{"id":67153,"date":"2017-11-09T16:48:58","date_gmt":"2017-11-09T15:48:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67153"},"modified":"2017-11-15T21:55:19","modified_gmt":"2017-11-15T20:55:19","slug":"arabia-saudita-bin-salman-hybris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/arabia-saudita-bin-salman-hybris\/","title":{"rendered":"Arabia Saudita: bin Salman, hybris e azzardo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mohammed bin Salman<\/strong> non smette di occupare il centro della scena. Eppure, il 32enne principe ereditario saudita non \u00e8 ancora formalmente re, a dispetto della <em>hybris<\/em> mostrata finora. Impazienza, visione dicotomica della realt\u00e0 (vedi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/golfo-qatar-boicottaggio-fallito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Qatar<\/strong><\/a>) e ostentata autosufficienza sono i tratti umani, psicologici che emergono dalle sue scelte politiche. In un paio di giorni, il numero due di Riad ha giocato forte su tutti i tavoli: gli arresti \u201cper corruzione\u201d, ma dal sapore politico, di principi e ministri, la forzatura delle dimissioni del premier libanese Saad <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/medio-oriente-dinamiche-teheran-riad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Hariri<\/strong>\u00a0<\/a>annunciate a Riad, le esplicite minacce di guerra a Hezbollah e<strong> Iran<\/strong>. Dato che il Golfo \u00e8 il perno regionale e gli Stati Uniti stanno assecondando, acriticamente, ogni mossa dei sauditi, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/medio-oriente-espressione-complessita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Medio Oriente<\/strong><\/a> potrebbe presto conoscere nuovi fronti di crisi.<\/p>\n<p><strong>Tre partite, troppi rischi<\/strong><br \/>\nMohammed bin Salman vuole centrare tutti gli obiettivi e intende farlo adesso, contemporaneamente, senza gradualit\u00e0: consolidare il potere futuro, trasformare la struttura economica saudita (Vision 2030), vincere la competizione per l\u2019egemonia regionale contro l\u2019Iran. Alzare cos\u00ec tanto la posta significa per\u00f2 intrecciare inestricabilmente i destini delle tre partite, amplificando l\u2019effetto dei possibili errori: per esempio, i giovani sauditi plaudono alle retate anti-corruzione, che potrebbero per\u00f2 scoraggiare gli investitori stranieri.<\/p>\n<p>Tra gli arresti selettivi, il nome pi\u00f9 mediatico \u00e8 quello del principe Alwaleed bin Talal. Occorre per\u00f2 tenere gli occhi sulla Guardia Nazionale: Mohammed bin Salman ne ha rimosso il capo, ovvero il principe Mutaib, considerato un possibile rivale. La Guardia Nazionale \u00e8 il corpo d\u2019\u00e9lite meglio addestrato ed equipaggiato del regno: si occupa della protezione del regime, controbilanciando l\u2019esercito. Il principe ereditario \u00e8 anche al comando del ministero della Difesa, (sotto cui potrebbe ricondurre le forze d\u2019\u00e9lite) e controlla la presidenza della Sicurezza Statale, neo-organo che ha svuotato il ministero degli interni delle sue prerogative coercitive. Una \u00a0centralizzazione personalistica degli apparati di sicurezza vistosa, anche per l\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p><strong>Prassi e potere<\/strong><br \/>\nIl modello di <em>modernizzazione autoritaria<\/em>, \u201cdall\u2019alto\u201d, \u00e8 peculiare della storia saudita. Per\u00f2, le modalit\u00e0 e i tempi di Mohammed bin Salman sono molto diversi dalle abitudini di Riad e parlano un registro nuovo, tra l\u2019aziendale e il mediatico, dirompente rispetto alla consueta dialettica interna del regno <em>wahhabita<\/em>. I cardini del processo decisionale saudita sono legge islamica (<em>shari\u2018a<\/em>), consenso da parte della comunit\u00e0 (<em>ijma\u2018<\/em>) e consultazione (<em>shura<\/em>): ma con Mohammed bin Salman \u201cquasi-re\u201d e la terza generazione degli Al-Saud al potere, la tipica prassi della <em>modernizzazione consensuale<\/em>, cio\u00e8 negoziata tra dinastia regnante, clero conservatore e capi tribali, viene ora messa in discussione.