{"id":66891,"date":"2017-11-02T17:10:25","date_gmt":"2017-11-02T16:10:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=66891"},"modified":"2017-11-14T16:06:47","modified_gmt":"2017-11-14T15:06:47","slug":"terrorismo-emergenza-promesse-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/terrorismo-emergenza-promesse-macron\/","title":{"rendered":"Terrorismo: emergenza, promesse (mancate?) del presidente Macron"},"content":{"rendered":"<p>Il progetto francese \u00abrenfor\u00e7ant la s\u00e9curit\u00e9 int\u00e9rieure et la lutte contre le terrorisme\u00bb\u00a0 \u00e8 ormai legge con l\u2019approvazione definitiva del <a href=\"https:\/\/www.senat.fr\/petite-loi-ameli\/2017-2018\/17.html\">Senato il 18 ottobre<\/a>. Esaminiamola nelle premesse ideologiche e nel contenuto. Quanto alle prime, che costituiscono l\u2019<em>occasio leg<\/em>is dell\u2019atto in oggetto, essa d\u00e0 seguito alla promessa del presidente Emmanuel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/difesa-europea-unaccelerazione-macron\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Macron<\/strong><\/a> di non differire ulteriormente la vigenza dello <strong>stato d&#8217; emergenza<\/strong>, dichiarato nel 2015 e giunto alla sua 26a proroga<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>: cio\u00e8 la legge vuole essere un ritorno alla normalit\u00e0 istituzionale, perch\u00e9 ragioni di opportunit\u00e0 politica e valutazioni giuridiche consigliavano una lettura della realt\u00e0 nei termini del venire meno dello stato d\u2019emergenza. Ne consegue che la legge in esame non si presenta pi\u00f9 come una disciplina eccezionale e a tempo determinato, ma nelle vesti di una regolazione ordinaria e a vigenza illimitata.<\/p>\n<p>Chiediamoci se la promessa del presidente di revocare l\u2019<em>\u00e9tat d\u2019urgence, <\/em>cio\u00e8 lo stato d&#8217; emergenza<em>,<\/em>\u00a0in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/francia-macron-pensiona-classe-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Francia<\/strong><\/a> sia stata mantenuta anche nella sostanza. Risponderemo a questa domanda dopo aver esaminato la legge francese nel suo contenuto.<\/p>\n<p><strong>I contenuti d&#8217;una legge del terrorismo del tempo ordinario<\/strong><br \/>\nEssa intende individuare un\u2019equilibrata misura di coesistenza tra sicurezza e libert\u00e0, ma, a differenza dei modelli che l&#8217;hanno preceduta, non ha come presupposto lo stato d\u2019 emergenza, non pi\u00f9 prorogato, bens\u00ec la constatazione di una singolare situazione di fatto: il <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/terrorismo-nuovi-nemici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">terrorismo <\/a><\/strong>del tempo ordinario. Con questa espressione intendo dire che giustamente i francesi hanno smesso di differire di tre mesi in tre mesi la situazione eccezionale perch\u00e9 essa ha perso i tratti dell\u2019eccezionalit\u00e0 e della temporaneit\u00e0 per acquisire quelli dell\u2019ordinariet\u00e0 e della longevit\u00e0. La legge coglie bene una situazione di fatto effettiva: il terrorismo non \u00e8 pi\u00f9 quell&#8217;episodio racchiudibile in una parentesi temporale irripetibile, ma un concatenarsi di eventi che si dilatano e si distendono nello spazio e nel \u00a0tempo.<\/p>\n<p>Il terrorismo di ultima generazione rivela un nuovo volto, mutando da evento isolato e straordinario a fenomeno endemico, pur se imprevedibile nel quando, dove e come la nuova eruzione di violenza accadr\u00e0. Esso dunque non \u00e8 pi\u00f9 un fatto compreso in un arco temporale definito, superato il quale la vita di un ordinamento ritorna alla sua normalit\u00e0, ma tende a protrarsi <em>sine die<\/em>, accompagnando tutti nell\u2019agire quotidiano. \u00c8 dunque un terrorismo del tempo ordinario.<\/p>\n<p><strong>Un fenomeno che, per caratteristiche e dimensioni, richiama lo stato di guerra<\/strong><br \/>\n\u00c8 altres\u00ec un terrorismo i cui autori sfuggono a una categorizzazione tradizionale, secondo i canoni tipici del ribellismo sociale o della sovversione politica, fomentata da organizzazioni interne o straniere. La libert\u00e0 di riunione o di associazione del vicino di casa pu\u00f2 essere la radice occulta di un atto di violenza che ci coinvolge. La libert\u00e0 di culto pu\u00f2 diventare il terreno di coltura della radicalizzazione violenta di un giovane fino a ieri integrato in un comune tessuto sociale. Lo stesso pu\u00f2 dirsi per la libert\u00e0 di manifestazione di pensiero o di stampa, mentre la libert\u00e0 di domicilio cambia da presidio essenziale della privacy a occasione di occultamento di strumenti di morte. In tal modo, concetti giuridici che hanno concorso decisivamente a costruire la civilt\u00e0 moderna e lo stato di diritto si tramutano in strumenti di quotidiane diffidenze disgregatrici del tessuto sociale e di distruttive paure.<\/p>\n<p>Anche le nuove tecnologie concorrono per molteplici versi: mentre da un lato amplificano a dismisura la conoscenza e la percezione della gravit\u00e0 degli atti di violenza, facendo crescere nei cittadini la consapevolezza della necessit\u00e0 di difendersi; dall\u2019altro, possono fornire strumenti per il proselitismo, la formazione di gruppi eversivi, la progettazione di strumenti di morte e dell\u2019occasione per usarli, o infine essere veicoli della propaganda volta ad aumentare la paura in chi teme di essere colpito. Le radici della nostra moderna convivenza civile sono anche le radici di una quotidiana paura.