{"id":67781,"date":"2017-12-31T13:13:39","date_gmt":"2017-12-31T12:13:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67781"},"modified":"2017-12-31T17:03:43","modified_gmt":"2017-12-31T16:03:43","slug":"ue-gerusalemme-europa-non-unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/ue-gerusalemme-europa-non-unita\/","title":{"rendered":"Ue: Gerusalemme, l&#8217;Europa non \u00e8 unita neppure stavolta"},"content":{"rendered":"<p>Chi si aspettava un fronte unito dell\u2019<strong>Europa<\/strong> almeno su una questione di principio come quella di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/gerusalemme-annuncio-trump-storia-diritto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Gerusalemme<\/strong> <\/a>\u00e8 rimasto deluso anche questa volta. Dopo l&#8217;improvvida decisione del presidente americano Donald Trump di riconoscere la Citt\u00e0 Santa capitale di Israele e di trasferirvi l\u2019ambasciata degli <strong>Usa<\/strong> da Tel Aviv, violando tutte le risoluzioni <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/gerusalemme-capitale-due-stati\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Onu<\/strong> <\/a>e gli accordi sullo status quo, la posizione ferma\u00a0 di Federica Mogherini\u00a0 sembrava interpretare\u00a0 un sentimento condiviso . Ma alla prima occasione utile, su quel grande palcoscenico della diplomazia internazionale che \u00e8 l\u2019Assemblea generale dell&#8217;Onu, la parte pi\u00f9 conservatrice dell\u2019 Europa non se l\u2019\u00e8 sentita di mettersi apertamente contro gli Stati Uniti e ha dato ambiguamente forfait astenendosi nel voto sulla risoluzione contro la decisione di Trump.<\/p>\n<p>\u201cSo che Benyamin Netanyahu si aspetta che altri seguano la decisione del presidente Trump, di muovere l\u2019ambasciata a Gerusalemme. Pu\u00f2 tenere le sue aspettative per altri, perch\u00e9 da parte dell\u2019Unione europea questa mossa non arriver\u00e0\u201d, aveva scandito l\u2019Alto rappresentante per la Politica estera Ue, l\u201911 dicembre a Bruxelles, al termine di un colloquio con il premier israeliano, che aveva dovuto ingoiare anche il mancato incontro con il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. Una posizione ribadita tre giorni dopo\u00a0 a margine del Consiglio europeo dalla Mogherini, che non ha mai pensato di escludere gli Usa e gli altri partners (la Russia, l&#8217;Onu) da iniziative per riavviare il processo di pace, ma che su Gerusalemme ha mantenuto il punto.<\/p>\n<p><strong>Il percorso dei Paesi dell&#8217;Ue nell&#8217;Assemblea generale dell&#8217;Onu<\/strong><br \/>\nMa quando la vicenda \u00e8 finita al Consiglio di Sicurezza,\u00a0 con gli Stati Uniti isolati e costretti a mettere il veto su una proposta di risoluzione presentata dall\u2019Egitto che mirava a invalidare la decisione del magnate presidente, \u00e8 partita la controffensiva di Washington.\u00a0 Una scatenata Nikki Haley, ambasciatrice Usa al Palazzo di Vetro, ha definito un \u201cinsulto\u201d il voto unanime degli altri 14 e ha minacciato: \u201cNon lo dimenticheremo\u201d.\u00a0 Detto fatto.\u00a0 Due giorni dopo lo stesso Trump ha agitato lo spettro del taglio dei fondi all\u2019Onu \u2013 poi effettivamente ridotti di 285 milioni di dollari &#8211; e degli aiuti ai Paesi\u00a0 schierati a favore della risoluzione, senza ottenere grandi risultati, ma spezzando comunque l\u2019isolamento e facendo breccia tra alcuni europei. Di fronte\u00a0 all\u2019Assemblea generale che ha votato a larghissima maggioranza la risoluzione (simbolica) di condanna dello strappo di Trump su Gerusalemme, Haley ha chiarito il concetto\u00a0 Usa di diplomazia: non ci si mette contro chi paga perch\u00e9 \u201cabbiamo l\u2019obbligo di destinare le nostre risorse ad altri obiettivi pi\u00f9 produttivi\u201d.<\/p>\n<p>I voti a favore della risoluzione (cio\u00e8 contro Trump), sono stati 128 &#8211; compresi quelli della \u2018Vecchia Europa\u2019, Italia inclusa &#8211; i contrari nove e 35 gli astenuti. Tra questi ultimi Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Lituania, Romania, Croazia , che hanno incrinato il fronte europeo sempre pi\u00f9 debole nei confronti degli Stati Uniti e non solo sul dossier Gerusalemme. Trump non ama il multilateralismo e non ritiene l\u2019Europa un interlocutore, ma l\u2019Unione da parte sua non riesce a trovare quel minimo di quadratura per accreditarsi come soggetto di riferimento almeno su quei teatri, come il Medio Oriente, dove si giocano partite che la riguardano da vicino.