{"id":68352,"date":"2018-02-14T20:25:26","date_gmt":"2018-02-14T19:25:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68352"},"modified":"2018-02-14T21:28:33","modified_gmt":"2018-02-14T20:28:33","slug":"cipro-ambizioni-marittime-levante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/cipro-ambizioni-marittime-levante\/","title":{"rendered":"Cipro: ambizioni e strategie marittime nel Mar di Levante"},"content":{"rendered":"<p>Nuovo confronto, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/11\/turchia-contro-tutti-nel-mar-di-levante\/\"><u>dopo la crisi del 2014<\/u><\/a>\u00a0, tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/cipro-turchiaeni-manovre-alchimie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Turchia<\/strong><\/a> e <strong>Cipro<\/strong> nel Mar di Levante sia per l\u2019estensione della zona economica esclusiva, Zee, sia per i diritti dell\u2019autoproclamata Repubblica Turca Cipro del Nord, Rtcn. Come allora gli attori sono anche altri, a cominciare dalla <strong>Grecia<\/strong>. Tra essi ci siamo\u00a0 noi per via dell\u2019<strong>Eni<\/strong>.\u00a0 Ovviamente\u00a0 l\u2019<strong>Unione europea<\/strong> si schiera con Nicosia, ma l\u2019appoggio appare cauto. In realt\u00e0, le questioni di delimitazione marittima non rientrano tra le competenze comunitarie. Per orientarsi occorre quindi analizzare, distintamente per aree geografiche, i termini della controversia guardando le mappe<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> pertinenti, non tralasciando i principi giuridici applicabili.<\/p>\n<p><strong>Zee ad ovest di Cipro<br \/>\n<\/strong>Quest\u2019area \u00e8 rivendicata da Cipro come propria, tant&#8217;\u00e8 che nel 2003 \u00e8 stata spartita con l\u2019Egitto per accordo. All\u2019 interno, sul versante meridionale, ricade il <u><a href=\"https:\/\/www.cyprusgasnews.com\/cyprus-licensing-blocks\/\">Block 6<\/a>,\u00a0<\/u>assegnato da Nicosia al consorzio Eni-Total. \u00a0Il punto \u00e8 che la delimitazione ignora del tutto la possibilit\u00e0 per la Turchia di essere lo Stato frontista dell\u2019Egitto, confinandola in un ristretto spazio vicino alle coste. La posizione turca \u00e8 espressa in numerose note verbali depositate alle Nazioni Unite basate sulla tesi che l\u2019accordo del 2003 sia non conforme ai principi di equit\u00e0 delle delimitazioni:\u00a0 l\u2019area della <a href=\"https:\/\/maritimecyprus.com\/2017\/07\/25\/turkey-false-claims-on-cyprus-exclusive-economic-zone-eez\/\"><u>Zee cipriota ad ovest del meridiano <\/u><u>32<\/u><u>\u00b016\u203218\u201d E\u2033<\/u><\/a> sarebbe sproporzionata, non tenendo conto del notevole sviluppo delle coste anatoliche.<\/p>\n<p>Egitto e Cipro hanno di recente riaffermato la validit\u00e0 dell\u2019accordo. Durante la presidenza Morsi, il Parlamento Egiziano aveva tuttavia all\u2019ordine del giorno la sua denuncia.<\/p>\n<p><strong>Zee ad est di Cipro<br \/>\n<\/strong>Sinora Nicosia ha aperto alla ricerca il <a href=\"https:\/\/www.cyprusgasnews.com\/cyprus-licensing-blocks\/\">Block 3<\/a>, ove la nave <strong>Saipem 12000<\/strong> \u00e8 stata fermata dalla Turchia per lo svolgimento di esercitazioni militari. Questo Block ricade al di qua della mediana tra Cipro ed il Libano, ma Ankara contesta che la comunit\u00e0 della Rtcn (le cui coste sono prossime alla zona) non riceva alcun beneficio finanziario dalla concessione al gruppo Eni-Kogas.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019accordo del 2007 sulla Zee tra Cipro ed il Libano non \u00e8 stato ancora ratificato da\u00a0 Beirut per via di una piccola area attribuita ad Israele. Recentemente, l\u2019Eni ha accettato, assieme a Total ed alla societ\u00e0 russa Novatek, una concessione libanese.<\/p>\n<p><strong>Zee a nord di Cipro<br \/>\n<\/strong>\u00c8 l\u2019unica Zee delimitata tra la Turchia e l\u2019antistante Rtcn. Il limite \u00e8 stato stabilito per accordo nel 2011 depositato all&#8217;Onu. Il tracciato, che ignora quello della Zee cipriota, si spinge a nord-est in corrispondenza di Alessandretta. Non si \u00e8 a conoscenza di iniziative di sfruttamento intraprese dalle due Parti, ma vi sono varie proteste cipriote per attivit\u00e0 di prospezione. Va notato che la delimitazione non prosegue verso la Siria, la cui Zee, proclamata unilateralmente nel 2013, ha un limite teorico.