{"id":67361,"date":"2017-11-26T00:14:50","date_gmt":"2017-11-25T23:14:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67361"},"modified":"2017-11-26T00:14:50","modified_gmt":"2017-11-25T23:14:50","slug":"usa-tutte-donne-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/usa-tutte-donne-trump\/","title":{"rendered":"Usa: tutte le donne dell&#8217;Amministrazione Trump"},"content":{"rendered":"<p>Nel pieno dello scandalo Weinstein e dei suoi derivati, assistiamo negli Stati Uniti a un curioso paradosso. Mentre infuria la polemica tra legittimi aneliti di giustizia, rigurgiti puritani e difficili distinguo, Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/iran-trump-accordo-nucleare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Trump<\/strong><\/a>, da sempre molto chiacchierato per i suoi rapporti ed i suoi atteggiamenti con le <strong>donne<\/strong>, non \u00e8 neppure scalfito dalla bufera. E dire che, durante la campagna elettorale, era stato nell&#8217;occhio del ciclone dopo che il Washington Post aveva scovato un suo vecchio video sessista e prima ancora per l&#8217;aggressivit\u00e0 nei confronti delle giornaliste in tv. Ma oggi i rapporti del magnate presidente con l\u2019altro sesso non paiono pi\u00f9 una questione centrale. Certo: si rileva spesso (e non senza ragione) che nell\u2019Amministrazione Trump non ci siano molte donne. Ciononostante, di donne ce ne sono. E alcune esercitano un\u2019influenza non indifferente alla Casa Bianca. A cominciare da quelle della famiglia presidenziale.<\/p>\n<p><strong>Ivanka, la &#8216;prima figlia&#8217;, guadagna posizioni<\/strong><br \/>\nLa figlia di Trump, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/usa-trump-moda-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ivanka<\/strong><\/a>, sta guadagnando un peso man mano maggiore nelle dinamiche interne all\u2019Amministrazione <strong>Usa<\/strong>: grazie alla sua immagine pop e socialmente impegnata, la &#8216;first daughter&#8217; svolge un\u2019importante funzione di pontiere, cercando di promuovere l\u2019immagine controversa del padre non soltanto presso il grande pubblico, ma anche \u2013 e soprattutto \u2013 presso la sinistra liberal. Attenzione ai diritti delle donne e tutela delle classi disagiate: sono solo alcuni dei temi sociali che stanno particolarmente a cuore alla giovane &#8216;consigliera&#8217;. Anzi, secondo i beninformati, ci sarebbe proprio lei dietro alcuni provvedimenti inseriti nella recente riforma fiscale del presidente (in particolare, per gli sgravi diretti alle famiglie con figli).<\/p>\n<p>In tal senso, il ruolo che Ivanka s&#8217;\u00e8 fin qui ritagliata \u00e8 abbastanza chiaro: incarnare il volto presentabile del genitore. Un ruolo che va di pari passo con l\u2019assunzione di una influenza crescente nell\u2019Amministrazione. La &#8216;first daughter&#8217; ha anche pi\u00f9 volte rappresentato il padre in incontri internazionali. Nello staff presidenziale sembra inoltre detenere un potere di scelta (o di veto) su consiglieri e collaboratori (qualcuno dice che ci sia il suo zampino dietro il siluramento estivo dello stratega ultraconservatore Steve Bannon). Un potere che nemmeno il nuovo capo dello staff, il generale John Kelly, sembra sia riuscito a ridimensionare. Eppure, non \u00e8 tutto oro quel che luccica.