{"id":67446,"date":"2017-12-03T00:00:45","date_gmt":"2017-12-02T23:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67446"},"modified":"2017-12-06T13:16:01","modified_gmt":"2017-12-06T12:16:01","slug":"mondiali-calcio-qatar-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/mondiali-calcio-qatar-2022\/","title":{"rendered":"Mondiali Calcio: Qatar 2022, speranze azzurre nel Golfo"},"content":{"rendered":"<p>Si sono appena &#8216;consumati&#8217; a Mosca i sorteggi per i <strong>Mondiali<\/strong> di <strong>calcio<\/strong> in <strong>Russia<\/strong> nel 2018, per i quali l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/qatar-limpatto-della-crisi-sullue-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> ha fallito la qualificazione, innescando uno dei rarissimi momenti di unanimit\u00e0 nazionale vissuti negli ultimi anni. Le critiche al sistema calcio italico sono piovute da ogni angolo della societ\u00e0 civile: ai detrattori storici dello sport pi\u00f9 amato dagli italiani si sono aggregati milioni di tifosi indignati, con pi\u00f9 o meno conseguenti cacciata del commissario tecnico Giampiero Ventura e dimissioni del presidente della Figc Carlo Tavecchio. E, scavalcando Russia 2018, gi\u00e0 attese e speranze si appuntano su <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/qatar-nel-golfo-dentro-le-radici-duna-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Qatar<\/strong><\/a> 2022.<\/p>\n<p>Agli appassionati di geopolitica, i Mondiali di calcio parlano di molte cose, al di l\u00e0 dello sport: dei rapporti di forza economica dei vari Stati; di come l\u2019assegnazione di un cos\u00ec lucrativo evento sia una vetrina per mettere in mostra gli aspetti migliori del proprio Paese; di come la diplomazia e il soft power politico abbiano conseguenze pervasive nella vita di tutti i giorni. \u00c8 in quest\u2019ottica che \u00e8 interessante studiare il caso di Qatar 2022, i prossimi Mondiali cui l\u2019Italia potr\u00e0 sperare di partecipare.<\/p>\n<p>Si \u00e8 gi\u00e0 tanto parlato di questo evento sportivo e di tutti i risvolti politici che ad esso s&#8217;accompagnano; e ci sembra un buon momento per fare una sintesi della tribolata storia di questo appuntamento, cos\u00ec tanto criticato e addirittura messo in forse a cinque anni dal suo inizio.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;anomalia del Qatar come stato ospitante<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Partiamo da una prima considerazione: il Qatar sar\u00e0 il pi\u00f9 piccolo Stato ad aver mai ospitato i Mondiali. Per fare un confronto, i cittadini qatarioti sono 313.000, pi\u00f9 o meno quanto i residenti nel comune di Catania, in uno Stato con una superficie appena maggiore di quella della Basilicata. Il piano di costruzione ed ampliamento degli stadi per i Mondiali prevede di poter ospitare all\u2019interno delle strutture un numero di persone quasi doppio rispetto all\u2019intera cittadinanza qatariota.<\/p>\n<p>Queste cifre pongono l&#8217;interrogativo su come sia possibile per il Qatar imbarcarsi in un progetto di tale portata. La risposta \u00e8 duplice: da un lato, vi \u00e8 l\u2019immensa ricchezza del Paese (quello con il pil pro capite pi\u00f9 alto al mondo); dall\u2019altro, vi \u00e8 il fatto che la cittadinanza qatariota \u00e8 un diritto riservato a meno del 15% della popolazione.<\/p>\n<p>In Qatar infatti la popolazione indigena rappresenta solo il terzo gruppo etnico fra i residenti, dietro agli indiani ed ai nepalesi, ed \u00e8 seguita da vicino da varie altre etnie del Sud-Est asiatico, richiamate nel Paese dalla prospettiva di lavoro, sia pure come manodopera a buon mercato. Sulle condizioni di vita e di lavoro di questo 85% della popolazione residente nel Qatar, \u00e8 giusto soffermarsi un attimo.