{"id":68484,"date":"2018-02-25T19:47:41","date_gmt":"2018-02-25T18:47:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68484"},"modified":"2018-02-27T03:01:41","modified_gmt":"2018-02-27T02:01:41","slug":"campagna-elettorale-immigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-immigrazione\/","title":{"rendered":"Campagna elettorale: migranti, grandi problemi ma echi modesti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/italia-campagna-moratoria-promesse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Elezioni politiche<\/strong><\/a> 2018:\u00a042 liste di partiti, movimenti e gruppi politici e un tema onnipresente, l\u2019<strong>immigrazione<\/strong>. Un <em>hot topic,<\/em> secondo i <a href=\"https:\/\/www.termometropolitico.it\/1289617_elezioni-politiche-2018-ultimi-sondaggi-8.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sondaggisti<\/a> che auscultano pulsioni e ossessioni degli italiani: sta egemonizzando il dibattito pre-elettorale e concorrer\u00e0 a determinare gli equilibri che si consolideranno in Parlamento dopo il 4 marzo. Per districarsi nel guazzabuglio di una campagna elettorale declinata a suon di promesse pi\u00f9 o meno roboanti \u00e8 utile partire dai risultati di <a href=\"http:\/\/www.cattaneo.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Analisi-Istituto-Cattaneo-Analisi-dei-programmi-elezioni-2018-Valbruzzi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un\u2019analisi<\/a> dell\u2019Istituto Cattaneo, tra le prime ad evidenziare il dato dominante di questa campagna elettorale, ossia lo spostamento dell\u2019opinione pubblica sui temi della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/sicurezza-migratoria-marittima-obiettivi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>sicurezza<\/strong><\/a> e della <strong>legalit\u00e0<\/strong> a scapito di altri settori di <em>policy<\/em> come la politica estera e l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Per l\u2019istituto, il protagonismo del tema sicurezza \u00e8 sintomatico della rilevanza data dall&#8217;opinione pubblica alla crisi del sistema di <em>governance<\/em> delle migrazioni emersa negli ultimi anni. Tema che va di pari passo con le declinazioni pi\u00f9 o meno restrittive e securitarie di gran parte delle agende elettorali pubblicate dai siti web del <a href=\"http:\/\/dait.interno.gov.it\/elezioni\/trasparenza\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ministero dell\u2019Interno<\/a> e dei partiti e dei movimenti politici in corsa per la XVIII legislatura.<\/p>\n<p><strong>Le agende elettorali dei partiti e dei movimenti<\/strong><br \/>\nDa un lato, il <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2018\/02\/02\/programma-centrodestra-2018\/\">centrodestra<\/a> (Forza Italia-Lega-Fratelli d&#8217;Italia-Noi con l&#8217;Italia\/Udc) converge in modo unitario su proposte di impianto protezionistico e sovranista quali \u201cblocco degli sbarchi con respingimenti assistiti, stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti economici, Piano Marshall per l\u2019Africa e rimpatrio di tutti i clandestini\u201d. Dall\u2019altro, il centro-sinistra (Pd-+Europa\/Centro democratico-Insieme-Civica popolare) fa melina sulle strutturali debolezze del sistema d\u2019accoglienza fronteggiate dal governo uscente, per virare su un obiettivo: europeizzare la questione migratoria, intervenendo nella gestione delle cause profonde delle migrazioni nei Paesi terzi e rispettando \u201cgli obblighi di solidariet\u00e0 in ambito di asilo e migrazione\u201d.<\/p>\n<p>In questo contesto, a sorpresa, il <a href=\"https:\/\/www.movimento5stelle.it\/programma\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Immigrazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Movimento 5 Stelle<\/a>, in otto pagine interamente dedicate all&#8217;immigrazione, approda su posizioni non del tutto dissimili, proponendo, in sintonia con il centrosinistra e gran parte dei movimenti della sinistra radicale, il \u201csuperamento del regolamento di Dublino\u201d e auspicando il \u201cricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri ai sensi del Trattato sul funzionamento dell\u2019Ue\u201d.