{"id":68314,"date":"2018-02-12T07:12:16","date_gmt":"2018-02-12T06:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68314"},"modified":"2018-02-16T08:28:16","modified_gmt":"2018-02-16T07:28:16","slug":"germania-europee-grande-coalizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/germania-europee-grande-coalizione\/","title":{"rendered":"Germania: prospettive europee della Grande Coalizione 3.0"},"content":{"rendered":"<p>In <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/germania-trivio-governo-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Germania<\/strong><\/a>, il dado \u00e8 tratto, o quasi. Dopo il fallimento dei colloqui esplorativi finalizzati a dare vita alla cosiddetta &#8216;coalizione Giamaica&#8217; (Cdu\/Csu, Fdp e Verdi), c\u2019\u00e8 finalmente l\u2019accordo per la nascita della <strong>Grande Coalizione<\/strong> 3.0 tra l\u2019Unione e i socialdemocratici dell&#8217;Spd. Dopo 13 giorni di trattative \u00e8 stato infatti siglato il patto di coalizione che mira a delineare dettagliatamente sfide, obiettivi e prospettive per i prossimi quattro anni di governo.<\/p>\n<p>Semaforo verde allora per il nuovo esecutivo e la realizzazione del programma? Non ancora. Il destino della Grande Coalizione \u00e8 infatti appeso ad un referendum interno all\u2019Spd, dove 464 mila militanti saranno chiamati ad esprimersi sull\u2019intesa. Il s\u00ec \u00e8 dato per favorito, ma l\u2019esito finale non \u00e8 scontato. L\u2019attesa durer\u00e0 fino al 4 marzo, giorno in cui saranno resi noti i risultati definitivi della consultazione.<\/p>\n<p>Delle 179 pagine e dei 14 capitoli del programma che sar\u00e0 votato dalla base del partito socialdemocratico tra qualche settimana, sono i temi legati all\u2019Europa ad assumere un ruolo centrale nella visione di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/germania-terremoto-bundestag-merkel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Merkel<\/strong><\/a> (Cdu), <strong>Schulz<\/strong> (Spd) e Seehofer (Csu). Di seguito se ne considerano gli aspetti pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n<p><strong>Europa al centro del patto di governo<br \/>\n<\/strong>Un\u2019attenzione particolare al capitolo europeo si evince gi\u00e0 a partire dal titolo dell\u2019accordo di coalizione, che recita: \u201cUn nuovo inizio per l\u2019Europa, una nuova dinamica per la Germania, una nuova intesa per il nostro Paese\u201d. Al netto della forma, che vede la parola \u201cEuropa\u201d prima di \u201cGermania\u201d e il primo dei capitoli dedicato proprio alle politiche europee, la novit\u00e0 rispetto ai precedenti governi Merkel riguarda l\u2019assoluta priorit\u00e0 di un rilancio dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/elezioni-europa-contagio-populismi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Una volta evidenziata l\u2019importanza di questo progetto politico-istituzionale, che ha assicurato pace e successo ai cittadini del continente, i firmatari sottolineano che i rapporti di forza globali mutano con velocit\u00e0 e le sfide si moltiplicano in modo costante. Per tenere il passo a questi cambiamenti e fronteggiare queste sfide, si riconosce che l\u2019Europa attuale necessita di profonde riforme; nuovi obiettivi strategici degli Stati Uniti, il maggior peso sulla scena internazionale della Cina e la politica della Russia obbligano \u201cl\u2019Europa a dover prendere ancor pi\u00f9 di prima il proprio destino nelle proprie mani\u201d per rinnovarsi e agire con un\u2019unica voce nel panorama mondiale.