<\/p>\n<p><strong>Scontri tra leader innescati da considerazioni di politica interna<\/strong><br \/>\nAd emergere sono, di tanto in tanto, leader nazionali come il presidente francese Emmanuel Macron, personalit\u00e0 forte, ma pi\u00f9 incline a occuparsi della Francia e dei suoi interessi che della proiezione esterna dell\u2019 Europa. Nessuna sponda a Netanyahu, che ha incontrato a Parigi il 10 dicembre, al quale ha ribadito il disaccordo con la scelta di Trump e ha intimato di smetterla con gli insediamenti. E nessun appoggio ad Abu Mazen, nella capitale francese il 22 dicembre, al quale ha chiarito che non intende ripetere l\u2019errore di Trump e che da parte francese non ci sar\u00e0 alcun riconoscimento \u201cunilaterale\u201d della Palestina. Nessun cenno al ruolo dell\u2019 Europa.<\/p>\n<p>Angela Merkel, a parte la condanna dell\u2019iniziativa americana, ha tenuto un basso profilo. In precedenza, l\u2019unica volta che era entrata tangenzialmente nelle pi\u00f9 ampie vicende mediorientali, lo aveva fatto per aprire prima e richiudere poi le porte ai migranti , in chiave rigorosamente interna.<\/p>\n<p>Trump \u2013 hanno sottolineato molti analisti \u2013 \u00e8 poco interessato alle sorti di quella parte di mondo, ma \u00e8 pressato dal Russiagate e ha lo sguardo gi\u00e0 rivolto alle elezioni di mid term del prossimo novembre, mentre medita sulle posizioni conquistate da Mosca nella Siria di Assad e sul gioco duro della Turchia di Erdogan, recalcitrante alleato atlantico, senza contare l\u2019incubo Iran. Ottime ragioni per tenersi buona la destra filoebraica che costituisce il nucleo dei suoi elettori.<\/p>\n<p><strong>Nell&#8217;Europa dell&#8217;Est, tentazioni di compiacere Trump<\/strong><br \/>\nL\u2019 Europa, almeno apparentemente senza una strategia che non sia quella fallimentare di appoggiarsi sull\u2019inutile Quartetto (Ue, Usa, Russia e Onu), gioca di rimessa. E, all\u2019indomani del voto in Assemblea generale, nessuno ha chiesto conto ai Paesi dell\u2019Est che hanno scelto di non partecipare al voto e a quelli, tra di essi, che si sono spinti all&#8217;astensione.<\/p>\n<p>Liviu Dragnea, presidente dei socialdemocratici(Psd), partito di maggioranza nel governo romeno, ha evocato l&#8217;ipotesi di uno spostamento dell&#8217;ambasciata. &#8220;Credo &#8211; ha detto &#8211; che la Romania debba pensare in maniera seria a trasferire la propria ambasciata a Gerusalemme&#8221;.<\/p>\n<p>E, a quanto riportato da alcuni media, la viceministra degli Esteri israeliana Tzippi Hotovely, ha affermato di avere indicazioni che anche Slovenia e Repubblica Ceca siano intenzionate a farlo. Sulle scelte di quest\u2019ultima le interpretazioni sono differenti. In un\u2019intervista al Corriere della Sera, lo scrittore israeliano Amos Oz ha commentato positivamente un\u2019altra indicazione proveniente da Praga: quella di spostare, al momento opportuno, la sua ambasciata a Gerusalemme Ovest e in contemporanea di aprirne una, per la Palestina, a Gerusalemme Est.<\/p>\n<p>Quello che ne esce \u00e8 un quadro ambiguo e un film gi\u00e0 visto. E se Federica Mogherini ha impresso un\u2019accelerazione ben diversa dalla trita inconsistenza di colei che l\u2019aveva preceduta a capo della diplomazia europea, la baronessa Catherine Ashton, resta il fatto che l\u2019Europa cosi com\u2019\u00e8 incide poco o nulla sugli equilibri internazionali. Trump, a suo modo, ha ragione. Il famoso numero di telefono unico invocato da Henry Kissinger ora c\u2019\u00e8, ma serve al pi\u00f9 per convocare una video conferenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi si aspettava un fronte unito dell\u2019Europa almeno su una questione di principio come quella di Gerusalemme \u00e8 rimasto deluso anche questa volta. 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