{"id":67418,"date":"2017-11-30T00:30:05","date_gmt":"2017-11-29T23:30:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67418"},"modified":"2017-12-04T17:29:51","modified_gmt":"2017-12-04T16:29:51","slug":"siria-equazione-putin-incognite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/siria-equazione-putin-incognite\/","title":{"rendered":"Siria: l\u2019equazione di Putin ha ancora molte incognite"},"content":{"rendered":"<p>Attendiamo ora il piano di pace a guida russa che dovrebbe essere varato con l\u2019avvio di un &#8216;Congresso della Nazione siriana&#8217; il 2 dicembre a Sochi. Il sedicente Stato islamico, l&#8217;Isis, \u00e8 stato sconfitto e sta spostando i suoi combattenti altrove. Si tratta di riorganizzare la <strong>Siria<\/strong>.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 uno smembramento del Paese, una Sykes-Picot 2.0, come autorevoli commentatori hanno preconizzato, forse su impulso di attori esterni interessati. Tutte le risoluzioni e dichiarazioni ufficiali di questi anni, a partire dall\u2019Action Plan di Kofi Annan agli albori della crisi nel 2012, \u00a0sanciscono integrit\u00e0 territoriale e sovranit\u00e0 del Paese.<\/p>\n<p>Smembrare significa ridisegnare confini e territori e nessuno pu\u00f2 immaginare che ci\u00f2 possa avvenire senza ripercussioni nel vicinato, ed oltre. A suo tempo, la ex-Jugoslavia fu s\u00ec smantellata per dare riscontro ai popoli che chiedevano l\u2019indipendenza da Belgrado, ma si salvaguardarono le Repubbliche entro i confini esistenti, ognuna con minoranze al proprio interno, puntando piuttosto a una governance inclusiva e democratica. Anche al costo di una difficile gestione di Bosnia e Kossovo, ancora in corso. Nel caso della Siria poi, sarebbe come dare il via ad un effetto domino dalle mille incognite; e certamente a ulteriori conflitti e distruzioni.<\/p>\n<p><strong>Un programma di lavoro che tiene conto delle aspettative di tutti (o quasi)<\/strong><br \/>\nCos\u00ec, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/russia-passi-diplomazia-medio-oriente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Putin<\/strong><\/a>, avendo consultato tutti i protagonisti regionali e internazionali della crisi \u2013 da Donald <strong>Trump<\/strong> al saudita Bin Salman e al qatarino Al-Thani, senza dimenticare l&#8217;egiziano Al-Sisi, e naturalmente i vari Erdogan, Rohani e la guida suprema Khamenei, nonch\u00e9 Netanyahu e lo stesso Assad, convocato nei giorni scorsi a Sochi -, si predispone a far approvare un programma di lavoro che, senza muovere i confini, rifletta il pi\u00f9 possibile aspirazioni e aspettative che sono state per anni cruciale con-causa della guerra civile. A cominciare dalle proprie.<\/p>\n<p>Appena in tempo per sgombrare il campo dal conflitto, prima delle elezioni presidenziali del marzo 2018. Se il piano avr\u00e0 successo, Putin avr\u00e0 conseguito i suoi obiettivi, in primis mantenere la presa in Siria e pi\u00f9 oltre in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/medio-oriente-dinamiche-teheran-riad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Medio Oriente<\/strong><\/a>\u00a0e dimostrare al mondo che la Russia \u00e8 tornata ad essere una potenza globale. Gli va riconosciuta la determinazione, e la volont\u00e0 di ricucire, sulla scorta di un possente dispositivo militare in loco, la complessa tela di interessi concorrenti. Un\u2019impresa resa possibile, tuttavia, dalla collaborazione di fatto instauratasi in questi anni con gli Stati Uniti; e non solo per evitare incidenti sugli affollati cieli siriani.