{"id":67784,"date":"2017-12-31T17:27:25","date_gmt":"2017-12-31T16:27:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67784"},"modified":"2017-12-31T17:27:25","modified_gmt":"2017-12-31T16:27:25","slug":"liberia-weah-elezioni-partita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/liberia-weah-elezioni-partita\/","title":{"rendered":"Liberia: Weah vince elezioni, ma vera partita comincia ora"},"content":{"rendered":"<p>I cittadini della <strong>Liberia<\/strong>, chiamati alle urne il 26 dicembre, hanno democraticamente eletto George <strong>Weah<\/strong> loro nuovo presidente. In occasione del ballottaggio tra i due candidati che avevano ricevuto il maggior numero di voti al primo turno, l\u2019ex calciatore di Milan e Paris Saint Germain ha battuto la concorrenza di Joseph Boakai grazie ai consensi ricevuti da oltre i tre quinti dei votanti &#8211; oltre il 61% -, confermando le previsioni della vigilia che lo davano favorito.<\/p>\n<p><strong>Le lunghe operazioni di voto<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Sono stati necessari due mesi perch\u00e9 le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/kenya-elezioni-kenyatta-lacerato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>elezioni<\/strong> <\/a>consentissero alla Liberia di sperimentare il primo avvicendamento presidenziale avvenuto senza il ricorso alla violenza o alle arbitrarie modifiche del testo costituzionale. Il presidente uscente Ellen <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/06\/africa-la-quarta-rivoluzione-industriale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Johnson Sirleaf<\/strong><\/a>, prima donna alla guida di uno stato africano nonch\u00e9 premio Nobel per la Pace per gli sforzi condotti durante il conflitto intestino, aveva infatti annunciato in maniera tempestiva che, alla scadenza del suo secondo mandato consecutivo, avrebbe definitivamente chiuso con la politica.<\/p>\n<p>La virtuosa transizione democratica liberiana &#8211; un fatto positivo per tutta l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/africa-mugabe-padre-patria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Africa<\/strong><\/a> &#8211;\u00a0 \u00e8 cominciata con le elezioni del 10 ottobre che hanno visto fronteggiarsi ben venti differenti candidati per la corsa alla presidenza. Tra questi spiccavano i nomi del leader della Coalizione per il cambiamento democratico (Cdc) George Weah, idolo dei giovani, anche grazie alla precedente carriera calcistica, culminata nella conquista del Pallone d\u2019Oro nel 1995, e di Joseph Boakai, 73 anni, vice-presidente in carica e leader del Partito dell\u2019Unit\u00e0. Nella prima tornata elettorale, Weah ha ottenuto il 38.4% dei consensi contro il 28% di Boakai. S&#8217;\u00e8 cos\u00ec reso necessario un secondo turno, inizialmente previsto per il 7 novembre, dal momento che il candidato pi\u00f9 votato non era riuscito a superare la soglia del 50% dei voti espressi.<\/p>\n<p>La data del ballottaggio presidenziale ha poi subito un ritardo a causa del ricorso presentato da Charles Brumskine, ex membro del partito del vecchio presidente Charles Taylor, candidato classificatosi al terzo posto al primo turno, per via di presunti brogli verificatisi durante le operazioni di voto. Avendo accolto la mozione del leader del Partito Liberty, la Corte Suprema liberiana, dopo un\u2019accurata analisi, ha respinto l\u2019appello con la motivazione che le irregolarit\u00e0 effettivamente riscontrate non potevano definirsi di una gravit\u00e0 tale da esigere un annullamento del primo turno elettorale. I risultati delle elezioni del 10 ottobre sono stati dunque confermati e il ballottaggio \u00e8 stato posticipato al giorno dopo Natale, con gli organi di Stato che invitavavano i cittadini liberiani a festeggiare la ricorrenza in maniera pacata alla luce dell\u2019importante appuntamento del giorno seguente.<\/p>\n<p>In questo contesto, George Weah \u00e8 riuscito a rispettare il pronostico della vigilia che lo vedeva favorito battendo, come fece con il tedesco Klinsmann nel 1995, il diretto avversario.