{"id":67351,"date":"2017-11-25T17:50:14","date_gmt":"2017-11-25T16:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67351"},"modified":"2017-11-30T09:54:20","modified_gmt":"2017-11-30T08:54:20","slug":"mladic-condanna-ergastolo-tribunale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/mladic-condanna-ergastolo-tribunale\/","title":{"rendered":"Mladi\u0107: Tribunale L&#8217;Aja, condanna a ergastolo atto finale"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019immagine di Ratko <strong>Mladi\u0107<\/strong> che \u2013 da tempo in condizioni di salute precarie \u2013 prima chiede e ottiene una pausa e poi inveisce con parole stentate e scomposte all\u2019indirizzo dei giudici del Tribunale penale internazionale per l\u2019ex Jugoslavia (Icty) stride completamente con quel famoso\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=QfInjlNoT4Q\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">video<\/a>, impresso nella memoria dei pi\u00f9 che hanno conosciuto in vari modi la guerra in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/11\/lue-scommette-sulla-bosnia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Bosnia-Erzegovina<\/strong><\/a>, che lo ritrae deciso mentre fa ingresso nelle strade di una <strong>Srebrenica<\/strong> completamente vuota e conquistata, e che invece di mantenere il presidio in citt\u00e0 indica con gesto sicuro la direzione verso Poto\u010dari, il villaggio dove si erano rifugiati migliaia di bosniaci musulmani cercando invano protezione dai caschi blu dell\u2019Onu.<\/p>\n<p><strong>La sentenza di condanna<\/strong><br \/>\nCome era prevedibile, le motivazioni del verdetto del 22 novembre ricalcano\u00a0quelle della condanna di Radovan <strong>Karad\u017ei\u0107<\/strong>\u00a0un anno fa. Mladi\u0107 \u00e8 stato dichiarato colpevole di quattro \u201cimprese criminali congiunte\u201d: il genocidio di Srebrenica, i crimini contro l\u2019umanit\u00e0 in altre municipalit\u00e0, il terrore contro la popolazione civile di Sarajevo, la presa in ostaggio del personale Onu. Cos\u00ec come per Karad\u017ei\u0107, solo un capo di imputazione (ma importante) \u00e8 decaduto: l\u2019accusa di genocidio per altre sei municipalit\u00e0 della Bosnia orientale e settentrionale.<\/p>\n<p>La pena, per\u00f2, \u00e8 diversa. Karad\u017ei\u0107 fu condannato a 40 anni, perch\u00e9\u00a0si accolsero\u00a0alcuni fattori attenuanti: il suo ritiro dalla politica, la buona condotta in carcere e qualche \u201csegno di pentimento\u201d. Per Mladi\u0107 invece \u00e8 arrivato l\u2019<strong>ergastolo<\/strong> pieno, cos\u00ec come avvenne in passato per quattro ufficiali dell\u2019esercito serbo-bosniaco (Beara, Gali\u0107, Popovi\u0107, Tolimir).<\/p>\n<p>Nel riepilogo della sentenza,\u00a0\u00a0i giudici hanno demolito l\u2019impianto difensivo che tentava di minimizzare il ruolo di Mladi\u0107 e del proprio esercito come meri esecutori militari di decisioni politiche, scaricando implicitamente la responsabilit\u00e0 su Karad\u017ei\u0107, sulle strutture di polizia o sui paramilitari. Nel testo della Corte, infatti, si ripete pi\u00f9 volte che le azioni di Mladi\u0107 erano cos\u00ec determinanti che, senza di lui, \u201ci crimini non sarebbero avvenuti nello stesso modo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo della Serbia<\/strong><br \/>\nE c\u2019\u00e8 un elemento innovativo che, secondo alcuni analisti, potrebbe ancora orientare la giurisprudenza (e l\u2019analisi storica) sui crimini in ex-Jugoslavia. Si afferma che Mladi\u0107 era \u201cin contatto con membri della leadership [politica] in <strong>Serbia<\/strong> e dell\u2019esercito jugoslavo per soddisfare gli obiettivi dell\u2019esercito serbo-bosniaco\u201d. Questa formulazione potrebbe portare a riconsiderare, ancora una volta, il coinvolgimento diretto di Belgrado nei crimini di guerra in Bosnia-Erzegovina, un aspetto rimasto in sospeso dopo le assoluzioni del generale dell\u2019esercito jugoslavo\u00a0Peri\u0161i\u0107\u00a0e degli ufficiali\u00a0Stani\u0161i\u0107 e Simatovi\u0107. A carico di questi ultimi \u00e8 in corso il processo-bis presso il\u00a0 \u201cmeccanismo residuale\u201d (Mict) che si occuper\u00e0 degli appelli e dei casi in giudicato mentre l\u2019Icty de L\u2019Aja si appresta ormai, il prossimo 31 dicembre, a\u00a0chiudere i battenti.