{"id":68011,"date":"2018-01-18T22:11:30","date_gmt":"2018-01-18T21:11:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68011"},"modified":"2018-01-22T21:55:14","modified_gmt":"2018-01-22T20:55:14","slug":"corea-blocco-gruppo-vancouver","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/corea-blocco-gruppo-vancouver\/","title":{"rendered":"Corea: sanzioni marittime al Nord dal Gruppo di Vancouver"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019inedita <em>coalition of willings<\/em> diretta da<strong> Stati Uniti <\/strong>e Canada metter\u00e0 in atto misure di interdizione marittima, impropriamente definite\u00a0 <strong>blocco navale<\/strong>, per costringere la <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/corea-giochi-kim-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Corea<\/strong><\/a><\/span> del Nord ad abbandonare il suo programma nucleare. L\u2019iniziativa rappresenta una forma di applicazione <em>sui generis<\/em> del regime sanzionatorio contro Pyongyang decretato da varie risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/trump-onu-realpolitik-nazionalista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Onu<\/strong><\/a><\/span>. Rilevanti sono anche i contenuti politici: un obiettivo \u00e8 dissuadere la Russia dal sostenere il regime di <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/corea-corsa-arsenali-seul-pyongyang\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Kim<\/a> Jong-un<\/strong> con rifornimenti energetici via mare.<\/p>\n<p><strong>Gruppo di Vancouver<br \/>\n<\/strong>La riunione ministeriale di <a href=\"http:\/\/www.international.gc.ca\/world-monde\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vancouver<\/a>\u00a0del 16 gennaio scorso pu\u00f2 ritenersi una brillante iniziativa diplomatica. Ad essere convocato \u00e8 stato un gruppo di 18 Paesi i quali, a suo tempo, durante la Guerra di Corea del 1950-&#8217;53, si erano schierati a fianco degli Stati Uniti contro Russia e Cina.<\/p>\n<p>Con l&#8217;<strong>Italia<\/strong>, Australia, Danimarca, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Norvegia,\u00a0 Olanda, Svezia e Turchia si sono cos\u00ec associate a Belgio, Corea del Sud, Filippine, Grecia, India, Thailandia nell&#8217;impegnarsi ad ostacolare l\u2019escalation militare della Corea del Nord resa evidente dai \u00a0recenti lanci di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/corea-nord-kim-fronte-orientale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">missili<\/a> balistici.<\/p>\n<p>Tali finalit\u00e0 \u00a0sembrano essere condivise dalla Nato, se non altro perch\u00e9 gran parte dei Paesi coinvolti sono membri dell&#8217;Alleanza.<\/p>\n<p><strong>Interdizione marittima<br \/>\n<\/strong>Molte risoluzioni Onu come la 2397 (2017)\u00a0\u2013 una delle dieci sinora dedicate alla situazione delle Penisola coreana &#8211; stabiliscono gi\u00e0 il divieto di trasporto via mare di beni di Pyongyang: carbone e tessile in esportazione, materiali strategici in importazione, in particolare idrocarburi. La loro applicazione \u00e8 per\u00f2 lasciata alla volont\u00e0 degli Stati membri, nell&#8217;ambito della giurisdizione sulle navi di bandiera e su quelle straniere\u00a0 in sosta\/transito nelle acque territoriali.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti avevano proposto, lo scorso novembre, una risoluzione coercitiva autorizzante il ricorso in alto mare a \u201ctutti i mezzi necessari\u201d, compreso il fermo e l\u2019abbordaggio di navi straniere trasportanti carichi vietati. In questo modo si sarebbe realizzato un vero embargo navale, come venne fatto verso l\u2019Iraq, l\u2019ex Iugoslavia o la Libia. Ma il veto di Russia e Cina lo ha impedito.<\/p>\n<p>Di qui, la scelta di applicare misure conformi \u00a0alle \u00a0norme vigenti, che rafforzino il controllo sul rispetto dei divieti in atto e che siano un deterrente verso tentativi di aggirarli. In sostanza, l\u2019obiettivo sar\u00e0 quello di monitorare eventuali trasbordi in alto mare di beni vietati (sembra che la Russia abbia gi\u00e0 consegnato in questo modo carichi di petrolio) impedendone e prevenendone l\u2019esecuzione.