{"id":67457,"date":"2017-12-04T00:43:36","date_gmt":"2017-12-03T23:43:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67457"},"modified":"2017-12-04T00:44:58","modified_gmt":"2017-12-03T23:44:58","slug":"venezuela-silenzio-crimine-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/venezuela-silenzio-crimine-guerra\/","title":{"rendered":"Venezuela in ginocchio: il silenzio \u00e8 un crimine di guerra"},"content":{"rendered":"<p>Un nuovo <a href=\"https:\/\/www.hrw.org\/report\/2017\/11\/29\/crackdown-dissent\/brutality-torture-and-political-persecution-venezuela\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rapporto<\/a> sulla situazione in <strong>Venezuela <\/strong>pubblicato da <strong><em>Human Rights Watch<\/em><\/strong> (Hrw) dice chiaramente che &#8220;membri di Forze dell&#8217;ordine venezuelane picchiano gravemente persone arrestate e le torturano con scariche elettriche, asfissia, violenze sessuali e altre tecniche brutali. Le Forze dell&#8217;ordine fanno un uso sproporzionato della forza contro la popolazione per le strade, oltre ad aver arbitrariamente arrestato e processato oppositori del governo&#8221;.<\/p>\n<p>Jos\u00e9 Miguel Vivanco, direttore della divisione \u2018Americhe\u2019 di Hrw aggiunge che \u201cnon si tratta di casi isolati di abusi o eccessi occasionali da parte di funzionari delle Forze dell&#8217;ordine senza scrupoli, ma di una pratica sistematica che, ovviamente, suggerisce la responsabilit\u00e0 dei pi\u00f9 alti livelli del governo&#8221;.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 non \u00e8 affatto una novit\u00e0. E lo si denuncia da anni anche dalle colonne di questa <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/08\/venezuela-la-siria-del-sudamerica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">rivista<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Le accuse dell\u2019ex procuratrice<\/strong><br \/>\nNon a caso, l&#8217;ex procuratrice generale del Venezuela, Luisa <strong>Ortega D\u00edaz<\/strong>, ha dichiarato dinnanzi alla <strong>Corte penale internazionale<\/strong> (Cpi) dell&#8217;Aja che tra il 2015 e il 2017 8 mila persone sono state uccise nel Paese sulla base di ordini emessi da organi governativi.<\/p>\n<p>Estromessa dall\u2019incarico nell\u2019agosto scorso e fuggita dal Paese poco dopo, nei giorni scorsi la D\u00edaz ha consegnato alla Cpi oltre un migliaio di elementi probatori, chiedendo di aprire un procedimento contro mandanti ed esecutori di omicidi e di abusi, perch\u00e9 &#8211; ha spiegato &#8211; \u201cnon c&#8217;\u00e8 giustizia in Venezuela. Non c&#8217;\u00e8 possibilit\u00e0 di assicurare alla giustizia i responsabili di questi crimini&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;ex procuratrice non \u00e8 un avversario della prima ora del governo; anzi, \u00e8 stata nominata proprio dal defunto presidente Hugo <strong>Ch\u00e1vez<\/strong>. Lei stessa ha contribuito in prima persona ad instaurare processi contro i leader dell&#8217;opposizione venezuelana. Conosce quindi a fondo la macchina assassina installata dal regime di Nicol\u00e1s <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/venezuela-regionali-maduro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Maduro<\/strong><\/a>, delfino e successore di Ch\u00e1vez (che ha ostracizzato le opposizioni e fatto insediare una nuova Assemblea costituente, osteggiata dalla D\u00edaz).<\/p>\n<p>Forse per la vicinanza al regime di Ch\u00e1vez, anche l\u2019ex procuratrice dovrebbe rispondere dinnanzi all\u2019Aja. Ma questo \u00e8 un discorso a parte. Ci\u00f2 che importa in questo momento sono le accuse che la D\u00edaz ha presentato alla Corte, le quali riproducono quasi pedissequamente le accuse presentate negli anni Ottanta e Novanta contro le dittature sudamericane che in quel momento imperversavano nella regione.