<\/p>\n<p>Dell\u2019eccezionalit\u00e0 di Srebrenica hanno approfittato, e ne approfitteranno, in tanti. In primis certi revisionisti che, di fronte alla mole inconfutabile di documentazione, ormai non possono negare l\u2019evidenza (per capirci, anche l\u2019ultranazionalista serbo Vojislav <strong>\u0160e\u0161elj<\/strong> ha ripetutamente riconosciuto, pur minimizzandolo, Srebrenica come \u201cun crimine\u201d e \u201cil punto pi\u00f9 oscuro della parte serba\u201d) ma la presentano come un incidente di un percorso altrimenti legittimo.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, per\u00f2, va riconosciuto che la sentenza ha dichiarato colpevole Mladi\u0107 non solo del terrore contro i civili di Sarajevo (smontando le teorie cospirazioniste sulle granate nella piazza del mercato centrale lanciate dall\u2019esercito bosgnacco per attirare l\u2019attenzione della comunit\u00e0 internazionale), ma anche di \u201cdeportazione\u201d, \u201ctrasferimenti forzati\u201d, \u201csterminio\u201d, \u201comicidi\u201d e \u201cpersecuzione\u201d contro bosniaci-musulmani e bosniaco-croati nell\u2019intero territorio della Bosnia-Erzegovina reclamato dalla Republika Srpska, secondo un\u2019impresa criminale a cui Mladi\u0107 ader\u00ec sin dal maggio 1992.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni in Bosnia-Erzegovina<\/strong><br \/>\nNel giorno della sentenza, l\u2019attenzione \u00e8 cresciuta, e hanno fatto il giro del mondo immagini come\u00a0quella\u00a0delle madri di Srebrenica in piedi a braccia alzate davanti alla tv, sospese tra il conforto di un verdetto finalmente effettivo e la rievocazione traumatizzante della perdita dei loro cari.<\/p>\n<figure id=\"attachment_67356\" aria-describedby=\"caption-attachment-67356\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-67356\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Schermata-2017-11-25-alle-17.52.23-300x198.png\" alt=\"Madri - Srebrenica\" width=\"300\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Schermata-2017-11-25-alle-17.52.23-300x198.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Schermata-2017-11-25-alle-17.52.23-768x506.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Schermata-2017-11-25-alle-17.52.23-125x82.png 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Schermata-2017-11-25-alle-17.52.23.png 1016w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-67356\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Le madri di Srebrenica all&#8217;annuncio della condanna<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<p>Le reazioni ufficiali e delle associazioni delle vittime (tranne, come si \u00e8 detto, quelle delle \u201csei municipalit\u00e0\u201d) alla condanna all\u2019ergastolo generalmente hanno espresso un certo senso di consolazione, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, diversamente dalla pena a 40 anni di Karad\u017ei\u0107, che a Sarajevo fu principalmente contestata perch\u00e9 considerata troppo lieve.<\/p>\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che ci sia un diffuso senso di sollievo anche per il completamento del ciclo di attivit\u00e0 dell\u2019Icty, dopo 25 anni che hanno visto accrescere s\u00ec la giurisprudenza internazionale, ma anche le distanze tra le memorie contrapposte. In generale, pare avvertirsi un clima di stanchezza, in particolare tra i pi\u00f9 anziani, e di sovraccarico da memoria pubblica e memorie individuali-familiari, soprattutto tra i giovani. Un clima alimentato dal tanto, troppo tempo trascorso tra i crimini e la giustizia, nonch\u00e9 dalla stringente pressione dei problemi sociali quotidiani in Bosnia.<\/p>\n<p>Ben diverse sono state le reazioni a Banja Luka, capitale della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/leco-pericolosa-del-referendum-in-bosnia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Republika Srpska<\/strong><\/a> (Rs). Gi\u00e0 nei giorni precedenti, media e vertici politici avevano operato una glorificazione di Mladi\u0107 che, seppure\u00a0in chiara continuit\u00e0\u00a0con la linea degli ultimi anni, ha raggiunto nuovi livelli. \u201cA prescindere dalla sentenza, tutti abbiamo la sensazione che, dato quello che abbiamo visto contro i serbi finora, Ratko Mladi\u0107 resta una leggenda nel popolo serbo. Un uomo che ha offerto le proprie capacit\u00e0 umane e professionali al servizio della difesa e del popolo serbo dovunque si trovasse\u201d, aveva commentato il presidente della Rs Milorad Dodik il giorno prima del verdetto.