{"id":67370,"date":"2017-11-26T23:28:34","date_gmt":"2017-11-26T22:28:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67370"},"modified":"2017-11-26T23:46:47","modified_gmt":"2017-11-26T22:46:47","slug":"ue-italia-sorteggio-danno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/ue-italia-sorteggio-danno\/","title":{"rendered":"Ue\/Italia: il sorteggio \u00e8 un danno d&#8217;immagine e di sostanza"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Unione europea non aveva affatto bisogno di un nuovo colpo alla sua credibilit\u00e0 nell&#8217;opinione dei cittadini europei, proprio quando la popolarit\u00e0 del progetto \u00e8 in calo. Il farraginoso e poco trasparente sistema, <strong>sorteggio<\/strong>\u00a0incluso, scelto per designare le nuove sedi delle <strong>Agenzie europee<\/strong> che lasceranno Londra in seguito alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/brexit-stallo-ue-regno-unito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Brexit<\/strong><\/a> rischia di danneggiare ulteriormente l\u2019immagine dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/ue-difesa-pesco-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ue<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Certamente le regole, inclusa la possibilit\u00e0 del sorteggio in caso di parit\u00e0, erano note e accettate dalle delegazioni entrate nella sala dove la decisione sarebbe stata presa, visto che erano state approvate all&#8217;unanimit\u00e0 dal Consiglio europeo lo scorso giugno. Ma \u00e8 proprio la modalit\u00e0\u00a0 con cui si \u00e8 arrivati alla designazione di Amsterdam per l\u2019Agenzia europea del farmaco (Ema) e Parigi per l\u2019Autorit\u00e0 bancaria europea (Eba) a suscitare perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>Pur essendo Agenzie con un profilo sostanzialmente tecnico e di controllo, sia l\u2019Eba che l\u2019Ema trattano e condizionano decisioni che hanno risvolti importanti per le politiche europee e per i cittadini . Inoltre, per il numero dei funzionari che vi lavorano e l\u2019indotto che ruota intorno alle loro attivit\u00e0, la sede di lavoro porta con s\u00e9 anche rilevanti aspetti economici.<\/p>\n<p>Ci si aspetterebbe pertanto una scelta fatta sulla base di criteri oggettivi, piuttosto che con il sorteggio: miglior rapporto tra condizioni di lavoro, opportunit\u00e0 di fare sistema con il Paese ospitante, esistenza di strutture che mettano in rete industria e ricerca nel caso dell\u2019Agenzia del farmaco.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esclusione di Milano e la ricerca del colpevole<br \/>\n<\/strong>L\u2019eliminazione della candidatura di <strong>Milano<\/strong> \u00e8 avvenuta a Bruxelles, ma non \u00e8 necessario un Poirot per trovare il colpevole. Una prima responsabilit\u00e0 ricade sulla Commissione europea, che non ha effettuato una selezione tra le candidature presentate, scartando quelle che non avevano i requisiti concordati,\u00a0 e ha quindi lasciato in corsa anche citt\u00e0 con scarse chances di successo. Non solo complicando cos\u00ec la votazione, ma anche alimentando il sospetto che l\u2019Esecutivo europeo avesse una propria candidatura da spingere, Bratislava, per ragioni di riequilibrio geopolitico nella ripartizione delle sedi. Obiettivo di per s\u00e9 anche valido, ma da sostenere alla luce del sole. La Slovacchia delusa ha poi optato per un\u2019astensione che ha contribuito allo stallo della parit\u00e0 e al ricorso alla sorte.