<\/p>\n<p><strong>Le condizioni di lavoro in Qatar<br \/>\n<\/strong>Molti di questi lavoratori sono stati assunti negli ultimi anni secondo il metodo della<em> Kafala<\/em>, un sistema che permette al datore di lavoro di requisire il passaporto del dipendente straniero, rendendogli sostanzialmente impossibile di lasciare il Paese o semplicemente l&#8217;impiego.<\/p>\n<p>Il tema delle morti sul lavoro \u00e8 stato anch\u2019esso ampiamente dibattuto. Un articolo del 2015 del Washington Post stimava in 1.200 i decessi sul lavoro nei cantieri degli impianti per i Mondiali: articolo contestato dal governo qatariota, che ha cercato di smentirne i dati mostrando quelli ufficiali di entit\u00e0 minori, ma che per\u00f2 citano un 47% di morti sul lavoro per causa sconosciuta e un altro 27% attribuito genericamente ad \u201caltre cause\u201d.<\/p>\n<p>La Confederazione sindacale internazionale \u00e8 arrivata ad usare il termine \u201capartheid\u201d per definire il sistema della <em>Kafala<\/em>, e l\u2019Ilo (<em>International Labour Organization), <\/em>l\u2019agenzia dell\u2019Onu per i diritti dei lavoratori, ha aperto nel 2014 una procedura contro il Qatar per violazione della convenzione contro il lavoro forzato. La procedura \u00e8 stata chiusa dall\u2019Ilo poche settimane or sono, in cambio di una riforma del sistema del lavoro qatariota, che per\u00f2 molti osservatori internazionali definiscono come di sola facciata.<\/p>\n<p><strong>Lo scenario politico internazionale<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Che il Qatar sia al centro di aspre contese geopolitiche nella Regione \u00e8 noto a tutti gli esperti del settore, dato che buona parte degli Stati vicini sono arrivati a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/golfo-qatar-boicottaggio-fallito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>boicottarlo<\/strong><\/a>, a chiuderne le frontiere ed a impedire gli scambi commerciali, accusando i qatarioti di favoreggiamento del terrorismo internazionale islamico (oltre che di eccesso di vicinanza all&#8217;Iran).<\/p>\n<p>Queste accuse non provengono certo da Stati paladini dei diritti umani, visto che ne \u00e8 capofila l&#8217;Arabia saudita. Ma va pure ricordato che il Qatar \u00e8 uno Stato autocratico retto da una monarchia assoluta.<\/p>\n<p>Quella che per\u00f2 \u00e8 forse la constatazione pi\u00f9 desolante da fare \u00e8 il silenzio istituzionale che circonda tutto il carrozzone di questi Mondiali un po&#8217; fantascientifici, come lo sono i GP di F1 e di motociclismo nel Golfo. Le persistenti e pervasive accuse di corruzione mosse contro il Qatar nell&#8217;ambito della Fifa si sono risolte in nulla di concreto, se non in un paio di dimissioni di delegati nazionali.<\/p>\n<p>Le uniche Federazioni calcistiche nazionali ad avere in qualche forma protestato contro gli svariati problemi legati ai Mondiali qatarioti sono state quelle della Germania e dell\u2019Inghilterra, ovvero gli unici Stati che possono sperare di vedersi assegnata &#8216;in extremis&#8217; il torneo in caso di un improbabile &#8216;ritorno alle urne&#8217;.<\/p>\n<p>E molti dei problemi legati a questi Mondiali esulano dall&#8217;ambito di questo articolo: il fatto che saranno i primi disputati in inverno a causa del clima desertico, le preoccupazioni per i diritti delle tifose donne che vorranno seguirli, le inquietudini per i membri della comunit\u00e0 Lgtb che volessero recarsi in Qatar.<\/p>\n<p>La sensazione \u00e8 che il potere economico abbia vinto su tutti gli altri lati positivi che lo sport pu\u00f2 offrire. Molti italiani si vergognano per l\u2019assenza della loro nazionale dai Mondiali 2018; molte federazioni potrebbero non andare fiere della loro presenza a quelli del 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sono appena &#8216;consumati&#8217; a Mosca i sorteggi per i Mondiali di calcio in Russia nel 2018, per i quali l&#8217;Italia ha fallito la qualificazione, innescando uno dei rarissimi momenti di unanimit\u00e0 nazionale vissuti negli ultimi anni. 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