{"id":68538,"date":"2018-03-01T23:57:18","date_gmt":"2018-03-01T22:57:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68538"},"modified":"2018-03-06T08:22:35","modified_gmt":"2018-03-06T07:22:35","slug":"campagna-elettorale-linguaggio-scelte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/campagna-elettorale-linguaggio-scelte\/","title":{"rendered":"Campagna elettorale: linguaggio e scelte retoriche dei candidati"},"content":{"rendered":"<p>Sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/italia-campagna-moratoria-promesse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>politica estera<\/strong><\/a> in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-al-voto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>campagna elettorale<\/strong><\/a> si registrano posizioni molto diverse tra partiti e movimenti per quanto riguarda l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-cacofonia-europa-sordina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ue<\/strong><\/a>, la Russia e la Siria, ma anche alcune convergenze, ad esempio sulla necessit\u00e0 di mantenere l\u2019accordo con l\u2019Iran sul nucleare. Al di l\u00e0 dei singoli temi, un fattore interessante da osservare \u00e8 il <strong>linguaggio<\/strong> che i candidati scelgono per comunicare visioni e proposte.<\/p>\n<p>Significativo al riguardo l\u2019evento \u201c<a href=\"http:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/italia-al-voto-quali-scelte-di-politica-estera\"><strong>Italia<\/strong> al voto<\/a>\u201d organizzato il 22 febbraio a Roma da IAI, Ispi ed Ecfr: i direttori dei tre think tank italiani hanno impegnato Alessandro Alfieri (Partito Democratico), Giancarlo Giorgetti (Lega), Costanza Hermanin (+Europa) e Manlio Di Stefano (Movimento Cinque Stelle) in un serrato botta e risposta dal formato televisivo.<\/p>\n<p>I temi affrontati hanno spaziato dalla Libia e dalla questione dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-immigrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">immigrazione<\/a> alla Siria, passando per l\u2019Iran, dall\u2019Ue al commercio internazionale e al rapporto con Cina, Russia e Stati Uniti. Sull\u2019immigrazione, le visioni divergono meno di quello che ci si potrebbe aspettare: la gestione dei flussi, il rimpatrio volontario assistito e la cooperazione per lo sviluppo nel continente africano sono proposte condivise, negli ultimi anni, da quasi tutti i partiti. Tutti i partecipanti hanno inoltre concordato sulla necessit\u00e0 di aumentare i fondi alla cooperazione e allo sviluppo.<\/p>\n<p><strong>Interesse nazionale al centro, quali percezioni dell&#8217;Italia<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Tra le parole trasversalmente pi\u00f9 utilizzate, ha dominato il riferimento all\u2019 \u201c<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-interesse-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>interesse nazionale<\/strong><\/a>\u201d o \u201cstrategico\u201d dell\u2019Italia: tutti i candidati l\u2019hanno menzionato di volta in volta, come interesse da tutelare sia nell\u2019Ue che nei \u201cteatri\u201d anche questo termine molto utilizzato \u2013 della Libia e della Siria.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante notare che termini come \u201cinteresse nazionale\u201d abbiano avuto un crescente uso nell\u2019ultimo decennio, rispetto al periodo della Guerra Fredda in cui erano stati accantonati, ricorrendo tanto nei documenti ufficiali adottati dagli ultimi governi quanto nel linguaggio di forze politiche di destra e di sinistra, \u201cmainstream\u201d e \u201cpopulisti\u201d.<\/p>\n<p>Una certa terminologia inglese, specifica della politica internazionale e dell\u2019economia, \u00e8 entrata a far parte del linguaggio politico. Infatti, quasi tutti hanno parlato di \u201cplayer\u201d, di commercio \u201cfair\u201d, dell\u2019Italia come Paese \u201ctoo big to fail\u201d (Giorgetti), del nostro \u201cknow how\u201d e della \u201csmart nation\u201d (Di Stefano), o dei lavoratori \u201clow skilled\u201d, del \u201cdisengagement\u201d in Iraq e dell\u2019\u201cexpertise\u201d (Hermanin).