{"id":68050,"date":"2018-01-22T21:54:18","date_gmt":"2018-01-22T20:54:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68050"},"modified":"2018-01-29T16:35:35","modified_gmt":"2018-01-29T15:35:35","slug":"corea-tregua-penisola-senza-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/corea-tregua-penisola-senza-pace\/","title":{"rendered":"Corea: una tregua olimpica nella penisola senza pace"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 interessante notare come l&#8217;originario spirito olimpico, quello che prevedeva una <strong>tregua<\/strong> militare nell&#8217;antica Grecia\u00a0 durante i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/corea-giochi-kim-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Giochi<\/strong><\/a> olimpici, si sia manifestato nella lontana Penisola coreana in vista degli imminenti Giochi invernali di Pyeongchang. Non solo le due Coree hanno concordato la sospensione delle esercitazioni militari nella penisola. E&#8217; anche previsto che le due squadre olimpiche sfilino congiuntamente sotto un&#8217;unica bandiera: quella di una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/corea-blocco-gruppo-vancouver\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Corea<\/strong><\/a> riunificata. In alcuni casi gli atleti competeranno in un&#8217;unica squadra coreana. Non \u00e8 la prima volta che ci\u00f2 accade: ambedue le squadre fecero altrettanto in occasione dei Giochi olimpici di Sidney nel 2000.<\/p>\n<p>Ma qui si ferma l&#8217;analogia tra i due eventi, poich\u00e9 nel 2000 la\u00a0 sfilata congiunta avvenne nel contesto di una politica di disgelo lanciata dall&#8217;allora presidente sud-coreano Kim Dae Jung e non gi\u00e0 nel clima avvelenato che si registra oggi. L&#8217; Amministrazione americana di allora\u00a0 sosteneva\u00a0 pienamente la &#8216;Sunhine policy&#8217; di Seul, al punto che la segretaria di Stato Madeleine Albright giunse a recarsi\u00a0 in visita a Pyongyang e ad incontrarsi con l&#8217;allora leader Kim Jong il. Si parl\u00f2 persino di una possibile visita dello stesso presidente Clinton. Oggi Washington \u00e8 assai pi\u00f9\u00a0 tiepida.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;evoluzione dei rapporti tra Usa e Corea del Nord<\/strong><br \/>\nCon l&#8217;arrivo di George Bush junior alla Casa Bianca nel 2002 la situazione non fece\u00a0 altro che deteriorarsi. La nuova amministrazione si adoper\u00f2 subito per smontare quanto realizzato dai predecessori: essa incluse\u00a0 la Corea del Nord nella lista americana\u00a0 degli &#8220;Stati canaglia&#8221; e fece naufragare gli accordi faticosamente costruiti per una soluzione negoziata della crisi &#8211; sono numerose le analogie con l&#8217;attuale posizione americana nei confronti dell&#8217;accordo <strong>nucleare<\/strong> sull&#8217;Iran -. A sua volta il Nord riprese il proprio programma nucleare,\u00a0 denunci\u00f2 il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, si sottrasse alle ispezioni dell&#8217; Aiea e nel giro di pochi anni, nel 2006, effettu\u00f2 una prima esplosione atomica, seguita da cinque altri test sviluppando nel contempo un ambizioso programma missilistico.<\/p>\n<p>Si distrussero cos\u00ec le basi per una trattativa sulla Penisola mentre\u00a0 Bush si\u00a0 concentr\u00f2 sulle operazioni militari in Iraq e Afghanistan\u00a0 piuttosto che sulla Corea. Occorre riconoscere che la questione coreana non figur\u00f2 neppure\u00a0 ai primi posti della agenda del residente Barack Obama. Visto che la battaglia contro la nuclearizzazione della Dprk era stata gi\u00e0 stata persa, l&#8217; \u00a0amministrazione Obama prefer\u00ec\u00a0 focalizzare la propria attenzione sul negoziato volto ad impedire che l&#8217;Iran seguisse il percorso nordcoreano.