{"id":67533,"date":"2017-12-09T10:34:02","date_gmt":"2017-12-09T09:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67533"},"modified":"2017-12-10T18:04:35","modified_gmt":"2017-12-10T17:04:35","slug":"libia-compito-conferenza-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/libia-compito-conferenza-nazionale\/","title":{"rendered":"Libia: un compito pi\u00f9 arduo per la Conferenza nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Con il passare dei giorni e l\u2019evolvere della situazione in <strong>Libia,<\/strong> appare maggiormente chiaro che la decisione della Camera dei Deputati (Cd) di approvare gli emendamenti proposti dall&#8217;inviato dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/libia-personalismo-state-building\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Onu<\/strong><\/a> Ghassan<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/libia-onu-sfide-soluzione-politica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> Salameh<\/strong><\/a>,<strong>\u00a0<\/strong>in assenza di una proposta congiunta della Cd e dell\u2019Alto Consiglio di Stato (Acs), indebolisce piuttosto che rafforzare l\u2019Accordo politico libico (Apl) e rischia quindi di compromettere gli scopi di riconciliazione e rinnovamento costituzionale della Conferenza nazionale.<\/p>\n<p>La prima fase aveva il compito di creare un consenso politico nazionale nel quadro costituzionale esistente (l\u2019Alp) in modo da poterne dibattere uno nuovo nella Conferenza nazionale. Fallita la prima fase , il compito di creare le basi di un consenso politico nazionale passa alla Conferenza o deve essere raggiunto in altro modo. Su questi temi, affrontati <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/libia-mediazione-salameh-onu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">in una mia analisi<\/a> di pochi giorni or sono su questo stesso webzine, \u00e8 necessario qualche aggiornamento.<\/p>\n<p><strong>Tre proposte su come procedere<\/strong><br \/>\nIn questo momento sembrano esserci tre proposte su come procedere. Innanzitutto, c&#8217;\u00e8 la proposta dell\u2019Acs di procedere alle elezioni prima della Conferenza nazionale, che riflette molte esigenze, anche tattiche, ma che fondamentalmente si preoccupa del vuoto politico-istituzionale che oggi domina in Libia e punta a riempirlo con il voto degli elettori. Su questo punto, c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stato un ampio dibattito nel quale Salameh e la sua consigliera Claudia Gazzini hanno fermamente sostenuto che andare ad elezioni nel vuoto politico esistente rischia di ripetere l\u2019esperienza del 2014, cio\u00e8 di arrivare a risultati che poi i perdenti assolutamente non accetterebbero.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi la proposta ufficiale, quella di Salameh, che ha deciso di passare tout court alla seconda fase, facendo a meno degli aggiustamenti all\u2019Apl. Ma cos\u00ec dovr\u00e0 anche fare a meno del consenso politico-istituzionale cui quegli emendamenti miravano. Di conseguenza la Conferenza nazionale nella sua struttura e nella sua ispirazione politica dovr\u00e0 essere ripensata. Attualmente il punto pi\u00f9 discusso in Libia \u00e8 che la Conferenza dovrebbe auspicabilmente essere tenuta in Libia piuttosto che all&#8217;estero: un punto rilevante che per\u00f2 non esaurisce le questioni politiche che stanno di fronte a questa scelta.<\/p>\n<p>Infine, la giurista libica Ezza Kamel Maghour, <a href=\"https:\/\/africar3.com\/stage-one-of-the-u-n-action-plan-for-libya\/\">in un suo scritto del 27 novembre<\/a>, suggerisce di procedere, s\u00ec, alla Conferenza, ma solo marginalizzando nell&#8217;ambito dei suoi lavori il ruolo della Cd e dell\u2019Acs (e accrescendo quello di altri soggetti politici finora esclusi) oppure solo dopo una previa riforma delle due istituzioni. Mentre l\u2019attuazione di questa riforma sembra improbabile, il suggerimento di marginalizzarne il ruolo, e un\u2019altra serie di raccomandazioni che la Maghour fa nel suo scritto, appaiono fattibili e ragionevoli e riempiono, almeno per ora, il vuoto dei propositi di Salameh (o ne anticipano la sostanza).<\/p>\n<p><strong>Le prossime scadenze e le prossime incognite<\/strong><br \/>\nLe prossime settimane diranno dunque quale strada sar\u00e0 stata scelta. \u00c8 assai improbabile che ci siano nuove elezioni, cos\u00ec come \u00e8 assai improbabile che si affronti adesso una riforma delle due istituzioni legislative. Il 17 dicembre viene a termine il mandato della Cd. C\u2019\u00e8 una proposta italiana al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu di prorogarlo: proposta che incontra opposizioni da altri Paesi, ma che soprattutto non ha pi\u00f9 fondamento politico e appare dunque superata.<\/p>\n<p>Gli accordi di Skhirat sono morti e in pratica un nuovo quadro politico-istituzionale deve essere stabilito: se non con nuove elezioni, sar\u00e0 con la Conferenza nazionale, che si annuncia quindi come una sfida ben maggiore di quella che Salameh immaginava in settembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il passare dei giorni e l\u2019evolvere della situazione in Libia, appare maggiormente chiaro che la decisione della Camera dei Deputati (Cd) di approvare gli emendamenti proposti dall&#8217;inviato dell\u2019Onu Ghassan Salameh,\u00a0in assenza di una proposta congiunta della Cd e dell\u2019Alto Consiglio di Stato (Acs), indebolisce piuttosto che rafforzare l\u2019Accordo politico libico (Apl) e rischia quindi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":67534,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[128,103,737],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67533"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67533"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67537,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67533\/revisions\/67537"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}