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ostaggio Libano<br \/>\n<\/strong>Dopo aver fronteggiato sei anni di conflitto nella confinante Siria, il Libano \u00e8 ora intrappolato nell\u2019escalation tra sauditi e iraniani: Hariri, che non ha ancora formalizzato le dimissioni in patria, \u00e8 la rappresentazione di un Paese ostaggio delle influenze esterne. Il consigliere diplomatico dell\u2019<em>ayatollah<\/em> Ali Khamenei, Ali Akhbar Velayati, era stato ricevuto a Beirut, proprio da Hariri, venerd\u00ec 3 novembre: il giorno dopo, il premier \u00e8 volato a Riad e si \u00e8 dimesso.<\/p>\n<p>Il Libano \u00e8 purtroppo abituato a vivere in bilico: ma il \u201clasciate il Paese\u201d che i governi di Bahrein ed Emirati hanno intimato ai loro cittadini suscita cattivi presagi, cos\u00ec come \u201cil Libano ha dichiarato guerra all\u2019Arabia Saudita\u201d dell\u2019influente ministro saudita per gli Affari del Golfo, Thamer Al-Sabhan.<\/p>\n<p><strong>La miccia Yemen<\/strong><br \/>\nNelle ore degli arresti e della paralisi istituzionale libanese, un missile partiva dal nord dello Yemen, controllato dagli insorti sciiti, destinazione Riad: mai i frammenti di un missile avevano colpito la capitale nei pressi dell\u2019aeroporto internazionale, pur senza causare vittime o feriti perch\u00e9 intercettato da un Patriot del regno. Secondo i sauditi, il missile era un Burkan 2 (ovvero una modifica iraniana degli Scud di fabbricazione sovietica, questi gi\u00e0 dell\u2019esercito yemenita e ora nelle mani degli insorti).<\/p>\n<p>L\u2019intensit\u00e0 delle dichiarazioni supera persino i copioni abituali. L\u2019ambasciatrice statunitense all\u2019Onu Nikki Haley ha rimarcato che un precedente missile sparato in Arabia dagli <em>huthi <\/em>era di nuova fornitura iraniana. La Coalizione militare a guida saudita in Yemen rivendica il \u201cdiritto alla difesa\u201d e Mohammed bin Salman ha definito il lancio del missile, nonch\u00e9 le forniture militari di Teheran agli insorti, come \u201caggressioni militari dirette\u201d dell\u2019Iran. Contro il rafforzamento dell\u2019embargo, gli <em>huthi <\/em>hanno minacciato di colpire porti e aeroporti sauditi ed emiratini.<\/p>\n<p><strong>Allineamenti e minacce<\/strong><br \/>\nPer Arabia Saudita, Stati Uniti e Israele,\u00a0 l\u2019Iran e Hezbollah sono le prime minacce regionali. In pi\u00f9, Riad ha un problema di sicurezza nazionale: il confine con lo Yemen. L\u2019accordo sul nucleare iraniano \u00e8 stato politicamente \u201cazzoppato\u201d da Trump e i sauditi hanno spaccato il compromesso libanese: gli ultimi freni sulla strada di un confronto frontale, e disastroso, con Teheran, sono stati appositamente rimossi? La <em>hybris<\/em> di Mohammed bin Salman dice molto di come potrebbe evolvere la scena mediorientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mohammed bin Salman non smette di occupare il centro della scena. Eppure, il 32enne principe ereditario saudita non \u00e8 ancora formalmente re, a dispetto della hybris mostrata finora. 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