<\/p>\n<p><strong>Zee Egeo<br \/>\n<\/strong>Che c\u2019entra la Zee dell\u2019Egeo in tutta la vicenda? Essa \u00e8 a nord-ovest di Cipro e quindi teoricamente al di fuori dell\u2019area di crisi. Oltretutto pochi ricordano i termini della violenta<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2011\/09\/la-bandiera-turca-sventola-nel-mar-di-levante\/\"> disputa greco-turca sull\u2019Egeo<\/a>\u00a0&#8211; andata in sonno quarant\u2019anni fa, anche per non turbare gli equilibri della Nato-\u00a0 per le resistenze della Turchia (che non \u00e8 parte della Convenzione del diritto del mare, Unclos) a sottostare al giudizio della Corte internazionale di Giustizia, adita dalla Grecia nel 1974.<\/p>\n<p>La risposta l\u2019ha data il presidente Erdogan quando ha fatto intendere che dietro Cipro ci sia la Grecia: questa cercherebbe di far valere le sue pretese ad un\u2019estesa Zee che si spinga sino a quella di Cipro, confinando come detto in una ristretta enclave quella turca. Che si tratti di questioni che covano sotto la cenere, ce lo dice anche l\u2019incidente greco-turco del 10 febbraio accaduto vicino l\u2019isolotto di Kardak-Imia rivendicato da entrambi i Paesi,\u00a0 che ha replicato un format del 1997.<\/p>\n<p><strong>Trivellazioni in zone disputate<br \/>\n<\/strong>Le compagnie petrolifere si tengono lontane dalle aree disputate per non subire perdite commerciali. E\u2019 questo il motivo, ad esempio, per cui nelle aree rivendicate da Malta e Italia non sono operative concessioni. Tra l\u2019altro, l\u2019Ue, nella sua Strategia di sicurezza marittima del 2014, indica la certezza dei confini marittimi proprio come fattore di sviluppo economico.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 infatti un aspetto privatistico, distinto da quello internazionale, nei casi in cui vengano coinvolte nei contenzioni marittimi imprese commerciali. \u00a0Non a caso, l\u2019Eni ha assunto un basso profilo dichiarando che\u00a0 \u00e8 una \u201cquestione tra Paesi\u201d. Gli Stati, per impedire trivellazioni in zone disputate, possono intimare alle societ\u00e0 coinvolte di non proseguire le attivit\u00e0 estrattive. Sul piano internazionale essi devono ricercare \u00a0la risoluzione pacifica della controversia mediante gli strumenti previsti.<\/p>\n<p>E\u2019 quindi escluso l\u2019uso della forza o anche la semplice minaccia come fatto dalla Turchia o in passato (1980)\u00a0 dalla Libia verso di noi per le trivellazioni sul Banco di Medina . Bene ha quindi fatto l\u2019Italia, ad inviare cautelativamente una propria nave militare per proteggere la vita ed i beni di connazionali imbarcati sulla Saipem 12000.<\/p>\n<p><strong>Soluzione giuridica<br \/>\n<\/strong>La verit\u00e0 non sta da una sola parte nell&#8217;attuale crisi. Oltretutto si coglie un doppio approccio della Turchia nel contestare apertamente la Zee cipriota ad ovest e nel difendere i soli interessi economici della comunit\u00e0 turco-cipriota nella Zee ad est. Segno questo, di una tendenza a considerare positivamente il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/riunificazione-cipro-vicolo-cieco\/\"><u>mantenimento dello status quo della Rtcn<\/u><\/a>.<\/p>\n<p>Le rivendicazioni greche, appaiono\u00a0 sullo sfondo di quelle cipriote. La loro difesa da parte dell\u2019Ue non pu\u00f2 essere per\u00f2 solo giustificata dalla politica di indipendenza energetica europea in cui s\u2019inserisce l\u2019iniziativa del gasdotto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/gas-visione-strategica-paga\/\">Eastmed<\/a>.<\/p>\n<p>Una via d\u2019uscita, oltre che affrontare i nodi irrisolti della Rtcn, non pu\u00f2 prescindere dal lasciare alle parti direttamente interessate la soluzione, per via arbitrale, delle questioni di delimitazioni che danneggiano le loro relazioni e che si riflettono sulla certezza dei diritti di sfruttamento. Anche un approccio economico, che veda magari l\u2019Eni nello stesso ruolo tenuto con l\u2019Egitto, potrebbe invogliare Turchia e Cipro a raggiungere intese di comune interesse.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Alcune cartine sono consultabili nelle voci riguardanti Piattaforma continentale e Zee\u00a0 in F.Caffio,\u00a0<em><u><a href=\"http:\/\/www.marina.difesa.it\/conosciamoci\/editoria\/marivista\/Documents\/Glossario_IV_Edizione.pdf\">Glossario Diritto del Mare<\/a>.<\/u><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo confronto, dopo la crisi del 2014\u00a0, tra Turchia e Cipro nel Mar di Levante sia per l\u2019estensione della zona economica esclusiva, Zee, sia per i diritti dell\u2019autoproclamata Repubblica Turca Cipro del Nord, Rtcn. Come allora gli attori sono anche altri, a cominciare dalla Grecia. 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