord Corea rimanga in uno stato di emergenza permanente \u00e8 l\u2019opzione pi\u00f9 plausibile al momento.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Amber Smith\/DOD via ZUMA Wire\/ZUMAPRESS.com<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo della Cina per la sopravvivenza della Corea del Nord negli scorsi decenni \u00e8 stato determinante: Pechino \u00e8 tuttora il principale fornitore di cibo e materie prime, soprattutto energia. Le ragioni alla base del continuo supporto nei confronti di Pyongyang sono molteplici. 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