{"id":67161,"date":"2017-11-09T23:08:45","date_gmt":"2017-11-09T22:08:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67161"},"modified":"2017-11-09T23:08:45","modified_gmt":"2017-11-09T22:08:45","slug":"libia-personalismo-state-building","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/libia-personalismo-state-building\/","title":{"rendered":"Libia: un percorso dal personalismo allo State building"},"content":{"rendered":"<p>Negli scorsi mesi di settembre e ottobre, le riviste francesi <em>Jeune Afrique<\/em> e <em>Revue pour d\u2019intelligence<\/em> <em>du monde<\/em> hanno dato ampio spazio al dossier <strong>Libia<\/strong>, pubblicando approfondimenti e interviste a figure quali quella del generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, e di B\u00e9chir Saleh, gi\u00e0 capo di gabinetto di Gheddafi e ambasciatore di lungo corso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/haftar-cerca-acchiappare-la-mosca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Haftar<\/strong><\/a>, 73 anni, sedotto dal panarabismo nasseriano, era entrato nell&#8217;accademia militare reale di Bengasi nel 1963. Fu combattente nella guerra del Kippur del 1973 e decorato di medaglia egiziana del Sinai per le azioni condotte a ridosso della linea difensiva israeliana di Bar-Lev. Nel 2015, il gruppo terroristico Ansar al Sharia in Libia offr\u00ec 100.000 dinari per la sua testa. Nel luglio 2017, \u00e8 stato il co-protagonista &#8211; assieme a Fayez <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/tutte-le-incognite-dellincontro-serraj-haftar\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>al Serraj<\/strong><\/a> &#8211; dell\u2019incontro di La Celle-Saint-Cloud ospitato dal presidente francese Emmanuel Macron.<\/p>\n<p>Saleh, classe 1946, nato nel Fezzan libico e membro della trib\u00f9 araba dei Beni Miskine, originaria del Marocco, fu da principio membro dell&#8217;opposizione alla monarchia libica di Idris I. Sposato con una donna libanese, attualmente sotto sanzioni dell\u2019Ue e rifugiato in Sudafrica, si dichiara pronto,\u00a0nell&#8217;intervista alla rivista francese, a concorrere alle elezioni presidenziali libiche previste nel 2018.<\/p>\n<p><strong>Come de-personalizzare la politica del futuro<br \/>\n<\/strong>Al di l\u00e0 delle attuali figure forti e delle contingenze elettorali di breve termine, nel lungo periodo (orizzonte temporale al 2027) sar\u00e0 fondamentale per la stabilit\u00e0 politica libica riuscire in qualche modo a de-personalizzare la politica stessa, focalizzando l\u2019attenzione sulle funzioni di governance reale, sulle <em>best practices<\/em> e sulle configurazioni delle cariche pi\u00f9 che dare risalto alle singole persone fisiche e al loro peso carismatico. Un&#8217;intera generazione di personalit\u00e0, ora sulla scena, dovr\u00e0 infatti essere sostituita per ragioni anagrafiche.<\/p>\n<p>In questo passaggio generazionale, l\u2019esercizio di un credibile State building e Nation building appare elemento critico. Il modello cui tendere, per essere efficace, dovr\u00e0 verosimilmente ibridare caratteristiche proprie del contesto libico con quelle tipiche della modernit\u00e0 occidentale. Storicamente in Libia la dimensione verticale del potere si \u00e8 sempre posta in relazione con la dimensione orizzontale, in una sorta di condivisione di sovranit\u00e0 tra poteri formali e informali. Si pensi al valore relativo del tribalismo.<\/p>\n<p><strong>La rilevanza <\/strong><strong>relativa<\/strong><strong> della dimensione orizzontale del potere<br \/>\n<\/strong>Un autore rilevante al riguardo \u00e8 Thomas Husken, senior research fellow al dipartimento di etnologia dell\u2019Universit\u00e0 di Bayreuth, Germania. Secondo la sua analisi (<em>International Affairs<\/em>, vol. 93 nr. 4 del luglio 2017), il tribalismo in specifiche aree della Libia non genererebbe caos politico, operando al di fuori del livello statuale, ma diventerebbe esso stesso un fattore creativo e legittimante di potere, assieme ad altri fattori strutturati attorno a singole persone e alla politica formale.\u00a0Il caso preso in esame \u00e8 quello della trib\u00f9 degli Awlad Ali e delle loro attivit\u00e0 commerciali al confine tra Libia ed Egitto.