{"id":67377,"date":"2017-11-27T20:08:36","date_gmt":"2017-11-27T19:08:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67377"},"modified":"2018-04-23T00:51:17","modified_gmt":"2018-04-22T22:51:17","slug":"africaue-vertice-la-volta-sub-sahariana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/africaue-vertice-la-volta-sub-sahariana\/","title":{"rendered":"Africa\/Ue: Vertice Abidjan, la prima volta sub-sahariana"},"content":{"rendered":"<p>Si svolger\u00e0 il 29-30 novembre ad Abidjan (Costa d\u2019Avorio) il quinto <strong>Vertice<\/strong> tra i capi di Stato e di governo dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-africa-aiuti-sviluppo-scambio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Africa<\/strong><\/a> e dell\u2019<strong>Ue<\/strong>, il primo nell&#8217;Africa sub-Sahariana. Il Vertice si basa sulla <a href=\"http:\/\/www.africa-eu-partnership.org\/en\/about-us\/how-it-works\/joint-africa-eu-strategy-jaes\">Strategia congiunta tra Africa e Ue<\/a> e sar\u00e0 il primo nel format Unione africana &#8211; Unione europea (Ua-Ue). L\u2019arrivo del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/marocco-ua-futuro-sahara-occidentale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Marocco<\/a> nell\u2019Ua \u2013 s&#8217;era autoescluso dall\u2019Organizzazione dell\u2019Unione Africana nel 1984 per l\u2019ammissione del Sahara Occidentale \u2013 ha portato tutti i 55 Stati africani dentro l\u2019Unione. Rapportarsi con l\u2019Ua ora vuol dire farlo con l\u2019intero continente: per l\u2019Unione europea, questo \u00e8 certamente il format preferito.<\/p>\n<p>Eppure in un paio di momenti \u00e8 sembrato che il Vertice di Abidjan potesse saltare. Due mesi fa per i costi che il governo ivoriano doveva sostenere, mentre dall\u2019Ua non riceveva risposte e dall\u2019Ue li rimandavano alle loro responsabilit\u00e0 di Paese ospitante. In pi\u00f9, i problemi logistici per ospitare le numerose delegazioni. E a ottobre la patata bollente del Sahara Occidentale, che non \u00e8 visto di buon occhio da tutti i leader politici in Costa d\u2019Avorio. Il Vertice ha cos\u00ec rischiato di trasferirsi clamorosamente a Addis Abeba, sede dell\u2019Ua; ma alla fine si \u00e8 riusciti a far rientrare l\u2019emergenza.<\/p>\n<p><strong>I giovani al centro<br \/>\n<\/strong>Il Vertice sar\u00e0 incentrato sul tema dei giovani. Voluto in primis dai partner africani con la testa alla crescita demografica e alla disoccupazione giovanile del loro continente, il focus non \u00e8 mal visto dagli europei in quanto pu\u00f2 essere un tema trasversale con il quale portare facilmente al tavolo la questione migratoria. L\u2019Ue ha infatti accelerato nelle relazioni con l\u2019Africa sulle migrazioni, in particolare a partire dal summit della Valletta di due anni or sono, e non perde occasione per rimarcare come il nesso tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/migranti-ripresa-flussi-tunisia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>migranti<\/strong><\/a>, sicurezza e sviluppo sia al centro dell\u2019operato europeo.<\/p>\n<p>Lo strumento scelto alla Valletta, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-africa-aiuti-sviluppo-scambio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Trust Fund<\/strong><\/a> per l\u2019Africa, va sicuramente in questa direzione, ma mostra tutti i suoi limiti. A distanza di due anni, il <a href=\"http:\/\/www.europarl.europa.eu\/sides\/getDoc.do?type=REPORT&amp;reference=A8-2016-0221&amp;format=XML&amp;language=EN\">Parlamento europeo<\/a>, diverse <a href=\"http:\/\/www.ghadvocates.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Misplaced-Trust_FINAL-VERSION.pdf\">organizzazioni non governative<\/a>, <a href=\"https:\/\/innovation.journalismgrants.org\/projects\/diverted-aid\">giornalisti<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-africa-aiuti-sviluppo-scambio\/\">ricercatori<\/a> stanno mettendo in luce i limiti maggiori di questo approccio: parte dei fondi per lo sviluppo vanno per misure securitarie come il controllo dei confini; le priorit\u00e0 non sono decise dai partner africani per eradicare la povert\u00e0, ma dagli europei per fermare i migranti; e gli obiettivi sono di corto periodo senza l\u2019ampio respiro che un proficuo rapporto tra migrazione e sviluppo richiederebbe.