{"id":67969,"date":"2018-01-16T06:36:07","date_gmt":"2018-01-16T05:36:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=67969"},"modified":"2018-01-18T22:12:36","modified_gmt":"2018-01-18T21:12:36","slug":"spazio-lanciatori-italia-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/spazio-lanciatori-italia-europa\/","title":{"rendered":"Spazio: i lanciatori, punto di forza Italia, posta in gioco europea"},"content":{"rendered":"<p>Grazie al suo 11esimo volo andato a buon fine, il lanciatore <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/06\/italia-nello-spazio-prospettive-di-vega-e-avio-dopo-laccordo-airbus-safran\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vega<\/strong><\/a> ha recentemente confermato la serie positiva iniziata nel 2012. I Vega, nei quali l\u2019Italia ha un ruolo maggioritario, fanno parte della famiglia dei <strong>lanciatori<\/strong> europei e contribuiscono a rafforzare le capacit\u00e0 sviluppate in <strong>Europa<\/strong> dal 1973 con i lanciatori<strong> Ariane<\/strong>.<\/p>\n<p>Il programma Vega rappresenta per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2012\/02\/italia-e-europa-rilanciano-lo-spazio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a>\u00a0un forte elemento di successo: se il settore spaziale &#8211; dal pionieristico programma San Marco in poi &#8211; \u00e8 sempre stato un luogo di eccellenze grazie allo sviluppo di satelliti e servizi, il lancio di Vega ha certamente allargato la percezione dell\u2019avanzata tecnologica a un pubblico pi\u00f9 ampio. Al contempo, ha consolidato l\u2019intero settore spaziale nazionale, con ricadute positive sull\u2019Agenzia spaziale italiana (Asi), ma anche sul comparto industriale italiano, partendo da Avio, principale azienda impegnata nello sviluppo e nel lancio di Vega.<\/p>\n<p><strong>Un settore strategico<br \/>\n<\/strong>Il successo di Vega evidenzia un punto fondamentale: lo sviluppo del settore spaziale italiano avviene in un contesto essenzialmente europeo. Vega ha ottenuto la sua consacrazione quando \u00e8 stato inserito nella famiglia europea dei lanciatori; e l\u2019Asi \u00e8 il terzo contributore al budget dell\u2019Agenzia spaziale europea (Esa), il che d\u00e0 la misura dell\u2019importanza della dialettica fra scala nazionale e europea per lo sviluppo tecnologico.<\/p>\n<p>Il settore dei lanciatori si trova al crocevia di una serie di interessi strategici, italiani e europei. Questi sono stati oggetto di un seminario tenutosi allo IAI, nel quale il confronto fra Juergen Ackermann di Ariane Group, Roberto Battiston dell\u2019Asi e Giulio Ranzo di Avio ha permesso non soltanto di esprimere la rilevanza del contributo italiano alla politica spaziale europea, ma anche di esaminare le prospettive tecnologiche, industriali e politiche della <em>fili\u00e8re<\/em> dei lanciatori.<\/p>\n<p>La produzione di lanciatori \u00e8 sinonimo di garanzia dell\u2019accesso allo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/05\/lue-e-la-corsa-allo-spazio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>spazio<\/strong><\/a>, ovverosia della capacit\u00e0 di posizionare in orbita carichi utili, tipo i satelliti. Tale capacit\u00e0 rappresenta in s\u00e9 un fattore di importanza primaria: le applicazioni satellitari, infatti, sono un elemento fondamentale della catena dell\u2019informazione moderna, per usi civili e militari, e quindi la loro continuit\u00e0 e disponibilit\u00e0 rappresentano un interesse strategico. Inoltre, va considerato il valore intrinseco delle tecnologie del lancio: esse rappresentano un concentrato di <em>know-how<\/em> tecnologico e umano che cristallizza intorno a se un intero comparto accademico e industriale consolidato nei decenni, con potenziali applicazioni future (ad esempio viaggi spaziali), ma anche vicine alle tecnologie missilistiche, un fattore non secondario nell&#8217;attuale contesto di proliferazione segnato dai progetti nord-coreani.<\/p>\n<p><strong>Implicazioni della competizione internazionale<br \/>\n<\/strong>Per quest\u2019insieme di considerazioni, il lancio spaziale non pu\u00f2 essere visto in una semplice logica commerciale basata esclusivamente su dinamiche di prezzo. E se appare ovvio che gli operatori commerciali ragionino in una logica di abbassamento dei costi (fattore da tenere necessariamente in considerazione), l\u2019approccio di mercato deve essere mitigato da una serie di ragionamenti strategici, doverosi da parte di governi e istituzioni europee.