<\/p>\n<p>Nonostante una popolarit\u00e0 rilevante, Ivanka non \u00e8 completamente al riparo dalle polemiche. Anzi, Trump \u00e8 stato pi\u00f9 volte attaccato per la mania di attorniarsi di parenti. Per quanto, \u00e8 bene chiarirlo, di illegale non ci sia nulla. La legge anti-nepotismo, siglata da Lyndon Johnson nel 1967, vieta infatti ai consanguinei del presidente di entrare nel governo. Ma Ivanka e suo marito, Jared Kushner, fanno parte dello staff presidenziale (ricoprendo quindi incarichi che non richiedono l\u2019approvazione del Senato). Tuttavia i problemi di opportunit\u00e0 politica non mancano. Non solo perch\u00e9 sia lo stesso Kushner che il figlio di Trump, Donald Jr, sono stati lambiti dallo scandalo Russiagate. Ma anche perch\u00e9, pi\u00f9 in generale, non si capisce a che titolo questi parenti svolgano funzioni cos\u00ec vicine alle leve del potere nello Studio Ovale. Ivanka, per\u00f2, non sembra curarsi di queste critiche. Per molti \u00e8 lei la vera first lady. E qualcuno ipotizza che possa gi\u00e0 nutrire serie ambizioni politiche.<\/p>\n<p><strong>Melania, pi\u00f9 Laura e Pat che Michelle e Nancy<\/strong><br \/>\nDi diverso tenore \u00e8 invece la presenza di <strong>Melania<\/strong> Trump. Sino ad oggi, ha interpretato il ruolo classico della first lady, prediligendo un profilo non troppo presenzialista: una caratteristica che la accomuna alle figure di Laura Bush e Pat Nixon, differenziandola invece dall&#8217;iperattivismo politico e mediatico di Hillary Clinton &#8211; un caso un po&#8217; a parte -, ma anche di Michelle Obama e Nancy Reagan. Insomma, poche sbavature, precisione, eleganza e una personalit\u00e0 misurata. Sembra proprio che Melania stia imparando il mestiere della first lady pi\u00f9 rapidamente di quanto suo marito non stia facendo con quello di presidente. E anche qui qualcuno gi\u00e0 ipotizza un futuro in politica. Ma forse \u00e8 un po\u2019 azzardato dirlo.<\/p>\n<p><strong>Nikki Haley, l&#8217;ex governatrice \u00e8 un&#8217;ambasciatrice in ascesa<\/strong><br \/>\nAndando al di l\u00e0 della famiglia, un\u2019altra figura femminile in ascesa \u00e8 quella dell\u2019ambasciatrice statunitense all\u2019Onu Nikki <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/trump-nei-100-giorni-anche-crimea-sanzioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Haley<\/strong><\/a>. Grintosa ex governatrice della South Carolina, Nikki Haley costituisce ormai da tempo un astro emergente del Partito repubblicano: da quando, a gennaio del 2016, replic\u00f2 duramente al discorso sullo stato dell\u2019Unione pronunciato dall&#8217;allora presidente Barack Obama. Di tendenze politiche centriste, Nikki non ha mai apprezzato troppo l\u2019approccio duro e fuori dagli schemi di Trump. Anzi, nel corso delle primarie repubblicane, appoggi\u00f2 la candidatura del suo rivale Marco Rubio &#8211; una candidatura poi naufragata -. Nikki non se ne diede per vinta; e fece pure sfoggio di pragmatismo, accettando di entrare nellAamministrazione Trump come ambasciatrice al Palazzo di Vetro.<\/p>\n<p>Un ruolo che sta rivestendo da mesi con particolare energia. E portando avanti una linea politica dalle profonde venature neo-conservatrici (soprattutto per quanto riguarda la crisi nordcoreana). Una prospettiva non propriamente in linea, dunque ,con il trumpismo isolazionista della prima ora. E una prospettiva che cozza anche con quanti, nell&#8217;Amministrazione, a partire dal segretario di Stato Rex Tillerson, sposano una visione pi\u00f9 cauta e improntata ad una Realpolitik di stampo kissingeriano.<\/p>\n<p>Anche per questo, la poltrona di Tillerson appare sempre pi\u00f9 traballante. Tanto che c\u2019\u00e8 chi dice che proprio Nikki sarebbe pronta a fargli le scarpe, puntando alla guida del Dipartimento di Stato. Lei, neanche a dirlo, smentisce. Ma non \u00e8 detta l\u2019ultima parola. Anche perch\u00e9 l\u2019ex governatrice del South Carolina nutre indubbie ambizioni per il futuro. Forse anche di tipo presidenziale. E&#8217; attentissima a tenere buoni rapporti con le ali pi\u00f9 tradizionaliste del Partito repubblicano e con la societ\u00e0, le donne. Mira a veicolare attraverso i social network un\u2019immagine di s\u00e9 competente, rassicurante e finanche familiare. Ed \u00e8 abbastanza furba (e spregiudicata) per arrivare lontano. Tanto che non \u00e8 escluso possa rivelarsi una serpe in seno per il presidente.