{"id":68605,"date":"2018-03-06T02:10:52","date_gmt":"2018-03-06T01:10:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68605"},"modified":"2018-03-07T16:00:17","modified_gmt":"2018-03-07T15:00:17","slug":"usa-affidabile-boeing-b-52","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/usa-affidabile-boeing-b-52\/","title":{"rendered":"Usa: nessuno rottama il vecchio e affidabile Boeing B-52"},"content":{"rendered":"<p>La Northrop Grumman, leggendaria societ\u00e0 aerea statunitense, lo ha chiamato B-21 Raider e con molta probabilit\u00e0 anche questo nuovo bombardiere dell\u2019<strong><em>United States Air Force<\/em> <\/strong>(Usaf) entrer\u00e0 nell\u2019Olimpo dei miti militari a stelle e strisce. Le premesse, d\u2019altronde, ci sono tutte. Nel 2016, anno della sua presentazione al mondo, l\u2019allora segretario Usaf Deborah Lee James ricord\u00f2 che \u201cla nostra piattaforma di attacco di precisione globale di quinta generazione ci consentir\u00e0 di avere una capacit\u00e0 di tiro mediante dei sensori in rete, con la quale tenere a bada gli obiettivi in un modo che il mondo e i nostri avversari non hanno mai visto\u201d.<\/p>\n<p>Bombardiere, s\u00ec, ma non solo: il nuovo prodotto di casa Grumman, infatti, \u00e8 realizzato anche per la guerra elettronica, cos\u00ec da fondere in una sola macchina pi\u00f9 funzioni e da fare del B-21 Raider una \u201cfortezza strategica multiruolo\u201d, seguendo un principio gi\u00e0 applicato ai caccia Lockheed F-35 e F-22, entrambi capaci di adempiere alle specialit\u00e0 di caccia, caccia-bombardiere e di apparecchio per la <em>electronic warfare<\/em>. Ma a parte queste informazioni di massima, pi\u00f9 interessante \u00e8 capire se la Usaf ha davvero intenzione di sostituire la flotta di B-52 con il B-21, il cui costo per esemplare si aggira sui 550 milioni di dollari.<\/p>\n<p><strong>Dal Vietnam ai giorni nostri <\/strong><br \/>\nIl Boeing B-52 \u00e8 un aereo progettato negli Anni \u201950 per sostituire il B-47 &#8216;Stratojet&#8217;, prodotto in circa 2000 esemplari fra il 1947 e il 1055, primo bombardiere strategico a reazione. Ancora prima, c&#8217;erano stati gli storici B-36 a turboelica che, a loro volta, avevano rimpiazzato i B-29 della Seconda Guerra mondiale. Il \u201c52\u201d mostra la sue doti di forza in Vietnam dove, fra il 1965 e il 1972, partecipa a numerose incursioni sul nord, subendo anche perdite (circa 24), ma infliggendo pesanti danni al nemico. Durante l\u2019operazione <em>Desert Storm<\/em>, ai tempi della prima Guerra del Golfo, molteplici sono le missioni di volo, con un solo apparecchio precipitato per guasti tecnici. Un vero portento, dunque, capace di rovesciare le sorti di un conflitto: il carico (oltre 30 tonnellate di bombe e 20 missili AM nella versione \u201cH\u201d), l\u2019autonomia (14 mila km) e il costo di 50 milioni di dollari ad esemplare ne hanno fatto, nei decenni, un perno delle guerre degli <strong>Stati Uniti<\/strong> al punto che il ritiro non \u00e8 previsto prima del 2040. E vent\u2019anni non passano in un attimo: perch\u00e9 allungare cos\u00ec tanto la vita operativa di un aereo che vola dalla met\u00e0 degli Anni \u201950?<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa domanda che gli ufficiali della Usaf si sono posti quando \u00e8 stata espressa la necessit\u00e0 di sostituire l\u2019F-15 con il pi\u00f9 moderno caccia da superiorit\u00e0 aerea F-22 capace, come accennato, di essere un vettore multiruolo. L\u2019approvvigionamento dei nuovi velivoli \u00e8 stato bloccato dall\u2019amministrazione Obama per gli onerosi costi e F-15 continueranno, quindi, a volare per ancora un decennio al fianco degli F-35, nuovi ma meno costosi del \u201c22\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il confronto con Mosca e gli Alleati<\/strong><br \/>\nEd \u00e8 cos\u00ec che mentre gli Usa tengono sempre pronti negli hangar i