{"id":68412,"date":"2018-02-20T08:32:38","date_gmt":"2018-02-20T07:32:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68412"},"modified":"2018-02-20T18:42:49","modified_gmt":"2018-02-20T17:42:49","slug":"usa-valenze-nds-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/usa-valenze-nds-2018\/","title":{"rendered":"Usa: Nds (National Defense Strategy), valenze e prospettive"},"content":{"rendered":"<p>A Federico II di Prussia (1712-1786) \u00e8 attribuita la frase di stampo realista secondo cui \u201c<em>i negoziati senza le armi sono come spartiti senza strumenti musicali\u201d<\/em>. \u00a0Che cosa direbbe oggi l\u2019antico sovrano prussiano delle ultime novit\u00e0 in scena a Washington in fatto di strategia e <strong>difesa<\/strong>?<\/p>\n<p>Ad appena un mese dalla pubblicazione dalla<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/trump-una-nidiata-di-nuove-bombe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> National Security Strategy<\/strong><\/a>\u00a0(Nss) emanata dal presidente <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/usa-tasse-trump-regalo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Trump<\/strong><\/a> (dicembre 2017), il 19 gennaio \u00e8 stata pubblicamente presentata una sintesi della nuova <strong>National Defense Strategy<\/strong> (Nds). Quest&#8217;ultimo documento si pone come <em>strategic guidance document<\/em> per l\u2019intero Dipartimento della Difesa <strong>Usa<\/strong> ed \u00e8 alla base dei fabbisogni finanziari di settore individuati per il periodo 2019-2023. Il 2 febbraio \u00e8 stata presentata alla stampa la nuova <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-futuro-incerto-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Nuclear Posture Review<\/strong><\/a>, a otto anni dalla precedente.<\/p>\n<p>Il segretario alla Difesa James Mattis \u2013 militare-intellettuale ed ex capo del Comando &#8216;dottrinario&#8217; Nato (Act) di Norfolk &#8211;\u00a0 invoca nelle conclusioni della Nds un obiettivo fondamentale: la realizzazione di una joint force che sia \u201c<em>fit for our time<\/em>\u201d, ovvero adeguata a tempi oggettivamente difficili e a condizioni geopolitiche e geostrategiche altamente instabili e reattive. Laddove il disegno di ordine internazionale figlio della Seconda Guerra Mondiale si va sempre pi\u00f9 scostando dalla realt\u00e0 effettuale odierna.<\/p>\n<p><strong>Minacce mutevoli ed eterogenee<br \/>\n<\/strong>Le minacce da affrontare sono viste nel documento come diversificate, mentre il concetto di cooperazione militare internazionale con gli alleati rimane un elemento propulsore di azione. Focus geografici (<em>Priority Theaters)<\/em>, in ordine crescente di priorit\u00e0, sono: 1) l\u2019area Asia-Pacific (opponente cinese); 2) l\u2019Europa (opponente russo); 3) l\u2019area Medio Oriente &#8211; Nord Africa (opponenti non statuali rappresentati dalle organizzazioni terroristiche, con rischi interni agli Usa, dato che \u201c<em>homeland is no longer a sanctuary\u201d<\/em>). Corea del Nord e Iran gli altri menzionati speciali, tratteggiati sotto l\u2019etichetta ancestralmente reaganiana di \u201c<em>rogue States\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>In particolare, la menzione di Cina e Russia risulta in linea con il dettato della National Security Strategy emanata dalla Casa Bianca e ribadisce un nuovo criterio di primazia alle minacce statuali, laddove si afferma che l \u2019\u201c<em>inter-State strategic competition, not terrorism, is now the primary concern in US national security<\/em>\u201d. In questa ottica, per fare un esempio, parte del progetto cinese <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/la-nuova-via-della-seta-nel-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Belt and Road Initiative<\/a> (Bri) assume le sembianze di una politica economica &#8216;predatoria&#8217; nella regione indo-pacifica. Leggendo la rapida descrizione dell\u2019attore-competitor rappresentato oggi da Pechino, appaiono dunque lontani anni luce i tempi dell\u2019incredibile operazione <em>Matterhorn<\/em> (nome in codice della campagna aerea strategica americana lanciata nel 1944 contro il Giappone con velivoli B-29 basati proprio in Cina).