{"id":68652,"date":"2018-03-11T11:43:44","date_gmt":"2018-03-11T10:43:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68652"},"modified":"2018-03-15T22:21:31","modified_gmt":"2018-03-15T21:21:31","slug":"cina-xi-jinping-leader","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/cina-xi-jinping-leader\/","title":{"rendered":"Cina: Xi Jinping \u00e8 leader sempiterno tra ovazioni e plebisciti"},"content":{"rendered":"<p>Verso quale direzione sta andando la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/cina-evoluzione-galassia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Cina<\/strong><\/a> del leader sempiterno? \u00c8 la domanda che in molti si stanno facendo in questi giorni dopo l&#8217;annuncio il 25 febbraio della proposta di abolizione del limite dei due mandati per l&#8217;elezione del presidente della Repubblica. Luned\u00ec scorso, il 5 marzo, all&#8217;apertura del Congresso nazionale del popolo, tutti i parlamentari hanno applaudito con convinzione al discorso di apertura del presidente cinese <strong>Xi Jinping<\/strong>, confermato per il suo secondo <strong>mandato<\/strong>. L&#8217;ovazione alla proposta di cancellare il limite dei mandati ha reso poi scontata l&#8217;approvazione formale della stessa proposta con una votazione plebiscitaria, a questo punto, &#8216;cinese&#8217; e non pi\u00f9 bulgara.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impatto della modifica sulle scene interna e internazionale<\/strong><br \/>\nLa decisione \u00e8 presa e la via per la concessione a Xi Jinping del potere a vita \u00e8 dunque spianata. Il punto, ora, \u00e8 solo quello di capire quali scenari futuri si prospettano per il Paese e in generale per la politica internazionale, e cosa questa modifica potr\u00e0 rappresentare. Il limite dei due mandati risale al 1982 quando, dopo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/cina-ricordare-mao-per-guardarsi-da-xi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Mao Tse-dong<\/strong><\/a>, la rivoluzione culturale, la Banda dei Quattro e tutto quello che questi avvenimenti avevano significato per la Cina, lasciandola allo sbando, l&#8217;allora presidente <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/cina-xi-jinping-sogno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Deng Xiaoping<\/a><\/strong>, nell&#8217;ambito del processo di riforme da lui avviato, decise di introdurlo, proprio con l&#8217;idea di garantire, sia pure sempre all&#8217;interno dei gangli del partito, l&#8217;alternanza e il non incancrenimento di uno stesso uomo al potere per troppo tempo.<\/p>\n<p>Per molti analisti, dunque la nuova mossa e l&#8217;abolizione del limite dei due mandati rappresenta un deciso passo indietro verso un regime ormai quasi dittatoriale, basato sul culto di un unico uomo, Xi Jinping appunto. Xi, come era accaduto con Mao, rappresenta la Cina di oggi. Riassume in s\u00e8 le principali cariche del Paese, quella di presidente della Repubblica, quello di segretario del partito e quella di capo dell&#8217;esercito.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo di Xi e il posto della Cina nel Mondo<\/strong><br \/>\nSin dal suo insediamento al potere nel 2012 (fine 2012 come segretario del partito e inizio 2013 come presidente), il potere di Xi Jinping \u00e8 andato aumentando sempre di pi\u00f9. Al termine del XIX Congresso del partito comunista il pensiero di Xi Jinping \u00e8 stato persino iscritto nella Costituzione del partito. Il leader maximo cinese, il novello Mao, ha consolidato dunque sempre di pi\u00f9 il suo ruolo e la sua forza. Quale che sia l&#8217;opinione che se ne ha, \u00e8 indiscutibile che questo presidente, pi\u00f9 di ogni altro, sta portando la Cina in alto, specie a livello mondiale. Basti pensare solo all&#8217;ambiziosissimo progetto infrastrutturale <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/12\/cina-sempre-piu-presente-nel-mediterraneo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">One Belt One Road<\/a><\/strong> (una cintura di strade e ferrovie per collegare Europa e Asia), che ne sta facendo una protagonista indiscussa della scena internazionale.