<\/p>\n<p>Nella compagine del centrosinistra, soltanto <a href=\"http:\/\/dait.interno.gov.it\/documenti\/trasparenza\/Doc\/63\/63_Prog_Elettorale.pdf\">+ Europa<\/a>, formazione guidata da Emma Bonino, rileva l\u2019urgenza di creare \u201ccorridoi umanitari per le persone bisognose di protezione\u201d. Tema appoggiato dai programmi elettorali dei dissidenti di <a href=\"http:\/\/dait.interno.gov.it\/documenti\/trasparenza\/Doc\/47\/47_Prog_Elettorale.pdf\">Liberi e Uguali<\/a>\u00a0e del M5S, ma toccato solo di striscio dai compagni di coalizione del <a href=\"http:\/\/ftp.partitodemocratico.it\/programma2018\/PD2018-programmaA4_5feb.pdf\">Pd<\/a>. \u201c\u00c8 importante garantire &#8211; recita il <a href=\"http:\/\/ftp.partitodemocratico.it\/programma2018\/PD2018-programmaA4_5feb.pdf\">programma democratico<\/a>\u00a0&#8211; tanto i diritti di chi fugge dalle guerre e dalle carestie quanto quelli di chi accoglie: con la consapevolezza che l\u2019accoglienza ha un limite nella capacit\u00e0 di integrazione\u201d. Posizionamento cauto che riflette l\u2019attenzione verso quei territori poco inclini ad accettare il <a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/sites\/default\/files\/piano-nazionale-integrazione.pdf\">Primo Piano Nazionale Integrazione<\/a> proposto dal governo uscente con l\u2019ambizione di superare il sistema fallimentare dei grandi Cas &#8211; i centri di accoglienza straordinaria affidati dalle prefetture ad enti gestori privati -, dando piena attuazione al Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) gestito dagli enti locali.<\/p>\n<p>Sebbene i numeri del modello Sprar raccontino una realt\u00e0 in crescita (35.869 i posti coperti a febbraio del 2018, a fronte dei 31.313 del 2017), ad oggi il principio di adesione volontaria da parte degli enti locali fa s\u00ec che il sistema di accoglienza italiano resti per la gran parte basato sui Cas, centri cresciuti del 286,5% tra il 2014 e il 2016 (a fronte del 50% degli Sprar). Le disfunzioni e le opacit\u00e0 di questo modello di accoglienza, gi\u00e0 oggetto di una <a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/documentiparlamentari\/IndiceETesti\/022bis\/021\/INTERO.pdf\">commissione di inchiesta parlamentare<\/a> nella legislatura uscente, fanno da sfondo alle proposte programmatiche di M5S, LeU, +Europa e <a href=\"http:\/\/dait.interno.gov.it\/documenti\/trasparenza\/Doc\/13\/13_Progr_elettorale.pdf\">Potere al Popolo<\/a>. Se, tuttavia, il M5S invoca \u201ctrasparenza, controllo e tracciatura dei fondi destinati all&#8217;accoglienza\u201d senza chiarire quale sistema potrebbe sostituire quello attuale, LeU, +Europa e Potere al Popolo convergono sulla necessit\u00e0 di superare definitivamente la gestione emergenziale proponendo l\u2019adozione esclusiva del modello Sprar. Scenario, questo, gi\u00e0 auspicato dal ministro dell\u2019Interno uscente Marco Minniti e sul quale potrebbero giocarsi alleanze parlamentari inedite nella XVIII legislatura.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impatto della nuova legge elettorale<\/strong><br \/>\nLa nuova legge elettorale fissa al 3% la soglia di sbarramento nella quota proporzionale su base nazionale e al 10% quella per le coalizioni, disposizione che, in teoria, dovrebbe arginare l\u2019ingresso in parlamento di <a href=\"http:\/\/dait.interno.gov.it\/documenti\/trasparenza\/Doc\/37\/37_Prog_Elettorale.pdf\">Forza Nuova<\/a> e <a href=\"http:\/\/dait.interno.gov.it\/documenti\/trasparenza\/Doc\/6\/6_Prog_Elettorale.pdf\">Casa Pound<\/a>, movimenti di ispirazione neo-fascista, che dopo essere stati sdoganati a Strasburgo e in molti consigli comunali, puntano al Parlamento ispirati da quanto sta prendendo forma nei Paesi del Gruppo di Visegr\u00e1d. \u201cDove c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 politica di impedire l\u2019invasione di massa del proprio territorio, l\u2019invasione non si verifica, come dimostrano Polonia e Ungheria\u201d recita il programma elettorale di Forza Nuova.