{"id":67565,"date":"2017-12-12T18:09:00","date_gmt":"2017-12-12T17:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67565"},"modified":"2017-12-18T17:59:29","modified_gmt":"2017-12-18T16:59:29","slug":"germania-trivio-governo-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/germania-trivio-governo-europa\/","title":{"rendered":"Germania: ferma a un trivio, governo cercasi, Europa in attesa"},"content":{"rendered":"<p>A pi\u00f9 di due mesi dalle elezioni, con l\u2019avvio dei negoziati tra il partito cristiano-democratico (Cdu) e quello socialdemocratico (Spd), la <strong>Germania<\/strong> \u00e8 ancora ferma ad un bivio, o meglio ad un trivio. Tre sono infatti le possibilit\u00e0 per uscire dall&#8217;impasse in cui il Paese, finora baluardo di stabilit\u00e0 per un\u2019Europa in fermento, si \u00e8 trovato dopo il voto del 24 settembre.<\/p>\n<p>Data l\u2019affermazione inferiore alle attese della Cdu, il tracollo dell&#8217;Spd e l\u2019avanzata dell\u2019ultradestra di Alternative\u00a0f\u00fcr Deutschland\u00a0(AfD), Angela Merkel si \u00e8 infatti dovuta confrontare con un Bundestag relativamente frammentato, dove la presenza di sei partiti contro i quattro\u00a0 del 2013 complica gli accordi per la formazione del governo.<\/p>\n<p>Soprattutto ora che la Francia del presidente Emmanuel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-europa-macron-lezione-italia\/\"><strong>Macron<\/strong><\/a> sembra finalmente &#8216;pronta&#8217; per lavorare con la Germania, avendo completato nel 2017 il proprio ciclo elettorale, il ruolo di leader della cancelliera tedesca \u00e8 indebolito dalle critiche dei partiti che la ritengono responsabile per la mancata formazione del governo. E forse, allo stesso tempo, nell&#8217;ostruzionismo alla Merkel degli altri partiti si pu\u00f2 anche leggere la volont\u00e0 di danneggiarla a livello domestico (con effetti anche sul piano internazionale).<\/p>\n<p><strong>I tre possibili scenari tedeschi<br \/>\n<\/strong>Tra le opzioni di governo c&#8217;\u00e8 la creazione di un governo di maggioranza, denominato &#8216;GroKo&#8217; (Gro\u00dfe Koalition): una coalizione tra il gruppo parlamentare Cdu\/Csu e quello Spd. I primi colloqui stanno per iniziare, ma sull&#8217;esito si pu\u00f2 solamente speculare.<\/p>\n<p>La seconda opzione \u00e8 la formazione di un governo di minoranza Cdu\/Csu affiancato dai Verdi o dai liberali (Fdp). Le probabilit\u00e0 di una soluzione del genere si sono per\u00f2 di molto ridotte dopo che i liberali hanno affondato i negoziati per una coalizione tra Cdu\/Csu, Fdp e Verdi \u2013 soprannominata Giamaica dal colore dei tre partiti, nero, verde, giallo -. Tuttavia, a dispetto delle difficolt\u00e0, un governo di minoranza sull&#8217;esempio di quelli dei Paesi nordici potrebbe essere un buon banco di prova per testare sia il pluralismo\u00a0sia l\u2019attitudine a cooperare volta per volta dei diversi partiti.<\/p>\n<p>La terza opzione \u00e8 quella di indire nuove elezioni, che per\u00f2 secondo alcuni sondaggi potrebbe rilevarsi disastrosa, non solo perch\u00e9 la Cdu rischierebbe di perdere voti ma soprattutto per la possibile ulteriore ascesa della AfD.<\/p>\n<p><strong>Le implicazioni europee delle scelte tedesche<br \/>\n<\/strong>Ciascuna di queste opzioni porta con s\u00e9 una serie di implicazioni di carattere nazionale e soprattutto internazionale, poich\u00e9 in tempi di incertezza l\u2019Europa ha bisogno di una Germania stabile. Di fronte a conflitti e crisi su pi\u00f9 fronti nel vicinato <strong>Ue<\/strong>, a <strong>flussi migratori<\/strong> senza precedenti e alla conseguente necessit\u00e0 di riformare il regolamento di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/dublino-riforma-necessaria-europa\/\"><strong>Dublino<\/strong><\/a>, al bisogno di affrontare le conseguenze del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/clima-cop23-passi-obiettivo\/\"><strong>cambiamento climatico<\/strong><\/a> e agli imperativi posti sia dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/brexit-stallo-ue-regno-unito\/\"><strong>Brexit<\/strong><\/a> che dai crescenti nazionalismi, qualsiasi sia la decisione presa a Berlino questa avr\u00e0 ricadute pesanti sull\u2019intera Unione. Non a caso, coloro che fino ad ora si dichiaravano intimoriti da una Germania troppo forte, ora si mostrano ugualmente preoccupati da una Germania troppo debole, che potrebbe minare l\u2019immagine di stabilit\u00e0 che l\u2019Ue ha sempre cercato di proiettare all&#8217;esterno.