<\/p>\n<p><strong>Una difficile eredit\u00e0 socio-economica<br \/>\n<\/strong>Se la transizione democratica pu\u00f2 dirsi sostanzialmente avvenuta con successo, la situazione socio-economica del paese rimane estremamente complessa. Uscita devastata dal periodo di guerre civili (1989-2003) che ha causato oltre 250mila vittime, la Liberia sotto la presidenza Sirleaf ha ritrovato pace e relativa stabilit\u00e0, ma la sua economia rimane fragile e le condizioni di vita di una consistente fetta di popolazione precarie, quando non critiche.<\/p>\n<p>Nonostante il tangibile miglioramento generale dell\u2019ultimo decennio, la maggioranza della popolazione (intorno al 54%) vive ancora in condizioni di povert\u00e0, concentrata negli <em>slums<\/em> alla periferia di Monrovia e soprattutto nelle aree rurali, dove il tasso di povert\u00e0 supera i due terzi. Rimangono preoccupanti anche i dati riguardanti l\u2019educazione \u2013 l\u2019accesso alle scuole \u00e8 inferiore al 50% \u2013 ed il sistema sanitario, la cui precariet\u00e0 e totale dipendenza dagli aiuti internazionali sono state messe in evidenza dall\u2019epidemia di ebola del 2014.<\/p>\n<p>Proprio l\u2019epidemia di ebola, insieme al calo dei prezzi a livello globale dei due principali prodotti da export della Liberia, la gomma ed il ferro, sono all\u2019origine del brusco rallentamento dell\u2019economia del Paese a partire dal 2014. A questi fattori si aggiungono problemi strutturali, quali la mancanza di infrastrutture e un settore imprenditoriale ancora tutto da sviluppare. Insomma, il neo-eletto presidente eredita una situazione difficile, con alcuni punti da cui ripartire, ma una lunga serie di sfide da affrontare.<\/p>\n<p><strong>Quali priorit\u00e0 per la presidenza Weah?<br \/>\n<\/strong>I problemi politici ed economici che Weah dovr\u00e0 provare a risolvere sono evidenti, al punto che i programmi dei due candidati alla presidenza erano piuttosto simili tra loro \u2013 non a caso, la campagna elettorale si \u00e8 giocata principalmente sull\u2019immagine, rispettivamente di cambiamento e di continuit\u00e0, dei due candidati. Ha prevalso la voglia di cambiamento dei giovani. Adesso, Weah dovr\u00e0 rispondere coi fatti a chi accusa lui di inesperienza ed il suo programma di approssimazione.<\/p>\n<p>Alla Liberia serve innanzitutto rendere pi\u00f9 inclusiva e diversificata l\u2019economia (ad oggi ancora prevalentemente estrattiva): obiettivi irraggiungibili senza un sostanziale sviluppo delle infrastrutture, soprattutto energetiche, del Paese. Ad oggi il 95% della popolazione non ha accesso all\u2019energia elettrica, un fatto dall\u2019impatto devastante sull\u2019imprenditoria ed ancor di pi\u00f9 sulla vita quotidiana dei liberiani \u2013 basti pensare che la quasi totalit\u00e0 di scuole ed ospedali \u00e8 sprovvista di elettricit\u00e0. Adesso che la nuova centrale idroelettrica del Mount Coffee garantir\u00e0 un sensibile aumento della capacit\u00e0 produttiva del Paese, lo sviluppo della rete elettrica deve essere una priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 senza dubbio una priorit\u00e0 la lotta alla corruzione ed al clientelismo, intrapresa sotto la presidenza Sirleaf con risultati quantomeno alterni. L\u2019immagine di <em>self-made man<\/em> estraneo al corrotto sistema politico (nonostante questa sia la sua terza campagna presidenziale) \u00e8 stata senza dubbio uno dei fattori che hanno portato Weah alla vittoria: il neo-eletto presidente dovr\u00e0 ora dimostrare di saper provocare quella ventata di cambiamento che ha promesso.<\/p>\n<p>Si tratta di riformare l\u2019apparato burocratico del Paese e garantire una maggior trasparenza istituzionale. Ma il passo decisivo sar\u00e0 affrontare la questione dei criminali di guerra, molti dei quali rimangono in posizioni di potere. La nomina a vicepresidente di Jewel Howard, ex-moglie del signore della guerra Charles Taylor, non pu\u00f2 mettere in discussione l\u2019importanza di una mossa tanto coraggiosa quanto fondamentale per cancellare le scorie della guerra civile. Per l\u2019uomo che dalla periferia di Monrovia \u00e8 arrivato a vincere il pallone d\u2019oro si tratta di un compito tanto difficile, quanto fondamentale per gettare le basi per un futuro pi\u00f9 roseo.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cittadini della Liberia, chiamati alle urne il 26 dicembre, hanno democraticamente eletto George Weah loro nuovo presidente. 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