{"id":67399,"date":"2017-11-28T23:49:43","date_gmt":"2017-11-28T22:49:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67399"},"modified":"2017-12-02T07:51:05","modified_gmt":"2017-12-02T06:51:05","slug":"irlanda-del-nord-brexit-rischi-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/irlanda-del-nord-brexit-rischi-pace\/","title":{"rendered":"Irlanda del Nord: dilemma Brexit e rischi per la pace"},"content":{"rendered":"<p>Il processo di pace in <strong>Irlanda del Nord<\/strong> ha indubbiamente avuto grandi successi, ma non mancano ostacoli sulla via della stabilit\u00e0, con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/brexit-stallo-ue-regno-unito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Brexit <\/strong><\/a>all\u2019orizzonte che potrebbe ulteriormente complicare le cose.<\/p>\n<p>Nonostante i progressi che hanno fatto seguito all\u2019<strong>Accordo di pace del Venerd\u00ec Santo 1998 <\/strong>(una riconciliazione simboleggiata nel 2011 dalla stretta di mano fra la regina Elisabetta e Martin McGuinness, ex combattente dell\u2019<strong>Ira <\/strong>poi divenuto vicepremier a Belfast), il futuro della piccola nazione del Regno Unito appare ancora nebuloso.<\/p>\n<p>La mancanza di un governo a Belfast rappresenta senza dubbio uno degli ostacoli principali. L&#8217;Accordo del Venerd\u00ec Santo prevede che l&#8217;Irlanda del Nord sia governata da un&#8217;amministrazione decentrata guidata da un premier e un vicepremier espressione ciascuno dei maggiori partiti unionista e nazionalista. Pur essendo la condivisione del potere fra chi vuole mantenere l\u2019Irlanda del Nord sotto la <em>Union Jack<\/em> e chi sogna una riunificazione con Dublino al centro dell\u2019intesa di pace, da gennaio ad oggi\u00a0Belfast non ha un esecutivo.<\/p>\n<p><b>Torna la violenza?<\/b><br \/>\nI negoziati tra lo <strong>Sinn F\u00e9in<\/strong> (il pi\u00f9 grande partito nazionalista) e il Partito unionista democratico (<strong>Dup<\/strong>, la maggiore forza unionista) hanno ripetutamente fallito nel tentativo di formare un governo di coalizione, dopo che alle elezioni dello scorso marzo i primi hanno ridotto a un seggio la distanza dai secondi nel Parlamento nordirlandese. L&#8217;imposizione del dominio diretto &#8211; con cui il governo britannico prenderebbe il controllo delle questioni abitualmente devolute all\u2019esecutivo dell&#8217;Irlanda del Nord &#8211; continua a incombere. Il dominio diretto avrebbe implicazioni dannose per la rappresentanza politica dell&#8217;Irlanda del Nord: i parlamentari eletti con lo Sinn F\u00e9in, infatti, per tradizione non occupano i loro seggi a Westminster, rifiutandosi di giurare fedelt\u00e0 alla regina (requisito essenziale per insediarsi), come atto di protesta rispetto alla giurisdizione britannica sull\u2019Ulster.<\/p>\n<p>Neppure la violenza settaria ha cessato di esistere nello stato nordirlandese, come provano le cronache degli ultimi mesi. A settembre, paramilitari lealisti sono stati accusati di intimidire delle famiglie cattoliche, costrette a lasciare le loro case a Belfast. A ottobre, invece, tre famiglie di Derry sono state evacuate mentre la polizia disinnescava due ordigni rudimentali vicino alle loro abitazione; e pochi giorni dopo una bomba artigianale veniva scoperta in una zona residenziale ad ovest della capitale, la responsabilit\u00e0 della quale \u00e8 stata rivendicata da un nuovo gruppo dissidente repubblicano.<\/p>\n<p>In un <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/uk-news\/2017\/jan\/21\/northern-ireland-an-uncertain-peace\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo<\/a> pubblicato qualche mese fa sul Guardian, Matthew Engel scriveva che l\u2019Ulster \u201cha avuto due decenni di ci\u00f2 che gli estranei chiamano pace\u201d. Non solo in Irlanda del Nord, ma anche in Gran Bretagna e nella Repubblica d&#8217;Irlanda si usa il passato per riferirsi al processo di pace nordirlandese. Un linguaggio che rischia di minare un processo di <em>peace-building<\/em> che \u00e8 ancora in corso.<\/p>\n<p><strong>Le colpe dell\u2019Accordo del Venerd\u00ec Santo<\/strong><br \/>\nInaspettatamente, il percorso verso la pace sembra essere stato in un certo modo ostacolato dalla struttura stessa dell&#8217;Accordo del Venerd\u00ec Santo. L\u2019intesa ha infatti istituzionalizzato la divisione fra nazionalisti e unionisti sia socialmente sia politicamente. \u201cUnionisti e nazionalisti ora lavorano e vivono forse pi\u00f9 separatamente di quanto facessero in passato\u201d, dice Eoin O&#8217;Malley della Dublin City University. Sebbene siano adesso in discussione piani per rimuoverli, i cosiddetti <strong>&#8220;muri di pace&#8221; <\/strong>che furono eretti per la prima volta nel 1969 per prevenire le violenze, continuano oggi a separare aree prevalentemente nazionaliste da quelle prevalentemente unioniste.