{"id":67282,"date":"2017-11-21T07:04:22","date_gmt":"2017-11-21T06:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67282"},"modified":"2017-11-22T17:46:55","modified_gmt":"2017-11-22T16:46:55","slug":"cile-presidenziali-ballottaggio-pinera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/cile-presidenziali-ballottaggio-pinera\/","title":{"rendered":"Cile: ballottaggio senza sorprese, sar\u00e0 Pi\u00f1era contro Guiller"},"content":{"rendered":"<p>I risultati ufficiali del primo turno delle<strong> presidenziali<\/strong> cilene confermano previsioni e attese: \u00e8 avanti, con il 36,64% dei voti, il candidato del centrodestra Sebastian <strong>Pi\u00f1era<\/strong>, che affronter\u00e0 nel ballottaggio del 17 dicembre il suo rivale del centrosinistra Alejandro <strong>Guiller<\/strong>, secondo al 22,66%.<\/p>\n<p>La sorpresa \u00e8 il 20,31% di Beatriz Sanchez, la candidata del Frente Amplio delle sinistre, che sfiora la possibilit\u00e0 di essere lei la sfidante del favorito Pi\u00f1era al ballottaggio e diventa figura chiave nelle trattative elettorali in vista del secondo turno.<\/p>\n<p>Indietro gli altri candidati: Jos\u00e9 Antonio Kast (destra \u2018pinocheista\u2019) con il 7,92% dei voti supera la democristiana Carolica Goic (5,88%) e l&#8217;ex socialista Marco Enriquez-Ominami (5,71%). Sotto l&#8217;1% altri due candidati di sinistra; Eduardo Artes, dell&#8217;Unione Patriottica (0,51%) e Alejando Navarro del partito Pais (0,37%).<\/p>\n<p>Ex presidente e uomo d\u2019affari Sebasti\u00e1n Pi\u00f1era, che guida la coalizione di centro-destra Chile Vamos, era in vantaggio in tutti i sondaggi. Questa consultazione \u00e8 stata la prima che la coalizione di centro-sinistra \u2018Concertaci\u00f3n de Partidos por la Democracia\u2019, formatasi per sconfiggere Augusto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/12\/lo-sguardo-cileno-e-fisso-a-occidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pinochet<\/a> e che ha governato quasi sempre dal 1990 ad oggi, affrontava divisa. La frammentazione condannava il campo di centro-sinistra alla sconfitta, almeno al primo turno.<\/p>\n<p><strong>Crescita lenta e critiche alla gestione della Bachelet<\/strong><br \/>\nAltro motivo per cui Pi\u00f1era era il favorito \u00e8 che le elezioni avvengono in momento di forte malcontento tra i cileni, provocato dal rallentamento dell\u2019economia degli ultimi anni. L\u2019attuale mandato della presidente Michelle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/11\/il-ritorno-della-presidenta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Bachelet<\/strong><\/a> dovrebbe chiudersi con una crescita media annua dell\u20191,8%, la pi\u00f9 bassa dalla fine della dittatura militare. Il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/cile-presidenziali-dopo-bachelet\/\"><strong>Cile<\/strong><\/a> \u00e8 un Paese abituato ad avere una delle economie pi\u00f9 dinamiche della regione: sotto la presidenza di Pi\u00f1era (2010-2013), era cresciuto in media del 5,3% l\u2019anno, rispetto alla media del 3,3% del precedente mandato presidenziale (2006\u20132009), ancora della Bachelet.<\/p>\n<p>La principale accusa che i cileni rivolgono alla loro presidente \u00e8 di essere tornata al Palacio de La Moneda creando molte aspettative con promesse che non \u00e8 stata in grado di mantenere, come una riforma della Costituzione e riforme che rendessero gratuita l\u2019istruzione superiore e migliorassero la previdenza sociale. La presidente non solo non ne ha realizzata neanche una, ma non \u00e8 riuscita neanche a ridurre il livello di disoccupazione, intorno al 6,8%, pur aumentando la spesa pubblica e portando il debito dal 14,9% al 24% del Prodotti interno lordo.<\/p>\n<p>Oltre alla sua base elettorale, la Bachelet ha anche scontentato gli imprenditori e la classe media cilena, con la riforma fiscale del 2014, aumentando l\u2019aliquota dell\u2019imposta sul reddito delle societ\u00e0 dal 24% al 27% e rendendo pi\u00f9 complicato il sistema tributario. Un\u2019imposizione fiscale addirittura superiore alla media dei Paesi dell\u2019Ocse, di cui il Cile \u00e8 l\u2019unico membro sudamericano, che ha portato ad una riduzione del tasso di investimenti nel Paese andino. Una ricerca del Centro per gli Studi pubblici (Cep) di Santiago mostra che solo il 17% dei cileni vede la situazione economica del Paese in modo positivo. Non a caso, fra le principali proposte di Pi\u00f1era vi sono abbassare le tasse e semplificare il sistema fiscale.<\/p>\n<p>Infine, non bastassero i problemi economici, anche gli scandali di corruzione che dal 2015 hanno coinvolto suo figlio Sebasti\u00e1n D\u00e1valos e altri membri della sua famiglia hanno contribuito a minare l\u2019immagine della Bachelet. La presidente lascer\u00e0 La Moneda con un indice di approvazione al 23%, mentre aveva il 52% all\u2019inizio del suo mandato.<\/p>\n<p><strong>Prevale la tendenza al cambiamento<br \/>\n<\/strong>La tendenza naturale, dunque, \u00e8 una rivolta degli elettori e una tendenza al cambiamento politico alla guida del Cile. Anche perch\u00e9 la campagna elettorale del blocco di centro-sinistra \u00e8 stata un mezzo disastro sin dall\u2019inizio. Il candidato del governo Guillier, oltre ad avere un\u2019immagine legata all\u2019esecutivo Bachelet \u2013 il che non aiuta affatto nei sondaggi \u2013, ha sempre mostrato poco interesse per la campagna elettorale. Quasi gi\u00e0 prefigurasse la disfatta e non intendesse, quindi, spendere troppe energie. Guillier ha presentato il suo programma elettorale solo a una settimana dal voto, mentre Pi\u00f1era lo ha fatto sei mesi fa. E, infine, il candidato di governo \u00e8 francamente desolante, dal punto di vista della carenza di carisma.<\/p>\n<p>I\u00a0 sondaggi della vigilia indicavano che, in un ipotetico ballottaggio con Pi\u00f1era, Guillier raccoglierebbe solo il 38%. Un risultato deludente, se si pensa che gli altri candidati di centro-sinistra (sei in tutto) dovrebbero normalmente appoggiarlo. Dovrebbero, ma non \u00e8 affatto sicuro che lo facciano, considerate le divisioni profonde nello schieramento. Cosa che non avverr\u00e0 invece tra i partiti di centro-destra, dove l\u2019altro candidato, Kast, nostalgico di Pinochet, appogger\u00e0 sicuramente e senza riserve Pi\u00f1era.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I risultati ufficiali del primo turno delle presidenziali cilene confermano previsioni e attese: \u00e8 avanti, con il 36,64% dei voti, il candidato del centrodestra Sebastian Pi\u00f1era, che affronter\u00e0 nel ballottaggio del 17 dicembre il suo rivale del centrosinistra Alejandro Guiller, secondo al 22,66%. 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