{"id":68481,"date":"2018-02-26T11:56:42","date_gmt":"2018-02-26T10:56:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68481"},"modified":"2018-02-27T03:06:14","modified_gmt":"2018-02-27T02:06:14","slug":"campagna-elettorale-migranti-tema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-migranti-tema\/","title":{"rendered":"Campagna elettorale: migranti, tema ago della bilancia"},"content":{"rendered":"<p>Il ruolo crescente che hanno assunto le <strong>migrazioni<\/strong> nel dibattito pubblico degli ultimi anni ha contribuito a farne un tema chiave nelle<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-immigrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> elezioni politiche<\/strong><\/a> del 4 marzo. Eppure, per quanto sia un argomento discusso quotidianamente in prima pagina, il dibattito \u00e8 spesso fondato su percezioni distorte ed \u00e8 alimentato da slogan semplicistici che non rispecchiano la realt\u00e0 dei fatti decisamente complessa.<\/p>\n<p>L\u2019importanza crescente assunta dalla questione migratoria emerge dal <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/laps-iai_2017.pdf\">sondaggio 2017 IAI-LAPS<\/a>\u00a0 che evidenzia come la maggioranza degli italiani ponga la gestione dell\u2019immigrazione e la difesa dei confini al primo posto tra le priorit\u00e0 in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/italia-campagna-moratoria-promesse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>politica estera<\/strong><\/a>, in netto aumento rispetto al passato. Per rispondere a questa crescente inquietudine, in quello che \u00e8 stato definito l\u2019anno della \u2018svolta Minniti\u2019, l\u2019Italia ha assunto un ruolo sempre pi\u00f9 proattivo, sia sul piano nazionale con il <em>Decreto Minniti-Orlando<\/em>\u00a0che su quello di politica estera.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;azione di governo, obiettivi e risultati<\/strong><br \/>\nIspirato dallo slogan \u2018i <strong>flussi<\/strong> vanno governati\u2019, il governo a guida Pd ha concluso accordi bilaterali con paesi di transito cruciali come Libia e Niger per raggiungere risultati concreti nella riduzione degli arrivi nel breve termine. Ingenti somme sono state destinate sia a programmi di potenziamento delle capacit\u00e0 locali di controllo dei flussi, sia (anche se ad oggi in misura pi\u00f9 ridotta) a progetti di aiuto allo sviluppo, rispondendo ad una logica della lotta alle cause profonde della migrazione.<\/p>\n<p>Nonostante il calo complessivo del 33% nel numero degli arrivi irregolari in Italia nel 2017, il Pd non \u00e8 riuscito a guadagnare molti consensi con la scelta di una politica considerata da alcuni troppo di destra per un partito di centro-sinistra e da altri troppo poco incisiva. Ancora oggi, secondo i dati Tecn\u00e9, il 64% degli italiani giudica in maniera negativa le politiche adottate dallo Stato in materia di immigrazione. Come si pongono quindi i principali partiti su questo tema in vista delle elezioni del 4 marzo?<\/p>\n<p><strong>La tematica migratoria nei programmi elettorali<br \/>\n<\/strong>Vista la mancanza di un largo consenso sulle politiche migratorie ad oggi realizzate, questo aspetto non rappresenta un punto di forza per il Pd e viene quindi relegato nel programma ad un breve paragrafo nella sezione \u2018verso gli Stati Uniti d\u2019Europa\u2019 \u2013 una scelta in linea con la visione che imputa i fallimenti alla mancata azione unitaria e solidale europea -.<\/p>\n<p>Al contrario, per gli altri schieramenti politici il tema migratorio ha assunto un\u2019importanza chiave in campagna elettorale: dal Movimento 5 Stelle (M5S), che recita l\u2019 \u2018obiettivo zero sbarchi\u2019 e d\u00e0 la colpa al governo Pd di aver favorito il \u2018business dell\u2019immigrazione\u2019, al programma del centro-destra, dove al punto \u2018sicurezza\u2019 compaiono il blocco degli sbarchi mediante respingimenti assistiti, la ripresa del controllo dei confini e il rimpatrio di tutti i clandestini. Pi\u00f9 di tutti, la Lega ha fatto della retorica anti-migrazione il suo cavallo di battaglia di queste elezioni, guadagnando consensi nei momenti di maggiore preoccupazione collettiva, come dimostrato dal +0,4% registrato in seguito ai fatti di Macerata.<\/p>\n<p>Analizzando in dettaglio i programmi, emergono tre principali aspetti: la dimensione interna, riguardante il sistema di accoglienza; le procedure d\u2019asilo e la legge sullo <em>ius culturae;<\/em>\u00a0la dimensione europea, inerente al regolamento Dublino III e al ricollocamento obbligatorio; e la dimensione di politica estera, dalla cooperazione internazionale alle vie legali.<\/p>\n<p>Sulla dimensione nazionale sia LeU che +Europa chiedono il superamento della gestione emergenziale dell\u2019accoglienza e l\u2019adozione esclusiva del modello Sprar. +Europa si concentra inoltre sull&#8217;accesso dei migranti alla formazione e al lavoro mediante un potenziamento dei centri per l\u2019impiego. Il M5S propone il potenziamento delle commissioni territoriali (10.000 assunzioni) ai fini della velocizzazione delle procedure per garantire una decisione in un mese come secondo loro sarebbe la media europea (il che per\u00f2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.asylumineurope.org\/comparator\/asylum-procedure\">non avviene in pratica<\/a>). La coalizione di centro-destra chiede l\u2019abolizione della protezione umanitaria, un permesso di soggiorno di durata annuale che attualmente copre i casi in cui non viene riconosciuto lo status di protezione internazionale, ma ci sono fattori umanitari.