{"id":68256,"date":"2018-02-08T19:02:14","date_gmt":"2018-02-08T18:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68256"},"modified":"2018-03-21T06:16:49","modified_gmt":"2018-03-21T05:16:49","slug":"russia-futuro-incerto-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-futuro-incerto-nato\/","title":{"rendered":"Russia: futuro incerto nei rapporti con la Nato"},"content":{"rendered":"<p>Come si svilupperanno i rapporti fra la <strong>Nato<\/strong> e la <strong>Russia<\/strong> dopo le elezioni presidenziali del prossimo marzo, il cui gi\u00e0 annunciato esito \u00e8 la riconferma di Vladimir <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-richiamo-ordine-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Putin<\/a> al Cremlino? \u00a0Azzardiamo una previsione: con lentezza, e con grosse difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019ordine di sicurezza europea instauratosi dopo la fine della <strong>Guerra Fredda<\/strong> \u00e8 stato messo in difficolt\u00e0 nel 2014 in seguito all\u2019aggressione russa contro l\u2019<strong>Ucraina<\/strong>. La Nato ha reagito con fermezza, condannando l\u2019annessione russa della Crimea come illegittima ed illegale e sospendendo ogni cooperazione pratica, civile o militare.<\/p>\n<p>Il vertice di Varsavia del 2016 ha riaffermato la linea di risposta intrapresa, rafforzando la dissuasione e la difesa collettiva, ma allo stesso tempo segnalando disponibilit\u00e0 alla continuazione di un <strong>dialogo politico<\/strong> con la Russia. Anche se su scala ridotta rispetto al passato, dal 2015 ad oggi si sono comunque tenute sei riunioni del Consiglio Nato-Russia (Nrc), con discussioni focalizzate sull\u2019Ucraina, l\u2019Afghanistan, la trasparenza e la riduzione di rischi.<\/p>\n<p><strong>Euromissili: accuse reciproche fra Washington e Mosca<\/strong><br \/>\nLa fase attuale dei rapporti ridotti viene accompagnata da una ripresa delle critiche, da parte della Russia, alla presenza di armi nucleari degli Stati Uniti in Europa, da un inasprimento dell\u2019opposizione di Mosca al progetto di difesa missilistica della Nato in corso (nonostante i tentativi di quest\u2019ultima di rassicurare Mosca che il progetto non \u00e8 rivolto contro la Russia), e da accuse reciproche fra Washington e Mosca su rispettive violazioni del Trattato Inf sugli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/euromissili-rischio-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Euromissili<\/a>.<\/p>\n<p>Da qualche anno ormai, gli Stati Uniti accusano la Russia di violare il Trattato Inf sviluppando un nuovo missile da crociera con un raggio superiore ai 500 chilometri (distanza massima consentita dall\u2019accordo), e nel mese di dicembre scorso anche la Nato ha dichiarato che \u201calleati hanno identificato un sistema missilistico russo che crea serie preoccupazioni\u201d.<\/p>\n<p>La Russia nega e controaccusa gli Stati Uniti di violare a loro volta il Trattato, in parte proprio con la difesa missilistica, attraverso sistemi di lancio basati a terra capaci di contenere non solo intercettori SM-3 ma anche missili da crociera. Per il momento non si intravvedono accordi, ma Stati Uniti e Russia continuano ad esplorare soluzioni negoziate, in parte attraverso le <em>strategic stability talks<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Le minacce russe nei documenti strategici Usa<\/strong><br \/>\nIl dibattito sul Trattato Inf evidenzia un intreccio strategico complesso e complicato, con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/nucleare-tecnologia-uccide-dissuasione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">deterrenza nucleare<\/a>, la difesa convenzionale, la difesa missilistica, la non-proliferazione ed il controllo degli armamenti come ingredienti di un piatto difficile da preparare e digerire. Concentrandosi sul trattato Inf si rischia anche di dimenticare che la Russia rimane comunque in grado di raggiungere ogni singolo centimetro quadrato del Vecchio continente con propri sistemi convenzionali e nucleari non proibiti dal Trattato, ad esempio utilizzando missili da crociera lanciati da navi oppure aerei o ancora con missili intercontinentali con traiettorie depresse.