{"id":68129,"date":"2018-01-29T07:34:15","date_gmt":"2018-01-29T06:34:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68129"},"modified":"2018-02-03T11:31:57","modified_gmt":"2018-02-03T10:31:57","slug":"onu-riforma-segretariato-generale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/onu-riforma-segretariato-generale\/","title":{"rendered":"Onu: a chi giova la riforma del segretariato generale"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019estate 2017, qualche mese dopo essersi insediato al Palazzo di Vetro, il nuovo segretario generale delle Nazioni Unite Ant\u00f3nio <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/10\/guterres-dopo-ban-lesperienza-batte-il-genere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Guterres<\/strong><\/a> propose un ambizioso pacchetto di riforme del sistema burocratico dell\u2019<strong>Onu<\/strong>. L\u2019annuncio faceva seguito alle preoccupazioni manifestate pi\u00f9 volte dal neoeletto leader a proposito della burocrazia newyorkese. Alla domanda \u201cCosa la tiene sveglio la notte?\u201d, Guterres non cit\u00f2\u2014come ci si poteva aspettare\u2014la guerra civile in Siria, la situazione nordcoreana o la crisi migratoria nel Mediterraneo, ma rispose: \u201cLa burocrazia dell\u2019Onu\u201d. I sonni inquieti del neo-segretario generale sono giustificati, ma non necessariamente a causa dell\u2019inefficienza e della lentezza per la quale la macchina amministrativa delle Nazioni Unite \u00e8 nota.<\/p>\n<p>Rare sono le burocrazie che godono di una buona reputazione. Dalle amministrazioni locali a quelle regionali, dai ministeri ai comuni\u2014per non parlare di governi e organizzazioni internazionali con migliaia di dipendenti -, i sistemi amministrativi sono visti come dispendiosi e problematici. Inefficienza, rigidit\u00e0, lentezza, persino corruzione, sono vocaboli generalmente associati alla burocrazia.<\/p>\n<p>Il fatto che quest\u2019ultima sia indispensabile al funzionamento di macchine complesse come gli Stati e l\u2019Onu non la rende certo benvista. Ci\u00f2 spiega perch\u00e9 ridurre i costi della burocrazia sia una delle promesse elettorali pi\u00f9 diffuse sia a livello nazionale che internazionale. Tutti i segretari generali hanno iniziato il loro mandato con la promessa di ridimensionare la burocrazia del Palazzo di Vetro. In questo senso Guterres, lungi dall\u2019essere un\u2019eccezione, conferma la regola.<\/p>\n<p><strong>L\u2019archivio Goulding<\/strong><br \/>\nPur soffrendo delle patologie summenzionate, vari elementi rendono la burocrazia dell\u2019Onu molto diversa (e molto pi\u00f9 interessante) rispetto a quelle delle altre strutture politiche. Visionare i diari e gli archivi di sir Marrack <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/onu-ruanda-salton\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Goulding<\/a> \u00e8, in questo senso, illuminante, e fa affiorare molti di questi fattori.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 sottosegretario generale dell\u2019Onu dal 1986 al 1997, Goulding ne fu il \u2018numero due\u2019 durante un periodo cruciale per la storia dell\u2019organizzazione e mondiale. Oltre a spedire e ricevere migliaia di documenti, Goulding, scomparso nel 2010, riusc\u00ec nell\u2019impresa di tenere quotidianamente tre diari durante la sua quarantennale carriera: uno per gli incontri, uno per i viaggi, e uno per le riflessioni personali. \u00c8 forse l\u2019archivio sull\u2019Onu pi\u00f9 significativo sia per mole che per contenuti.<\/p>\n<p>Alcuni temi emergono con forza dalle carte di Goulding. Innanzitutto l\u2019alto grado di frammentazione del segretariato, spesso considerato monolitico ma in realt\u00e0 diviso dalla rivalit\u00e0 dei suoi dipartimenti, in particolare quello per gli Affari politici (Dpa) e quello per le Operazioni di pace (Dpko). Nonostante tale frizione sia comune a tutte le burocrazie, l\u2019antagonismo tra le varie parti del segretariato oltrepassa la semplice competizione burocratica in quanto ciascun dipartimento \u00e8 influenzato (e, secondo alcuni, controllato) da alcuni Stati pi\u00f9 potenti. Goulding, per esempio, si sofferma lungamente su come Washington riuscisse ad esercitare un controllo diretto sul Dpko, influenzandone sia la leadership sia le scelte strategiche, e questo nonostante la Carta delle Nazioni Unite imponga alla macchina amministrativa un dovere di neutralit\u00e0 sotto la guida del segretario generale, non di alcuni Stati.