{"id":67488,"date":"2017-12-06T13:17:19","date_gmt":"2017-12-06T12:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67488"},"modified":"2017-12-09T13:34:38","modified_gmt":"2017-12-09T12:34:38","slug":"yemen-saleh-ucciso-huthi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/yemen-saleh-ucciso-huthi\/","title":{"rendered":"Yemen: Saleh ucciso, e ora &#8216;tutti contro gli huthi&#8217;?"},"content":{"rendered":"<p>Nello <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/yemen-sud-indipendente-emirati-sauditi-rivali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Yemen<\/strong><\/a>, dal \u02catutti contro tutti\u02cb al \u02catutti contro gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/yemen-due-anni-di-guerra-solo-al-qaeda-vince\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>huthi<\/strong><\/a>\u02cb? Probabilmente s\u00ec, anche se l\u2019incertezza \u00e8 massima. La brutale uccisione, luned\u00ec 4 dicembre, dell\u2019ex presidente Ali Abdullah <strong>Saleh<\/strong> (al potere fra il 1978 e il 2011) per mano di alcuni miliziani huthi, suoi alleati fino a pochi giorni prima, segna un tornante nel complesso conflitto yemenita. Al momento, esistono pi\u00f9 interrogativi che certezze su ci\u00f2 che accadr\u00e0 nel Paese. Di certo e al di l\u00e0 di qualsiasi giudizio, la morte di Saleh, il presidente autoritario che ha dominato la scena pubblica dello Yemen negli ultimi trent&#8217;anni, \u00e8 un vero trauma politico per gli yemeniti, nemici compresi, e segner\u00e0 gli equilibri interni per molto tempo ancora.<\/p>\n<p>Le alleanze erano appena cambiate: il &#8216;camaleontico&#8217; Saleh aveva ufficialmente rotto, il 2 dicembre, la convergenza di interesse con Ansarullah (il movimento huthi), iniziata nel 2014, per tendere la mano all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/arabia-saudita-prigione-epurati-salman\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Arabia Saudita<\/strong><\/a>. Poteva essere l\u2019occasione insperata per un compromesso politico che fermasse il \u201cgrande conflitto\u201d tra la coalizione guidata dai sauditi e il fronte degli insorti. Invece, a seguito dell\u2019uccisione di Saleh, inizier\u00e0 probabilmente un confuso \u2018tutti contro gli huthi\u2019 dagli imprevedibili esiti militari, nonch\u00e9 regionali. Da mesi, gli huthi accusavano Saleh di trattare segretamente con sauditi ed emiratini, mentre il General People\u2019s Congress (Gpc), il partito dell\u2019ex presidente, denunciava il monopolio huthi sul governo parallelo di Sana\u2019a.<\/p>\n<p><strong>Trib\u00f9 e militari: possibili reazioni<br \/>\n<\/strong>C\u2019\u00e8 il rischio concreto che gli scontri degenerino a Sana\u2019a e dintorni: Ansarullah starebbe regolando i conti militarmente con gli ex alleati. Sono gi\u00e0 centinaia i morti nell&#8217;ultima settimana, in una citt\u00e0 di quasi due milioni di abitanti. Molto dipender\u00e0 dalla reazione delle trib\u00f9 locali &#8211; come la confederazione degli Hashid &#8211; all&#8217;uccisione di Saleh: il figlio delfino del defunto presidente, Ahmed Ali, ai domiciliari ad Abu Dhabi (per quanto ancora?) e gi\u00e0 capo della disciolta (solo ufficialmente) Guardia Repubblicana pro-Saleh, ha chiamato gli yemeniti alla vendetta. Uno scenario verosimile, anche se la scomparsa di Saleh lascia un enorme vuoto di leadership nel suo <em>network<\/em> tribale-militare (che \u00e8 anche una rete clientelare), che potrebbe frantumarsi se non velocemente riempito.