<\/p>\n<p>Probabilmente il segreto \u00e8 proprio nello stretto mantenimento del potere nelle mani di Xi e in quelle di pochi fidati sodali, facendo invece piazza pulita con qualsiasi mezzo degli oppositori o di potenziali pericoli. Ma Xi \u00e8 anche l&#8217;uomo delle due facce, \u00e8 quello che parla di apertura al mondo globalizzato, ma che poi inasprisce pi\u00f9 che mai la censura su internet, quello che persegue i dissidenti e limita ancora di pi\u00f9 la libert\u00e0 di espressione e di pensiero nel Paese. Ed \u00e8 proprio di questi giorni la notizia dell&#8217;ulteriore irrigidimento dei controlli su internet.<\/p>\n<p><strong>Diffidenza e sospetto di dissidenti interni e media occidentali<\/strong><br \/>\nLa notizia del mandato a vita al presidente cinese \u00e8 stata infatti accolta con molto sospetto da attivisti e dissidenti. Molti di questi hanno fatto sapere che nei giorni scorsi i loro account sono stati bloccati, per impedire loro di commentare la notizia. Inoltre, come gi\u00e0 accaduto in passato in situazioni analoghe, le ricerche via internet di parole chiave in qualche modo connesse con l&#8217;argomento sono state bloccate.<\/p>\n<p>Grande il risalto che ha avuto la notizia nei media stranieri. Molti, riferendosi a Xi Jinping , parlano di un vero e proprio dittatore moderno. Il New York Times, solo pochi giorni fa, in un editoriale, ha usato l&#8217;espressione &#8220;regressione autoritaria&#8221;. Opinioni dure. Il mondo occidentale, sostengono alcuni analisti, come \u00e8 stato spiegato anche da un editoriale dell&#8217;Economist, ha sbagliato le sue previsioni.<\/p>\n<p>Quando la Cina \u00e8 diventata una potenza economica e commerciale sempre maggiore, in tanti hanno pensato che l&#8217;apertura commerciale del Paese, prima o poi, l&#8217;avrebbe portato ad aprirsi anche sotto altri aspetti e che la sua gente ne avrebbe guadagnato in termini di diritti e libert\u00e0. Dopo cinque anni al potere di Xi Jinping, l&#8217;illusione \u00e8 finita.<\/p>\n<p><strong>Le tesi a sostegno dell&#8217;abolizione del limite del doppio mandato<\/strong><br \/>\nSe l&#8217;opinione generale identifica il presidente come un dittatore vero e proprio, c&#8217;\u00e8 pure chi invero gli concede il beneficio del dubbio e parla di volont\u00e0 di dare continuit\u00e0 &#8211; attraverso proprio l&#8217;abolizione del limite dei due mandati &#8211; e stabilit\u00e0 a un Paese indubbiamente in crescita esponenziale, un Paese che sta portando avanti progetti ambiziosi e riforme economiche che richiedono tempo per la loro realizzazione e che potrebbero subire negativi stop in caso di cambi al potere.<\/p>\n<p>Una continuit\u00e0 e stabilit\u00e0 di cui, sia pure indirettamente, beneficerebbero anche gli stessi paesi occidentali. Tra i sostenitori del presidente cinese c&#8217;\u00e8 anche il presidente americano Donald Trump, che ha avuto parole lusinghiere per il collega cinese. &#8220;Xi \u00e8 ora presidente per la vita&#8221; ha detto Trump in un discorso mandato in onda dalla Cnn. &#8220;Xi \u00e8 stato in grado di farlo, penso che sia grandioso, forse un giorno dovremo farlo anche noi&#8221;. Cosa accadr\u00e0 nei prossimi anni nel Paese del dragone \u00e8 difficile da dire. Per ora l&#8217;unica certezza \u00e8 che Xi Jinping, con tutta probabilit\u00e0, rimarr\u00e0 al potere per molti anni ancora, con una Cina destinata a crescere, a imporsi sempre pi\u00f9, nonostante dazi paventati e situazioni poco chiare al suo interno, sia dal punto di vista politico che economico.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Liu Weibing\/Xinhua via ZUMA Wire)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso quale direzione sta andando la Cina del leader sempiterno? \u00c8 la domanda che in molti si stanno facendo in questi giorni dopo l&#8217;annuncio il 25 febbraio della proposta di abolizione del limite dei due mandati per l&#8217;elezione del presidente della Repubblica. 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