<\/p>\n<p>Il resto l\u2019ha fatto il gioco delle alleanze. La procedura che si \u00e8 voluta seguire, affidandosi al sorteggio alla fine di una tripla votazione, condotta con criteri discutibili, denota ancora una volta la volont\u00e0 di confermare la supremazia degli Stati nazionali nell\u2019Unione europea. Il vorticoso giro di telefonate tra capi di Stato e di governo dopo la prima votazione, i veti reciproci, i patti e le intese non dichiarati ma certamente fatti, rivelano la volont\u00e0 di controllo delle capitali sui processi decisionali, ma allo stesso tempo denunciano anche la loro impotenza , se poi \u00e8 il caso che decide per chi non sa decidere.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Italia e la tentazione del &#8216;mal comune mezzo gaudio&#8217;<\/strong><br \/>\nA peggiorare le cose si \u00e8 aggiunta una spaccatura tra Paesi membri, tra un blocco del Nord e uno del Sud, che ha comunque visto i nordici fare un gioco di squadra pi\u00f9 efficace dei mediterranei.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, che ha sostenuto la candidatura di Milano per l\u2019Agenzia europea del farmaco con l\u2019impegno di tutti i soggetti coinvolti e ha dato prova della capacit\u00e0 di portare avanti un importante sforzo collettivo, potrebbe consolarsi con la sconfitta della candidatura di Francoforte per la sede dell\u2019Eba. Ma sarebbe una visione miope. La Germania \u00e8 entrata in una fase politica interna critica per le difficolt\u00e0 che Angela Merkel incontra nel negoziato per formare un governo. Ma \u00e8 probabile che nei giochi delle nomine rilancer\u00e0 con un obiettivo pi\u00f9 ambizioso. La Francia, che ha ottenuto l\u2019Eba a Parigi, difficilmente potr\u00e0 continuare a puntare a insediare il ministro delle Finanze Bruno Le Maire alla presidenza dell\u2019Eurogruppo, quando scadr\u00e0 il mandato dell\u2019attuale presidente, l&#8217;olandese Jeroen Dijsselbloem. Cosa che potrebbe aprire la strada di una delle cariche pi\u00f9 importanti dell\u2019Ue a un candidato tedesco.<\/p>\n<p><strong>Due considerazioni da trarre dal doppio sorteggio<\/strong><br \/>\nDal fatto che due importanti scelte siano state decise da un\u2019estrazione a sorte si possono trarre due considerazioni, entrambe non particolarmente esaltanti per il futuro dell\u2019Unione europea. La prima concerne il rischio che nel clima di sfiducia nelle istituzioni e nei meccanismi delle democrazie liberali, che sta alimentando la crescita delle forze sovraniste ed euroscettiche all&#8217;interno dell\u2019Europa, questa prova poco felice da parte dell\u2019Ue di come condurre in porto scelte rilevanti finisca per potenziare ulteriormente l\u2019attrattiva per i modelli autoritari, per i leader che diffondono un\u2019immagine di efficacia e rapidit\u00e0 nelle decisioni grazie al loro potere senza \u201cchecks and balances\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ondata di disincanto e di rifiuto per le politiche decise dalle \u00e9lites europee che spinge la protesta populista non pu\u00f2 che prendere forza da una prova cos\u00ec opaca della <em>governance<\/em> dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>La seconda considerazione porta purtroppo a ritenere che l\u2019Europa non stia dando prova della capacit\u00e0 di operare al livello dei maggiori protagonisti della politica internazionale. Un\u2019Europa capace di uscire dalla crisi degli ultimi anni in modo pi\u00f9 unito, pi\u00f9 efficace nel fornire soluzioni ai problemi che l\u2019affliggono, pi\u00f9 legittimata democraticamente, non \u00e8 ancora all&#8217;orizzonte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Unione europea non aveva affatto bisogno di un nuovo colpo alla sua credibilit\u00e0 nell&#8217;opinione dei cittadini europei, proprio quando la popolarit\u00e0 del progetto \u00e8 in calo. Il farraginoso e poco trasparente sistema, sorteggio\u00a0incluso, scelto per designare le nuove sedi delle Agenzie europee che lasceranno Londra in seguito alla Brexit rischia di danneggiare ulteriormente l\u2019immagine dell\u2019Ue. 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