<\/p>\n<p><strong>Un processo di restaurazione<br \/>\n<\/strong>Il debole governo del presidente riconosciuto Abd Rabu Mansur <strong>Hadi<\/strong> ha gi\u00e0 annunciato l\u2019Operazione &#8216;Arabian Sana\u2019a&#8217; per riprendere la capitale. L\u2019equazione politico-tribale-militare che ha retto lo Yemen fino alla rivolta del 2011 (quando Saleh si dimise) sembra ricostituirsi, contro gli huthi, con la &#8216;benedizione&#8217; saudita. Infatti, ci sono: Hadi (gi\u00e0 vice di Saleh), il Gpc dei Saleh, il generale Ali Mohsin al-Ahmar, che abbandon\u00f2 Saleh nel 2011 per poi divenire vice-presidente e vice-comandante delle forze armate legittime nel 2016, il partito islamista Islah legato alla famiglia degli al-Ahmar (Hashid), oggi assai indebolito. Questo \u00e8 esattamente il sistema di potere che ha dominato lo Yemen per 33 anni (Islah era talvolta all&#8217;opposizione formale, ma in un contesto comunque consociativo): la restaurazione yemenita \u00e8 iniziata e proprio l\u2019uccisione di Saleh potrebbe favorirla.<\/p>\n<p><strong>Tentazioni d\u2019indipendenza al Sud<br \/>\n<\/strong>Hadi, con un mandato ad interim scaduto nel 2014, deve pure fronteggiare l\u2019ascesa degli indipendentisti del Sud, tentati dal referendum e appoggiati dagli Emirati Arabi Uniti, che nel frattempo portano avanti, nel Sud, la strategia di ricostruzione delle forze di sicurezza yemenite, sempre pi\u00f9 legate, per\u00f2, ad Abu Dhabi.<\/p>\n<p>La fazione anti-huthi non \u00e8 mai stata coesa. Nella citt\u00e0 di Aden, dove le istituzioni riconosciute si sono trasferite dopo il golpe del gennaio 2015, le contraddizioni interne stanno per\u00f2 esplodendo. Nel maggio scorso, Aidarous Al-Zubaidi, ex governatore di Aden licenziato da Hadi (ma sostenuto dagli Emirati Arabi), ha formato un Consiglio politico di Transizione (Stc) e poi un governo indipendentista. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: in ottobre, Al-Zubaidi ha annunciato sia la costituzione di un\u2019Assemblea nazionale, che l\u2019organizzazione di un referendum per l\u2019indipendenza del Sud.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il Sud sembra guardare da lontano ai tragici fatti di Sana\u2019a: per Aden e dintorni, Ali Abdullah Saleh \u00e8 stato innanzitutto l\u2019artefice dell\u2019unificazione statuale yemenita del 1990, percepita dai sudisti come un\u2019annessione.<\/p>\n<p><strong>Le incognite sull&#8217;atteggiamento saudita<br \/>\n<\/strong>Nella notte fra il 2 e il 3 dicembre, prima dell\u2019uccisione di Saleh, la coalizione militare saudita aveva gi\u00e0 cominciato a fornire supporto aereo alle forze militari fedeli all&#8217;ex presidente, contro i miliziani huthi. Riad intensificher\u00e0 i bombardamenti sul nord dello Yemen, per piegare Ansarullah (che dovrebbe risentire militarmente dell\u2019addio del Gpc, oltrech\u00e9 del suo malgoverno a Sana\u2019a), coprendo l\u2019avanzata di terra del nuovo fronte anti-huthi.<\/p>\n<p>Fino a che punto si spinger\u00e0 Mohammed bin Salman (MbS), l&#8217;erede al trono sauidta, nello scontro indiretto con l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/iran-curdi-usa-arabia-saudita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Iran<\/strong><\/a>? La &#8216;matassa Libano&#8217; \u00e8 stata per ora sbrogliata dall&#8217;astuta mossa del presidente francese Emmanuel Macron, che ha invitato a Parigi il premier dimissionario Saad Hariri: per i sauditi non \u00e8 stata una vittoria. Dato che l\u2019animosit\u00e0 fra Riad e Teheran crea interdipendenza fra Libano e Yemen, MbS tenter\u00e0 di prendersi la rivincita a Sana\u2019a contro gli huthi? E il sostegno dell\u2019Iran ai miliziani sciiti verr\u00e0 allo scoperto? Interrogativi che attendono risposte dalle cronache dei prossimi giorni.<\/p>\n<p><em>Questo articolo aggiorna, alla luce degli sviluppi nello Yemen e in particolare dell&#8217;uccisione dell&#8217;ex presidente Saleh, l\u2019articolo di Eleonora Ardemagni <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/yemen-fronti-spaccano-contro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pubblicato<\/a> l&#8217;1 novembre 2017<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nello Yemen, dal \u02catutti contro tutti\u02cb al \u02catutti contro gli huthi\u02cb? Probabilmente s\u00ec, anche se l\u2019incertezza \u00e8 massima. 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