<\/p>\n<p>Poco prima, la televisione pubblica della Rs aveva dato ampio risalto alle dichiarazioni del capo degli avvocati di Mladi\u0107, Branko Luki\u0107, secondo cui la condanna sarebbe equivalsa a una condanna dell\u2019intero popolo della Republika Srpska. \u201cMladi\u0107 sar\u00e0 ricordato nella storia e questa sentenza rafforza solo il suo mito tra la nazione serba, che gli \u00e8 grata per averla salvata dalla persecuzione e dallo sterminio\u201d, ha\u00a0dichiarato\u00a0dopo la sentenza il sindaco di Srebrenica Mladen Gruj\u010di\u0107.<\/p>\n<p><strong>Memoria e mitocrazia<\/strong><br \/>\nEppure, uno dei principi fondanti dell\u2019Icty, come spesso\u00a0sottolineava\u00a0il suo primo presidente Antonio Cassese, era l\u2019individualizzazione dei crimini, per evitare che una colpevolizzazione collettiva ostacolasse l\u2019elaborazione del passato e suscitasse nuove reazioni identitarie. L\u2019apparato politico e mediatico della Rs \u00e8 riuscito a rovesciare quest\u2019impostazione, passando nel tempo da un linguaggio vittimista e difensivo (incentrato ad esempio sulla presunta parzialit\u00e0 del Tribunale a danno di imputati serbi) a uno apertamente aggressivo e rivendicativo dell\u2019operato dei criminali di guerra.<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019apoteosi di quella che alcuni analisti hanno chiamato \u201ccementazione del mito\u201d o \u201cmitocrazia\u201d sugli anni Novanta, ovvero la rigida imposizione delle interpretazioni \u201cufficiali\u201d della storia nei media e nel sistema educativo, che garantirebbe la continuit\u00e0 dei cosiddetti interessi nazionali, e la riproduzione di modelli sociali intrinsecamente conformisti e autoritari.<\/p>\n<p>Sia chiaro, il problema della mitocrazia coinvolge tutta la regione: dalle istituzioni della RS a quelle croate e croato-bosniache che hanno glorificato\u00a0Dario Kordi\u0107\u00a0e\u00a0Ante Gotovina, da quelle bosniache-musulmane che esaltano la figura di\u00a0Naser Ori\u0107\u00a0a quelle della Serbia che proprio nelle scorse settimane\u00a0hanno invitato\u00a0un criminale di guerra che ha scontato una pena di 15 anni, Vladimir Lazarevi\u0107, a insegnare all\u2019accademia militare statale.<\/p>\n<p>La mitocrazia \u00e8 lo strumento delle istituzioni in quella che Refik Hod\u017ei\u0107 ha chiamato \u201cguerra per la verit\u00e0\u201d, fondata sulla superiorit\u00e0 etno-nazionale e combattuta non con le armi, ma con discorsi e narrazioni sul passato in tutti gli spazi: pubblico e privato, laico e religioso, politico e civico.<\/p>\n<p>Mladi\u0107 ha perso la sua personale battaglia per la verit\u00e0, ma fuori c\u2019\u00e8 ancora chi la sta proseguendo per lui, e ora toccher\u00e0 soprattutto alle nuove generazioni scegliere se continuarla, abbandonarla o combatterne di nuove.<\/p>\n<p><i>Questo articolo \u00e8 frutto di una collaborazione editoriale tra Istituto Affari Internazionali e Osservatorio Balcani e Caucaso. Una versione integrale \u00e8 stata originariamente pubblicata su <a href=\"https:\/\/www.balcanicaucaso.org\/aree\/Bosnia-Erzegovina\/Ratko-Mladic-la-sentenza-e-le-reazioni-in-Bosnia-Erzegovina-184303\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">OBC<\/a>.<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019immagine di Ratko Mladi\u0107 che \u2013 da tempo in condizioni di salute precarie \u2013 prima chiede e ottiene una pausa e poi inveisce con parole stentate e scomposte all\u2019indirizzo dei giudici del Tribunale penale internazionale per l\u2019ex Jugoslavia (Icty) stride completamente con quel famoso\u00a0video, impresso nella memoria dei pi\u00f9 che hanno conosciuto in vari modi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":67352,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67351"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67351"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67351\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67368,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67351\/revisions\/67368"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}