{"id":68391,"date":"2018-02-18T11:36:24","date_gmt":"2018-02-18T10:36:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68391"},"modified":"2018-02-20T07:10:02","modified_gmt":"2018-02-20T06:10:02","slug":"liberta-religiosa-francesco-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/liberta-religiosa-francesco-italia\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 religiosa: lo stimolo di Francesco per una legge in Italia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/mamma-mi-sono-perso-il-papa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Papa Francesco<\/strong><\/a>\u00a0potrebbe aiutare l\u2019Italia ad avere una legge sulla <strong>libert\u00e0 religiosa<\/strong> e di coscienza, sempre in gestazione e mai partorita. A ipotizzare che questo che stiamo vivendo possa essere il momento pi\u00f9 favorevole, proprio per la presenza sul soglio pontificio di un reggente aperto e dinamico, attento ai processi storici e culturali che investono anche i mondi religiosi, sono il giurista Gustavo <strong>Zagrebelsky<\/strong> e Valdo <strong>Spini<\/strong>, firmatario di un disegno di legge fermo nei cassetti.<\/p>\n<p><strong>Un principio giuridico, culturale e sociale pi\u00f9 ampio<\/strong><br \/>\nA Torino, riuniti dal Centro culturale protestante e dalla Comunit\u00e0 ebraica per parlare dei 170 anni dello Statuto Albertino e degli 80 anni che ci separano dalla promulgazione delle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/06\/un-nuovo-approccio-alle-politiche-sullimmigrazione-in-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>leggi razziali<\/strong><\/a>, entrambi si sono detti fiduciosi e convinti che se a protestanti ed ebrei si unissero anche i cattolici in questa battaglia l\u2019Italia potrebbe avere il tassello legislativo mancante per ottemperare a pieno all&#8217;articolo 3 della Costituzione, assertore dell\u2019uguaglianza di tutti i cittadini a prescindere da ogni distinzione, non ultima quella religiosa.<\/p>\n<p>La revisione del Concordato del 1929 a opera del governo Craxi, presidente Pertini, e l\u2019avvio delle Intese non sono sufficienti a mettere nero su bianco l\u2019affermazione di un principio che vuol essere insieme giuridico, culturale e sociale: la libert\u00e0 di coscienza e la perfetta parit\u00e0 tra le persone. Un principio \u2013 osserva Zagrebelsky \u2013 che non \u00e8 menzionato dalla Carta costituzionale, come se facesse pi\u00f9 paura della libert\u00e0 religiosa. Eppure la prima \u00e8 a fondamento della seconda tanto \u00e8 universale e inclusiva di credenti e non credenti, di fedi diverse che convivono pacificamente.<\/p>\n<p><strong>Un percorso che lascia ancora fuori i musulmani<\/strong><br \/>\nData 21 febbraio 1984 la prima Intesa, firmata con la Tavola Valdese, che dava seguito al III comma dell\u2019articolo 8 della Costituzione. Ad oggi \u2013 ha ricordato Spini \u2013 se ne contano 12, ma per coloro, come gli<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/maktoub-islam-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> islamici<\/strong><\/a>, che ne sono privi resta in vigore la legge fascista del \u201929-\u201930, se pur riveduta e corretta da successivi interventi del legislatore.<\/p>\n<p>Sulla base di un diritto anacronistico e tutt&#8217;altro che democratico, si legittimano la chiusura o la mancata autorizzazione di luoghi di culto e si ratifica di fatto una situazione di disparit\u00e0. \u201cUna caratteristica della democrazia \u2013 rileva Zagrebelsky \u2013 \u00e8 che essa \u00e8 il regime comune del demos, non ci possono essere parti separate. I regimi basati sugli accordi, siano essi concordati o intese, hanno come conseguenza una contraddizione in cui la democrazia diventa sommatoria di parti. E\u2019 un sistema che divide la societ\u00e0, inserisce un elemento disgregatore della democrazia, produce frammentazione. La democrazia \u00e8 il regime nel quale il singolo non pu\u00f2 pensare di salvarsi da solo\u201d.<\/p>\n<p>Una legge generale sulla libert\u00e0 religiosa \u2013 secondo Zagrebelsky \u2013, che superi il sistema degli accordi, andrebbe in questa direzione, sarebbe una legge che troverebbe il suo fondamento su un\u2019idea di democrazia come Stato dove le sorti dei cittadini sono interdipendenti, dove non pu\u00f2 avere spazio, per singoli individui o aggregazioni, il \u201cmi salvo da solo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Immigrazione e religiosit\u00e0: narrazioni spesso fuorvianti<\/strong><br \/>\nIl tema della parit\u00e0 dei diritti per tutte le confessioni\u00a0 sfocia inevitabilmente \u00a0in considerazioni pi\u00f9 ampie inerenti lo Stato, il tessuto sociale in trasformazione. A fronte di un\u2019<strong>immigrazione<\/strong> imponente, occorre sfatare alcuni miti e dar vita a una narrazione che mostri l\u2019esistenza di una pluralit\u00e0 ben pi\u00f9 articolata di quella che emerge in superficie. La rappresentazione mediatica non sa o finge di non sapere che la maggioranza di immigrati, oltre il 58%, sono cristiani, tra cui cattolici, ortodossi e protestanti, e che le conversioni pi\u00f9 significative si registrano come trasmigrazione dall&#8217;ambito cristiano a quello non dell\u2019Islam, ma del buddhismo, dell\u2019induismo, di forme nuove di spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>Il quinto rapporto della Carta di Roma smentisce ogni \u201cinvasione islamica\u201d, a fronte del dato che vede tra gli stranieri residenti in Italia quasi 2 milioni e 700 mila cristiani e poco pi\u00f9 di un milione e 640 mila musulmani. E se sono ancora in molti a ritenere che l\u2019Islam sia incompatibile con la democrazia, rileggere la storia delle persecuzioni di valdesi ed ebrei prima dell\u2019 emanazione da parte di Carlo Alberto delle Lettere Patenti dimostra quanti siano stati\u00a0 i pregiudizi, i veti, i giochi di potere che nel corso dei secoli colpirono questa o quella identit\u00e0 religiosa.<\/p>\n<p>Bambini desaparecidos strappati alle famiglie valdesi per farne dei bravi cristiani, ebrei ghettizzati come la peggior feccia umana, fino alle leggi razziali del 1938 e alla Shoa. Gli anatemi sono sempre stati strumenti di facile propaganda. \u00a0I contesti storici, e in essi le religioni, cambiano. Papa Bergoglio due anni fa, nel Tempio Valdese di Torino, chiese scusa per le persecuzioni perpetrate, ma gi\u00e0 il Concilio Vaticano II innesc\u00f2 un processo irreversibile, di dialogo, confronto, rilettura anche dei testi Biblici.<\/p>\n<p>Valdo Spini ricorda come nel 2002 la proposta di legge sulla libert\u00e0 religiosa fosse arrivata a coinvolgere le diverse componenti politiche fino al momento in cui circol\u00f2 una fake news: che, riguardando ovviamente anche i musulmani, aveva tra i suoi articoli l\u2019autorizzazione alla poligamia. Niente di pi\u00f9 falso, ma tanto bast\u00f2 perch\u00e9 si sollevasse un polverone tale da riporre per l\u2019ennesima volta la legge nel dimenticatoio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa Francesco\u00a0potrebbe aiutare l\u2019Italia ad avere una legge sulla libert\u00e0 religiosa e di coscienza, sempre in gestazione e mai partorita. 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