<\/p>\n<p><strong>Temi finanziari e rapporto con la Francia<br \/>\n<\/strong>Uno dei punti salienti del dossier europeo \u00e8 l\u2019intenzione di cooperare strettamente con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/difesa-assi-manica-francia-germania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Francia<\/strong><\/a> al fine di rafforzare finanziariamente l\u2019Ue tramite riforme strutturali. Tra queste si annoverano la volont\u00e0 di contribuire in misura maggiore e pi\u00f9 efficiente al bilancio comune in seguito al prossimo venire meno del contributo britannico e in vista del negoziato sul prossimo quadro finanziario pluriennale post-2020, l\u2019accettazione del principio dell\u2019unione fiscale per la stabilizzazione macroeconomica, l\u2019impegno per il completamento dell\u2019unione bancaria e l\u2019intenzione di trasformare gradualmente l\u2019Esm in un fondo monetario europeo (Fme) soggetto al controllo parlamentare e che dovr\u00e0 essere soggetto al diritto dell\u2019Ue.<\/p>\n<p>Se questi ultimi possono essere visti come una fase embrionale di condivisione dei rischi, l\u2019Unione e l\u2019Spd ricordano per\u00f2 il principio secondo cui rischio e responsabilit\u00e0 sono l\u2019uno legato all&#8217;altra e che la \u201cbussola\u201d dei loro intenti economico-finanziari rimane il Patto di stabilit\u00e0 e crescita. Non si pensi dunque che questo cambio di passo sugli investimenti e l&#8217;assegnazione del ministero delle Finanze all\u2019Spd coincidano con finanze allegre o sconti sul rispetto delle regole in Europa. Li si consideri piuttosto come segnali per un cambio di prospettiva di una coalizione in cui l\u2019Ue sar\u00e0 mai come prima d\u2019ora al centro del dibattito politico, e un iniziale appoggio alle proposte di Macron, il quale si \u00e8 imposto in Francia puntando anch&#8217;egli proprio sul progetto europeo.<\/p>\n<p><strong>Migrazioni e politica estera<br \/>\n<\/strong>La coalizione non avr\u00e0 un impatto solo sul fronte economico. Da ci\u00f2 che si desume dall&#8217;accordo ci si pu\u00f2 aspettare infatti una spinta decisa anche su altri temi.<\/p>\n<p>Riguardo alla politica migratoria, il tema pi\u00f9 spinoso fin dall\u2019inizio dei colloqui esplorativi, si \u00e8 deciso di limitare gli arrivi annuali di migranti a 220mila. La Spd, contraria al cosiddetto Obergrenze (limite massimo), di assoluta priorit\u00e0 per la bavarese Csu, \u00e8 riuscita a fare passare il ricongiungimento familiare per 1000 profughi al mese. Per controbilanciare questo compromesso, si \u00e8 stabilito di porre fine all&#8217;accoglienza volontaria di mille rifugiati al mese dall&#8217;Italia e dalla Grecia. Un focus particolare \u00e8 dedicato al partenariato con l\u2019Africa. Il ministero della Cooperazione, a cui vengono assegnati maggiori fondi, diventa infatti centrale: l\u2019obiettivo \u00e8 la messa a punto con i partner europei di un Piano Marshall per l&#8217;Africa il cui scopo principale si identifica nell&#8217;aiutare i Paesi in via di sviluppo al fine di diminuire i flussi migratori.<\/p>\n<p>In politica estera e della difesa Cdu\/Csu e Spd si dicono contrari a qualunque genere di protezionismo, isolazionismo e nazionalismo. Per fronteggiare le sfide globali la GroKo 3.0 ha intenzione di approfondire e di portare a pieno regime la Pesco con i partner Ue, aumentare il contributo tedesco al Fondo europeo per la difesa e intraprendere gradualmente i passi necessari per la nascita di un \u201cesercito europeo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Moderato ottimismo<br \/>\n<\/strong>Una pagina nuova nella storia d\u2019Europa potrebbe essere scritta. Macron e la Francia sono in attesa del partner tedesco che ora, dopo mesi di stallo, sembra pronto a contribuire alla riaccensione del motore europeo. Le proposte in ottica europea non mancano e le premesse fanno presagire un forte intento innovatore, pragmatico e pi\u00f9 solidale su vari fronti. Baster\u00e0 per cambiare il volto dell\u2019Europa? Vedremo. Le condizioni per vedere il bicchiere mezzo pieno, quelle, ci sono tutte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Germania, il dado \u00e8 tratto, o quasi. 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