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Il rischio di una guerra mai cos\u00ec elevato<\/strong><br \/>\nLe vicende che si susseguirono dopo l&#8217;avvento dell&#8217;Amministrazione\u00a0 Trump sono ben note : mai dopo la guerra di Corea , il rischio di un conflitto \u00e8 divenuto\u00a0 cos\u00ec elevato come con l&#8217; aggravante questa volta della presenza di armi nucleari nordcoreane (gli americani ritirarono le proprie atomiche dalla Corea\u00a0 del Sud nel 1991). Tutto ci\u00f2\u00a0 avvenne nonostante il fatto che alla presidenza del Sud sia\u00a0 stato recentemente eletto il presidente Moon Jae-in che conduce un\u00a0 programma decisamente ispirato alla ricerca di una soluzione negoziale alla crisi coreana<\/p>\n<p>Vani erano stati sinora i suoi tentativi di riavviare il\u00a0 dialogo e di\u00a0 stemperare il confronto tra il presidente americano ed il leader nord coreano, tentativi che gli hanno valso l&#8217;attributo di &#8216;appeaser&#8217; da parte del Presidente Trump (Moon\u00a0 \u00e8 stato membro delle forze speciali sud coreane coinvolto in rischiose operazioni). Non gli rimaneva quindi che giocare la carta di una ripresa diretta del dialogo intercoreano. Non sono ben conosciuti i retroscena di come si sia giunti all&#8217;inatteso annuncio della tregua olimpica. E&#8217; possibile che il Sud abbia colto al volo l&#8217; accenno recente di Kim Jong-un all&#8217;avvenuto raggiungimento degli obiettivi che la Dprk si era prefissata nel campo missilistico.<\/p>\n<p><strong>Le difficolt\u00e0 di mantenere la tregua<\/strong><br \/>\nL&#8217;annuncio della tregua costituisce comunque solo un primo fragile\u00a0 segnale\u00a0 di distensione. Mantenere una tregua\u00a0 nell&#8217;attuale situazione incandescente non sar\u00e0 facile: gli incidenti nella zona pi\u00f9 militarizzata del mondo sono sempre possibili. I tre Paesi che hanno forze militari nella Penisola &#8211; <strong>Stati Uniti<\/strong> e le due Coree &#8211; dovranno dunque mantenere i nervi saldi.<\/p>\n<p>Nulla di pi\u00f9 legittimo che siano le parti coreane, ingiustamente divise dopo la Seconda Guerra Mondiale, a rilanciare il dialogo. Nulla di pi\u00f9 doveroso per la comunit\u00e0 internazionale che assecondare questa legittima aspirazione a convivere in pace. Anche l&#8217;Europa deve fare la sua parte avendo a mente l&#8217; antico rapporto con il Regno di Corea, l&#8217;amicizia profonda con il Sud e\u00a0 il dialogo, ancorch\u00e8\u00a0 critico, mantenuto con il Nord.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/italia-campagna-moratoria-promesse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong> <\/a>svolse, durante la &#8216;Sunshine policy&#8217;, del 2000 un ruolo significativo. Ai tempi di\u00a0 Lamberto Dini come ministro degli Esteri, essa fu il primo Paese membro dell&#8217;Unione europea a stabilire, d&#8217;intesa con sud-coreani, americani e nord-coreani, rapporti diplomatici con Pyongyang. Molti in Europa seguirono tale esempio e in Corea\u00a0 tutti lo ricordano. L&#8217; imminente visita a Roma della signora Kang Kyung-wha, ministro degli Esteri sud-coreano, che ha una vasta esperienza diplomatica internazionale, potrebbe costituire l&#8217;occasione per rilanciare l&#8217;impegno e per sostenere una svolta virtuosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 interessante notare come l&#8217;originario spirito olimpico, quello che prevedeva una tregua militare nell&#8217;antica Grecia\u00a0 durante i Giochi olimpici, si sia manifestato nella lontana Penisola coreana in vista degli imminenti Giochi invernali di Pyeongchang. Non solo le due Coree hanno concordato la sospensione delle esercitazioni militari nella penisola. 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