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la percezione o visione del Paese comunicata durante il dibattito, l\u2019Italia deve \u201ctornare ad essere leader del Mediterraneo\u201d per Di Stefano, \u201ctornare protagonista\u201d per Giorgetti \u2013 che ha definito l\u2019Italia come \u201cesclusa\u201d o \u201cscalzata\u201d dagli altri \u2013 e \u201cripartire dal punto di vista della credibilit\u00e0 finanziaria e economica in Europa\u201d per Hermanin. L\u2019Italia non deve \u201cdiventare terra di conquista per interessi stranieri\u201d (Giorgetti) ed \u00e8 \u201cprofondamente diversa dagli altri Paesi\u201d (Di Stefano).<\/p>\n<p><strong>Linguaggio pi\u00f9 semplice o pi\u00f9 dettagliato?<br \/>\n<\/strong>Tra i partecipanti, alcuni hanno preferito un linguaggio pi\u00f9 comune, semplice e figurato \u2013 rimanendo a un livello generale del dibattito \u2013; altri, invece, hanno fatto uso di un lessico preciso e specifico, scendendo pi\u00f9 nel dettaglio nei temi affrontati. In particolar modo, gli esponenti della Lega e del M5S hanno articolato i loro discorsi verso la prima direzione, mentre gli esponenti del Pd e di +Europa verso la seconda.<\/p>\n<p>Ognuno di loro ha scelto un particolare modo di comunicare, di evocare determinati immaginari e di fare riferimenti che, nel breve tempo a disposizione, non \u00e8 stato di certo casuale. Infatti, \u00e8 stato possibile tracciare un profilo, con delle peculiarit\u00e0 linguistiche e dei campi semantici propri per ogni candidato.<\/p>\n<p>Alfieri ha fatto riferimento all\u2019immaginario dell\u2019europeismo federalista, parlando di \u201cStati Uniti d\u2019Europa\u201d, di \u201cripartire dal sogno di Ventotene\u201d, dello \u201cspirito dei padri fondatori\u201d e di necessari \u201csforzi di fantasia\u201d (citazione di Robert Schuman). L\u2019esponente del Pd che, come Giorgetti, viene dalla provincia di Varese, ha sottolineato pi\u00f9 volte il suo legame con il territorio, con espressioni come \u201csto sul territorio ogni giorno\u201d, \u201cvengo dalla provincia di Varese\u201d, o \u201cnel mio territorio\u201d. In linea generale, sembra che Alfieri abbia strutturato un discorso pi\u00f9 neutro rispetto agli altri candidati in termini di linguaggio.<\/p>\n<p>Nel discorso di Di Stefano ha prevalso l\u2019uso della parola \u201cconcetto\u201d \u2013 termine utilizzato almeno una volta in ogni intervento. Altro termine ripetuto dall\u2019esponente del Movimento5Stelle \u00e8 \u201coggettivamente\u201d. Sull\u2019immigrazione in particolare, Di Stefano ha strutturato un discorso pi\u00f9 dettagliato rispetto agli altri temi, aggiungendo anche che l\u2019attuale funzionamento delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale implica volere \u201cscientificamente rallentare tutto\u201d.<\/p>\n<p>Giorgetti ha insistito nel sottolineare l\u2019anticonformismo del suo partito, con locuzioni come \u201cin controtendenza\u201d, \u201cnon siamo nel politicamente corretto\u201d o \u201cnon abbiamo paura di dire qualcosa che risulti anticonvenzionale\u201d. Giorgetti ha fatto un uso connotativo del linguaggio, con molte espressioni figurate ed evocative, come la metafora del \u201cvespaio in Siria\u201d o del \u201crecinto della libera concorrenza\u201d. Il candidato ha spesso fatto riferimento al campo semantico della guerra, utilizzando parole come \u201cfrontiera\u201d, \u201carmi diplomatiche\u201d, \u201cbomba\u201d, \u201ccondannare a morte\u201d o \u201cterra di conquista\u201d.<\/p>\n<p>Hermanin \u00e8 la candidata che ha utilizzato pi\u00f9 parole inglesi: in ogni risposta data durante il confronto, almeno una volta. Per esempio, ha parlato di politiche di \u201cstick and carrot\u201d (\u201cbastone e carota\u201d) e di una azione politica che ha<em> \u201c<\/em>delivered<em>\u201d <\/em>(dato i suoi frutti). Inoltre, la candidata ha specificato a pi\u00f9 riprese il fatto che +Europa abbia un atteggiamento critico su molti temi, dicendo \u201csiamo critici\u201d in merito all\u2019azione del ministro Minniti sulla Libia, o che \u201c+Europa non \u00e8 acritica\u201d verso l\u2019Ue.<\/p>\n<p>Per concludere, le scelte retoriche osservate corrispondono all\u2019immagine che i candidati vogliono costruire agli occhi del proprio elettorato. Come diceva de Montaigne, \u201cla parola \u00e8 per met\u00e0 di colui che parla, e per met\u00e0 di colui che l\u2019ascolta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla politica estera in campagna elettorale si registrano posizioni molto diverse tra partiti e movimenti per quanto riguarda l&#8217;Ue, la Russia e la Siria, ma anche alcune convergenze, ad esempio sulla necessit\u00e0 di mantenere l\u2019accordo con l\u2019Iran sul nucleare. 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