{"id":67448,"date":"2017-12-03T14:03:49","date_gmt":"2017-12-03T13:03:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67448"},"modified":"2017-12-07T16:29:51","modified_gmt":"2017-12-07T15:29:51","slug":"isis-guerra-civili-vittime-droni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/isis-guerra-civili-vittime-droni\/","title":{"rendered":"Isis: la guerra oscura, migliaia di civili vittime dei droni americani"},"content":{"rendered":"<p>Con la riconquista di Rawa da parte della coalizione guidata dagli <strong>Stati Uniti,<\/strong> il sedicente Stato islamico, l&#8217; <strong>Isis,<\/strong> ha perso il suo ultimo baluardo iracheno. Una sconfitta pesante per gli integralisti islamici, che si trovano ora a un passo dall\u2019essere cacciati anche dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/siria-equazione-putin-incognite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Siria<\/strong><\/a>, dove mantengono ancora posizioni di poco rilievo. Dal 2014, gli Usa si sono impegnati in una lunga e dispendiosa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/terrorismo-isis-terreno-letale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>guerra<\/strong><\/a> allo Jihadismo dello Stato Islamico con il supporto dell\u2019esercito iracheno e di altri Stati occidentali che si sono uniti alla chiamata di Barack Obama prima e di Donald Trump poi nel condurre operazioni volte ad eliminare la minaccia delle bandiere nere.<\/p>\n<p>Proclami di vittoria si alzano a voce alta da Washington, dove un fiducioso Trump il 21 ottobre ha twittato: &#8220;La fine dell\u2019 Isis \u00e8 vicina\u201d. Le recenti vittorie della coalizione segnano sicuramente un punto di svolta importante nel mettere fine alla minaccia dello Stato islamico, che in questi ultimi tre anni ha seminato terrore e violenze brutali in tutto il Medio Oriente. Ma se l\u2019eredit\u00e0 dell\u2019 Isis, come dimostrano ritrovamenti recenti, \u00e8 fatta di orribili fosse comuni, di donne e bambine fatte schiave, \u00e8 tanto diversa quella americana?<\/p>\n<p><strong>La guerra dei droni: &#8216;pulita&#8217; e cruenta<br \/>\n<\/strong>Gli otto anni della presidenza Obama avevano visto l\u2019inizio di una nuova politica estera per gli Stati Uniti, dopo le lunghe, dispendiose e disastrose guerre di Bush Jr in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/iraq-sconfitto-lisis-rischi-restano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Iraq<\/strong><\/a> ed Afghanistan. La parola d\u2019ordine era: <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/la-spina-dei-droni-nel-fianco-di-obama\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>drone.<\/strong><\/a> Sempre pi\u00f9, sotto il comando di Obama, le operazioni militari statunitensi in Medio Oriente cominciarono ad essere caratterizzate da un limitato, praticamente assente, intervento diretto sul campo, optando invece per l\u2019utilizzo di droni per colpire obiettivi a distanza.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che nel 2014, quando l\u2019 Isis balz\u00f2 in prima pagina dopo la conquista di Mosul e la proclamazione dello Stato islamico, la guerra americana in Medio Oriente assunse sempre di pi\u00f9 i contorni di una guerra pilotata a distanza, a basso costo, e dall\u2019utilizzo di precisi attacchi con aerei tele-comandati.<\/p>\n<p>Secondo il Pentagono, la sua guerra all\u2019 Isis \u00e8 stata tra le pi\u00f9 accurate condotte nella storia americana: i militari sottolineano la precisione e la trasparenza degli attacchi aerei americani, tanto da sostenere che <strong>14.000 attacchi aerei <\/strong>abbiano ucciso &#8216;solo &#8216;<strong>89 civili<\/strong> in Iraq dal 2014.<\/p>\n<p><strong>Un bilancio tragico<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Nonostante la trasparenza sbandierata dai piani alti di Washington, i dati raccolti e le statistiche fornite da fonti indipendenti parlano di numeri molto pi\u00f9 alti, o di un\u2019evidente incapacit\u00e0 da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti di valutare gli effettivi costi umani della guerra all\u2019 Isis. Secondo il think-tank <a href=\"https:\/\/airwars.org\/\">Airwars<\/a>, i numeri dei morti civili sarebbero molto diversi. Quando a maggio 2015, un anno dopo l\u2019inizio della guerra, gli Stati Uniti avevano ammesso l\u2019uccisione di due civili, Airwars aveva stimato che il numero delle vittime civili si aggirasse in realt\u00e0 tra <strong>350<\/strong> e <strong>420<\/strong>. Sei mesi pi\u00f9 tardi, altre <strong>400 vittime<\/strong> si erano aggiunte al tremendo bilancio. La mancanza di trasparenza americana non appare un incidente di percorso, perch\u00e8, nel 2016, le fonti ufficiali Usa parlarono di 152 civili morti, quando invece il conto &#8216;indipendente&#8217;mdelle vittime degli attacchi della coalizione raggiungeva circa <strong>4700<\/strong>.<\/p>\n<p>Un recente articolo del <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2017\/11\/16\/magazine\/uncounted-civilian-casualties-iraq-airstrikes.html\">New York Times <\/a>ha fatto emergere verit\u00e0 sconcertanti. Un&#8217;inchiesta condotta per 18 mesi ha indicato che le operazioni militari della coalizione guidata dagli Stati Uniti stanno uccidendo in Iraq <strong>31 volte pi\u00f9<\/strong> <strong>civili<\/strong> di quanto ammesso dalle parti coinvolte. \u201cIn termine di morti civili, questa potrebbe essere la guerra meno trasparente condotta dagli Stati Uniti,\u201d Azmat Khan e Anand Gopal hanno scritto nell\u2019articolo. E persino una serie tv popolare e &#8216;patriottica&#8217; come <a href=\"http:\/\/www.cbs.com\/shows\/criminal_minds\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Criminal Minds<\/a> s&#8217;\u00e8 interessata al problema, sia pure dal punto di vista dello stress degli operatori di droni &#8211; contractors civili &#8211; che scoprono, a cose fatte, di essere stati autori inconsapevoli di stragi d&#8217;innocenti.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti sembrano essere pienamente capaci di lanciare bombe dove e quando vogliono, ma appaiono incapaci di controllare chi ne sar\u00e0 vittima. In due Paesi, Iraq e Siria, che continuano a essere dilaniati da anni di guerre e operazioni militari straniere, il lascito statunitense dopo la fine dell\u2019intervento contro l\u2019 Isis \u00e8 anche fatto di sangue e distruzione, ci cui i signori di Washington non saranno chiamati a rispondere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la riconquista di Rawa da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti, il sedicente Stato islamico, l&#8217; Isis, ha perso il suo ultimo baluardo iracheno. Una sconfitta pesante per gli integralisti islamici, che si trovano ora a un passo dall\u2019essere cacciati anche dalla Siria, dove mantengono ancora posizioni di poco rilievo. 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