{"id":67467,"date":"2017-12-04T17:29:15","date_gmt":"2017-12-04T16:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67467"},"modified":"2017-12-04T17:29:15","modified_gmt":"2017-12-04T16:29:15","slug":"somaliland-presidente-sfide-future","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/somaliland-presidente-sfide-future\/","title":{"rendered":"Somaliland: il nuovo presidente e le sfide future"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/somaliland-prova-demcrazia-siccita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Musa Bihi Abdi<\/strong> <\/a>\u00e8 il nuovo presidente del <strong>Somaliland<\/strong>. La Commissione elettorale nazionale\u00a0ne ha dichiarato la vittoria, a una settimana dallo svolgimento delle consultazioni: ha avuto 305.090 voti, il 55% dei votanti registrati. Il risultato delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/africa-mugabe-padre-patria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>elezioni<\/strong> <\/a>conferma il sostegno popolare nei confronti del partito Kulmiye (Peace, Unity and Development Party), fondato dal presidente uscente <strong>Silanyo<\/strong> nel 2002. In attesa degli esiti del voto, sono scoppiate rivolte in zone circoscritte di Burao e Hargeisa che hanno causato amorti e feriti, a seguito dell\u2019accusa mossa al Kulmiye dal Waddani, principale partito d\u2019opposizione, circa la messa in circolazione di schede elettorali contraffatte. Dopo l\u2019annuncio dei risultati, i candidati sconfitti hanno riconosciuto il presidente eletto e richiamato il Paese all&#8217;unit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La campagna e le elezioni<\/strong><br \/>\nL\u2019utilizzo della tecnologia biometrica basata sul riconoscimento dell\u2019iride per la registrazione dei votanti e l\u2019organizzazione di un vero e proprio dibattito presidenziale televisivo, promosso dal think tank Inspire Group, si configurano come importanti novit\u00e0 delle vicende elettorali per il Paese e l\u2019intera regione. Per la prima volta nella storia del Somaliland i candidati si sono confrontati davanti a un pubblico di oltre 700.000 persone, su temi quali riforme democratiche, salute, istruzione, diritti umani e politica estera \u2013 pur ignorando questioni scottanti come energia e cambiamento climatico, di particolare rilievo vista la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/06\/le-ricadute-geopolitiche-della-crisi-alimentare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>siccit\u00e0<\/strong><\/a> che affligge il Paese da mesi.<\/p>\n<p>Considerate queste notevoli iniziative volte alla promozione di consultazioni democratiche, suscita qualche perplessit\u00e0 la decisione della Nec di oscurare i social media nel periodo dello spoglio elettorale, motivata dalla volont\u00e0 di evitare la diffusione di notizie false, che avrebbero potenzialmente accentuato la tensione del Paese. La sospensione dell\u2019accesso ad internet non rappresenta una novit\u00e0 nella regione, configurandosi come una pratica sempre pi\u00f9 frequente in molti Stati africani, in occasione di elezioni o di proteste anti-governative (si vedano ad esempio i casi di Etiopia, Sudan e Uganda).<\/p>\n<p>Nonostante le denunce di diverse irregolarit\u00e0 avanzate dal partito Waddani, gli osservatori locali del Somaliland Non-State Actors Forum (Sonsaf) e quelli internazionali (una missione coordinata dalla Development Planning Unit dello University College London) hanno accolto le elezioni e il loro svolgimento come un ulteriore passo avanti nell&#8217;evoluzione democratica del Paese, vista la loro conduzione in modo pacifico, corretto e ben organizzato.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 e che cosa far\u00e0 il presidente Musa Bihi Abdi<br \/>\n<\/strong>La campagna elettorale presidenziale ha pi\u00f9 volte messo in risalto le competenze di Musa Bihi come politico esperto e profondamente dedito al suo Paese. Ex ufficiale, nel 1960 si un\u00ec al Somali National Movement (Snm) nella lotta contro il regime di Siad Barre, ricoprendo la carica di ministro dell\u2019Interno e della Sicurezza nazionale dopo l\u2019autoproclamata indipendenza del Somaliland e giocando un ruolo chiave nel processo di pacificazione e ricostruzione dello Stato.<\/p>\n<p>Nel corso della campagna elettorale e del dibattito televisivo,\u00a0 il neoeletto presidente ha chiarito le sue posizioni riguardo ad una serie di questioni sul futuro del Paese. In quanto esponente del Kulmiye, Musa Bihi dovr\u00e0 fare i conti con le accuse mosse al partito gi\u00e0 durante il mandato del presidente Silanyo, relative in particolare a corruzione, clanismo e governance poco trasparente.<\/p>\n<p>L\u2019intenzione di portare avanti ed implementare il controverso accordo stipulato con gli Emirati Arabi durante il mandato del suo predecessore (relativo alla costruzione di una base militare a nord della citt\u00e0 di Berbera) rappresenta un esempio emblematico della direzione che il presidente intende dare ai programmi di investimenti esteri, fortemente collegati alla crescita economica del Paese e alla riduzione della disoccupazione (si consideri che il tasso di disoccupazione giovanile \u00e8 stimato al 75%).<\/p>\n<p><strong>Le prospettive economiche e l&#8217;obiettivo del riconoscimento<\/strong><br \/>\nLo sviluppo dell\u2019economia del Somaliland e una serie di riforme interne rivolte al rafforzamento della governance, alla lotta contro la corruzione e al miglioramento della sicurezza nazionale si configurano come importanti elementi per proiettare lo Stato sul piano internazionale e raccogliere consensi riguardo al suo riconoscimento.<\/p>\n<p>Tra le altre dichiarazioni di intenti, Musa Bihi ha ribadito il suo impegno relativo al riconoscimento effettivo di eguali diritti a tutti i cittadini, in accordo con la religione islamica, e ha delineato come aree di intervento prioritarie i diritti delle donne, dei disabili e delle minoranze. Riconoscendo la forte influenza che i diversi clan esercitano tutt\u2019ora sulla vita politica del Paese, nel corso della campagna elettorale \u00e8 stata pi\u00f9 volte sottolineata la necessit\u00e0 di rafforzare l\u2019unit\u00e0 nazionale, accrescendo la consapevolezza democratica dei cittadini e il loro ruolo attivo nel supportare la democrazia. A questo si aggiungono l\u2019impegno nei settori della sanit\u00e0 e dell\u2019istruzione, di cui Musa Bihi promette di migliorare gestione e accessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La fluidit\u00e0 degli appuntamenti elettorali resta un tema scottante per il Somaliland, che nella sua storia ha dovuto rimandare pi\u00f9 volte le consultazioni. Il nuovo presidente si \u00e8 espresso sulla necessit\u00e0 di elezioni puntuali e regolari, pur riconoscendo le difficolt\u00e0 che eventi di forza maggiore possono apportare al calendario elettorale.<\/p>\n<p>Legittimato dall&#8217;esito di elezioni accettate dai pi\u00f9 come giuste e democratiche, trascorso un mese dalle consultazioni Musa Bihi Abdi si insedier\u00e0 come quinto presidente dell\u2019autoproclamato stato indipendente. Il Somaliland sembra quindi aver superato la prova della democrazia: tante le promesse e le responsabilit\u00e0 per il futuro; resta da vedere come il nuovo presidente decider\u00e0 di affrontarle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Musa Bihi Abdi \u00e8 il nuovo presidente del Somaliland. La Commissione elettorale nazionale\u00a0ne ha dichiarato la vittoria, a una settimana dallo svolgimento delle consultazioni: ha avuto 305.090 voti, il 55% dei votanti registrati. 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