<\/p>\n<p>Recentemente, il rinnovamento in atto nel settore americano ha scosso l\u2019intero comparto dei lanciatori. Il paradigma del &#8216;new space&#8217; ha visto l\u2019ingresso di imprenditori tecnologici che, avendo a disposizioni ingenti somme di denaro, hanno potuto investire in modo massiccio in tecnologie, cos\u00ec da offrire servizi di lancio con costi abbassati. Accanto a ci\u00f2, bisogna comunque osservare come le istituzioni pubbliche americane abbiano sostenuto l\u2019azione del settore privato a stelle e strisce. Di fatto aprendo un mercato di lanci istituzionali che &#8211; sia per numero che per prezzo &#8211; permette di sostenere, se non di sovvenzionare in modo indiretto, la crescita di una <em>fili\u00e8re<\/em> in grado di proporre prezzi bassi e competitivi sul mercato internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019Europa si trova dunque dover affrontare un contesto internazionale in forte evoluzione, con una pressione tecnologica, industriale e commerciale proveniente dagli <strong>Stati Uniti<\/strong>. La decisione di lanciare il programma Ariane 6, ultima evoluzione della famiglia europea dei lanciatori, interviene in questo contesto di ricerca di recupero di competitivit\u00e0. La versione precedente e attuale, Ariane 5, \u00e8 stata senz&#8217;altro un successo tecnologico che ha saputo fidelizzare i clienti anche per l\u2019elevato livello di affidabilit\u00e0. Corrispondeva per\u00f2 a una logica diversa, quella che vedeva l\u2019Europa sviluppare un capacit\u00e0 di volo umano attraverso la navicella Hermes. Questi progetti sono stati accantonati: bisogna quindi tornare fornire capacit\u00e0 e servizi molto pi\u00f9 vicini alle attuali esigenze di mercato, abbassando i costi e mantenendo l\u2019affidabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Una nuova famiglia<br \/>\n<\/strong>Sono questi i motivi che hanno spinto l\u2019Esa a studiare una nuova famiglia di lanciatori, con lo sviluppo sia di Ariane 6 che del lanciatore Vega, da considerare come basi evolutive per futuri modelli in grado di coprire tutto lo spettro del mercato satellitare. Certo, questa politica \u00e8 il frutto di compromessi fra i tre grandi Paesi contributori dell\u2019Esa e maggiormente impegnati\u00a0 nelle tecnologie di lancio, Francia, Germania e Italia.<\/p>\n<p>Anche se bisogna insistere sul successo di questo settore, si tratta di un\u2019equilibrio fragile che va sempre tutelato in modo dinamico. Ad esempio, si sta lavorando a un accordo europeo per il mercato pubblico dei lanci, una sorta di \u201cBuy European Act\u201d che possa assicurare ai lanciatori europei un numero base di lanci istituzionali &#8211; da parte sia degli Stati membri che delle istituzioni europee &#8211; garantendo alla <em>fili\u00e8re<\/em> di continuare ad operare in modo competitivo sul piano internazionale.<\/p>\n<p>Una garanzia che, come nel caso Usa, \u00e8 fondamentale per potere sviluppare la tecnologia e mantenere bassi i costi. Assieme ad aspetti commerciali, si profilano parecchie sfide di natura tecnologica, tra cui quella della crescita delle performance del lanciatore Vega che potrebbe sovrapporsi alla parte &#8216;bassa&#8217; del mercato di riferimento Ariane 6.<\/p>\n<p>Nonostante possibili elementi di attrito, va comunque sottolineato che nel settore dei lanciatori, e della politica spaziale in generale, i meccanismi nazionali ed europei si manifestano in modo piuttosto sano e virtuoso. Certamente esiste una competizione fra i vari Stati europei che intendono promuovere le loro tecnologie e industrie, ma questa competizione non perde mai di vista l\u2019orizzonte europeo, ritenuto necessario e imprescindibile dall&#8217;insieme degli attori del settore.<\/p>\n<p>Va infatti sottolineato che l\u2019alto grado di specializzazione e la dimensione ristretta della comunit\u00e0 spaziale europea fa si che gli attori si conoscono bene e hanno una grande abitudine al dialogo. Il che conferisce un valore politico chiaro al settore dei lanciatori, che pu\u00f2 rappresentare un esempio per l\u2019Europa e le sue politiche di cooperazione tecnologico-industriale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie al suo 11esimo volo andato a buon fine, il lanciatore Vega ha recentemente confermato la serie positiva iniziata nel 2012. I Vega, nei quali l\u2019Italia ha un ruolo maggioritario, fanno parte della famiglia dei lanciatori europei e contribuiscono a rafforzare le capacit\u00e0 sviluppate in Europa dal 1973 con i lanciatori Ariane. 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