<\/p>\n<p><strong>Il concetto di \u201cperdita relativa\u201d del vantaggio tecnologico<br \/>\n<\/strong>Una frase chiave pronunciata dal segretario alla Difesa Mattis durante la presentazione della Nds avvenuta alla Johns Hopkins Univerisity \u00e8 stata la seguente: \u201c<em>Our competitive edge has eroded in every domain of warfare\u2014air, land, sea, space, and cyberspace. And it is continually eroding<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Mentre le forze americane erano infatti impegnate nella lotta contro il terrorismo e le insorgenze, i principali <em>competitor<\/em> si sono evoluti, riducendo il proprio <em>gap<\/em>. Si pensi al recente ingresso in servizio del primo velivolo cinese di quinta generazione con dichiarate capacit\u00e0 <em>Stealth<\/em>, il J-20. O anche al primo esperimento cinese di trasmissione satellitare con crittografia quantistica dal satellite <em>Mozi <\/em>(dal nome di un filosofo cinese del 480 a.C.) lanciato nello spazio nel 2016.<\/p>\n<p>Attorno al 2020 \u00e8 inoltre atteso il completamento a livello globale del sistema di posizionamento satellitare sviluppato dalla Repubblica popolare cinese (BeiDou2, prima noto come Compass), inizialmente nato per avere una copertura regionale (BeiDou 1). Tutto questo ha forse giocato nella nuova enfasi sul concetto di <em>technological\u00a0innovation.<\/em> Investendo maggiormente anche in settori emergenti o inediti, quali artificial intelligence and robotics, cosi come nei pi\u00f9 &#8216;tradizionali&#8217; settori tipo unmanned aerial vehicles (UAV) &amp; unmanned underwater vehicles (UUV).<\/p>\n<p><strong>Usa, Russia e Cina tra dottrine, rischi e strategie per il futuro<br \/>\n<\/strong>Nuova impulso \u00e8 dato poi alla <em>professional military education<\/em>, combinando un approccio storico-umanistico a quello tecnologico, individuando al contempo specifiche aree di investimento quali <em>nucleare, spazio<\/em>, <em>cyber<\/em> e<em> missile defense<\/em>.<\/p>\n<p>La presentazione della Nds 2018 \u00e8 ovviamente anche un\u2019operazione di <em>public diplomacy<\/em> verso la Repubblica popolare cinese e la Federazione russa, che negli ultimi anni hanno sviluppato le proprie elaborazioni \u2013 come la dottrina Gerasimov del 2013 (che poneva la centralit\u00e0 sul concetto di guerra ibrida) e la nuova strategia militare cinese del 2015.<\/p>\n<p>Un elemento comune ai tre documenti appare il focus sulle nuove tecnologie da sviluppare a favore degli strumenti militari schierati in aree di crisi\/interesse e a vantaggio dei decisori politici delle rispettive capitali. Quale effetto collaterale, tale rincorsa multipla potrebbe elevare i rischi globali connessi con la proliferazione tecnologica.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 secondo il paradosso di una\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/nucleare-tecnologia-uccide-dissuasione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>disruptive technology<\/em><\/a> che renderebbe potenzialmente meno sicuro il mondo, in una crescita \u201ctriangolare\u201d delle spese in armamenti &#8211; peraltro recentemente analizzata nel testo a pi\u00f9 mani intitolato <em>Disarmo (Citt\u00e0 Nuova, 2018).<\/em><\/p>\n<p>Un altro concetto chiave nei tre documenti \u00e8 l\u2019elevamento professionale continuo dello strumento militare, una via perseguita ad esempio da Pechino in modo incrementale e strutturato. Al 2015 gli effettivi in armi nell&#8217;esercito cinese erano circa 2,3 milioni, in via di progressiva e mirata professionalizzazione, laddove nel 1987 le Forze Armate cinesi sono arrivate a inquadrare oltre 4 milioni di uomini aventi un addestramento e delle capacit\u00e0 molto meno evolute.<\/p>\n<p>Un sospetto legittimo e conclusivo \u00e8 che il \u201ccentro di gravit\u00e0\u201d pi\u00f9 profondo della Nds non risieda nelle poche righe pubbliche presentate, ma nella programmazione della spesa militare, cio\u00e8 nella parte non resa nota in cui si delineano le scelte di pianificazione delle Forze. Il Libro dei Sogni del Pentagono verr\u00e0 o meno implementato (o trasformato) solo dal bilancio che verr\u00e0 effettivamente approvato dal Congresso Usa.<\/p>\n<p>Giacch\u00e8, come recentemente ricordato dall\u2019Air Chief Marshal Stuart Peach \u2013 capo di Stato Maggiore britannico \u2013 all\u2019 Annual Chief of the Defence Staff Lecture 2017 \u201c<em>strategies are handrails, but have to be modified by real-world experience (and constraints, nda)<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Federico II di Prussia (1712-1786) \u00e8 attribuita la frase di stampo realista secondo cui \u201ci negoziati senza le armi sono come spartiti senza strumenti musicali\u201d. \u00a0Che cosa direbbe oggi l\u2019antico sovrano prussiano delle ultime novit\u00e0 in scena a Washington in fatto di strategia e difesa? 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