<\/p>\n<p>\u201cPer questo siamo davanti a un fenomeno che per le sue caratteristiche e dimensioni fa pensare a un vero e proprio stato di guerra\u201d<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Interrogativi sulla legittimit\u00e0 costituzionale dell&#8217;operazione legislativa<\/strong><br \/>\nQuindi, con un\u2019apprezzabile senso pragmatico, il legislatore francese ha smesso di fingere e ha trattato il terrorismo per ci\u00f2 che \u00e8: un\u2019 emergenza quotidiana che come tale non potr\u00e0 pi\u00f9 essere dichiarata con un atto straordinario del Consiglio dei Ministri. Non \u00e8 in discussione la sua esistenza, bens\u00ec la <strong>legittimit\u00e0 costituzionale<\/strong> di questa azzardata operazione legislativa.<\/p>\n<p>Quindi, la legge francese ha normalizzato lo stato d \u2019emergenza e ha convertito la sua regolazione eccezionale e derogatoria in generale\u00a0 e ordinaria.<\/p>\n<p>Le libert\u00e0, infatti, gi\u00e0 mortificate e costrette ad arretrare dalle leggi precedenti, non ritornano a distendersi verso l\u2019alto, ma come una molla continuano a vivere soffocate sotto il peso del terrore. Anzi io direi che la tensione conoscer\u00e0 momenti peggiori, sia perch\u00e9 la durata della compressione \u00e8 divenuta <em>sine die<\/em>, sia perch\u00e9 i limiti sono pi\u00f9 severi. Ora si potr\u00e0 ordinare anche la chiusura dei luoghi di culto; e al tempo stesso \u00a0resistono le vecchie e odiose misure dell\u2019assegnazione a residenza, con \u00a0il nuovo nome di \u201cmisura individuale di controllo amministrativo\u201d, anche se nella sostanza poco cambia, se non in peggio. La stessa operazione di <em>lifting<\/em> subisce anche la perquisizione domiciliare del presunto terrorista che \u00a0sar\u00e0 sottoponibile a \u201cuna visita a domicilio\u201d, che non \u00e8 quella del dottore, ma sempre del prefetto che esamina luoghi, ispeziona dimore e sequestra computer con tutto ci\u00f2 che contengono, in base, non a prove, ma a presunti indizi legati da un rapporto troppo vago e lontano ai temuti atti di terrore.<\/p>\n<p><strong>Una torsione per la sicurezza a danno delle libert\u00e0<\/strong><br \/>\nDalla lettura della legge viene fuori una torsione a danno delle libert\u00e0 accentuata dall&#8217;aggravante che, con il venire meno dell\u2019<em>\u00e9tat d\u2019urgence<\/em>, sparisce anche la necessaria garanzia del controllo giurisdizionale sull&#8217;atto costitutivo dello stato d\u2019eccezione. Questa osservazione ci introduce alla questione forse pi\u00f9 controversa della nuova legge: il controllo del giudice. Qui la legge dimentica una norma basilare della Costituzione della V Repubblica francese, l\u2019art. 66, che, stando alla lettura costituzionalistica pi\u00f9 garantista, affida l\u2019intero fascio delle libert\u00e0 fondamentali al sindacato anticipato o successivo del giudice ordinario. Invece il legislatore di oggi ha preferito un\u2019interpretazione pi\u00f9 restrittiva dell\u2019art. 66, rimettendo la sola libert\u00e0 personale alle cure del giudice imparziale ordinario. Tutte le altre libert\u00e0 spettano al giudice amministrativo, il quale per <em>status<\/em> e provenienza offre attenuate garanzie di neutralit\u00e0 rispetto all\u2019Esecutivo, il che lo rende l\u2019autorit\u00e0 meno adatta a decidere sulle libert\u00e0.<\/p>\n<p>Ritengo corretto aver equiparato la proroga ripetuta dello stato d\u2019 emergenza alla sua normalizzazione, ma reputo illegittimo costituzionalmente il non aver alleggerito le misure limitative delle libert\u00e0, pur venuta meno la tradizionale giustificazione di una loro durata definita nel tempo, come il non aver rafforzato le garanzie giudiziarie.<\/p>\n<p>La Francia della rivoluzione francese si sta avviando a essere uno stato di polizia a tempo indefinito che diretto a scavalcare lo Stato di diritto di giacobina memoria. Alla luce di quanto detto si pu\u00f2 ancora considerare rispettata la promessa del presidente Macron di ritornare alla normalit\u00e0 istituzionale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0 Mi sia consentito rinviare per un\u2019analisi della normativa francese e per un inquadramento delle questioni pi\u00f9 generali dello stato di necessit\u00e0 e della compatibilit\u00e0 costituzionale e comunitaria al mio libro: <em>Costituzione. Emergenza e Terrorismo<\/em>, Jovene, 2016.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> L\u2019espressione di\u00a0 E Cheli \u00e8 parte della sua pi\u00f9 ampia riflessione svolta nel recensire il mio libro, citato nella nota precedente, apparsa in\u00a0 <em>Dir. Pubbl<\/em>, 2, 2017<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il progetto francese \u00abrenfor\u00e7ant la s\u00e9curit\u00e9 int\u00e9rieure et la lutte contre le terrorisme\u00bb\u00a0 \u00e8 ormai legge con l\u2019approvazione definitiva del Senato il 18 ottobre. Esaminiamola nelle premesse ideologiche e nel contenuto. 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