<\/p>\n<p><strong>Compromessi, aree di influenza e Siria utile<\/strong><br \/>\nCome si configurerebbe il compromesso? In larga parte come un consolidamento delle &#8216;aree di influenza&#8217; che l\u2019andamento della guerra e poi le intese sul graduale cessate-il-fuoco concordato ad Astana dalla triade Russia-Iran-Turchia in maggio, nonch\u00e9 gli intensi contatti bilaterali russo-americani, hanno prefigurato. La chiave di volta sarebbe il mantenimento della presenza militare sia di Mosca che di Washington, che \u00e8 stata funzionale nel primo caso alla preservazione del regime di Assad e nel secondo al contrasto e all&#8217;abbattimento dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/terrorismo-isis-terreno-letale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Isis<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Trump, interrompendo da ultimo gli aiuti all&#8217;opposizione cosiddetta moderata, ha chiaramente segnalato l\u2019accettazione, almeno in via transitoria, di Assad al tavolo di negoziato e nella cosiddetta &#8216;Siria utile&#8217;, ove sono posizionate le basi russe di Tartus e Khmeimin ed altre in via di allestimento. In cambio, Mosca accetterebbe che Washington consolidi i presidi militari a Nord-Est nelle zone da assegnare ai curdi e all&#8217;opposizione filo-turca e filo-saudita, e a Sud nell&#8217;area adiacente a Giordania e Israele. Facendosi in tal modo garante dell\u2019autonomia dei curdi che hanno combattuto al suo fianco e al contempo della sicurezza della Turchia contro i paventati collegamenti con il terrorismo interno del Pkk (non \u00e8 la zona-cuscinetto invocata da Erdogan, ma l\u2019effetto potrebbe essere simile), nonch\u00e9 di una vigilanza, o deterrenza, a Sud rispetto a incursioni di Hezbollah paventate soprattutto da Israele.<\/p>\n<p><strong>Una possibilit\u00e0, ancora nessuna certezza e molti interrogativi<\/strong><br \/>\nNulla di una tale organizzazione territoriale \u00e8 per ora garantito. Permangono molti interrogativi. Anzitutto se e come il &#8216;Congresso della Nazione Siriana&#8217; promosso da Putin sar\u00e0 effettivamente inclusivo e in grado di procedere alla riforma costituzionale e a nuove elezioni generali, secondo un\u2019idea del resto prevista dal sopracitato Piano Annan. Oppure se rimarr\u00e0 bloccato ancor prima di avviare i lavori sulla rappresentativit\u00e0 dei delegati che vi saranno invitati.<\/p>\n<p>Ad esempio, l\u2019opposizione filo-turca e filo-saudita, che in questi mesi sta impegnandosi nell&#8217;organizzazione di Consigli amministrativi locali nelle zone residuali non riconquistate da Damasco, continua ad insistere sull&#8217;esclusione assoluta di Assad in quanto colpevole di crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0. Incerta \u00e8 pure la partecipazione al Congresso dei curdi, mai finora invitati a Ginevra, su cui potrebbe pendere una rinnovata richiesta di Ankara di ulteriori garanzie.<\/p>\n<p>Si tratter\u00e0 poi di vedere, ove i lavori dovessero effettivamente prendere piede, se i principi in base ai quali ricostruire la nuova Siria, essenzialmente rispetto dei diritti umani e delle minoranze e libert\u00e0 economica, saranno da tutti accettati e in che misura, considerato il non brillante esempio di taluni referenti del vicinato. E soprattutto se le mire egemoniche dei protagonisti regionali potranno placarsi.<\/p>\n<p>L\u2019incognita pi\u00f9 grave potrebbe riguardare l\u2019Iran, che emerge dalla guerra con un sostanziale avanzamento della sua influenza sulla traiettoria del Mediterraneo, da sempre obiettivo prioritario. Traiettoria che Washington potrebbe tuttavia bloccare dalla base di Al-Tanf e da quelle in Iraq, ove Trump desse seguito concreto alla definizione del Paese come \u201cthe most destabilizing factor in the Middle East\u201d esplicitata a Riad il 21 maggio.<\/p>\n<p>E ove l\u2019energico saudita Bin Salman, insoddisfatto dello &#8216;schema Putin&#8217;, s&#8217;avventurasse in un confronto che da Siria (e Yemen) si estenda anche al Libano, come parrebbero segnalare alcune battute. Vorranno gli Usa intervenire su Riad a favore del negoziato siriano? E vorr\u00e0, o meglio potr\u00e0, Putin convincere Teheran che il &#8216;compromesso&#8217; sulla Siria potrebbe interrompere utilmente una partita per l\u2019egemonia in area gi\u00e0 densa di incognite?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attendiamo ora il piano di pace a guida russa che dovrebbe essere varato con l\u2019avvio di un &#8216;Congresso della Nazione siriana&#8217; il 2 dicembre a Sochi. 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