<\/p>\n<p>L\u2019ordine politico in questo caso \u00e8 negoziato anche a livello orizzontale-informale, non solo verticale-gerarchico. Nella pratica reale degli ultimi decenni l&#8217;autorit\u00e0 politica formale ha chiesto lealt\u00e0 politica all&#8217;autorit\u00e0 informale (trib\u00f9, clan) in cambio di gradi di libert\u00e0 locali. Uno State building sui generis dunque, che tiene conto ad esempio delle strutture di fondo e delle realt\u00e0 effettive agenti nel cosiddetto\u00a0<em>borderland<\/em> libico-egiziano. Significativo in proposito anche l\u2019indicatore linguistico, per il quale ad esempio la maggior parte degli Awlad Ali presenti in Egitto attorno all&#8217;area urbana di Marsa Matruh parla dialetto libico.<\/p>\n<p><strong>Tra gruppi armati e diversit\u00e0 geografiche<br \/>\n<\/strong>La questione dei gruppi armati attualmente operanti in Libia rimane altro elemento di destabilizzazione centrifuga, laddove questi gruppi spesso mettono insieme ex-militari di regime e fighters di diversificata estrazione. In questo contesto amnistie e reintegrazioni dovrebbero essere attentamente considerate nel caso libico, per evitare fenomeni di ritorno indesiderati come avvenuto nel contesto iracheno a seguito di un\u2019opera di de-baathificazione a tutto campo.<\/p>\n<p>La presenza nel Paese di oltre 27 milioni di armi stimate e spalmate su circa 6 milioni di abitanti, secondo quando dichiarato nel 2016 dal politico libico Mahmoud Gebril &#8211; gi\u00e0 premier ad interim in Libia nel 2011- \u00e8 inoltre ulteriore elemento oggettivo del potenziale di violenza esprimibile al micro-livello locale e di area nel cosiddetto &#8216;Deep Maghreb&#8217;.<\/p>\n<p>Da una prospettiva macro-strutturale, da pi\u00f9 parti si richiama il concetto di unit\u00e0 per la Libia, al di l\u00e0 delle diversit\u00e0 storiche tra Cirenaica, Tripolitania e Fezzan. Ma come insegnano i casi di Usa e India, l\u2019unit\u00e0 si pu\u00f2 intendere praticamente in tanti modi diversi. Si pensi nello specifico al caso del laboratorio politico indiano, dove esistono Stati creati addirittura su base linguistica e ove lo stato del Telangana \u00e8 diventato il 29\u00b0 Stato dell\u2019Unit\u00e0 solo nel 2014.<\/p>\n<p><strong>L\u2019approccio dell\u2019Onu e il ruolo delle donne<br \/>\n<\/strong>Venendo infine alle Organizzazioni Internazionali al lavoro sul dossier libico, una parola conclusiva va all\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/libia-onu-sfide-soluzione-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Onu<\/strong><\/a>. Leggendo il report del Segretario Generale datato 22 agosto 2017 relativo alla missione Unsmil, alla cui guida dal luglio scorso opera il libanese Ghassan Salam\u00e9, si enumerano le diverse note criticit\u00e0 che caratterizzano oggi il Paese (tra i quali i rischi di fallibilit\u00e0 finanziaria e la degradazione progressiva della qualit\u00e0 di vita della popolazione).<\/p>\n<p>Salam\u00e9 in una intervista rilasciata a <em>Jeune Afrique<\/em> a ottobre ha comunque affermato come il suo scopo ultimo non sia lavorare con singoli individui o giudicare le loro affiliazioni pregresse, ma per l\u2019insieme della popolazione e della Libia nel suo complesso (\u201c<em>Je ne travaille pas avec les individus, mais pour l\u2019ensamble de la population<\/em>\u201d e \u201c<em>Je ne m\u2019interesse pas au pass\u00e9 des gens mais \u00e0 l\u2019avenir du pays<\/em>\u201d).<\/p>\n<p>In questo contesto, emerge dallo stesso report Onu di agosto il significativo ruolo sociale delle donne libiche, che rappresentano ad esempio ben il 56% del personale impiegato negli ospedali libici. Proprio la componente femminile del Paese dovrebbe essere messa in condizione di poter esprimere una funzione di conciliazione tra le parti e di supporto endogeno sostanziale al &#8216;Nation building&#8217;, portando alla vita nuovi modelli socio-politici e inter-generazionali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli scorsi mesi di settembre e ottobre, le riviste francesi Jeune Afrique e Revue pour d\u2019intelligence du monde hanno dato ampio spazio al dossier Libia, pubblicando approfondimenti e interviste a figure quali quella del generale Khalifa Haftar, uomo forte della Cirenaica, e di B\u00e9chir Saleh, gi\u00e0 capo di gabinetto di Gheddafi e ambasciatore di lungo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":67162,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[671,670,128,510,103],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67161"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67161"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67161\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67163,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67161\/revisions\/67163"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}