{"id":67761,"date":"2017-12-27T13:28:13","date_gmt":"2017-12-27T12:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67761"},"modified":"2018-01-01T19:38:30","modified_gmt":"2018-01-01T18:38:30","slug":"osce-ponte-potenziali-avversari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/osce-ponte-potenziali-avversari\/","title":{"rendered":"Osce: ponte tra potenziali avversari"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/presidenza-italiana-dellosce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">presidenza italiana<\/a> dell\u2019<strong>Osce<\/strong> nel 2018 coincider\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 con una delle fasi pi\u00f9 delicate della vita dell\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa che, nata come processo di <strong>dialogo<\/strong> politico al culmine della <strong>Guerra Fredda<\/strong>, \u00e8 riuscita solo parzialmente \u2013 a causa delle diverse priorit\u00e0 e sensibilit\u00e0 dei principali Stati membri &#8211; ad adattare i suoi strumenti e modalit\u00e0 di azione alle sfide del nuovo secolo.<\/p>\n<p>Sulla carta, le potenzialit\u00e0 dell\u2019Osce sono notevoli. Il concetto di sicurezza su cui si basa \u00e8 ampio e inclusivo: un forte accento sulla prevenzione dei conflitti, un ampio <em>toolbox <\/em>che include misure di fiducia e disarmo in campo militare, la promozione di diritti umani e libert\u00e0 fondamentali quali elementi di rafforzamento della stabilit\u00e0 all\u2019interno degli Stati, un\u2019impostazione moderna e dinamica delle politiche miranti ad affrontare le minacce transnazionali, una grande attenzione ai temi della buona <em>governance<\/em> nel settore economico e ai temi ambientali.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019organizzazione per obiettivi divergenti<\/strong><br \/>\nIl problema \u00e8 che numerosi Paesi chiave (e la stessa <strong>Unione europea<\/strong>) investono poco nell\u2019organizzazione e tendono ad utilizzarla in maniera selettiva e strumentale per il perseguimento di obiettivi nazionali.\u00a0 A differenza di <strong>Nato<\/strong> e Ue, l\u2019Osce non \u00e8 infatti un\u2019organizzazione incentrata su priorit\u00e0 politiche o di sicurezza condivise dai Paesi membri: al contrario, i Paesi Osce hanno sovente visioni e obiettivi divergenti, e per questo il ruolo dell\u2019Organizzazione \u00e8 di fungere da ponte fra queste differenti sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La regola del consenso &#8211; che inevitabilmente limita le opzioni della presidenza di turno specialmente in una fase, come la presente, di difficile allineamento delle priorit\u00e0 strategiche dei diversi gruppi di Stati &#8211; va preservata quale garanzia fondamentale della legittimit\u00e0 dell\u2019azione dell\u2019Organizzazione, indispensabile per assicurare universale sostegno alla messa in atto delle misure concordate.<\/p>\n<p>Il coinvolgimento dell\u2019Osce nella crisi in <strong>Ucraina<\/strong>, con una delle pi\u00f9 ampie operazioni sul terreno nella storia dell\u2019Organizzazione, costituisce un\u2019importante illustrazione di questa funzione di ponte tra potenziali avversari. E resta tuttora da vedere se le Nazioni Unite riusciranno a procedere allo spiegamento di una missione militare di pace nel Paese, viste le persistenti differenze di impostazione tra Mosca e Kiev (sostenuta, quest\u2019ultima, da una serie di Paesi occidentali).<\/p>\n<p>La gestione del rapporto tra <strong>Russia<\/strong> e Occidente rester\u00e0 anche per il prossimo futuro l\u2019imperativo chiave per la presidenza di turno dell\u2019Osce, che dovr\u00e0 cercare di mantenere una posizione equidistante \u2013 pur senza condonare violazioni dei principi fondamentali della Carta di Helsinki \u2013 fra attori propensi a scambiarsi tra loro accuse e abbandonarsi a recriminazioni, a scapito del <a href=\"mailto:https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/osce-riscoperta-spirito-helsinki\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dialogo<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Fra diritti e sicurezza<\/strong><br \/>\nSullo sfondo, al di l\u00e0 dei temi legati alla crisi ucraina, c\u2019\u00e8 una chiara divergenza sugli obiettivi da perseguire attraverso l\u2019azione dell\u2019Organizzazione. I paesi occidentali vogliono che al centro dell\u2019agenda restino la promozione dei <strong>diritti umani<\/strong> e le libert\u00e0 fondamentali, il rispetto dello <strong>stato di diritto<\/strong> e i valori democratici. Per la Russia e per vari altri Paesi dello spazio ex-sovietico, i temi della <strong>sicurezza<\/strong> restano fondamentali (l\u2019allargamento delle istituzioni euro-atlantiche, Nato in primis, e le loro attivit\u00e0 nell\u2019Europa centro-orientale vengono visti come elementi destabilizzanti).