{"id":68094,"date":"2018-01-27T12:48:24","date_gmt":"2018-01-27T11:48:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68094"},"modified":"2018-02-02T00:48:55","modified_gmt":"2018-02-01T23:48:55","slug":"sahel-niger-mali-guerra-santa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/sahel-niger-mali-guerra-santa\/","title":{"rendered":"Sahel: tra Niger e Mali, la trappola della Guerra Santa nel deserto"},"content":{"rendered":"<p>La nuova Santa Alleanza jihadista del <strong>Sahel<\/strong> contro i governi dell\u2019area\u00a0 e i loro alleati occidentali che tentano di evitarne l\u2019implosione \u00e8 nebulosa quanto le sabbie del deserto che ricoprono i porosi confini della fascia che va dalla Mauritania fino al Sudan. Ma ha un obiettivo chiaro. Il nemico da battere \u00e8 la forza congiunta del <strong>G5<\/strong> Sahel (JF-G5S) lanciata da <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/03\/verso-la-missione-internazionale-in-mali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Mali<\/strong><\/a>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/niger-missione-italiana-corso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Niger<\/strong><\/a>, Ciad, Burkina Faso e Mauritania, dopo l\u2019approvazione del Consiglio di Sicurezza dell\u2019<strong>Onu<\/strong>, il 21 giugno scorso, e la benedizione del presidente francese Emmanuel Macron nel vertice del 2 luglio a Bamako.<\/p>\n<p>Gli obiettivi del G5 sono stati messi nero su bianco dallo stesso Macron,\u00a0 dal premier italiano Paolo Gentiloni, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel,\u00a0 insieme ai colleghi degli Stati africani, nel vertice del 13 dicembre nel castello di La Celle Saint-Cloud, vicino a Parigi: lotta al terrorismo, che si alimenta anche delle spinte separatiste \u00a0delle trib\u00f9 nomadi in terre di confine, dove il controllo dello Stato centrale \u00e8 inesistente; e contrasto al malaffare che va dal traffico d\u2019armi e di droga a quello di esseri umani (dall&#8217;area del Sahel attraverso il buco nero della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/libia-compito-conferenza-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Libia<\/strong><\/a> arriva l\u201980% dei migranti che tentano di attraversare il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/africa-ue-abidjan-migranti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Mediterraneo<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p>Il presidente francese \u00e8 convinto che ci saranno \u201cvittorie militari gi\u00e0 dal primo semestre 2018\u201d; il primo ministro italiano ha sottolineato la rilevanza di una \u201cdecisione molto importante per l\u2019Africa, l\u2019Europa e il Mediterraneo\u201d; la cancelliera tedesca ha spinto sulla necessit\u00e0 \u201curgente\u201d di agire perch\u00e9 \u201cil terrorismo si propaga rapidamente\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fronte comune tra qaedisti e Isis<\/strong><br \/>\nLa risposta dei guerrieri di Allah \u00e8 arrivata il 13 gennaio, un mese dopo il vertice e due giorni prima della riunione a Parigi dei ministri della Difesa degli Stati membri del G5 e dei Paesi occidentali sponsor, ed \u00e8 l\u2019annuncio formale di un fronte comune tra formazioni qaediste e gruppi vicini all\u2019Isis &#8211; il sedicente Stato islamico &#8211; nell\u2019area sahelo-sahariana. I jihadisti del Sahel \u201csi sono dati la mano\u201d contro la forza congiunta del G5 per \u201ccombattere i miscredenti\u201d che hanno il quartier generale a Sevar\u00e8, in Mali, e centri di comando in Mauritania e Niger, ha detto\u00a0 all\u2019Afp il portavoce di\u00a0 Adnan Abou Walid Sahraoui, capo dello \u2018Stato islamico del Grande Sahara\u2019 (Isgs), eterogenea alleanza di radicali islamici di varia provenienza che potrebbe rendere ancora pi\u00f9 difficile l\u2019operazione G5. Il portavoce\u00a0 \u2013 nome in codice Amar &#8211; ha chiarito che \u201cfaremo di tutto perch\u00e9 il G5 Sahel non si installi\u201d nella \u201czona delle tre frontiere\u201d tra Mali, Burkina Faso e Niger, esattamente il luogo dove si concentra l\u2019attenzione della forza congiunta del G5 affiancata dai 4 mila soldati francesi dispiegati nel quadro dell\u2019operazione Barkhane.<\/p>\n<p>L\u2019Isgs \u00e8 poco conosciuto, ma ha gi\u00e0 rivendicato gli attentati dell\u201911 gennaio contro i militari di Parigi in Mali e del 4 ottobre 2017 in Niger, quest\u2019ultimo costato la vita a 4 soldati americani oltre che a 4 nigerini.<\/p>\n<p><strong>Lo Stato islamico del Grande Sahara&#8230;<br \/>\n<\/strong>Ma che cos&#8217;\u00e8 esattamente lo Stato islamico del Grande Sahara e chi \u00e8 il suo capo?