<\/p>\n<p>Sul versante europeo tutti i partiti concordano sul superamento del regolamento Dublino III, ma solo +Europa specifica che la riforma dovrebbe dare precedenza alle esigenze familiari ed umanitarie del richiedente asilo. Il M5S chiede un meccanismo di ricollocamento obbligatorio e permanente, nonch\u00e9 sanzioni nel caso di mancato rispetto.<\/p>\n<p>Un tema relativamente nuovo per il dibattito elettorale emerge poi nell&#8217;ambito della politica estera migratoria, le cosiddette vie legali. Per quanto si tratti di un\u2019opzione non contemplata dalla coalizione di centro-destra, i riferimenti (seppur di natura diversa) alla necessit\u00e0 di ampliare questi strumenti sono presenti nelle proposte degli altri partiti. Il M5S si focalizza solo sull&#8217;aspetto di protezione, proponendo di esternalizzare le procedure di protezione internazionale presso ambasciate o delegazioni Ue in Paesi di origine e di transito, ignorando per\u00f2 la dimensione di mobilit\u00e0 per ragioni di lavoro. Il Pd e anche LeU e +Europa chiedono il potenziamento dei canali umanitari, del reinsediamento, dei ricongiungimenti familiari e aprono a possibili canali per lavoratori. Solo LeU e +Europa propongono anche dei permessi (temporanei) di ingresso per ricerca di lavoro. La cooperazione allo sviluppo, fino alla forma di un &#8216;piano Marshall per l&#8217;Africa&#8217;, viene citata da tutti i partiti con riferimento alla migrazione, ai fini di eradicarne le cause profonde.<\/p>\n<p><strong>Le percezioni (distorte) degli italiani<br \/>\n<\/strong>Una discussione approfondita su questo tema \u00e8 per\u00f2 mancata nella campagna elettorale, dominata da slogan politici approssimativi, rispetto ai quali viene da chiedersi quanto siano effettivamente ancorati alla realt\u00e0. Per quanto la percezione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-immigrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> come Paese abbandonato dall&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-cacofonia-europa-sordina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Europa<\/strong><\/a>\u00a0nella gestione di un fenomeno di enormi dimensioni abbia delle fondamenta, la distorsione dei fatti contribuisce ad un clima emergenziale e di paura. Un dato emblematico in tale senso \u00e8 la forte sovra-estimazione della presenza di migranti non-Ue sul territorio: mentre gli italiani stimano una presenza del 30%, il dato reale non raggiunge neanche l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ft.com\/content\/ee629bdc-0c1d-11e8-8eb7-42f857ea9f09\">8% della popolazione<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-migranti-tema\/grafico-migranti\/#main\" rel=\"attachment wp-att-68497\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68497 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Grafico-migranti.png\" alt=\"\" width=\"750\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Grafico-migranti.png 750w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Grafico-migranti-300x174.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Grafico-migranti-125x73.png 125w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nei programmi politici scarseggiano poi i riferimenti a due fondamentali questioni collegate alle migrazioni: il forte calo demografico e l\u2019integrazione. Se proprio quest\u2019ultima \u00e8 la chiave fondamentale per garantire che la migrazione non costituisca fenomeno di cui avere paura ma un contributo alla societ\u00e0, i dati sull&#8217;integrazione lavorativa ne dimostrano un evidente fallimento, attestando un crollo del 6% fra prima e seconda generazione, mentre la partecipazione scolastica subisce un crollo ancora pi\u00f9 significativo, oltre il 20%.<\/p>\n<p>Da ultimo, per quanto vada evidenziato il ruolo importante dell\u2019Unione europea, va anche ricordato che la volont\u00e0 politica europea \u00e8 quella dei suoi Stati membri, con i conseguenti limiti d\u2019intervento soprattutto in una materia come le migrazioni. Curiosamente, un recente report di <a href=\"http:\/\/bruegel.org\/2018\/01\/people-on-the-move-migration-and-mobility-in-the-european-union\/\">Bruegel<\/a> rileva come, nonostante la collettiva condanna delle politiche europee migratorie, la maggioranza degli intervistati vorrebbe vedere la nascita di una pi\u00f9 significativa politica comune d\u2019asilo e migratoria. Per quanto riguarda la posizione dell&#8217;Italia sul tema, i cittadini hanno il 4 marzo la possibilit\u00e0 di indirizzarne le scelte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo crescente che hanno assunto le migrazioni nel dibattito pubblico degli ultimi anni ha contribuito a farne un tema chiave nelle elezioni politiche del 4 marzo. 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