<\/p>\n<p>La <em>Nuclear Posture Review<\/em> (Npr) presentata di recente dall\u2019amministrazione Trump negli Stati Uniti non cambia i toni sulla Russia, in linea con un percorso gi\u00e0 annunciato da Washington nella Strategia di sicurezza nazionale del dicembre scorso. L\u00ec si accusava Mosca di utilizzare \u201cmisure sovversive per indebolire la credibilit\u00e0 dell\u2019impegno americano in Europa e le istituzioni del Vecchio continente, e di compromettere l\u2019unit\u00e0 transatlantica. Con l\u2019invasione di Georgia e Ucraina, la Russia ha dimostrato la sua propensione a violare la sovranit\u00e0 degli Stati della regione, che continua a minacciare ancora oggi con il dispiegamento di capacit\u00e0 offensive\u201d.<\/p>\n<p>La Strategia di difesa nazionale presentata dal Segretario Jim Mattis a gennaio ha confermato il messaggio, aggiungendo che un ulteriore rafforzamento della Nato rimane prioritario e che \u201cl\u2019Alleanza Atlantica dissuader\u00e0 l\u2019avventurismo russo\u201d.<\/p>\n<p>Riflettendo sulla necessit\u00e0 di ulteriori adattamenti dell\u2019Alleanza, alcuni Paesi potrebbero richiedere una revisione del Concetto strategico e della <em>Deterrence and Defence Posture Review<\/em>, due documenti approvati rispettivamente nel 2010 e nel 2012, in un periodo in cui ancora si sperava in un partenariato strategico con la Russia. Ma esiste anche una scuola di pensiero che preferirebbe non riaprire questi documenti e continuare il percorso intrapreso sulla base di quanto \u00e8 stato gi\u00e0 stato approvato.<\/p>\n<p><strong>A\u00a0rischio la coesione dell&#8217;Alleanza<\/strong><br \/>\nLa Russia ha reagito a muso duro alla pubblicazione della Npr da parte degli Stati Uniti, accusando l\u2019amministrazione Trump di impiegare toni bellicosi e marcatamente anti-russi, e assicurando \u201cdi prendere tutte le misure necessarie per garantire la nostra sicurezza\u201d. Reazioni negative influenzate anche dal clima pre-elettorale, con Vladimir Putin che vuole vincere le ennesime elezioni con la sua immagine intatta di uomo forte per la nazione russa.<\/p>\n<p>Dopo le presidenziali in Russia il clima potrebbe anche migliorare, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 chi ritiene che a lungo termine sia Mosca sia Washington dovrebbero avere interesse a trovare dei compromessi. Ma non facciamoci illusioni: alcune spine rimangono grosse, compreso il trattato Inf, la possibilit\u00e0 di un dispiegamento di nuove armi nucleari di raggio corto o intermedio, la difesa missilistica (secondo i piani il nuovo sito americano Aegis Ashore in Polonia dovrebbe passare sotto comando e controllo Nato nel 2019), ed una continuazione del trattato Start sulla riduzione degli arsenali. Senza dimenticare che una delle spine pi\u00f9 grosse rimane la situazione in Ucraina.<\/p>\n<p>La nuova e difficile fase che si sta delineando \u00e8 in un certo senso paragonabile al periodo che avemmo fra il 1979 &#8211; quando la Nato decise di modernizzare il proprio arsenale nucleare in Europa in risposta agli SS-20 sovietici &#8211; ed il dicembre 1987 &#8211; quando Stati Uniti ed Unione sovietica firmarono il trattato Inf a Washington, eliminando una categoria intera di missili balistici e da crociera basati a terra e con un raggio dai 500 ai 5500 chilometri -.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 cresciuto professionalmente in quel periodo ricorda che non fu facile mantenere la coesione nell\u2019Alleanza e contrastare la retorica sovietica ed allo stesso tempo rassicurare le proprie popolazioni, garantendo coalizioni di governo esistenti e senza perdere le elezioni in casa.<\/p>\n<p>Questa volta potrebbe andare meglio, ma potrebbe anche andare peggio. E potrebbe nuovamente durare a lungo. Come dicono gli inglesi, <em>it will probably get worse before it can get better<\/em>. Ed anche questa volta mantenere coesione ed unit\u00e0 nell\u2019Alleanza rimarr\u00e0 fondamentale.<\/p>\n<p><em>Le opinioni espresse in quest\u2019articolo sono personali e non necessariamente riflettono posizioni o politiche ufficiali della Nato.<\/em><\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9\u00a0John Middlebrook\/CSM via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si svilupperanno i rapporti fra la Nato e la Russia dopo le elezioni presidenziali del prossimo marzo, il cui gi\u00e0 annunciato esito \u00e8 la riconferma di Vladimir Putin al Cremlino? \u00a0Azzardiamo una previsione: con lentezza, e con grosse difficolt\u00e0. 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