\u00a0Difficile dare credito a scissioni, nuovi reclutamenti e giuramenti di fedelt\u00e0 dichiarati dalle tante anime della galassia jihadista nella regione sahelo-sahariana, \u2018integrata\u2019 anche da Boko Haram, che ha allargato il suo raggio d\u2019azione ben oltre il confine della Nigeria. Ma non ci sono dubbi sulla sua pericolosit\u00e0, anche alla luce delle ripetute segnalazioni dei servizi di intelligence occidentali in merito alle convergenze tattiche di alcune formazioni islamiche radicali. E alla vigilia della missione italiana in Niger, rigorosamente no-combat, i rischi non sono da sottovalutare.<\/p>\n<p>Le alleanze per la \u2018Guerra santa\u2019 nel deserto africano si giocano nel quadro dei grandi filoni di al Qaida e \u00a0dell\u2019Isis, tra i quali Adnan Abou Walid Sahraoui si muove agevolmente con l\u2019intento di rafforzare non solo la sua leadership ma anche la potenza di fuoco complessiva. \u201cI nostri fratelli Iyad Ag Ghaly e gli altri mujaheddin difendono l\u2019Islam come noi\u201d ha detto Adnan per bocca di Amar, riferendosi al capo tuareg maliano di Ansar Dine,\u00a0 che guida il Gruppo di sostegno all\u2019Islam e ai musulmani, organizzazione terrorista salafita nata dalla fusione di alcuni gruppi legati ad al Qaeda. Il che non significa &#8211; ha specificato Amar &#8211; rinunciare all&#8217;alleanza con l\u2019Isis al quale Sahraoui ha giurato fedelt\u00e0 nel maggio 2015.\u00a0\u00c8 stata l\u2019Amaq, l\u2019Agenzia di propaganda dello Stato Islamico, a diffondere nell\u2019ottobre 2016 ha diffuso il video del \u2018giuramento\u2019, riferendosi al\u00a0 gruppo del capo dell\u2019 Isgs come al suo battaglione in Mali.<\/p>\n<p>..<strong>. e chi \u00e8 il suo leader<\/strong><br \/>\nDi Sahraoui non si sa molto. Nato tra il \u201873 e il \u201879 nel Sahara Occidentale (territorio che rivendica l\u2019indipendenza dal Marocco), ha trascorso l\u2019infanzia nei campi profughi del Fronte Polisario nel sud dell\u2019Algeria ed \u00e8 basato probabilmente in Mali. Un Paese su cui\u00a0 puntano l\u2019attenzione\u00a0 anche il segretario generale dell\u2019Onu Antonio Guterres, che nel suo ultimo rapporto trimestrale sul Mali si \u00e8 detto \u201cestremamente preoccupato\u201d, e il suo inviato speciale per la regione, Mohamed Ibn Chambas, allarmato per la situazione della sicurezza in Africa Occidentale e nel Sahel.<\/p>\n<p>Di sicuro Sahraoui conosce bene il territorio. E&#8217; stato portavoce del Mujao (Movimento per l\u2019unicit\u00e0 e la Jihad dell\u2019Africa occidentale), nato nel 2011 come propaggine dell\u2019Aqmi (al Qaida nel Maghreb islamico) e fusosi nel 2013 con Al-Morabitoun (Le sentinelle), guidato dall\u2019algerino \u00a0Mokhtar Belmokhtar, responsabile tra l\u2019altro dell\u2019attacco all\u2019hotel Radisson Blu di Bamako nel novembre 2015, nel quale rimasero uccise 20 persone. Sahraoui sarebbe anche l\u2019autore di un appello audio nel maggio 2016 per attacchi in Marocco contro i turisti occidentali e la Missione Onu nel Sahara Occidentale. E,\u00a0 nel settembre 2016 ha rivendicato per conto dell\u2019Isis un attacco in Burkina Faso con due morti.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte l\u2019Isgs trova terreno favorevole tra le rivendicazioni di popolazioni come i Peul, nomadi al confine tra Mali e Niger, ed \u00e8 uno dei \u2018rifugi\u2019 di transfughi\u00a0 del Califfato scappati dalla Siria e dall\u2019Iraq. Un intreccio difficilmente districabile, anche se le forze di contrasto diventano sempre pi\u00f9 massicce\u00a0 a integrazione delle gi\u00e0 presenti Minusma (Onu) e delle missioni europee Eucap ed Eutm: oltre ai gi\u00e0 citati francesi della missione Barkhane, gli americani e i prossimi addestratori italiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova Santa Alleanza jihadista del Sahel contro i governi dell\u2019area\u00a0 e i loro alleati occidentali che tentano di evitarne l\u2019implosione \u00e8 nebulosa quanto le sabbie del deserto che ricoprono i porosi confini della fascia che va dalla Mauritania fino al Sudan. Ma ha un obiettivo chiaro. Il nemico da battere \u00e8 la forza congiunta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":68112,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[865,128,864,789,863],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68094"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68094"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68103,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68094\/revisions\/68103"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}