<\/p>\n<p><strong>Hope, Kellyanne e le altre donne della squadra Trump<\/strong><br \/>\nUn altro nome da monitorare \u00e8 quello di Hope Hicks. Giovanissima addetta stampa di Ivanka, pass\u00f2 a lavorare per la Trump Organization e \u2013 da l\u00ec \u2013 entr\u00f2 nella campagna elettorale del candidato miliardario, scalandone i vertici. Dopo il licenziamento di Anthony Scaramucci, \u00e8 diventata direttore della Comunicazione della Casa Bianca. Segno ulteriore di come l\u2019influenza di Ivanka sia importante.<\/p>\n<p>Un\u2019altra esponente di spicco del cerchio magico presidenziale \u00e8 Kellyanne Conway, consigliera dello stesso Trump. Come la Haley, anche lei, nel corso delle primarie repubblicane, aveva dato il proprio sostegno a un avversario del magnate, Ted Cruz. Una volta ritiratosi il senatore del Texas, non ha avuto troppe remore a salire sul carro del vincitore. Considerata una trumpista di ferro, si \u00e8 attirata svariate critiche: come quando si invent\u00f2 di sana pianta un inesistente massacro o quando dichiar\u00f2 che Trump riponeva profonda fiducia nell\u2019allora consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Flynn, poco prima che questi venisse silurato per le sue implicazioni nello scandalo Russiagate.<\/p>\n<p>Nonostante le idee politiche accesamente destrorse, Kellyanne non pare troppo distante dalla liberal Ivanka. Mesi fa, affront\u00f2 una polemica per avere promosso pubblicamente la linea di gioielli prodotta dalla &#8216;first daughter&#8217;.<\/p>\n<p>Un\u2019altra ex nemica del presidente \u00e8 poi l\u2019attuale segretario all\u2019Istruzione, Betsy DeVos. Miliardaria del Michigan, milita da molti anni fra i repubblicani, ritenendosi vicina alle correnti pi\u00f9 moderate. Non a caso, in occasione delle ultime primarie, appoggi\u00f2 candidati centristi come Jeb Bush e Marco Rubio, non lesinando tra l\u2019altro velenose critiche allo stesso Trump. Salvo poi accettare (non troppo coerentemente) di entrare nella sua Amministrazione.<\/p>\n<p>Non si sa, a dire il vero, con quanto beneficio per il magnate. Betsy <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/12\/una-squadra-di-generali-razzisti-miliardari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">DeVos<\/a> \u00e8 infatti spesso finita al centro di polveroni per le sue posizioni in materia di istruzione, essendo lei una strenua sostenitrice delle scuole private. Posizioni che le hanno attirato pi\u00f9 volte gli strali polemici dell\u2019ala sinistra del Partito democratico. E, non a caso, la sua conferma da parte del Senato \u00e8 stata particolarmente sofferta. Eppure anche lei ha il suo punto di contatto con Ivanka: l\u2019attenzione ai diritti delle ragazze e delle bambine, oltre che delle donne. Un elemento che, ancora una volta, mette in luce la complessa ramificazione dell\u2019influenza esercitata dalla &#8216;first daughter&#8217;. Colei che i critici additano come figura frivola del jet set, ma che sta invece mostrando determinazione e un&#8217;intelligenza un po\u2019 machiavellica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel pieno dello scandalo Weinstein e dei suoi derivati, assistiamo negli Stati Uniti a un curioso paradosso. Mentre infuria la polemica tra legittimi aneliti di giustizia, rigurgiti puritani e difficili distinguo, Donald Trump, da sempre molto chiacchierato per i suoi rapporti ed i suoi atteggiamenti con le donne, non \u00e8 neppure scalfito dalla bufera. 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