B-52, la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-russia-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Russia<\/a><\/strong> continua a volare con mezzi che risalgono all\u2019Unione sovietica quali, ad esempio, il Sukhoi Su-25 perno della campagna aerea contro il Califfato al fianco di elicotteri da combattimento Mil Mi-24, gi\u00e0 leggenda durante il conflitto sovietico in Afghanistan (1979-1989). Certo, anche Mosca pu\u00f2 contare su modernissimi caccia quali il MiG-35 e il Su-35, ma non pu\u00f2 rinunciare alla numerosa flotta di altri Sukhoi, di Ilyushin, di Beriev, di trasporto come i Tupolev e gli Antonov che da decenni garantiscono piena efficienza operativa alla Vozdushno-Kosmicheskiye Sily.<\/p>\n<p>Discorso diverso per gli altri Paesi i cui bilanci non sempre permettono il mantenimento di grandi arsenali. I membri della Nato, ad esempio, termineranno il processo di sostituzione dei caccia e caccia bombardieri con il Lockheed F-35 molto prima degli Stati Uniti, poich\u00e9 i fondi delle rispettive Difese sono limitati. Al contrario, gli Usa &#8211; con 686 basi estere e circa 270 mila uomini dispiegati oltremare (dati del 2016) &#8211; hanno bisogno di una quantit\u00e0 di mezzi tale da sopperire alla sicurezza interna ed esterna. Ecco un altro motivo per il quale il B-52 voler\u00e0 fino al 2040, accompagnato a terra dalle mitragliatrici di squadra Browning 1919 (il numero indica l\u2019anno di progettazione) e in cielo dall\u2019elicottero UH-1 che, seppure in un quantit\u00e0 estremamente ridotte, continua a prestare servizio.<\/p>\n<p>Stesso discorso per gli equipaggiamenti della fanteria di molte nazioni, Italia in testa, che annoverano armi risalenti addirittura alla Seconda Guerra mondiale, come la MG 42 (Maschinengewehr 42, Beretta MG 42\/59). Ci sono poi i pi\u00f9 \u201crecenti\u201d AK 47 (Kalashnikov progetto del 1947) e gli M16 A2 americani, simboli della Guerra Fredda ancora diffusissimi, specie in realt\u00e0 nelle quali l\u2019influenza russa o la carenza di denaro per l\u2019ammodernamento degli armamenti hanno spinto i governi locali ad approvvigionarsi dagli arsenali russi e statunitensi.<\/p>\n<p>Pertanto, nessuna arma \u00e8 definibile \u201cvecchia\u201d tout court, poich\u00e9 la sua efficacia varia a seconda del contesto e del teatro nel quale \u00e8 impiegata.<\/p>\n<p><strong>Nuove esigenze strategiche e classiche tattiche di combattimento<\/strong><br \/>\nDiscorso diverso quello sul fine dell\u2019arma stessa: nel 2018 un bombardiere strategico \u00e8 ancora indispensabile? La lotta al Califfato ha palesato il ruolo di primo piano della Rete, sfruttata da Isis con articolate e sempre pi\u00f9 complesse attivit\u00e0 di guerra psicologica per sopperire all\u2019inferiorit\u00e0 numerica e tecnologica sul campo di battaglia. Nuove esigenze strategiche, dunque, che impongono un adeguamento dei sistemi d\u2019arma e delle tattiche di combattimento mettendo cos\u00ec in discussione la centralit\u00e0 di una leggenda dell\u2019aria come il B-52.<\/p>\n<p>Eppure, gli americani lo terranno in linea per altri 20 anni. Perch\u00e9 malgrado sia molto ambizioso, il progetto del bombardiere B-21 richiede costi elevatissimi che difficilmente un\u2019amministrazione pu\u00f2 sostenere nell\u2019arco di pochi anni. Pertanto, \u00e8 plausibile che l\u2019ingresso del futuristico Raider negli arsenali statunitensi avvenga progressivamente, affiancandosi e lentamente sostituendosi al \u201cvecchio\u201d B-52 fino alla data del suo meritato pensionamento.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Gene Blevins\/ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Northrop Grumman, leggendaria societ\u00e0 aerea statunitense, lo ha chiamato B-21 Raider e con molta probabilit\u00e0 anche questo nuovo bombardiere dell\u2019United States Air Force (Usaf) entrer\u00e0 nell\u2019Olimpo dei miti militari a stelle e strisce. Le premesse, d\u2019altronde, ci sono tutte. 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