{"id":68503,"date":"2018-02-26T00:09:01","date_gmt":"2018-02-25T23:09:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68503"},"modified":"2018-02-27T01:14:33","modified_gmt":"2018-02-27T00:14:33","slug":"campagna-assenza-energia-ambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-assenza-energia-ambiente\/","title":{"rendered":"Campagna elettorale: l\u2019assenza di energia e ambiente"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante il ruolo centrale che l\u2019<strong>energia<\/strong> e l\u2019\u00a0<strong>ambiente<\/strong> giocano per la sicurezza e la prosperit\u00e0 globale, europea e nazionale, \u00e8 da registrarsi una particolare assenza dei temi nel dibattito politico italiano e nello spazio mediatico verso le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/italia-campagna-moratoria-promesse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>elezioni<\/strong><\/a>. Questo dato risulta ancora pi\u00f9 rilevante in un momento in cui gli effetti dei cambiamenti climatici e della transizione energetica diventano tangibili e si vanno intensificando.<\/p>\n<p><strong>Il clima che cambia<br \/>\n<\/strong>Basti pensare, per esempio, che gli eventi climatici estremi degli ultimi dieci anni hanno provocato in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-al-voto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> pi\u00f9 di 14 miliardi di danni alla produzione agricola nazionale e alle sue infrastrutture. E che il 2017, oltre a iscriversi nella serie degli anni pi\u00f9 caldi di sempre, \u00e8 stato anche l\u2019anno meno piovoso dal 1800, provocando una siccit\u00e0 senza precedenti e causando una seria crisi idrica, e istituzionale, a Roma.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono gli effetti a catena che il cambiamento climatico ha sulle questioni geopolitiche pi\u00f9 urgenti, come conflitti e migrazioni. Sono infatti oltre 70 i conflitti per i quali i governi dei Paesi del <strong>G7<\/strong> hanno individuato cause climatiche, come ad esempio in Siria, mentre i disastri legati al clima hanno provocato, nel solo 2016, lo spostamento forzato di quasi 25 milioni di persone.<\/p>\n<p>Questa urgenza \u00e8 destinata ad aumentare. La comunit\u00e0 scientifica ha lanciato forti moniti sull&#8217;accelerazione della frequenza e l&#8217;intensit\u00e0 dei fenomeni climatici estremi, che rischiano di diventare ingestibili senza un rapido cambio di rotta. Ci\u00f2 \u00e8 vero soprattutto per la regione del Mediterraneo, identificata come una regione critica per i cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Questa accelerazione comporterebbe, ad esempio, un significativo innalzamento del livello del mare, con l\u2019inondazione di oltre 5.500 km<sup>2<\/sup> di coste italiane e un ingresso del mare superiore ai 30 km nell&#8217;area del Nord Adriatico. Per quanto riguarda le migrazioni globali, le stime parlano di 200 milioni di persone in movimento forzato a causa del clima nel 2050, con quelle pi\u00f9 pessimistiche che indicano fino a un miliardo di migranti ambientali nel 2050.<\/p>\n<p>Tuttavia la classe politica italiana non \u00e8 ancora riuscita a riflettere l\u2019urgenza della questione climatica nel dibattito politico, e in particolare in questa campagna elettorale, nonostante il 95% degli italiani consideri la protezione ambientale importante. Questa caratteristica non \u00e8 una novit\u00e0 se si considera che la parola ambiente \u00e8 quasi totalmente assente dai discorsi dei politici italiani, con il solo presidente del Consiglio Paolo <strong>Gentiloni<\/strong> che va in doppia cifra con una menzione nell&#8217;11% dei suoi discorsi.<\/p>\n<p>Di contro, ambiente \u00e8 stata la parola pi\u00f9 utilizzata dal presidente cinese <strong>Xi Jinping<\/strong> nel discorso tenuto durante l\u2019ultimo Congresso del Partito comunista lo scorso ottobre (pi\u00f9 di economia) e sia il presidente Emmanuel <strong>Macron<\/strong> che la cancelliera Angela <strong>Merkel,<\/strong> per non citare il presidente Barack Obama, hanno fatto del clima un pilastro strategico fondamentale della loro narrativa politica, dei loro programmi nazionali e della diplomazia bilaterale e multilaterale. Il dibattito politico italiano, e la sua classe politica, si differenziano cos\u00ec in modo sostanziale dai Paesi leader.<\/p>\n<p><strong>I programmi elettorali dei partiti<br \/>\n<\/strong>Se da un lato le parole ambiente ed energia non sono al centro del dibattito politico, dall&#8217;altro occorre riscontrare una mancanza di voci espressamente contro la protezione dell&#8217; ambiente o il rallentamento della transizione energetica. Al momento non si riscontrano infatti segnali che mettano in discussione la necessit\u00e0 di agire a favore dell\u2019 ambiente. In altre parole, non vi \u00e8 alcun candidato di spicco che metta in discussione gli accordi internazionali sul clima o che neghi la transizione energetica <em>\u201ca la Trump\u201d<\/em>. Perci\u00f2 \u00e8 lecito attendere una certa continuit\u00e0 rispetto alla strada intrapresa dall&#8217;Italia negli ultimi anni su questi temi. La domanda \u00e8 a quale velocit\u00e0 e con quali mezzi e ambizioni.