{"id":67549,"date":"2017-12-10T23:29:29","date_gmt":"2017-12-10T22:29:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67549"},"modified":"2017-12-14T17:42:21","modified_gmt":"2017-12-14T16:42:21","slug":"gerusalemme-capitale-due-stati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/gerusalemme-capitale-due-stati\/","title":{"rendered":"Gerusalemme capitale: il futuro dei due Stati e l&#8217;unilateralismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gerusalemme<\/strong> capitale d\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/israele-intreccio-minacce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Israele<\/strong><\/a> \u2013 proclama Donald <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/gerusalemme-annuncio-trump-storia-diritto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Trump<\/strong> <\/a>unilateralmente \u2013, pur affermando nel prosieguo del suo discorso che gli Stati Uniti \u201cnon intendono assumere una posizione sulle questioni relative allo status definitivo [del conflitto israelo-palestinese], inclusi i confini specifici della sovranit\u00e0 israeliana su Gerusalemme o la definizione delle frontiere\u00a0 contese fra le parti\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, con il suo tipico tono fra il tranchant, il facilone e l\u2019arrogante, il presidente americano ignora la complessit\u00e0 simbolica, identitaria, religiosa nonch\u00e9 squisitamente politica d&#8217;una citt\u00e0 che Israele celebra \u00a0dall&#8217;annessione della parte orientale nel 1980 come \u201ccapitale unita, eterna e indivisibile\u201d , il cui status per\u00f2 nessun governo al mondo ha riconosciuto e che secondo i dettami dell\u2019accordo di Oslo del 1993 doveva essere oggetto di <strong>negoziati<\/strong>\u00a0fra israeliani e palestinesi.<\/p>\n<p><strong>Una citt\u00e0 profondamente divisa, etnicamente e socialmente<\/strong><br \/>\nLa decisione americana non riconosce quindi la natura duale della citt\u00e0 e lo status dei suoi residenti arabi. \u00a0Negli ultimi trenta&#8217;anni, Israele ha \u00a0incorporato nella citt\u00e0 estesi quartieri e villaggi palestinesi che non appartenevano alla Gerusalemme del passato; ha edificato interi quartieri ebraici come Gilo e Pisgat Ze\u2019ev; e ha permesso ad ebrei fondamentalisti di occupare case in quartieri centrali quali il quartiere mussulmano della citt\u00e0 vecchia o Silwan, un tempo abitati soltanto da arabi.<\/p>\n<p>La citt\u00e0,\u00a0 invece, resta profondamente divisa, etnicamente e socialmente. Basta visitare quartieri arabi come Jabel Mukabber o Ras Al Amid a sud oppure Beit Hanina o Shuafat pi\u00f9 a nord, magari in compagnia di un attivista di Ir Amim \u00a0(citt\u00e0 dei popoli in <a href=\"http:\/\/www.ir-amim.org.il\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ebraico<\/a>), una Ong israeliana che propugna una Gerusalemme fisicamente unita ma capitale condivisa dei due Stati &#8211; Israele e la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/israele-palestina-viaggio-2-stati-possibili\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Palestina<\/strong><\/a> &#8211; con un sistema di autonomie municipali e \u00a0amministrative da negoziarsi fra le parti.<\/p>\n<p><strong>La situazione e le inquietudini nella parte orientale<\/strong><br \/>\nNella parte orientale della citt\u00e0 vivono circa 230.000 israeliani\u00a0 e quasi 350.000 palestinesi con uno status di residenti permanenti, liberi quindi di muoversi nel Paese, ma privi del diritto di acquistare terreni di propriet\u00e0 statale e di partecipare alle elezioni parlamentari in Israele, con il perenne timore che tale status venga revocato se lasciano la citt\u00e0 per motivi di studio, lavoro o altro. Dal 1967 circa 15.000 arabi gerosolimitani hanno subito tale disgrazia.<\/p>\n<p>Inoltre, pur potendo votare nelle elezioni locali, larga parte dei residenti rifiutano di partecipare alla vita civile e politica della citt\u00e0 e anche per questo motivo i servizi municipali nelle zone da loro abitate \u2013 istruzione, giustizia, rifiuti, infrastrutture \u2013 sono nettamente inferiori a quelli erogati nei quartieri ebraici. Inoltre, da quando Israele ha costruito il &#8216;muro di separazione&#8217; al fine di contrastare l\u2019offensiva terroristica scatenata dalla seconda Intifada, alcuni quartieri arabi sono rimasti ad est del muro ed esponenti della destra israeliana propongono ora di rimuoverli dalla giurisdizione di Gerusalemme, abbandonandoli a uno status ambiguo di uno Stato palestinese che non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p><strong>Un atto simbolico, che non scalda l&#8217;opinione pubblica israeliana e indebolisce il negoziato<\/strong><br \/>\nLa dichiarazione di Trump \u00e8 in larga parte un atto simbolico, come conferma la reazione dell\u2019opinione pubblica in Israele, piuttosto tiepida, al di l\u00e0 del trionfalismo del premier Netanyahu. Un atto simbolico e politico rivolto principalmente alle\u00a0\u00a0 vicende interne di \u00a0un\u2019Amministrazione fortemente contestata. \u00a0Ma con conseguenze nefaste sul campo, rigurgiti di rabbia violenta, vittime, massicce proteste promosse dagli integralisti nei Paesi mussulmani, cos\u00ec come successe in seguito ad altri tentativi di alterare lo status quo della citt\u00e0: nel 1996 per gli scavi archeologici in un tunnel sotto le mura, nel 2000 per la visita di Ariel Sharon sul Monte del Tempi o- Spianata delle Moschee, appena qualche mese fa per l\u2019imposizione di metal detectors all\u2019ingresso della Spianata\u00a0 stessa.<\/p>\n<p>La decisione \u00a0rappresenta un successo indubbio per il governo di Israele, in quanto rimuove uno degli incentivi per un negoziato serio con i palestinesi. Vi \u00e8 una profonda asimmetria, infatti, \u00a0fra le due parti in lotta quanto ai termini del negoziato: i palestinesi non possono offrire a Israele in un accordo di pace altro che il riconoscimento di Israele, della sua esistenza legittima nella regione, del controllo dei luoghi santi all&#8217;ebraismo a Gerusalemme, dei confini dello Stato, forse dell\u2019annessione a Israele di alcuni \u201cblocchi di insediamenti\u201d prossimi alla Linea Verde del 1967 con uno scambio paritario di territori.<\/p>\n<p>Netanyahu pu\u00f2 ottenere ora l\u2019intera \u00a0Gerusalemme senza nulla in cambio, grazie ad una decisione unilaterale degli Stati Uniti e alla debolezza dei palestinesi isolati e ignorati\u00a0 dal mondo arabo. Pi\u00f9 in generale il suo governo avr\u00e0 ancora meno motivi per negoziare seriamente con i palestinesi e acquister\u00e0 pi\u00f9 forza la pretesa della destra e dei coloni per cui i \u00a0fatti compiuti sul terreno \u2013 la conquista di terre, l\u2019espansione degli insediamenti &#8211;\u00a0 sono ben pi\u00f9 importanti \u00a0della diplomazia e della ricerca del \u00a0compromesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gerusalemme capitale d\u2019Israele \u2013 proclama Donald Trump unilateralmente \u2013, pur affermando nel prosieguo del suo discorso che gli Stati Uniti \u201cnon intendono assumere una posizione sulle questioni relative allo status definitivo [del conflitto israelo-palestinese], inclusi i confini specifici della sovranit\u00e0 israeliana su Gerusalemme o la definizione delle frontiere\u00a0 contese fra le parti\u201d. 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