<\/p>\n<p>Accanto a ci\u00f2, vi \u00e8 da parte di questi Paesi un\u2019aspettativa che venga rivitalizzato il <em>volet<\/em> della <strong>cooperazione economica<\/strong>.<\/p>\n<p>Un risvolto particolare di questa divergenza di visioni riguarda il ruolo delle <strong>istituzioni<\/strong> dell\u2019Osce (l\u2019Alto commissario per le minoranze nazionali, all\u2019Aja, l\u2019Odihr \u2013 l\u2019Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani -, a Varsavia, e il Rappresentante per la libert\u00e0 dei media, a Vienna) e delle <strong>missioni<\/strong> sul terreno. Queste ultime sono considerate dai Paesi ospiti come strumenti cooperativi per migliorare la capacit\u00e0 delle istituzioni locali di attuare gli impegni assunti, mentre molti Paesi occidentali insistono sull\u2019importanza delle funzioni di monitoraggio e analisi politica delle missioni.<\/p>\n<p>In assenza di un dialogo aperto e di iniziative per l\u2019aggiornamento di talune attivit\u00e0 delle istituzioni e delle missioni sul terreno, questa fondamentale divergenza di vedute rischia di accelerare rinegoziazioni dei mandati delle missioni in chiave riduttiva &#8211; se non addirittura a chiusure delle presenze sul terreno &#8211; e di erodere la legittimit\u00e0 dell\u2019operato delle istituzioni.<\/p>\n<p><strong>Immigrazione e integrazione<\/strong><br \/>\nIn crescita nell\u2019agenda dell\u2019Organizzazione \u00e8 il tema delle <strong>migrazioni<\/strong> e, di conseguenza, dell\u2019integrazione, al quale certamente dedicher\u00e0 grande attenzione la presidenza italiana dell\u2019Osce nel 2018. Centrale, al riguardo, \u00e8 il lavoro dell\u2019Alto commissario Osce per le minoranze nazionali. \u00a0Un forte accento sull\u2019<strong>educazione<\/strong> e sull\u2019uso della <strong>lingua<\/strong> come elementi che, con opportuno equilibrio, mirano a preservare l\u2019identit\u00e0 linguistica e culturale dei nuovi arrivati nel contesto di una strategia di progressiva integrazione e comprensione della lingua e cultura del Paese di nuova residenza, costituisce una garanzia per il pieno inserimento sociale \u00a0delle nuove generazioni, essenziale per evitare segregazione etnica, linguistica o religiosa, suscettibile, se perpetuata, di generare radicalismo.<\/p>\n<p>Le tematiche relative al dialogo tra i Paesi del <strong>Mediterraneo<\/strong>, uno dei <em>volet<\/em> chiave nell\u2019agenda dell\u2019Organizzazione, potranno costituire un utile veicolo per coinvolgere i Paesi della sponda sud in questo dialogo, avviato alla Conferenza Mediterranea di <a href=\"mailto:http:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/women-peace-and-security-mediterranean\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Palermo<\/a> lo scorso ottobre. \u00a0La rivitalizzazione di questo dialogo, con un rafforzamento degli aspetti operativi e di cooperazione, rappresenter\u00e0 certamente un\u2019altra priorit\u00e0 della presidenza italiana.<\/p>\n<p>Una sfida, dunque, che richieder\u00e0 costante attenzione e impegno da parte della presidenza in esercizio. Le divergenze su alcuni dei temi qui evocati hanno sistematicamente provocato crisi interne e ritardi nell\u2019adozione del bilancio, con gravi ripercussioni sulle attivit\u00e0 complessive dell\u2019Organizzazione.\u00a0 Sar\u00e0 dunque necessaria una costante attenzione da parte del presidente in carica per sbloccare gli ostacoli che si potranno presentare e creare le condizioni migliori per un pi\u00f9 efficace esercizio della presidenza.<\/p>\n<p>Ma sar\u00e0 altrettanto importante continuare ad adoperarsi per creare spazi di dialogo a livello politico, proseguendo nella recente tradizione di organizzare dibattiti informali a livello ministeriale sui temi pi\u00f9 controversi.<\/p>\n<p><em>Nella foto di copertina, il premier italiano Paolo Gentiloni e l&#8217;Alto commissario Osce per le minoranze nazionali Lamberto Zannier<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La presidenza italiana dell\u2019Osce nel 2018 coincider\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 con una delle fasi pi\u00f9 delicate della vita dell\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa che, nata come processo di dialogo politico al culmine della Guerra Fredda, \u00e8 riuscita solo parzialmente \u2013 a causa delle diverse priorit\u00e0 e sensibilit\u00e0 dei principali Stati membri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":67764,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[83,96,799,800,108,146],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67761"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67761"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67766,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67761\/revisions\/67766"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}