<\/p>\n<p>Dall&#8217;andamento delle discussioni sul futuro della politica tedesca per il prossimo quadriennio emergono gi\u00e0 le grandi criticit\u00e0 legate alle diverse aspirazioni dei singoli partiti e alle specificit\u00e0 dei loro manifesti programmatici. Parallelamente alle discussioni di carattere interno, \u00e8 soprattutto sui quattro grandi temi europei che si sposta la bilancia a favore dell\u2019una o dell\u2019altra coalizione: politiche migratorie, decarbonizzazione, ministro delle Finanze europeo, <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/ue-difesa-pesco-parte\/\">Permanent Structured Cooperation (Pesco)<\/a>\u00a0<\/strong>in materia di difesa.<\/p>\n<p><strong>Le posizioni sui migranti tra accoglienza e rimpatri<br \/>\n<\/strong>Sul fronte delle politiche migratorie, la divisione \u00e8 massima ed \u00e8 forte soprattutto tra Cdu\/Csu e Spd. Quest\u2019ultima ritiene che il compromesso di un tetto massimo di 200.000 profughi l\u2019anno proposto dalla prima sia incostituzionale e non in linea con i principi socialdemocratici. La Spd si dichiara, inoltre, contraria a ulteriori limitazioni del ricongiungimento familiare, affermando di non voler compromettere il rispetto degli obblighi umanitari.<\/p>\n<p>Tuttavia, la Spd \u00e8 lontana dallo schierarsi a favore di un&#8217;immigrazione illimitata e condivide con la Cdu il bisogno di legiferare in materia di immigrazione collegandola al mercato del lavoro. Allo stesso tempo, i Verdi vogliono introdurre visti umanitari e opportunit\u00e0 per il ricongiungimento familiare. Viceversa, l&#8217;Fdp appoggia un sistema di quote ed il sostegno solo temporaneo ai profughi di guerra.<\/p>\n<p>A questo tema si legano i dibattiti sul <strong>rimpatrio<\/strong> dei rifugiati e sui centri di accoglienza, che vedono da una parte Cdu\/Csu e liberali favorevoli e, dall&#8217;altra, i Verdi contrari al rimpatrio dei rifugiati da aree di guerra. Similmente, contrasti ci sono anche sulla definizione dei \u201cPaesi di origine sicuri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le differenze sul ministro delle Finanze europeo<br \/>\n<\/strong>Altamente significativo, soprattutto per il futuro dell\u2019Ue, \u00e8 il dibattito sull&#8217;istituzione di un<strong>\u00a0ministro delle Finanze<\/strong>\u00a0<strong>europeo<\/strong> e sulle sue responsabilit\u00e0, che secondo i Verdi dovrebbero essere espanse mentre l\u2019Fdp le vorrebbe ridotte per minimizzare il diritto di intervento nei singoli Stati.<\/p>\n<p>Anche questo tema vede Cdu ed Spd schierarsi su due fronti opposti. Da un lato, anche alla luce della visione di Macron, nell&#8217;Spd riecheggia il bisogno di aumentare gli investimenti in Europa, di armonizzare le politiche finanziare e fiscali e di sostenere l\u2019idea di un ministro delle Finanze europeo. Dall\u2019altro, invece, la Merkel sembra meno entusiasta di un\u2019 \u201cEuropa sociale e solidale\u201d e accoglie con estrema cautela le proposte di riforma dell\u2019Eurozona. In continua evoluzione, questo dibattito va seguito con grande attenzione, poich\u00e9 i suoi esiti potrebbero indirettamente anticipare il corso che la Germania decider\u00e0 di prendere su \u201cpi\u00f9 o meno Europa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il futuro dell&#8217;Unione e la Pesco<\/strong><br \/>\nEd \u00e8 proprio sul futuro dell&#8217;Unione che si \u00e8 recentemente aperto un nuovo fronte di discussione tra Cdu ed Spd. Il presidente dei socialdemocratici Martin Schulz ha infatti invitato a rinvigorire l&#8217;integrazione europea ed a creare entro il 2025 gli \u201c<strong>Stati Uniti d\u2019Europa<\/strong>\u201d, concetto rifiutato dalla Cdu\/Csu.<\/p>\n<p>E dopo il recente impegno che 23 Paesi Ue hanno preso di partecipare alla <strong>Pesco<\/strong>, anche le spese militari si collocano al centro del dibattito politico tedesco. Questa volta sono la Cdu\/Csu e i Verdi ai due estremi dello spettro, rispettivamente a favore e contro maggiori investimenti in questo campo, con l\u2019Fdp in una posizione intermedia.<\/p>\n<p>I tanti interrogativi che l&#8217;attuale paralisi tedesca alimenta troveranno risposta solo in presenza di un governo consolidato. Tuttavia, nel frattempo \u00e8 bene tenere presente che meno Germania non implica pi\u00f9 Francia, ma piuttosto meno coesione europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pi\u00f9 di due mesi dalle elezioni, con l\u2019avvio dei negoziati tra il partito cristiano-democratico (Cdu) e quello socialdemocratico (Spd), la Germania \u00e8 ancora ferma ad un bivio, o meglio ad un trivio. 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