<\/p>\n<p><strong>Casus belli?<br \/>\n<\/strong>La Corea del Nord ha\u00a0 dichiarato che la messa in atto di tali misure sarebbe un atto di aggressione. Una cosa sarebbe, tuttavia, \u00a0un intervento su una nave di bandiera di Pyongyang e un\u2019altra il fermo di un mercantile con bandiera di comodo. Una situazione del genere si \u00e8 verificata nel 2002, quando una nave battente bandiera Antigua e Barbuda che trasportava verso la Libia centrifughe per l\u2019arricchimento dell\u2019uranio fu dirottata a Taranto con il consenso dell\u2019armatore tedesco. Sta di fatto che il dirottamento di tale nave non gener\u00f2 proteste, ma anzi\u00a0 indusse la Libia ad abbandonare il suo programma nucleare.<\/p>\n<p>Il fermo di un mercantile impegnato in traffici nordcoreani di contrabbando sarebbe accettato ora allo stesso modo, o ci sarebbero reazioni militari oltre che propagandistiche ? \u00a0L\u2019incognita sta nel livello di ragionevolezza di Russia e Cina che formalmente continuano a sostenere il regime di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/corea-impasse-cina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pyongyang<\/a>, ma che potrebbero scegliere una posizione di basso profilo.<\/p>\n<p><strong>Impegni internazionali<br \/>\n<\/strong>Ritorna sulla scena, dopo essere stato ipotizzata nel 2003 dall&#8217;Amministrazione Bush, l\u2019opzione del blocco navale della \u00a0Corea del Nord. Il termine blocco, di stampo giornalistico, \u00e8 per\u00f2 quanto mai improprio e fuorviante, in quanto non si tratta di un provvedimento di stampo \u00a0militare bellico (si pensi al blocco di Aden della coalizione a guida saudita), ma di misure preventive. Altro \u00e8 anche la <em>Quarantena Marittima <\/em>statunitense attorno a Cuba del 1962 che dissuase l\u2019Unione Sovietica dall&#8217;installare missili balistici sull&#8217;isola.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 semplicemente siamo di fronte all&#8217;iniziativa di un gruppo di Paesi intenzionati ad applicare al meglio, in mare,\u00a0 le risoluzioni Onu contro il programma nucleare di Kim Jong-un, tenendo anche conto degli impegni internazionali contro le armi di distruzione di massa (Wmd) da essi assunti.<\/p>\n<p>Il Canada e gli Stati Uniti\u00a0 hanno \u00a0gi\u00e0 ampiamente dimostrato la volont\u00e0 di adempiere tali impegni come sostenitori della <em>Proliferation Security Initiative<\/em> (Psi) lanciata nel 2003.\u00a0Ma anche l\u2019Italia, aderendo al &#8216;Vancouver Group&#8217;, prova la sua coerenza nella lotta alla proliferazione delle <a href=\"http:\/\/www.italyun.esteri.it\/rappresentanza_onu\/it\/comunicazione\/archivio-news\/2017\/03\/consiglio-di-sicurezza-briefing_3.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wmd<\/a>, rimarcando nel contempo la sua attenzione per le questioni strategico-marittime.<\/p>\n<p>Il Giappone, infine, fa un ulteriore passo avanti nell&#8217;affermare, forte della sua rinnovata componente navale, \u00a0il \u00a0ruolo di garante, anche in funzione anti-cinese, della stabilit\u00e0 della Penisola coreana e dei mari adiacenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019inedita coalition of willings diretta da Stati Uniti e Canada metter\u00e0 in atto misure di interdizione marittima, impropriamente definite\u00a0 blocco navale, per costringere la Corea del Nord ad abbandonare il suo programma nucleare. L\u2019iniziativa rappresenta una forma di applicazione sui generis del regime sanzionatorio contro Pyongyang decretato da varie risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":68014,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[849,79,96,103,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68011"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68011"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68011\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68028,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68011\/revisions\/68028"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}