<\/p>\n<p><strong>Numeri da crisi umanitaria<\/strong><br \/>\nLa differenza \u00e8 che in quei casi la divulgazione di quegli orrori provoc\u00f2 un&#8217;ondata internazionale di sdegno, con proteste, denunce pubbliche e boicottaggi. Purtroppo, in relazione al Venezuela, si alzano ben poche voci di condanna. Anzi, addirittura deputati e senatori italiani &#8211; di un Paese, cio\u00e8, membro dell\u2019Ue, del G7, del Consiglio d\u2019Europa e promotore in sede Onu della moratoria universale contro la pena di morte &#8211; si sono recati in visita in Venezuela pochi mesi fa per \u2018omaggiare\u2019 il governo di Caracas. Che, bisognerebbe ricordare a qualcuno di loro, non \u00e8 quello di Pinochet\u2026<\/p>\n<p>Il relativo silenzio sulla violenza nel Venezuela di Maduro diventa ancora pi\u00f9 criminale quando si viene a conoscenza della tragedia economica e sociale provocata dal cosiddetto &#8220;socialismo del XXI secolo&#8221;.<\/p>\n<p>Per avere un\u2019idea di ci\u00f2 che sta avvenendo in quel Paese, basta citare solo qualche sparuta cifra, la maggior parte delle quali relative all&#8217;infanzia. La produzione di cibo copre solo il 30% dei bisogni alimentari nazionali &#8211; il che ovviamente porta a un consumo insufficiente per i membri delle classi svantaggiate (ossia la maggioranza della popolazione venezuelana) -. In italiano corrente si chiama \u201ccrisi alimentare\u201d.<\/p>\n<p>Come se ci\u00f2 non bastasse, l&#8217;<strong>inflazione<\/strong> dei prodotti alimentari supera oggi un osceno 900% l\u2019anno. E questo dato potrebbe essere errato per difetto. A causa della <strong>malnutrizione<\/strong>, 4 bambini venezuelani su 10 non crescono correttamente. La malnutrizione grave colpisce 15 bambini su 100 che vivono in condizione di povert\u00e0. Cinque di loro muoiono ogni settimana; e secondo la Caritas, 280.000 minori sono a rischio di morte nei prossimi mesi.<\/p>\n<p><strong>Caracas come Damasco<\/strong><br \/>\nNel Venezuela di Nicol\u00e1s Maduro si muore per la <strong>violenza<\/strong> della repressione oppure si muore di <strong>fame<\/strong>.<\/p>\n<p>E questi dati non sono una critica ideologica al governo di Caracas, ma una semplice constatazione empirica del fracasso assordante del regime bolivariano, che si materializza nel deterioramento delle condizioni di vita della popolazione venezuelana. Tra cui \u2013 va ricordato &#8211; ci sono oltre due milioni di italiani.<\/p>\n<p>Nel 2011, all&#8217;inizio della rivolta in <strong>Siria<\/strong>, in quel momento ancora disarmata, i cittadini protestavano contro la dittatura di Bashar al-Assad marciando per le strade con cartelli con su scritto &#8220;il silenzio \u00e8 un crimine di guerra&#8221;. Ci\u00f2 che \u00e8 venuto dopo il silenzio \u00e8 stato il frastuono dei cannoni e la distruzione della Siria. Lo stesso crimine di silenzio viene commesso oggi nel caso del Venezuela. E l&#8217;effetto \u00e8 lo stesso: la distruzione del Paese.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Adrian Manzol via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo rapporto sulla situazione in Venezuela pubblicato da Human Rights Watch (Hrw) dice chiaramente che &#8220;membri di Forze dell&#8217;ordine venezuelane picchiano gravemente persone arrestate e le torturano con scariche elettriche, asfissia, violenze sessuali e altre tecniche brutali. Le Forze dell&#8217;ordine fanno un uso sproporzionato della forza contro la popolazione per le strade, oltre ad [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":67458,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[742,745,746,743,744,186],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67457"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67457"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67457\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67459,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67457\/revisions\/67459"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}