{"id":67945,"date":"2018-01-14T20:04:57","date_gmt":"2018-01-14T19:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67945"},"modified":"2018-01-29T15:04:37","modified_gmt":"2018-01-29T14:04:37","slug":"ue-polonia-stato-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ue-polonia-stato-diritto\/","title":{"rendered":"Ue: Bruxelles vs Varsavia, tanto tuon\u00f2 che piovve"},"content":{"rendered":"<p>Sono trascorsi due anni da quando il Governo e il Parlamento in <strong>Polonia<\/strong> hanno deciso di cancellare l\u2019indipendenza della magistratura, mettere il bavaglio alla Suprema Corte e interrompere prematuramente il mandato del Consiglio Superiore della Magistratura adottando una raffica di leggi e di decisioni in un crescendo che si \u00e8 \u2013 per ora \u2013 concluso con l\u2019adozione di due leggi concernenti il potere giudiziario ora sottoposte alla firma del presidente della Repubblica.<\/p>\n<p>Inoltre, il\u00a0 Parlamento polacco ha adottato il 15 settembre 2017 una legge che centralizza e sottopone al controllo del Governo la distribuzione dei fondi alle organizzazioni della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p><strong>Le tappe dell&#8217;ignavia e delle complicit\u00e0 delle Istituzioni europee<\/strong><br \/>\nPer due anni, il Consiglio dell&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ue-male-oscuro-tenuta-democrazia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ue<\/a><\/strong>\u00a0ha assistito silenzioso alla progressiva evaporazione di un principio fondamentale dello &#8216;<strong>stato di diritto<\/strong>&#8216; in Polonia con una scandalosa complicit\u00e0 del Parlamento europeo, che si era gi\u00e0 mostrato molto reticente nei confronti delle persistenti violazioni dei diritti fondamentali in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/ungheria-orban-migranti-sentenza-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ungheria<\/strong><\/a> e che si \u00e8 svegliato dal suo torpore solo il 15 novembre 2017.<\/p>\n<p>Per due anni, la Commissione europea ha tiepidamente dialogato con il governo polacco usando la nota e inefficace minaccia del <strong>penultimatum<\/strong>. Le tappe del dialogo fra Bruxelles e Varsavia sono illuminanti.<\/p>\n<ol>\n<li>Le prime decisioni delle autorit\u00e0 polacche contro la magistratura risalgono alla fine del 2015 ma la Commissione attende sette mesi (27 luglio 2016) per mandare a Varsavia una prima raccomandazione chiedendo al Governo polacco di agire \u201c<em>as a matter of urgency<\/em>\u201d (primo <em>penultimatum<\/em>)<\/li>\n<li>Avendo la Polonia ignorato il primo avvertimento di Bruxelles, la Commissione ha inviato dopo cinque mesi (21 dicembre 2016) una seconda raccomandazione intimando a Varsavia di agire entro due mesi (secondo <em>penultimatum<\/em>).<\/li>\n<li>Trascorsi inutilmente sette mesi, la Commissione ha inviato a Varsavia una terza raccomandazione il 26 luglio 2017 con un\u2019intimazione ad agire entro un mese (<em>terzo penultimatum<\/em>).<\/li>\n<li>Nel frattempo si sono moltiplicate le denunce del Consiglio d\u2019Europa, della Commissione di Venezia, dell\u2019Osce, delle Nazioni Unite e di numerose organizzazioni non governative.<\/li>\n<li>Il terzo <em>penultimatum<\/em> \u00e8 trascorso invano e, come abbiamo detto pi\u00f9 sopra, Camera e Senato polacchi hanno adottato l\u20198 dicembre le due leggi che cancellano l\u2019indipendenza della magistratura.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Una scelta che riduce l&#8217;efficacia dell&#8217;azione<\/strong><br \/>\nA questo punto la Commissione, avendo messo in mora per ben tre volte il Governo polacco, avrebbe potuto usare l\u2019arma dell\u2019art. 258\u00a0del Trattato sul funzionamento dell&#8217;Ue (Tfue)\u00a0e trascinare la Polonia di fronte alla Corte di giustizia di Lussemburgo senza doversi sottomettere alle forche caudine delle maggioranze elevatissime nel Consiglio dei Ministri e nel Parlamento europeo e al voto all&#8217;unanimit\u00e0 del Consiglio europeo.