<\/p>\n<p>Che il contrasto alla presunta \u201cinvasione\u201d sia costato a Polonia e Ungheria una deriva autoritaria drammatica, e un contenzioso con la Commissione europea approdato all\u2019apertura di una procedura di infrazione per la mancata partecipazione al meccanismo di ricollocamento, sono fatti su cui il programma glissa, preferendo riproporre il classico repertorio ultra-sovranista.<\/p>\n<p>\u201cI flussi migratori non vanno semplicemente gestiti: vanno bloccati e invertiti\u201d, \u201cle leggi attuali sull&#8217;accoglienza e l\u2019asilo politico vanno riviste drasticamente in senso restrittivo\u201d \u201ci clandestini giunti in Italia vanno riportati tutti in centri in Libia\u201d. Linguaggio da piazza digitale privo di rilievo applicativo che ammicca soprattutto ai giovanissimi della <a href=\"http:\/\/espresso.repubblica.it\/attualita\/2017\/12\/11\/news\/per-chi-voteranno-i-neomaggiorenni-nel-2018-inchiesta-esclusiva-sulla-generazione-zero-1.315770\">Generazione Zero<\/a>, alle urne quest\u2019anno per la prima volta, tra i quali i movimenti di destra radicale sono dati in crescita costante.<\/p>\n<p><strong>Gigantismo dei problemi e nanismo delle soluzioni<\/strong><br \/>\nIn una campagna elettorale ben descritta come prevalentemente condotta all\u2019insegna della irresponsabilit\u00e0 e della superficialit\u00e0, non sorprende, dunque, che al gigantismo delle questioni sollevate corrisponda un tragico nanismo delle soluzioni proposte. Al netto di qualche rara eccezione, instradata o nell&#8217;attivit\u00e0 di governo gi\u00e0 sperimentata o nelle attivit\u00e0 volte a monitorarla, la maggioranza dei programmi in materia di immigrazione punta a compiacere l\u2019elettorato, cosa che implica -come rileva l\u2019 <a href=\"https:\/\/www.asgi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/PROGRAMMI-ELETTORALI-2018-immigrazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Associazione Studi Giuridici<\/a>\u00a0sull&#8217; immigrazione &#8211; \u201cche quelle proposte siano formulate in modo tale da consentire ad ognuno di dare ad esse il proprio personale significato, il che per\u00f2 le rende ambigue, poco vincolanti, non verificabili e poco realizzabili\u201d. Tuttavia, il tema della realizzabilit\u00e0 non tocca soltanto quello, pur centrale, delle coperture finanziare connesse ai vincoli di bilancio, ma mette a nudo la limitatezza dell\u2019orizzonte culturale dell\u2019attuale classe dirigente quando si parla di immigrazione.<\/p>\n<p>Se sorprende poco che movimenti extra-parlamentari sovranisti facciano carta straccia del principio di <em>non refoulement<\/em> verso Paesi in cui i rifugiati sarebbero sottoposti a pena di morte, tortura o trattamenti inumani e degradanti; sconcerta maggiormente che forze politiche ben pi\u00f9 navigate promettano con leggerezza rimpatri di massa, omettendo che, ad oggi, in Italia l&#8217;espulsione consiste in un solo foglio di via che impone di lasciare il territorio e che gli accordi di riammissione siglati con soli quattro Paesi africani (Egitto, Tunisia, Marocco e Nigeria) funzionano a fatica sia per gli alti costi di gestione che per il mancato rispetto della Direttiva Rimpatri del 2008. Disposizione -osservava la Commissione europea nel 2015- vanificata \u201cdall&#8217;eterogeneit\u00e0 delle pratiche degli Stati membri rispetto all&#8217;attuazione, in quanto i migranti irregolari possono evitare il rimpatrio trasferendosi in un altro Stato membro nello spazio Schengen\u201d. Questione simbolica, quella dei rimpatri, che ricorda alle forze anti-europeiste e euro-opportuniste che quando si parla di immigrazione la partita decisiva, piaccia o no, riguarda tutta l\u2019Unione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elezioni politiche 2018:\u00a042 liste di partiti, movimenti e gruppi politici e un tema onnipresente, l\u2019immigrazione. Un hot topic, secondo i sondaggisti che auscultano pulsioni e ossessioni degli italiani: sta egemonizzando il dibattito pre-elettorale e concorrer\u00e0 a determinare gli equilibri che si consolideranno in Parlamento dopo il 4 marzo. 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