<\/p>\n<figure id=\"attachment_67401\" aria-describedby=\"caption-attachment-67401\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-67401\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fostermay-200x300.jpeg\" alt=\"May - Foster\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fostermay-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fostermay-768x1152.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fostermay-683x1024.jpeg 683w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fostermay-120x180.jpeg 120w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fostermay.jpeg 2000w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-67401\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Theresa May e Arlene Foster al 10 di Downing Street<\/strong> \u00a9 Tolga Akmen\/London News Pictures via ZUMA Wire<\/figcaption><\/figure>\n<p>La fiducia inter-comunitaria, essenziale per la pace, ha sofferto a causa di tale divisione. Una diffidenza che ha contribuito alla caduta del governo, nel gennaio scorso, quando la premier e leader degli unionisti del Dup Arlene Foster \u00e8 stata implicata in uno scandalo sullo schema di incentivi per l\u2019uso di energie rinnovabili, che secondo alcune critiche avrebbe beneficiato in maniera sproporzionata gli unionisti. \u00a0La sfiducia permane ancora oggi, e \u2013 nonostante le elezioni di marzo in Irlanda del Nord \u2013 continua a impedire ai negoziati fra Dup e Sinn F\u00e9in di produrre un governo.<\/p>\n<p><strong>Uscita dall\u2019Ue e ritorno della frontiera<\/strong><br \/>\nLa Brexit minaccia di esacerbare questa divisione intestina alla popolazione nordirlandese. Sebbene l\u2019Irlanda del Nord abbia votato \u201cRemain\u201d al 56% nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/brexit-centrano-irlanda-scozia-gibilterra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">referendum<\/a> sulla permanenza del Regno Unito nell\u2019Unione europea, Belfast dovr\u00e0 uscire in blocco insieme alla Gran Bretagna dall\u2019Ue. La &#8216;hard&#8217; Brexit senza un accordo, con l\u2019uscita dall\u2019<strong>unione<\/strong> <strong>doganale<\/strong>,\u00a0esiger\u00e0 dei posti di blocco alla frontiera con l\u2019Ue, cio\u00e8, nell\u2019isola, con la Repubblica d\u2019Irlanda. Un\u2019opzione contro cui si sono gi\u00e0 schierati i nazionalisti nordirlandesi.<\/p>\n<p>Una possibile alternativa per mantenere la <strong>frontiera \u201cinvisibile\u201d<\/strong> che esiste attualmente fra le due entit\u00e0 politiche irlandesi \u00e8 la creazione di una frontiera fra l\u2019Ue e il Regno Unito nel <strong>Mare d\u2019Irlanda<\/strong> (che separa l\u2019isola d\u2019Irlanda e la Gran Bretagna): ci\u00f2 consentirebbe all\u2019Irlanda del Nord di rimanere nell\u2019unione doganale con una sorta di status speciale. Gli unionisti sono tuttavia decisamente contrari a una soluzione che finisca per separare l\u2019Ulster dal resto del Regno Unito: il Dup \u2013 che oggi \u00e8 di indispensabile sostegno alla maggioranza di <strong>Theresa May<\/strong> a Westminster &#8211; ha fatto campagna per la Brexit e si opporr\u00e0 qualunque divisione fra l\u2019Irlanda del Nord e la Gran Bretagna.<\/p>\n<p>A Londra vorrebbero affrontare la questione della frontiera irlandese in un secondo momento, come parte dell\u2019accordo con l\u2019Ue sui futuri rapporti commerciali; posizione che non trova d\u2019accordo i leader dei 27 e la stessa Irlanda, che in occasione del Consiglio europeo del 15 dicembre che dovr\u00e0 valutare i progressi dei negoziati sulla Brexit potrebbe mettersi di traverso e porre il veto alla continuazione delle trattative.<\/p>\n<p>Dall\u2019indomani della vittoria del \u201cLeave\u201d, parlamentari, politici e accademici sia nel Regno Unito che nel resto dell\u2019Europa sono stati alla ricerca di soluzioni \u201ccreative e flessibili\u201d per evitare del tutto una frontiera fisica nel cuore dell\u2019isola d\u2019Irlanda. Tuttavia, se il Regno Unito esce dall\u2019unione doganale, non ci sar\u00e0 altra soluzione che ripristinare la frontiera, sia essa a terra o in mare. Ovunque essa venga collocata la linea di confine, questa comporter\u00e0 comunque delle ripercussioni serie e potenzialmente dannose per la pace in Irlanda del Nord.<\/p>\n<p>Da settimane si susseguono degli appelli per coinvolgere un mediatore esterno nei colloqui tra lo Sinn F\u00e9in e il Dup. Ma se \u00e8 vero che la <strong>mediazione<\/strong> ha il potenziale per risolvere lo stallo politico a breve termine contribuendo alla formazione di un governo, una strategia a lungo termine che costruisca la fiducia e incoraggi la riconciliazione \u00e8 essenziale per creare una pace sostenibile nell&#8217;Irlanda del Nord.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Jessica N\u00ed Mhain\u00edn<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il processo di pace in Irlanda del Nord ha indubbiamente avuto grandi successi, ma non mancano ostacoli sulla via della stabilit\u00e0, con la Brexit all\u2019orizzonte che potrebbe ulteriormente complicare le cose. 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