{"id":68574,"date":"2018-03-05T10:28:33","date_gmt":"2018-03-05T09:28:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68574"},"modified":"2018-03-08T07:21:24","modified_gmt":"2018-03-08T06:21:24","slug":"migranti-italia-ue-gap","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/migranti-italia-ue-gap\/","title":{"rendered":"Migranti: Italia\/Ue, gap d&#8217;integrazione uguale gap d&#8217;istruzione"},"content":{"rendered":"<p>Paesi meno scolarizzati attirano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/migranti-flussi-cause-soluzioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><b>migranti<\/b><\/a>\u00a0meno scolarizzati. Viceversa, i Paesi pi\u00f9 preparati calamitano immigrati meglio preparati. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-migranti-tema\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> , che ha una forza lavoro autoctona con appena il 19% di laureati, ha un tasso di lavoratori ltra gli immigrati pari al 14%, il pi\u00f9 basso dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-immigrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a>. Il secondo Migration Observatory Report su &#8216;Immigrant Integration in Europe and in Italy&#8217; evidenzia la forte correlazione dei flussi migratori con il livello d\u2019istruzione dei nativi della nazione ospite.<\/p>\n<p><strong>Un gap che stenta a colmarsi anche nelle seconde generazioni<\/strong><br \/>\nUn dato preoccupante \u00e8 il gap linguistico-culturale che stenta a colmarsi anche nelle seconde generazioni di immigrati che in contesti familiari continuano, in media nel 45% dei casi, a parlare la lingua d\u2019origine, a seguire le televisioni dei propri Paesi, a vivere da stranieri in un Paese che probabilmente sentono ancora estraneo.<\/p>\n<p>Se \u00e8 comprensibile e legittimo tenere salde le radici come parte della propria identit\u00e0, \u00e8 allarmante se ci\u00f2 avviene come reazione all&#8217;impermeabilit\u00e0 del sistema, all&#8217;ostilit\u00e0 o alla miopia politica del Paese ospitante.<\/p>\n<p>Il dossier del Collegio Carlo Alberto &#8211; Centro Studi Luca d\u2019Agliano e il dibattito che ha suscitato offrono spunti di analisi che vanno ben al di l\u00e0 del suo tema specifico, quello dell\u2019integrazione economica. Negli Anni Novanta gli albanesi che raggiungevano le coste italiane avevano acquisito le basi della lingua italiana seguendo i programmi televisivi italiani e sulle coste della Tunisia o dell\u2019Egitto frotte di ragazzini accoglievano i turisti italiani al grido \u201cItalia Uno\u201d.<\/p>\n<p>Abituati a pensare alla televisione come elemento unificante, come al mezzo di comunicazione che ha dato un forte contributo alla ricostruzione dell\u2019Italia del secondo dopoguerra facendo passare il numero di analfabeti dal 21% del 1931 all\u20198% del 1961 (dal \u201960 al \u201968 un milione di persone consegu\u00ec il diploma di scuola elementare), riesce difficile capire come la televisione possa rischiare di passare, nell&#8217;epoca della globalizzazione e delle reti satellitari, ad essere un freno all&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/diritti-umani-integrazione-principi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>integrazione<\/strong><\/a>. Gli input venuti dalla ricerca accendono i riflettori \u00a0su aspetti comportamentali e di vita sociale che solo in apparenza possono sembrare minimali.<\/p>\n<p><strong>I ritmi dell&#8217;integrazione nell&#8217;occupazione e nell&#8217;istruzione<\/strong><br \/>\nIl dossier, avvalendosi dei dati della European Labour Forxe Survey, evidenzia che mentre l\u2019assimilazione occupazionale \u00e8 pi\u00f9 veloce di quanto si possa dedurre dalle narrazioni giornalistiche, ovvero nel 2017 in linea con quella degli italiani, il trend \u00e8 peggiorato nel tempo sui livelli d\u2019istruzione.