{"id":68150,"date":"2018-02-01T23:45:50","date_gmt":"2018-02-01T22:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68150"},"modified":"2018-02-02T00:18:43","modified_gmt":"2018-02-01T23:18:43","slug":"ceca-vittoria-zeman-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/ceca-vittoria-zeman-ue\/","title":{"rendered":"Repubblica Ceca: vittoria di Zeman un grattacapo per l&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p>La vittoria nelle elezioni presidenziali della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/repubblica-ceca-populisti-destra\/\"><strong>Repubblica Ceca<\/strong><\/a> di Milo\u0161 <strong>Zeman,<\/strong> che si aggiudica un secondo mandato, non \u00e8 una buona notizia per gli europeisti che avrebbero preferito Ji\u0159\u00ed <strong>Draho\u0161<\/strong>. Accademico di sentimenti contrari al nazionalismo espresso dal suo avversario, Draho\u0161 si \u00e8 comunque detto soddisfatto per il sostegno ricevuto. I sondaggi davano per vincente Zeman che ha prevalso, anche se non di troppo, sul candidato europeista.<\/p>\n<p><strong>Un leader in sintonia con il Gruppo di Visegrad<\/strong><br \/>\n73 anni, capo dello Stato dal marzo del 2013, uomo dai modi non troppo raffinati, il rieletto presidente della Repubblica Ceca \u00e8 un politico che si trova perfettamente in sintonia con gli altri leader del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/visegrad-nucleo-duro-europa-contro\/\"><strong>Gruppo di Visegr\u00e1d<\/strong><\/a> (V4) i quali respingono la politica <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/ue-piano-integrazione-europea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ue<\/strong><\/a> in ambito migranti e il sistema dei ricollocamenti.<\/p>\n<p>In campagna elettorale ha accusato il suo avversario di voler riempire il Paese di profughi e migranti, ricordando, in questo modo, il premier ungherese Viktor <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ungheria-orban-voto-soros\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Orb\u00e1n<\/strong><\/a> che attribuisce all\u2019opposizione e al magnate George <strong>Soros<\/strong> intenzioni simili per quel che riguarda il territorio magiaro e l\u2019intero continente europeo.<\/p>\n<p>A Zeman l\u2019Ue non piace e non ne fa mistero, un po\u2019 come il suo predecessore V\u00e1clav Klaus, che descriveva l\u2019Unione come un super-Stato livellante pi\u00f9 pericoloso ancora dell\u2019Urss. Il vincitore di queste ultime presidenziali agita lo spauracchio della perdita di sovranit\u00e0 nazionale che incomberebbe sui Paesi dell\u2019Ue, specie su quelli pi\u00f9 &#8216;periferici&#8217;, e non pochi cechi gli credono, spaventati dalla prospettiva di vedere il loro Paese invaso da migranti musulmani.<\/p>\n<p><strong>Meglio la Russia dell&#8217;Ue<\/strong><br \/>\nZeman preferisce la Russia all\u2019Ue, \u00e8 gradito al presidente Putin e si pronuncia contro le sanzioni commerciali pensate nei confronti di Mosca per l\u2019annessione della Crimea. \u00c8 favorevole a un incremento delle relazioni commerciali con la Russia e questa sua propensione per il sistema del presidente russo \u00e8 vista dai suoi avversari come chiara espressione di un atteggiamento antidemocratico. Zeman \u00e8 arrivato a mettere in discussione la qualit\u00e0 della Repubblica Ceca di membro dell\u2019Ue e della Nato e a sostenere l\u2019idea di un referendum per decidere in merito a entrambi i punti.<\/p>\n<p>La sua vittoria fa immaginare un rafforzamento delle posizioni esistenti all\u2019interno del V4 e quindi una conferma dell\u2019impegno condiviso dai Quattro di Visegr\u00e1d per un\u2019Europa delle nazioni e delle patrie, contro il modello federalista, contro l\u2019attuale politica seguita dall\u2019Ue in tutti i campi &#8211; dall&#8217;economia alla gestione del fenomeno migranti, -e contro i nuovi piani di integrazione Ue concepiti da Parigi e Berlino.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impatto politico interno della rielezione di Zeman<\/strong><br \/>\nLa sua rielezione alla presidenza della Repubblica \u00e8 una buona notizia per Andrei Babi\u0161, leader di Ano, vincitore delle elezioni parlamentari svoltesi lo scorso autunno. Il suo governo non ha ottenuto la fiducia in Parlamento, cosa che ha imposto al Paese una nuova e complicata fase negoziale. Complicata perch\u00e9 Babi\u0161, che risulta essere il secondo uomo pi\u00f9 ricco della Repubblica Ceca e il proprietario delle maggiori testate giornalistiche, viene considerato da diversi suoi avversari un pericolo per la democrazia, tanto che vari partiti, prima ancora del voto di ottobre, avevano escluso l\u2019ipotesi di allearsi con Ano per formare il governo.<\/p>\n<p>Populista nei toni, forse soprattutto opportunisticamente &#8211; per un calcolo politico &#8211; spesso critico nei confronti dell\u2019Ue e della sua politica sui migranti, Babi\u0161 \u00a0si \u00e8 trovato, di recente, a dover percorrere una strada in salita per le difficolt\u00e0 di politica interna e soprattutto per le indagini in corso su di lui che \u00e8 accusato di frode fiscale. Per questo motivo, il Parlamento, riunito a gennaio in seduta plenaria, ha votato in maggioranza per togliergli l\u2019immunit\u00e0 parlamentare. Un momento difficile, quindi per Babi\u0161, il quale per\u00f2 pu\u00f2 contare sulla benevolenza del presidente che l\u2019ha sempre sostenuto in modo pressoch\u00e9 incondizionato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vittoria nelle elezioni presidenziali della Repubblica Ceca di Milo\u0161 Zeman, che si aggiudica un secondo mandato, non \u00e8 una buona notizia per gli europeisti che avrebbero preferito Ji\u0159\u00ed Draho\u0161. Accademico di sentimenti contrari al nazionalismo espresso dal suo avversario, Draho\u0161 si \u00e8 comunque detto soddisfatto per il sostegno ricevuto. 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