<\/p>\n<p>Essa ha preferito invece abbaiare alla luna annunciando con gran fracasso l\u2019uso dell\u2019art. 7\u00a0del Trattato sull&#8217;Unione europea (Tue) che prevede un tortuoso labirinto solo alla fine del quale sarebbe possibile sospendere i diritti di voto di uno Stato in cui fosse stata constatata la violazione grave e persistente dei valori dell\u2019Unione fra cui lo &#8216;stato di diritto&#8217;.<\/p>\n<p><strong>Che cosa prevede l&#8217;art. 7 Tue<\/strong><br \/>\nSecondo la procedura iscritta nell&#8217;art. 7 Tue (molto pi\u00f9 complicata di quella immaginata nell\u2019art. 44 del Progetto Spinelli del 1984 che affidava alla Corte il potere di constatare la violazione e al Consiglio europeo a maggioranza semplice con l\u2019accordo del Parlamento europeo la decisione sulla sospensione della partecipazione dello Stato \u201cinadempiente\u201d):<\/p>\n<ul>\n<li>Il Consiglio deve constatare a maggioranza superqualificata l\u2019esistenza di un rischio grave di violazione dei valori dell\u2019Unione, dopo aver ascoltato lo Stato in questione e aver ottenuto l\u2019approvazione del Parlamento a maggioranza qualificata. In questo caso pu\u00f2 indirizzargli &#8211; ancora una volta a maggioranza superqualificata \u2013 delle raccomandazioni.<\/li>\n<li>Se, dopo una verifica \u201cregolare\u201d, lo Stato in questione non si conformasse alle raccomandazioni del Consiglio, il Consiglio europeo \u2013 su proposta di un terzo degli Stati membri (9) o della Commissione e con l\u2019approvazione del Parlamento a maggioranza qualificata \u2013 pu\u00f2 constatare all&#8217;unanimit\u00e0 l\u2019esistenza di una violazione grave e persistente chiedendo al Consiglio di decidere a maggioranza superqualificata di sospendere taluni diritti che derivano dall&#8217;applicazione dei Trattati.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Fermare le metastasi della democrazie &#8216;illiberale&#8217;<\/strong><br \/>\nIl governo ungherese ha gi\u00e0 annunciato il suo veto e una posizione simile \u00e8 prevedibile da parte di tutti i Paesi che appartengono ormai all\u2019area di un inedito e\u00a0 novello &#8216;impero&#8217; austro-ungarico: Repubblica\u00a0 Ceca, Slovacchia,\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/austria-accordo-kurz-strache\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Austria<\/strong><\/a>, Bulgaria dove sono al potere partiti populisti e euro-scettici.<\/p>\n<p>Pensando ai due anni trascorsi dall\u2019inizio delle prime violazioni polacche allo &#8216;stato di diritto&#8217; \u00e8 facile immaginare che trascorrer\u00e0 inutilmente tutto il 2018 sotto le presidenze dei governi bulgaro e austriaco prima che venga affidata al governo rumeno nella primavera del 2019 la patata bollente della questione polacca.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0venuto il momento di una forte ed europea mobilitazione della societ\u00e0 civile che manifesti la sua indignazione da Varsavia a Budapest, da Vienna a Bratislava, da Praga a Sofia per evitare che le metastasi della democrazia \u201cilliberale\u201d (come \u00e8 stata definita dal premier ungherese Viktor Orb\u00e1n) si diffondano in tutta Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono trascorsi due anni da quando il Governo e il Parlamento in Polonia hanno deciso di cancellare l\u2019indipendenza della magistratura, mettere il bavaglio alla Suprema Corte e interrompere prematuramente il mandato del Consiglio Superiore della Magistratura adottando una raffica di leggi e di decisioni in un crescendo che si \u00e8 \u2013 per ora \u2013 concluso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":67947,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[176,838,150,719,432,185],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67945"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67945"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67958,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67945\/revisions\/67958"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/67947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}