{"id":67582,"date":"2017-12-14T15:03:11","date_gmt":"2017-12-14T14:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67582"},"modified":"2017-12-18T08:28:14","modified_gmt":"2017-12-18T07:28:14","slug":"ue-piano-integrazione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/ue-piano-integrazione-europea\/","title":{"rendered":"Ue: ecco un piano per rivitalizzare l&#8217;integrazione"},"content":{"rendered":"<p>Dopo anni di <strong>crisi<\/strong> multiple, \u00e8 chiaro a tutti che l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/ue-unione-economica-monetaria\/\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a> debba puntare a rivitalizzare il proprio progetto di <strong>integrazione<\/strong>. Il problema \u00e8 come farlo. In un momento storico di prevedibile imprevedibilit\u00e0, in cui l\u2019unica certezza \u00e8 proprio l\u2019assenza di qualsiasi punto fermo, il futuro europeo potrebbe essere fortemente compromesso da tentativi di stravolgere completamente la natura delle istituzioni comuni &#8211; idea sostenuta da un gran numero di partiti, che mascherano il proprio scetticismo nei confronti del progetto comune con la necessit\u00e0 di cambiare radicalmente l\u2019Ue -. Anche l\u2019immobilismo \u00e8 per\u00f2 da evitare.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;anno temuto &#8216;horribilis&#8217; \u00e8 stato meno peggio del previsto<br \/>\n<\/strong>Per essere temuto come un altro &#8216;annus horribilis&#8217;, il 2017 si \u00e8 dimostrato meno catastrofico del 2016, anno in cui sia il referendul sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/brexit-poiche-sia-chiara-netta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Brexit<\/strong><\/a> che l&#8217;elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti sembravano essere premonitori di scenari disastrosi per il futuro europeo. Al contrario, le diverse crisi che hanno caratterizzato l\u2019Ue, quella economica in primis, quella della sicurezza e quella migratoria, oltre allo spauracchio delle elezioni in <strong>Francia<\/strong>, in Olanda e &#8211; parzialmente &#8211; in <strong>Germania<\/strong>, hanno spinto i governi europei a un maggior dialogo e alla promessa di cooperazione rafforzata in diverse aree politiche.<\/p>\n<p>In Francia e in Germania, il presidente Emmanuel Macron e pi\u00f9 recentemente anche Martin Schulz si sono fatti campioni di un nuovo europeismo, che dipinge l\u2019Unione europea non come una minaccia alle identit\u00e0 nazionali e alle sicurezze locali, ma come una fonte di protezione e garanzia di salvaguardia sociale. Per questo motivo, con l\u2019economia in crescita ed una riduzione del numero dei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/migranti-regionalizzare-ue-concorde\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>migranti<\/strong><\/a>, questa debole ma comunque attuale congiunzione positiva non deve essere usata per promuovere l&#8217;inazione, ma al contrario deve essere vista come circostanza favorevole ad infondere nuova energia al futuro dell\u2019Ue, sancendo cos\u00ec un nuovo patto europeo.<\/p>\n<p><strong>Coniugare il binomio tra solidariet\u00e0 e sicurezza<\/strong><br \/>\nSecondo il rapporto sul <strong>Nuovo Patto per l\u2019Europa<\/strong> &#8211; un insieme di raccomandazioni politiche sviluppate da cittadini europei, provenienti da diversi ambiti, nel corso degli ultimi due anni -, in un momento in cui i singoli individui chiedono sia pi\u00f9 solidariet\u00e0 che sicurezza l\u2019Ue deve essere in grado di coniugare questo binomio, trovando compromessi tra le diverse posizioni nazionali e promuovendo anche forme di integrazione differenziate laddove possibile.<\/p>\n<p>Ad esempio, per quanto riguarda la sfera economica, la combinazione tra solidariet\u00e0 e sicurezza comporterebbe l\u2019introduzione di regole che prevedano maggiori garanzie per ristrutturare il debito, riducano le incertezze e rinforzino gli obblighi del Fiscal Compact e del Patto di Stabilit\u00e0 e di crescita. Allo stesso tempo, sono necessarie forme di solidariet\u00e0 tramite schemi di welfare europei, o l\u2019esclusione di alcuni tipi di investimenti pubblici dal calcolo del deficit di un Paese membro o ancora il completamento dell\u2019Unione bancaria, con l\u2019introduzione di uno schema per l\u2019assicurazione di deposito.<\/p>\n<p>Anche la migrazione va affrontata in questo modo. C\u2019\u00e8 bisogno di dare garanzie di sicurezza ai cittadini europei ma allo stesso tempo, non bisogna voltare le spalle al Mediterraneo, ricadendo nella costruzione di un\u2019 Europa Fortezza. Da un lato, i sistemi di rimpatrio devono essere pi\u00f9 veloci, dall\u2019altro gli schemi di reinsediamento e ricollocamento per i richiedenti asilo devono diventare permanenti.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, investimenti diretti in Africa e la creazione di vie legali per raggiungere l\u2019Europa potrebbero favorire la crescita economica e il benessere sociale in entrambi i continenti, soprattutto in Europa dove il tasso di invecchiamento della popolazione richieder\u00e0 a breve pi\u00f9 manodopera proveniente da altri Paesi per mantenere trend economici positivi. Con pi\u00f9 della met\u00e0 degli italiani convinti che i dati sulla migrazione forniti dal governo italiano e dalle istituzioni europee siano falsi, \u00e8 quindi importante promuovere anche un diverso tipo di retorica sulla questione che dia credito agli sforzi europei.<\/p>\n<p><strong>Nel settore della difesa, i cittadini incoraggiano l&#8217;integrazione<\/strong><br \/>\nProprio al fine rilanciare fiducia nell\u2019Ue, l\u2019ambito della sicurezza potrebbe essere fondamentale. Da essere argomento divisivo, la <strong>difesa<\/strong> e sicurezza stanno invece divenendo tema centrale e ben condiviso dalla maggioranza dei cittadini europei, che vedono positivamente sia forme di cooperazione permanenti e strutturate, come la Pesco, sia processi di integrazione sempre pi\u00f9 stringente nel campo delle cyber-security o della lotta al terrorismo.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei diversi ambiti, \u00e8 necessario per gli Stati membri europei cooperare se non si vuole arrivare al collasso del sistema. Se il 2017 non \u00e8 stato un anno di fuoco per il processo europeo, non \u00e8 stato nemmeno facile. In effetti, nonostante i risultati elettorali nella maggioranza dei Paesi membri non siano preoccupanti, \u00e8 da rilevare l\u2019aumento di partiti populisti di natura autoritaria o nazionalista che indentificano nell\u2019Ue e in qualsiasi altra forma di cosmopolitismo il male assoluto.<\/p>\n<p>L\u2019unica via per l\u2019Ue rimane quindi quella di rivitalizzare il progetto di integrazione, non alimentando false speranze nei cittadini, promettendo forse meno, ma cercando di conseguire risultati che rispecchino l\u2019interesse dei cittadini. Ci\u00f2 che ormai dovrebbe essere chiaro \u00e8 che nell\u2019era della &#8216;Post Truth Society&#8217; e delle &#8216;fake news&#8217;, non si pu\u00f2 battere il populismo con vacue parole, ma semplicemente e solo con i fatti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo anni di crisi multiple, \u00e8 chiaro a tutti che l\u2019Unione europea debba puntare a rivitalizzare il proprio progetto di integrazione. 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