<\/p>\n<p>Il programma del <a href=\"http:\/\/ftp.partitodemocratico.it\/programma2018\/PD2018-programmaA4_5feb.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Partito Democratico<\/a> (Pd) propone una sostanziale continuit\u00e0, e per alcune politiche un\u2019estensione, con gli impegni internazionali e nazionali presi. Guarda al 2050 <em>\u201cnella prospettiva di un sistema energetico indipendente dai combustibili fossili\u201d,<\/em> senza per\u00f2 enunciare con quali strumenti ci\u00f2 possa essere realizzato. Infine punta in termini generali sulla green economy e sulla diminuzione dei rifiuti e degli sprechi d\u2019acqua in un ottica di economia circolare.<\/p>\n<p>Il programma <a href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/sh\/sie8b88071otpvo\/AADevMOpcK9A77dr_-lVkPvqa?dl=0&amp;preview=M5S_programma_ENERGIA.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">energia<\/a> del Movimento 5 Stelle punta a un pi\u00f9 esplicito abbandono dei combustibili fossili entro il 2050 attraverso i tre assi di efficienza energetica, 100% rinnovabili e mobilit\u00e0 elettrica, mentre il programma sull&#8217;<a href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/sh\/r1u6ese4ziliulb\/AAAhmGf2U4w6I5RzAnoq9_eka?dl=0&amp;preview=M5S_programma_Ambiente.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ambiente<\/a>, articolandosi in 180 pagine, propone una lista molto lunga di proposte, alcune pi\u00f9 concrete di altre e con annessa una valutazione di costi e benefici, per la tutela del territorio e dell\u2019acqua, una nuova gestione dei rifiuti, lo stop alle trivellazioni e una riorganizzazione della governance ambientale.<\/p>\n<p>La coalizione di <a href=\"http:\/\/www.forzaitalia.it\/speciali\/Programma_centrodestra_condiviso_10_PUNTI.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">centrodestra<\/a>, che comprende Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d\u2019Italia e Noi per l\u2019Italia, non articola alcuna proposta concreta menzionando solamente attraverso un vago richiamo la tutela dell\u2019ambiente, l\u2019efficienza energetica e le rinnovabili.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i partiti minori, Liberi e Uguali identifica la conversione ecologica come settore strategico e propone un <a href=\"http:\/\/liberieuguali.it\/programma\/#verde\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Grande Piano Verde<\/a> con al centro l&#8217;autoproduzione di energia, una strategia di \u201crifiuti zero\u201d ma senza indicarne gli strumenti, la decarbonizzazione dell\u2019economia, una riforma fiscale dei sussidi dannosi e una nuova governance istituzionale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/piueuropa.eu\/programma\/sostenibilita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">+Europa<\/a> rispecchia le priorit\u00e0 del Pd con un accento pi\u00f9 forte su fiscalit\u00e0 ambientale e sostenibilit\u00e0 economica. Infine, <a href=\"http:\/\/www.insieme2018.it\/italia-europa-insieme-programma-elettorale-le-elezioni-politiche-del-2018\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Insieme<\/a> risulta essere l\u2019unico partito che pone seriamente al centro della narrativa politica l\u2019approccio ecologico di trasformazione dell\u2019economia e delle societ\u00e0, mantenendo un equilibrio tra impegno locale e pensiero globale ed europeista, ma non entra nel concreto delle idee proposte nel <em>Green New Deal<\/em>.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;assenza di visione politica<\/strong><br \/>\nIn conclusione, i programmi elettorali dei maggiori partiti non contribuiscono a dare risposte precise, con eccezione del Movimento 5 Stelle, registrando una sostanziale mancanza di visione politica di alto livello e integrata. Ad eccezione di alcuni partiti minori, l\u2019ambiente e l\u2019energia non risultano cos\u00ec al centro dei programmi dei partiti e vengono per lo pi\u00f9 considerati settori a s\u00e9 stanti.<\/p>\n<p>Questa generale mancanza di attenzione della politica, e il suo riflesso inevitabile sulle istituzioni che le rende deboli e impreparate, non si riflette per\u00f2 nell&#8217;attenzione che imprese e cittadini rivolgono a questi temi. Infatti, la <em>green economy<\/em> italiana \u00e8 tra le pi\u00f9 sviluppate, competitive e innovative al mondo. Segno che finora i successi e le ambizioni sono stati trainati pi\u00f9 dall&#8217;economia reale che dalla politica. Ma guardando alle sfide future non \u00e8 pensabile una gestione ordinata e pacifica della transizione ecologica senza una leadership politica nel momento in cui in gioco vi \u00e8 la stabilit\u00e0 e la prosperit\u00e0 dell\u2019Italia stessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il ruolo centrale che l\u2019energia e l\u2019\u00a0ambiente giocano per la sicurezza e la prosperit\u00e0 globale, europea e nazionale, \u00e8 da registrarsi una particolare assenza dei temi nel dibattito politico italiano e nello spazio mediatico verso le elezioni. 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