<\/p>\n<p><b>Un cambiamento pi\u00f9 che cosmetico<\/b><br \/>\nLa dipendenza dai membri permanenti del Consiglio di Sicurezza &#8211; che dispongono di un veto e che possono quindi paralizzare l\u2019agenda del segretariato &#8211; rende tuttavia alcune parti della burocrazia se non intoccabili, quantomeno difficili da riformare.<\/p>\n<p>Considerata in quest\u2019ottica, la riforma Guterres assume contorni interessanti. Le ragioni per la quale \u00e8 stata proposta risiedono, a prima vista, in una razionalizzazione delle strutture esistenti e nel rafforzamento delle funzioni esecutive del segretario generale. In particolare, la proposta di centralizzare pi\u00f9 poteri sotto la sua egida &#8211; ad esempio, attraverso una riforma dei meccanismi di gestione delle questioni del sottosviluppo, oggi sotto il controllo dello <em>United Nations Development Program<\/em> (Undp) &#8211; suggerirebbe un cambiamento pi\u00f9 che cosmetico.<\/p>\n<p>Un elemento costante nella storia delle Nazioni Unite \u00e8 stata proprio la riluttanza degli Stati, specialmente quelli pi\u00f9 potenti, a trasferire poteri verso il segretario generale. Il fatto che Guterres abbia incluso nella sua riforma le due \u2018bestie sacre\u2019 del segretariato &#8211; Dpa e Dpko &#8211; potrebbe significare che le ambizioni riformiste del diplomatico portoghese sono sostanziali.<\/p>\n<p><strong>Le risposte delle capitali<\/strong><br \/>\nLe reazioni all\u2019annuncio del pacchetto di riforme, per\u00f2, non forniscono indicazioni particolarmente incoraggianti. In una lettera, l\u2019ambasciatrice statunitense Nikki <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/onu-usa-trump-relazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Haley<\/strong><\/a> ha spronato Guterres a rafforzare \u201ci suoi poteri esecutivi\u201d e ha sottolineato che gli <strong>Stati Uniti<\/strong> \u201cla supporteranno pienamente\u201d e \u201cla sollecitano a riprendersi quei poteri che le sono stati tolti nel corso degli anni\u201d. Poich\u00e9 storicamente Washington ha contribuito ad erodere, piuttosto che a potenziare, le funzioni del segretario generale, tale affermazione sorprende, particolarmente se proveniente da un\u2019amministrazione \u2013 quale quella statunitense &#8211; che sembra prediligere l\u2019unilateralismo alla cooperazione.<\/p>\n<p>Il fatto che Guterres e la sua riforma siano stati ripetutamente lodati da Trump alla Casa Bianca suggerisce che agli Stati Uniti la riforma piace molto. La reazione di altre capitali, per\u00f2, \u00e8 stata decisamente meno entusiasta, e riserve sono state espresse non solo da Paesi tradizionalmente sotto-rappresentati nei piani alti del segretariato, ma anche dall\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, dal <strong>Canada<\/strong>, e molti altri.<\/p>\n<p>\u00c8 presto per dire chi saranno i beneficiari delle riforme di Guterres, come \u00e8 prematuro prevedere se egli avr\u00e0 pi\u00f9 fortuna dei suoi predecessori nel reclamare funzioni che la Carta Onu gli attribuisce, ma che gli Stati membri hanno sistematicamente negato ai segretari generali. I precedenti storici, come l\u2019archivio di Goulding, suggeriscono cautela e, forse, anche un pizzico di pessimismo.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Luiz Roberto Lima\/Pacific Press via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019estate 2017, qualche mese dopo essersi insediato al Palazzo di Vetro, il nuovo segretario generale delle Nazioni Unite Ant\u00f3nio Guterres propose un ambizioso pacchetto di riforme del sistema burocratico dell\u2019Onu. L\u2019annuncio faceva seguito alle preoccupazioni manifestate pi\u00f9 volte dal neoeletto leader a proposito della burocrazia newyorkese. Alla domanda \u201cCosa la tiene sveglio la notte?\u201d, Guterres [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":68130,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[870,869,725,103,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68129"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68129"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68129\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68131,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68129\/revisions\/68131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}