<\/p>\n<p>Fermo restando \u2013 come rileva il Rapporto &#8211; che pi\u00f9 della met\u00e0 degli immigrati dell\u2019Unione europea sono europei e il 23% \u00e8 nato in Africa o Medio Oriente, il 12% in Asia e l\u201911% in America e Oceania, \u00a0i livelli d\u2019istruzione sono regrediti in tutte le aree d\u2019origine. Il divario tra immigrati e nativi non \u00e8 tanto, quindi, sul tasso di occupazione, che da 40 punti percentuali per i nuovi arrivati si azzera entro il sesto anno di residenza, ma sui profili professionali e sul salario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_68583\" aria-describedby=\"caption-attachment-68583\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/migranti-italia-ue-gap\/grafico-istruzione-migranti\/#main\" rel=\"attachment wp-att-68583\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-68583\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/grafico-istruzione-migranti.png\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/grafico-istruzione-migranti.png 780w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/grafico-istruzione-migranti-300x218.png 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/grafico-istruzione-migranti-768x559.png 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/grafico-istruzione-migranti-125x91.png 125w\" sizes=\"(max-width: 490px) 100vw, 490px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-68583\" class=\"wp-caption-text\">Le possibilit\u00e0 di trovare un lavoro sono maggiori per gli immigrati con un basso livello d&#8217;istruzione.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se nel 2017 il tasso di occupazione di nativi e immigrati \u00e8 stato simile (65% e 64%), tra il 2009 e il 2017 la probabilit\u00e0 di occupazione dei nativi \u00e8 cresciuta di 1,5 punti percentuali, quella degli immigrati \u00e8 diminuita di circa 4 punti. Il cambiamento \u00e8 spiegato dal peggioramento dei profili degli immigrati per et\u00e0 e istruzione, oltre che dalla crisi. A incidere particolarmente, inoltre, \u00e8 il tasso di occupazione delle donne immigrate, che spesso migrano per motivi familiari.<\/p>\n<p>La differenzia di stipendi persiste, anche a parit\u00e0 di occupazione. Due anni dopo il loro arrivo gli immigrati guadagnano il 12% in meno, dopo vent\u2019anni il 9%, divario causato in gran parte dalla prevalenza del part-time. L\u2019impressione \u00e8 di una generale compressione verso il basso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bisogna formare manodopera pi\u00f9 qualificata, ma soprattutto abbandonare la logica dell\u2019emergenza continuando a parlare di \u201ccrisi dei rifugiati\u201d, prendere atto che l\u2019immigrazione \u00e8 un fenomeno strutturale non passeggero e che il compito principale \u00e8 ragionare sul modello di sviluppo, e di integrazione, su cui investire.<\/p>\n<p><strong>Entrano in gioco Eurydice e Auditel<\/strong><br \/>\nGli immigrati sono di fatto, realmente, parte di questo processo. In primavera 43 Paesi della rete Eurydice s\u2019interrogheranno sull&#8217;integrazione degli alunni stranieri nelle scuole e considerazioni pi\u00f9 precise sul consumo televisivo degli stranieri si avranno quando saranno a disposizione le rilevazioni Auditel che li ha inseriti nel campione.<\/p>\n<p>Oggi il 9,2% della popolazione scolastica italiana- secondo le ultime statistiche ministeriali \u2013 \u00e8 straniera, pari a 814.851 bambini e ragazzi dalle scuole d\u2019infanzia alle secondarie di II grado. Nonostante tutti gli sforzi e miglioramenti, si calcola che a 14 anni il 46% degli studenti stranieri frequenti ancora le medie inferiori, a 18 anni il 69,6% \u00e8 in ritardo nel percorso scolastico. Nel frattempo scuole e\u00a0 televisione pubblica si sono attrezzate e stanno lavorando per affrontare una sfida che mette in gioco il futuro di tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paesi meno scolarizzati attirano migranti\u00a0meno scolarizzati. 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