<\/p>\n<p><strong>Interessi europei, problemi africani<br \/>\n<\/strong>L\u2019<em>International Crisis Group <\/em>ha argomentato in un suo recente <a href=\"https:\/\/www.crisisgroup.org\/africa\/255-time-reset-african-union-european-union-relations\">report<\/a> a favore di un forte approccio pragmatico focalizzato sugli interessi specifici dei partner. In realt\u00e0, le relazioni tra i due continenti sembrano gi\u00e0 piegarsi in quella direzione. Certo, si possono lasciare da parte riferimenti storici al colonialismo o pregiudizi culturali, ma questo potrebbe non bastare. Bruxelles impronta sempre pi\u00f9 il proprio operato sul realismo e sui propri interessi e, cos\u00ec facendo, i partner africani continueranno a presentarsi ai tavoli con approcci difensivi e pronti a negoziare sui fondi. A questo di aggiunge la giovane et\u00e0 dell\u2019Ua, nata nel 2002, che ancora conosce limiti strutturali interni.<\/p>\n<p>Inoltre, il <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage_en\/25429\/Joint%20Communication%20for%20a%20renewed%20impetus%20of%20the%20Africa-EU%20Partnership\">documento<\/a> di lavoro preparatorio al Vertice redatto dall\u2019Ue presenta dei vizi di forma, mostrando i bisogni europei e le sfide che l\u2019Africa deve affrontare. Il meccanismo donatore-destinatario \u00e8 ancora dominante per i finanziamenti: l\u2019Ue pone condizionalit\u00e0 di buon governo e si aspetta canali privilegiati per gli investimenti privati. L\u2019approccio europeo in questo rischia di diventare cinico relegando la cooperazione allo sviluppo a mero strumento di appoggio e di leva per politiche di sicurezza e a investimenti privati. Tutto ci\u00f2 riflette anche il confronto brussellese tra il Servizio europeo di Azione esterna, alla ricerca di una politica estera piena ed effettiva, e la Direzione generale allo Sviluppo, che vuole difendere il proprio spazio e le specificit\u00e0 dello sviluppo.<\/p>\n<p><strong>Il futuro della Partnership<br \/>\n<\/strong>Lasciandosi guidare troppo dal proprio \u201cprincipled pragmatism\u201d, Bruxelles rischia per\u00f2 di perdere partner e consenso per strada. Gi\u00e0 vari Paesi africani, come la Tanzania e il Ruanda, sono meno sensibili al tema degli aiuti e non sentono il partenariato europeo come indispensabile. Questo anche perch\u00e9 lo scenario globale \u00e8 mutato e in Africa vari attori internazionali giocano un ruolo importante (dalla Cina all\u2019India, dalla Turchia ai Paesi del Golfo). Ma l\u2019Ue rischia di non accorgersene o di interpretarlo soltanto in termini competitivi di mercato.<\/p>\n<p>Al Vertice di Abidjan i partner dovrebbero arrivare il pi\u00f9 possibile in ascolto e pronti al dialogo per rilanciare la partnership e cominciare a delineare una rinnovata strategia comune. Sar\u00e0 importante concentrarsi su temi specifici, in modo pragmatico e con ampie vedute. Per esempio, su pace e sicurezza l\u2019Ua e l\u2019Ue hanno fatto tanto e possono continuare a lavorare insieme lasciando piena ownership all\u2019Africa e delineando sempre pi\u00f9 un modello al quale anche altri attori globali possono fare riferimento.<\/p>\n<p>La cooperazione allo sviluppo, inoltre, dovr\u00e0 tornare ad avere piena autonomia e piani di lungo periodo, per quanto inserita in un quadro di coerenza con altri ambiti. I giovani, infine, dovranno essere coinvolti direttamente, dando loro l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare e di fare sentire la loro voce attraverso forum regolari. Gli si dovranno infine offrire pi\u00f9 opportunit\u00e0, come mobilit\u00e0 professionali, scambi e partnership su startup, circolazione stagionale dei lavoratori e pi\u00f9 ampi scambi bidirezionali per <a href=\"https:\/\/www.euractiv.com\/section\/africa\/opinion\/an-erasmus-for-young-africans-and-europeans\/\">studenti<\/a> e ricercatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si svolger\u00e0 il 29-30 novembre ad Abidjan (Costa d\u2019Avorio) il quinto Vertice tra i capi di Stato e di governo dell\u2019Africa e dell\u2019Ue, il primo nell&#8217;Africa sub-Sahariana. Il Vertice si basa sulla Strategia congiunta tra Africa e Ue e sar\u00e0 il primo nel format Unione africana &#8211; Unione europea (Ua-Ue). 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